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IN 16°, pp. 166 + INDICE, COPERTINA EDITORIALE CARTONATA RIGIDA GIALLA CON TITOLO<BR>ENTRO TASSELLO DORATO + SOVRACOPERTINA ILLUSTRATA CON TITOLO ENTRO TASSELLO ROSSO. OPERA A CURA DI ROBERTO LEYDI CON UNA ANTOLOGIA DI BLUES,<BR>FACENTE PARTE DELLA BIBLIOTECA MODERNA MONDADORI, CXXXVIII. SECONDA EDIZIONE.<BR>OTTIMA CONSERVAZIONE. ID 2331
Stato discreto, coperta illustrata in cartone rigido, bordo poco consunto, macchie, lievi bruniture, tracce di fioritura sparsa, tagli e margini delle pagine un po' bruniti, pagine discretamente conservate, appena ambrate, sottolineature ed evidenziazioni a penna, che non ne disturbano la consultazione. Presenta firma d'appartenenza con data su frontespizio. Unica traduzione autorizzata dall'inglese di Roberto Leydi. CXXXVIII volume della collana BMM Biblioteca Moderna Mondadori. II edizione. Lingue: Italiano, inglese. Numero pagine 166 USATO
piccoli danni
ill., br. Una storia d'amore e di amicizia intensa e struggente. Il ritratto di una ragazza anticonformista e ribelle quanto naif, e del suo incontro con uno dei maestri del jazz, ormai malato e prossimo alla fine. Un memoir che è al tempo stesso il ritratto più potente e sincero di Bill Evans che la scrittura ci abbia consegnato, e un vero romanzo di formazione. Laurie Verchomin ha ventidue anni e lavora come cameriera in una chiesa sconsacrata di Edmonton, Canada, riconvertita in ristorante cinese e discoteca, quando nel locale arriva a esibirsi il trio jazz di Bill Evans. Il grande pianista ha cinquant'anni, è già molto malato e sa che non gli rimane molto da vivere. L'incontro con Laurie è destinato a trasformare gli ultimi mesi che gli restano, ma anche per Laurie niente sarà più lo stesso. Trasferitasi a New York per stare accanto a quell'uomo dal corpo martoriato, ne scoprirà ben presto la disperata vitalità, la capacità di trascendere il male con la forza della musica e dello spirito. Una potenza inarrestabile, che troverà in "Laurie", il capolavoro che Bill le dedica, la sublimazione e l'esito perfetto. Memoir, storia d'amore, ritratto di un genio, riflessione sulla morte, il libro di Laurie Verchomin è stato autopubblicato nel 2010, ma per canali misteriosi ha raggiunto la grande comunità degli appassionati, trasformandosi in un vero e proprio oggetto di culto, già tradotto in Francia.
Vita breve di Luca Flores, musicista.Il disco del mondo. Frontespizio con scritta a penna .
br. "Ho ascoltato il mio lavoro almeno una volta: quando l'ho scritto". Questa affermazione di Arnold Schönberg illustra bene la sua idea che l'esecutore serva solo a rendere la musica comprensibile per un pubblico tanto sfortunato da essere incapace di leggere le note a vista. In una simile prospettiva ogni esecuzione è una forma di corruzione rispetto all'ideale purezza dell'opera in sé. Come è emersa questa coincidenza fra partitura testuale e "vera" musica? E con quali conseguenze? Come è stato possibile che un caso limite di forma musicale, l'opera scritta, sia arrivato a costituire il paradigma con cui si pensa la musica in generale? Secondo Sparti, la tradizione europea, diversamente da quella di origine africana, non ha saputo cogliere nell'eccitazione di quella massa vibrante che è il corpo umano la fonte primaria dell'espressività musicale. Il jazz, nel quale opera ed esecutore coincidono, fa ascoltare una musica corporea "suonata" da pelle, bocca, lingua, labbra, braccia, torace, mani. Il jazzista valorizza così la funzione più nuda del linguaggio: "respiro sonoro che esce dalla carne".
br. Dall'inizio del Novecento il clarinetto è stato uno strumento fondamentale nella fusione tra jazz e musica colta: nell'era dello swing Benny Goodman, Artie Shaw e Woody Herman sono diventati capo-orchestra e clarinettisti famosi da una sponda all'altra dell'Atlantico, facendo del clarinetto uno strumento sempre più solista. Il loro registro si è ampliato negli anni successivi e ha contribuito ad allargare il repertorio tradizionalmente proposto ancora oggi nella maggior parte dei conservatori. Sulla scia di tale consapevolezza, questo libro auspica che i musicisti studiando il clarinetto superino le soglie del Novecento, scardinino la consuetudine ed esplorino generi e linguaggi musicali diversi. Intende infatti aprire a studenti, appassionati e professionisti uno squarcio sulla storia del jazz e mettere in luce l'importanza del clarinetto nella sua evoluzione e diffusione, in una lettura che non rinuncia alla scorrevolezza e al gusto per il dettaglio. Nessun clarinettista che ambisce a una formazione globale e aggiornata dovrebbe infatti ignorare il jazz, il suo uso di tecniche inusuali quali ringhi, glissandi, nuovi modelli di scale, ritmi complessi e diversi colori tonali illustrati e approfonditi in questo volume. Per qualsiasi clarinettista completo che si vuole completo, il jazz rimane una sfida da raccogliere.
Very Good English Paperback. Pbo. Small 4to. (26 x 18 cm). In English and Turkish. 100, [22] p. Many color and b/w ills. Catalogue of 3rd International Istanbul Festival organized by IKSV in 1975. II. Istanbul International Festival.= III. Uluslararasi Istanbul Festivali. 20.6 - 15.7.1976. [Catalogue of festival]. Introduction: Fahri Korutürk, Suat Hayri Ürgüplü.
4 p. 4°
4 p. 4°
Milano, Garzanti, 1955, in-16, br. edit., pp. 114, [2].
Milano, Garzanti, 1954, 16mo (cm. 18 x 11) brossura, pp. 114 (Saper Tutto) .
In 16°, br. edit., pp. 114,(2); firma di possesso all'occhietto, buon es.. (x026)
IN-16°, PP. 114 (2), BROSS. EDIT., COP. (LIEVISSIME TRACCE DI POLVERE AL P. ANT., LEGGERISSIME BRUNITURE AL P. POST.), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F), (SAPER TUTTO; 7). M 565
firma di appartenenza
Cm. 18; pp. 115. Br. Ed. a stampa. Sovracoperta plastificata trasparente. Ottimo esemplare
Bross. ed. in-16, cop. a col., pp. 114-(2). Sette capitoli dedic. a: King Oliver, .Armstrong, S. Bochet, Fats Waller, Duke Ellington, Hawkins e Young, Parker. Parz. sciolto al ds.
3 p. 4°. Sm. traces of use.
In-8°, legatura in tutta tela e sopracop. editoriale, pp. 309, con illustrazioni fuori testo. Piccolo strappetto alla sopracopertina e marginali tracce d'uso.
Collana “Le vite dei musicisti”. Un volume di 309 pagine, tela editoriale con sovracoperta illustrata. Dimensioni: 16x22 cm. Minime tracce d'uso alla sovracoperta, per il resto ottime condizioni. Alcune illustrazioni in b/n fuori testo.
5 pages. 2 pages have creased corners at top. Featuring a young Dinah Shore on the 2-tone pre-war cover.