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48 S. 4°. OKart. Stempel auf Titel. Texte Hebräisch und Englisch.
ill., br. Per Claudio Fasoli il jazz non è né un repertorio specifico, né esercizio accademico, ma uno stile di vita. Il jazz è infatti la rivolta delle emozioni, è il tipo di musica che può assorbire molti altri generi ed essere ancora jazz. È un virus di libertà, che si è diffuso sulla terra, ibridando tutto ciò che ha trovato lungo la sua storia: il cinema, la poesia, la pittura... "Inner sounds" racconta l'essenza di un artista apprezzato in tutto il mondo; descrive la scena della musica creativa internazionale e i suoi segreti, le collaborazioni e le riflessioni di un musicista che ha sempre avuto una grande capacità di rinnovarsi, di continuare con curiosità a percorrere nuove strade. Un libro denso di testimonianze e di vita, suonata al ritmo dello spirito del tempo, alla ricerca della libertà espressiva: dagli anni della formazione veneziana alle esperienze nella vivace scena bolognese degli anni sessanta, dalla nascita dei mitici Perigeo alle jam session milanesi al Capolinea, dal laboratorio sperimentale del jazz-rock ai festival giovanili all'epoca delle contestazioni, fino ad arrivare al ruolo decisivo della cognizione e dell'insegnamento degli spazi improvvisativi. Completano il volume i contributi di musicisti e di intellettuali, alcuni scritti critici e teorici, una raccolta fotografica e la discografia completa. Saggi introduttivi di Carlo Boccadoro, Franco Careni e Massimo Dona.
207 S. + CD. 4°. OBrosch.
43 S. Abb. auf Tafeln. OPp. Bibliotheksexpl. mit Stempel und Barcode auf Vorsatz und Rückendeckel.
br. Per Claudio Sessa raccontare "le età del jazz" è una vera e propria missione. "Improvviso singolare" amplia l'esplorazione iniziata con "Le età del jazz. I contemporanei", la prima approfondita ricognizione della sfaccettata scena dei nostri giorni. Ora Sessa ci accompagna tra le stagioni, i protagonisti, i capolavori e le innovazioni di un intero secolo di jazz. Per sua natura inclusiva e pluridimensionale, questa musica tende a sfuggire a ogni classificazione. Ma la forza e l'originalità del jazz risiedono proprio nella sua capacità di trasformazione e di sintesi: individualismo e ricerca collettiva, tradizioni e sperimentazioni, spontaneità e dimensione industriale convivono in un'arte sempre alle soglie del paradosso. Per questa duttilità il jazz rappresenta forse la metafora artistica più precisa e sofisticata della società in cui oggi siamo immersi: fondendo il pensiero musicale africano e quello europeo in terra americana, è diventato un linguaggio universale e ha modificato l'immaginario sonoro di tutto il pianeta. In questo libro Sessa rievoca i tanti sviluppi che il jazz ha vissuto nella sua storia - dallo stile New Orleans all'impetuosa scena newyorkese, dallo Swing al bebop, dal cool al free, fino alle avanguardie più recenti - aggiungendo alla ricostruzione storica e all'interpretazione critica la guida all'ascolto di quasi duecento brani emblematici di questo percorso. Prefazione di Franco D'andrea.
brossura Che questo libro possa essere per ogni lettore un riferimento fondamentale sulla ricerca e lo sviluppo delle proprie capacità musicali e che introduca in modo costruttivo e formativo all'improvvisazione, alla composizione e soprattutto al processo creativo nel jazz.
ill., br. Il popolo del blues è il classico per eccellenza sulla musica afroamericana. Scritto a metà degli anni sessanta analizza con rigore e passione l'inestricabile intreccio che lega il blues e il jazz alla vicenda dei neri, dallo schiavismo alle lotte per l'emancipazione e i diritti civili. Nel delineare tale percorso, Amiri Baraka, pur considerando il peso delle radici africane, sottolinea i processi di ibridazione e meticciato che caratterizzano il blues e le altre forme musicali e culturali afroamericane. Nella prefazione appositamente scritta per l'edizione italiana, inoltre, l'estetica del blues viene chiamata in causa per riconsiderare le nuove forme della musica black, il rap in particolare.
P.232 Collana Einaudi Nuovo Politecnico
In 16°, t.t. edit. ill. con sovrac. ill. (modeste tracce d'uso e piccoli strappi riparati internam. con nastro adesivo), pp. 383,(1), con num. fot. b.n. in XXXII tavv. f.t.; coll. "Le piccole storie illustrate. 38"; nel complesso buon es..(L061) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. DATA A PENNA IN ANTIPORTA E TIMBRO DI ANNULLAMENTO BIBLIOTECA. «Nuovo libro del jazz» e non semplicemente «Storia del jazz» s'intitola questa opera di uno tra i massimi critici di musica jazz, Joachim Ernst Berendt. Un titolo che vuol proporre un ideale di completezza e di approfondimento quale una pur attenta e precisa linea storica mai avrebbe potuto offrire. Pregio di questo libro è dunque l'ampiezza del panorama musi cale che esso abbraccia: l'esame approfondito dei rapporti con al tre forme musicali, delle linee di sviluppo, delle evoluzioni subite da un genere musicale che ha la sciato un solco tanto profondo nel costume contemporaneo. Per la prima volta in Italia è presentata una storia del jazz che è anche un testo esplicativo della musica jazz, strumento prezioso non solo d'informazione ma an che d'indagine specifica. A questo «<nuovo libro» possono quindi av vicinarsi anche tutti coloro che, già conoscendo il grande profilo della storia del jazz, desiderano completare e ampliare i dati a loro disposizione, seguendo anche nei resultati più recenti e nelle più diverse fisionomie, la tipica forma musicale del nostro secolo. Il nuovo libro del jazz segue, ampliandolo, lo schema del libro del jazz dello stesso Autore, un'opera che al suo apparire ebbe un enorme successo di critica e di pubblico. Nella nuova edizione ampliata J. E. Berendt ha voluto tracciare un quadro più vasto, dando un impegno ancora più valido, se fosse stato possi bile, alla propria indagine. Descrizione bibliografica Titolo: Il nuovo libro del jazz. Evoluzione e significato della musica jazz. Titolo originale: Das neue Jazzbuch: Entwicklung und Bedeutung der Jazzmusik. Autore: Joachim Ernst Berendt Traduzione di: L. Luzzatto Editore: Firenze: G. C. Sansoni, Marzo 1960 Lunghezza: 383 pagine; 19 cm; illustrato in b/n Collana: Volume 38 di Le piccole storie illustrate Soggetti: Musica, Jazz, Storia, Stili e generi musicali, Opere generali, Ragtime, Musicisti, Elementi, Complessini, Big bands, Cantanti, Elettrico, Rock, Anni Settanta, Discografia essenziale, New Orleans, Free Jazz, Stati Uniti, America, Neri, Voci, Suoni, Canzoni, Melodie, Enciclopedie, Dizionario, Das grosse Jazzbuch, Guide, Musica afro-americana, Basie, Bianchi, Blues, Johnny Hodges, Orchestre, Chicago, New York, Sassofonisti, Negri, Harlem, Mississippi, Scrittura, Arrangiamenti, Note, Studio, Studi culturali, Strumenti musicali, Pianoforte, Pianisti, Pezzi, Pubblico, Grandi successi, Formazione, Orecchio, Percussioni, Louis Armstrong, Bessie Smith, Bix Beiderbecke, Duke Ellington, Coleman Hawkins, Lester Young, Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Miles Davis, John Coltrane, Omette Coleman, John McLaughlin, Tromba, Trombone, Clarinetto, Sassofono, Flauto, Vibrafono, Organo, Tastiere, Sintetizzatore, Chitarra, Contrabbasso, Violino, Batteria, Percussione, Fraseggio, Improvvisazione, Arrangiamento, Spiritual, Gospel-song, Armonia, Melodia, Ritmo, Swing, Kansas City, Revival, Minstrel, Shows, Morton, Schiavi, Solisti, Europa, John Zorn, Latin, Wayne Shorter, Wynton Marsalis, Art Farmer, Aufnahmen, Barney Bigard, Basie, Bebop, Jazzmusiker, Discriminazioni razziale, Razzismo, Dixieland, Novecento, Saint Louis, Kansas City, Dallas, Middle West, Sedalia, Rag, Bud Freeman, Racconti, Storie vere, Aneddoti, Curiosità, Retroscena, Tristano, Esperimenti, Boogie, Evoluzione, Modernità, Dialettica, Bird, Pres, Anni Cinquanta, Linguaggio jazzistico, Dizionario, Termini, Combo, Teddy Bunn, Art Blakey, Ella Fitzgerald, Wild Bill Davison, Vic Dickenson, Benny Goodman, Bobby Hackett, Earl Hines, Mahalia Jackson, Oscar Peterson, Pettiford, Tony Spargo, Kid Ory, West Coast, Two Beat, Frank Sinatra, Memphis Quartet, Joe Kong Oliver, Miller, Romanticismo, Lee Konitz, Portamento, Melos, Hawkins, Critica, Storia, Interpretazione, Scat, Riff, Shouter, Lead, Hit, Hot, Spettacolo, Poll, Cool, Bridge, Be-Bop, Libri Vintage Fuori catalogo, Fotografie d'epoca, Libri illustrati, Collezionismo, Music, History, Styles and genres of music, General works, Ragtime, Musicians, Elements, Complexes, Singers, Electric, Seventies, Essential Discography, United States, America, Blacks, Voices, Sounds, Songs, Melodies, Encyclopedias, Dictionary, Guides, Afro american music, Basie, Whites, Orchestras, Saxophonists, Negroes, Writing, Arrangements, Notes, Study, Cultural studies, Musical instruments, Piano, Pianists, Pieces, Audience, Great hits, Training, Ear, Percussion, Trumpet, Clarinet, Saxophone, Flute, Vibraphone, Organ, Keyboards, Synthesizer, Guitar, Double Bass, Violin, Drums, Percussion, Phrasing, Improvisation, Arrangement, Gospel-song, Harmony, Melody, Rhythm, Slaves, Schiavitù, Slavery, Soloists, Europe, Discriminations Racial, Racism, Twentieth century, Tales, True stories, Anecdotes, Curiosity, Background, Experiments, Evolution, Modernity, Dialectic, Fifties, Language, Dictionary, Terms, Romance, Posture, Critics, History, Interpretation, Entertainment, Out of print books, Vintage photographs, Illustrated, Collectibles
Evoluzione e significato della musica jazz. Un volume (17 cm) di 383-(4) pagine, con 32 illustrazioni ft. Tela editoriale con sovracoperta illustrata. Ottime condizioni.
In 16, cart. con sovracc., pp. 383 con 32 ill. in n. f.t.Scoloritura al dorso della sovracc., piccole pieghe e abrasioni alla sovracc., ordinari segni del tempo alle carte, ottime condizioni.Luogo di pubblicazione Firenze Editore SansoniAnno pubblicazione 1963Collana Le piccole storie illustrate 38Materia/Argomento Musica, Storia della musica, Jazz
bross. edit. ill., piccola rottura in cop.
con 14 tavole (trascrizioni musicali) f.t. Bibliografia. Lievi difetti ai bordi della
Milano, Garzanti, 1973, 16mo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 428. (Evoluzione, musicisti, elementi, complessi e definizione della musica jazz).
Rocca San Casciano, Cappelli, 1958, 8vo (cm. 19 x 11) brossura con alette, copertina illustrata a colori, pp. 197 con tavole fotografiche fuori testo (Universale Cappelli, 20) .
Un quadro ordinato ed essenziale della storia del jazz che viene a colmare una lacuna nella bibliografia italiana. Brossura editoriale illustrata, pp. 197, in 16°
IN BUONO STATO
brossura Melodia e improvvisazione, disciplina e follia: per fare jazz occorre tutto questo, e non guasta anche un pizzico di fortuna. Di certo, è un dono della sorte cominciare la propria avventura nella Roma degli anni Settanta, dove i grandi musicisti americani in tour, come Chet Baker o Lee Konitz, "arruolano" giovani talenti del posto per accompagnare le proprie esibizioni. È un privilegio entrare da protagonisti in locali mitici come il Capolinea di Milano e il Music Inn di Roma. Poi, però, ci vuole un mix esplosivo di impegno e passione per passare dalle prove in cantina con il suo primo trio ai grandi festival come Umbria Jazz, e per arrivare a suonare con i migliori, da Pino Daniele a Mina e da Gino Paoli a Claudio Baglioni. Quel mix, Danilo Rea lo ha sempre avuto e lo ha messo in campo senza sosta nei suoi primi quarant'anni di carriera. E il suo ingrediente segreto si chiama contaminazione. Questo lo porterà a mettere in repertorio pezzi di Frank Sinatra e dei Rolling Stones, a cimentarsi con la sigla della "Domenica sportiva", ad accompagnare un balletto di Daniel Ezralow e una lettura di David Grossman, a duettare con il pianista classico Ramin Bahrami sugli spartiti di Bach, e a costruire una carriera capace di infrangere ogni limite di genere, tra sorprese e viaggi, aneddoti e incontri. Improvvisare è come parlare, scrive Danilo Rea, e anche la sua scrittura è jazz, in questo libro che ci cattura in una variazione continua sui ritmi della vita e dell'arte.
Un volumetto (17 cm) di 125 pagine. Brossura editoriale disegnata da Crepax. Ottime condizioni.
br. L'edizione italiana della grande opera musicologica di Gunther Schuller giunge a compimento con il sesto volume. Dopo aver esplorato le origini, gli anni Venti, la triade Armstrong-Ellington-Goodman, le orchestre nere e i solisti Swing, l'Autore affronta tre argomenti separati e non connessi tra loro. Per prime vengono le orchestre bianche (con l'eccezione di Benny Goodman, già ospitato nel terzo volume). Questa sezione vede sfilare una serie di figure tra le più popolari del jazz d'anteguerra, come Artie Shaw, Jimmy e Tommy Dorsey, Glenn Miller, Charlie Barnet, Harry James e Gene Krupa. Segue un ampio panorama delle orchestre regionali, che integra ed espande la trattazione già inclusa nel secondo volume, con numerose schede su formazioni di regola ignorate dalle storie. Da ultimo vengono i piccoli complessi non associati alle figure finora trattate, in particolare il trio di Nat King Cole. In queste analisi, Schuller conferma ancora una volta la sua straordinaria conoscenza delle peculiarità di linguaggio di ciascuno strumento e l'abituale chiarezza nel mettere a fuoco le personalità e poetiche dei vari musicisti. Il lavoro, rivisto e aggiornato da Marcello Piras, è integrato da Glossario e Discografia.
br. Prosegue con questo volume l'edizione italiana del grande affresco di Gunther Schuller dedicato alla storia del jazz. Nei quattro volumi precedenti l'opera ha esplorato le origini, gli anni Venti, la triade Armstrong-Ellington-Goodman e le orchestre nere; questo nuovo ampio capitolo si concentra sull'analisi di tredici figure di grandi solisti improvvisatori: i tre giganti del sax tenore, Coleman Hawkins, Lester Young e Ben Webster, i tre maestri della tromba, Bunny Berigan, Roy Eldridge, Red Allen, il trombonista Jack Teagarden, il clarinettista Pee Wee Russell, i grandi del pianoforte Teddy Wilson e Art Tatum, lo xilofonista Red Norvo, il caposcuola della chitarra elettrica Charlie Christian e l'indimenticabile cantante Billie Holiday. Un fascinoso panorama di personalità e stili contrastanti, tutti emersi nell'ambito del periodo swing. In queste analisi, Schuller mostra ancora una volta la sua profonda conoscenza delle peculiarità tecniche di ciascuno strumento e l'abituale chiarezza nel mettere a fuoco le rispettive individualità e poetiche artistiche. Il lavoro, rivisto e aggiornato da Marcello Piras in collaborazione con l'autore, è integrato da un glossario e una discografia.