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br. Pat Martino non è soltanto un innovativo chitarrista jazz e compositore, ma un uomo che ha saputo sviluppare una straordinaria sensibilità spirituale nei confronti della sua esistenza in virtù di esperienze decisive: su tutte, la ricostruzione della propria memoria e vita a seguito di un aneurisma cerebrale che gli ha provocato una grave amnesia. Questo fa di lui una figura di grande ispirazione. Confrontarsi con il suo universo umano e artistico significa farsi condurre in un viaggio di esplorazione che va da Eraclito a Rousseau, dalle fifilosofie orientali al fascino oracolare del Libro dei Mutamenti e dei suoi esagrammi. La musica è infatti per lui un mezzo, un veicolo per stabilire una connessione spirituale con il tutto e approdare a una più profonda comprensione della propria identità. Come ha detto Carlos Santana, è un musicista totale che attraverso la sua arte ispira le persone a una forma superiore di consapevolezza.
br. Per Thelonious Monk la musica è sorpresa, riproduzione dell'incredibile ricchezza, varietà, imprevedibilità del mondo. Il suo non è soltanto un nuovo linguaggio, per quanto profondamente radicato nella tradizione, ma un linguaggio in grado di sorprendere se stesso a ogni passo, una sorta di innovazione di secondo grado. In questo libro su Monk due pianisti jazz, Giacomo Franzoso e Arrigo Cappelletti (che è stato suo docente al conservatorio di Venezia) ne discutono la figura e la musica in stile "monkiano", a frammenti e piccoli paragrafi, con dialogo finale fra gli autori, e da una prospettiva sghemba e inusuale, che al posto dei soliti stereotipi preferisce porre l'accento sulla consapevole apertura di Monk al futuro.
br. Scrivere di Miles Davis significa non solo doversi confrontare con uno dei più grandi musicisti del ventesimo secolo, ma anche fare i conti con un'originalissima e stimolante prospettiva filosofica. Ma cosa fa sì che ancor oggi la musica di Miles costituisca una delle più grandi ed emozionanti sfide per qualsivoglia filosofo realmente degno di tale appellativo? Da cosa dipende, se non dal suo essersi mostrato capace di depistare qualsiasi tentativo di prevederne le scelte musicali? Il fatto è che un genio come quello dell'autore di "So What" continua ancor oggi a incantare perché il suo è un gioco sempre insieme armonico, melodico e ritmico; e in ogni caso affidato a un incessante e mai pago rovesciamento delle parti. Proteso a rincorrere il libero ed esaltante, nonché metamorfico, dinamismo della natura; mosso dalla volontà di spingersi sempre più in là, verso quel "limite ultimo" che almeno una cosa gli avrebbe fatto senz'altro sperimentare: il brivido dell'inaudito e di una sempre inaugurale, nonché autentica, "potenza poietica".
br. Parlare di Han Bennink significa intraprendere un viaggio nella storia del jazz europeo, a cominciare dai primi tentativi di emancipazione dal modello americano fino agli esiti più estremi della free improvisation. Altro obiettivo del volume è analizzare il drumming benninkiano, sempre riconoscibile indipendentemente dal contesto musicale in cui egli si ritrova. Intervistando lo stesso Bennink, Catalano prova a descrivere cosa significa essere un improvvisatore prima ancora che un batterista, affrontando così un tema molto discusso come l'improvvisazione ma da una prospettiva diversa rispetto a quella puramente tecnico-musicale o filosofica.
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: .
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: .
LA DOMENICA DEL CORRIERE Rivista Originale del 3 Aprile 1927 Anno 29 nr. 14 pagine: 16 dimensioni: 38 x 28 cm IN PRIMA PAGINA: Nell'inferno di Shangai. Una scena di terrore durante l'incendio divampato nelle vicinanze delle Concessioni: la fuga dei miseri abitanti, vittime degli invasori, che nella furia del saccheggio avevano strappato loro perfino le vesti (Achille Beltrame) NELL'ULTIMA PAGINA: Una sala di toeletta per cani è stata aperta nel centro di Londra. I clienti...a quattro zampe vengono affidati alle cure di un piccolo esercito di veterinari, barbieri, bagnine e perfino dentisti (Achille Beltrame) ALL'INTERNO: La casa di Beethoven nel centenario. Mussolini con il maestro Pietro Mascagni. L'ipnosi per mezzo della radio. Le peripezie di un clown italiano: Giacomino Sulla rotta trionfalmente superata da De Pinedo. La musica dell'avvenire? Fasti e nefasti del jazz band Chi lo conosce? Uno sconosciuto ricoverato nel Manicomio provinciale di Udine Le sorprese di una seduta spiritica: la "bella Algerina". CONDIZIONI DELLA RIVISTA: BUONE, NORMALI SEGNI DEL TEMPO, SOVRACOPERTINE MANCANTI NOTE PARTICOLARI: STRAPPO IN BASSO A PAG 13/14
br. Contiene CD con tracce d'ascolto dei principali esempi ed esercizi.
ISBN 9788837056940<BR>2 copie
br. Prefazione di Ellade Bandini.
brossura Un approccio alla batteria leggero e intenso insieme, una propensione alla didattica che porta i giovani a godere del sapere dell'autore, e anche del suo estro letterario che fonde creatività testuale e concretezza dogmatica. La continua ricerca del suono conduce l'autore ad accostarsi alla tradizione della musica improvvisata europea, in cui elementi della tradizione "nera" si fondono con quelli della sua terra. I temi trattati sono affrontati con sensibilità, in particolare il solismo batteristico nelle trascrizioni della seconda parte, così come le valutazioni sui grandi batteristi trascritti, un equilibrio fra la loro definizione storica e l'averli sentiti come parte della propria formazione musicale.
Paris, Edit. Gallimard, 1991. Numerosas ilustraciones en b/n y color. 160 p. 8º mayor. Rústica editorial ilustrada. Livre en français. Muy buen ejemplar.
Paris, Edit. Gallimard, 1991. Numerosas ilustraciones en b/n y color. 160 p. 8º mayor. Rústica editorial ilustrada. Livre en français. Muy buen ejemplar.
767pp.+ 64 planches hors-texte en n/bl, nouvelle édition revue et augmentée, 21cm., br.orig., cachet ex-libris sur fausse page de titre sinon en très bon état, M91240
pp. 369, cm 18x11, brossura, collection Folio.
Mm 245x280 Catalogo della mostra tenuta a Perugia, Museo Civico di Palazzo della Penna, 1 luglio - 10 settembre 2017 - Brossura editoriale con bandelle, 191 pagine profusamente illustrate con fotografie a colori e in bianco e nero. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, Il Saggiatore,1960.(Prima Edizione).In 8°pp.XV+350n. legatura tt. Tela editoriale sovraccoperta.
in 16°; pp. 462; br.; coll. Gabbiani
Un volumetto (17 cm) di 151 pagine. Brossura editoriale disegnata da Crepax. Ottime condizioni.
Numéro complet. Broché. 64 pages. 20x29cm.
brossura Contiene 10 composizioni originali dell'autore e una rivisitazione di un brano di Stevie Wonder. Luca Aletta torna dopo qualche anno alla dimensione in solo e qui suona tutti gli strumenti: pianoforte, el. piano, tastiere, fisarmonica, melodica, andes. Fuoriesce sempre più in questo lavoro il suo amore per il jazz, come nel brano "Lo zio Armando" dedicato all'immenso Chick Corea, ma c'è anche tanto Sudamerica (vedi "O choro mio", "Um papagaio chamado Tom" ed altri) e poi non poteva mancare la dimensione in piano solo come nei brani: "Ave Maria", in "Un LP del '56" e in "Isn't she lovely".
Volume quarto dal titolo" Dall'amore alla politica contropoposte". Dedicato all'altra America degli anni sessanta raccoglie articoli ed interviste realizzate dai testimoni del tempo successivamente divenuti famosi.
Volume terzo dal titolo" L'amore e la legge, mixed media a New York". Dedicato all'altra America degli anni sessanta raccoglie articoli ed interviste realizzate dai testimoni del tempo successivamente divenuti famosi.