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Copertina morbida pp. 34, illustrazioni e foto in bianco e nero.<BR>In evidenza nella copertina: <BR>Chris Hillman.<BR>Bob Seger discografia.<BR>Punk-rock.<BR>Rising sons.<BR>Rolling Stones.<BR>Pete Townshend.<BR>Bernie Leadon.<BR><BR>Il Mucchio Selvaggio, storico magazine musicale italiano, ha annunciato la chiusura. Con il numero 767 di giugno 2018, la rivista fondata nella Roma del ?7 da Max Stèfani, Paolo Car?e Aldo Pedron cessa di esistere, almeno nella sua forma cartacea.
Copertina morbida pp. 42, illustrazioni e foto in bianco e nero.<BR>In evidenza nella copertina: <BR>Dave Edmunds : Rockpile e del rock inglese.<BR>Terry & The Pirates : Cipollina, Quicksilver..<BR>Leon Redbone.<BR>Bootlegs.<BR>Grateful Dead.<BR>Cockburn.<BR>Armatrading.<BR>Jim Messina.<BR>Cohen.<BR>Eagles.<BR>Wainwright.<BR>Devo.<BR>Marley.<BR>B?2.<BR><BR>Il Mucchio Selvaggio, storico magazine musicale italiano, ha annunciato la chiusura. Con il numero 767 di giugno 2018, la rivista fondata nella Roma del ?7 da Max Stèfani, Paolo Car?e Aldo Pedron cessa di esistere, almeno nella sua forma cartacea.
Copertina morbida pp. 34, illustrazioni e foto in bianco e nero.<BR>In evidenza nella copertina: <BR>Graham Parker.<BR>Gordon Smith (blues).<BR>Clover.<BR>Norman Blake.<BR>Flying fish story.<BR>Bruce Cockburn.<BR>Seldom scene.<BR>Gene Clark.<BR>Youngbloods (discografia).<BR>April Wine.<BR>Randy Burns.<BR>Johnny Rivers.<BR>Jackson Browne.<BR>Joni Mitchel.<BR>Richard Greene.<BR><BR><BR>Il Mucchio Selvaggio, storico magazine musicale italiano, ha annunciato la chiusura. Con il numero 767 di giugno 2018, la rivista fondata nella Roma del ?7 da Max Stèfani, Paolo Car?e Aldo Pedron cessa di esistere, almeno nella sua forma cartacea.
Copertina morbida pp. 42, illustrazioni e foto in bianco e nero.<BR>In evidenza nella copertina: <BR>Jerry Jeff Walker.<BR>Blues revival.<BR>Elvis Costello.<BR>Cheap Trick.<BR>Buddy Holly.<BR>Roger Crumb.<BR><BR>Il Mucchio Selvaggio, storico magazine musicale italiano, ha annunciato la chiusura. Con il numero 767 di giugno 2018, la rivista fondata nella Roma del ?7 da Max Stèfani, Paolo Car?e Aldo Pedron cessa di esistere, almeno nella sua forma cartacea.
Copertina morbida pp. 42, illustrazioni e foto in bianco e nero.<BR>In evidenza nella copertina: <BR>Blues.<BR>M. McLauchlan.<BR>D. Bromberg.<BR>Todd Rundgren.<BR>Folk inglese.<BR>Canned Heat.<BR>Moby Grape Story.<BR><BR>Il Mucchio Selvaggio, storico magazine musicale italiano, ha annunciato la chiusura. Con il numero 767 di giugno 2018, la rivista fondata nella Roma del ?7 da Max Stèfani, Paolo Car?e Aldo Pedron cessa di esistere, almeno nella sua forma cartacea.
Copertina morbida pp. 34, illustrazioni e foto in bianco e nero.<BR>In evidenza nella copertina: <BR>The Who.<BR>Bonnie Raitt.<BR>Big Star.<BR>Fairport convention.<BR>Chilliwack.<BR>Estate rock.<BR>Dire Straits.<BR><BR>Il Mucchio Selvaggio, storico magazine musicale italiano, ha annunciato la chiusura. Con il numero 767 di giugno 2018, la rivista fondata nella Roma del ?7 da Max Stèfani, Paolo Car?e Aldo Pedron cessa di esistere, almeno nella sua forma cartacea.
ill., br. A diciott'anni, e con un lavoro part time, godevo già di una certa indipendenza. Così avevo deciso di affrontare faccia a faccia quei cinque fighi, gli One Direction. Arrivata a Parigi, era stato facile sapere dove avrebbero alloggiato Harry Styles e i suoi compagni. Si trattava dell'Hotel Amour, un piccolo albergo nella zona di Pigalle. C'erano solo 24 camere e una, da tempo, l'avevo prenotata io! Costava 750 euro spesi benissimo. Quando entrai nella stanza mi sdraiai sul letto e cominciai a fantasticare immaginando chi, fra i ragazzi degli One Direction, in quel momento fosse più vicino a me. Poteva essere Louis, col suo sguardo carezzevole? Ho pensato poi agli occhi di Liam, azzurri come il cielo della primavera in festa. Lo sguardo di Zayn, invece, mi ha dato la sensazione di una carezza di velluto. Calda e rassicurante era l'occhiata di Niall. Poi... Poi qualcosa ha spazzato via tutti i miei pensieri! Gli occhi e il sorriso di Harry sono esplosi nella mia testa come una luce abbagliante. E nello stesso tempo il mio cervello ha cominciato a cantare 'Little Things'...
br. Léonard Cohen che scrive poesie su una Lettera 22, seduto al tavolino di una stanza gelida. Léonard Cohen in abito fumé, che alza il fedora di feltro per salutare la sua band. Cohen in un monastero zen, conosciuto da tutti i monaci come Jikan, «il Silenzioso». Léonard Cohen in Grecia, mentre lavora a un romanzo sotto lsd. Cohen a Montreal, Cohen a Londra e a New York. Cohen l'ebreo che canta un Cristo marinaio. Cohen e il suo sguardo dolce, Cohen gentiluomo. Cohen disperato. Cohen dalla voce tenebrosa e dorata, Cohen alcolizzato. Cohen figlio di un sarto, Cohen portavoce di ogni uomo perduto. Cohen e un amore finito. Cohen con Janis Joplin, su un letto sfatto del Chelsea Hotel. Cohen e Marianne. Cohen e Suzanne. La vita di Léonard Cohen è stata un cammino di gloria e tormento, di sconfitta, eleganza e fragile bellezza. Il suo esordio come cantautore è arrivato solamente a trentatré anni, dopo tre raccolte di poesie e due romanzi acclamati dalla critica e ignorati dal grande pubblico. Cucendo insieme musica e parole ha creato la sua arte, fatta di suoni vellutati e canti dall'abisso, di tradimenti, addii, di morte e desiderio, di impermeabili blu e uccelli sul filo. Ha dato voce a chi si consumava nell'attesa, ha sussurrato di misticismo, malinconia, di sesso e solitudine ; ha alzato il suo Hallelujah verso un mondo sacro e distrutto, sporco e incantato. Ha dato forma all'amore come redenzione, promessa non mantenuta, vortice in cui sprofondare, lasciando canzoni nate dall'assenza e dalla privazione, poesie scure come la cenere depositata dal fuoco ardente ma effimero del tempo. "Il modo di dire addio" è il libro in cui Léonard Cohen confessa in prima persona la propria vita e la propria arte. Attraverso decine di interviste inedite in Italia - accompagnate da una lettera in cui Francesco Bianconi, autore e voce dei Baustelle, racconta il suo Cohen più intimo, costantemente in bilico tra esistenza e poesia - scorrono cinquant'anni di episodi e brani indimenticabili, da «Suzanne» a «I'm your man». E si svela a poco a poco il complesso mondo interiore di un uomo per cui la depressione è sempre stata una realtà quotidiana con cui lottare, un mare scuro da cui emergevano in superficie le sue canzoni, perché ogni sua parola era un'esplosione di luce.
br. Mostri sacri del rock che non tramonta, i Led Zeppelin hanno fatto la loro "scalata al paradiso" attraverso una storia di grandi e piccole rivoluzioni musicali, di eccessi e dissolutezza, di pirotecniche esibizioni dal vivo e di canzoni indimenticabili, che hanno incendiato il corpo e l'anima di intere generazioni con un'inimitabile miscela sonora di blues, hard rock, heavy metal, folk celtico, psichedelia e miti medievali. "Il martello degli dei" analizza l'universo Zeppelin, soffermandosi tanto sugli aspetti più oscuri e scioccanti della band quanto sulla loro musica e sui loro concerti, che hanno restituito al rock la sua dimensione più selvaggia e genuina. Dai tempi degli esordi, Led Zeppelin I, e del suo potente blues psichedelico all'incredibile successo di massa, raggiunto nonostante l'esclusione dalle hit parade radiofoniche, Davis ripercorre una vicenda lunga più di trent'anni, che ha alternato i trionfi discografici alle tragedie umane, la fama mondiale alle accuse di pratiche esoteriche e sataniste, fino allo scioglimento del 1980, in seguito alla morte di John Bonham, il leggendario batterista della band, e alle carriere solistiche, arrivate fino ai nostri giorni.
Mm 115x185 Brossura editoriale di 61 pagine, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Sulle strade della Musica si può notare un favoloso pantheon di Stars da seguire, un firmamento deciso di miti senza tempo. Questo è il leggendario mondo della Pop/Rock Generation, dei veri collezionisti, degli abili equilibristi e di chi sa apprezzare tutto ciò che è musica, quella musica che da sempre governa ed accompagna le nostre meravigliose vite da eterni curiosi della bellezza. Questo è sostanzialmente il più grande spettacolo Pop/Rock che abbiamo avuto il piacere di conoscere ed ammirare nei percorsi musicali della nostra esistenza ed il più lungo viaggio musicale, dal Rock dei Rolling Stones al Pop di Michael Jackson, dai mitici Queen ai giovani talenti Muse, dal rocker Vasco Rossi all'eterno ragazzo pop/rapper Jovanotti. Si tratta di diari di viaggio, di riflessioni di altri tempi e di antologie che raggiunsero le vette delle classifiche di tutto il pianeta. In sostanza, in questo volume, si vuol celebrare la musica Pop/Rock (dagli esordi ai giorni nostri) in tutte le sue sfumature ed in tutto il suo splendore, toccando il cuore e l'anima della gente che l'ha sempre ammirata e seguita fino in fondo.
ill., br. La storia del Festival di Sanremo non è scritta soltanto dalla "grande evasione" di tv, sorrisi e canzoni. E tantomeno da quello che, davanti agli occhi di tutti, accade sul palcoscenico. Esiste, infatti, una storia segreta che attraversa tutto il dopoguerra italiano e le cui premesse nascono da una sorta di "progetto Sanremo" ideato alla fine dell'Ottocento: un "paradiso terrestre massonico" dove il gioco d'azzardo è il termine medio tra spionaggio internazionale e grandi giochi politici. Il Festival è l'ultima tappa di un percorso dove la manipolazione sociale assume i morbidi e insinuanti contorni della musica nazional-popolare. Il legame con il casinò è molto forte. Non è un caso che la più importante kermesse canora del nostro paese sia nata e si sia sviluppata in stretto collegamento con una delle quattro case da gioco italiane, tra i rapporti indicibili delle istituzioni con la criminalità organizzata, i servizi segreti e l'industria discografica. Gli scandali emersi nel corso degli anni presentano risvolti molto più inquietanti rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare. Dalle ambigue figure dei primi "patron" festivalieri come Pier Bussetti, Achille Cajafa ed Ezio Radaelli, con i loro tragici destini, alla misteriosa morte di Luigi Tenco; dal ruolo del Vaticano nell'industria del gioco e dell'intrattenimento ai Festival truccati; dalle tangenti di Adriano Aragozzini fino alle polemiche sulle amicizie in odore di mafia del direttore artistico Tony Renis. La storia d'Italia non è mai banale ed è sempre capace di stupire, anche quando "sono solo canzonette".
br. L'autobiografia di un uomo complesso e consapevole, un artista che ha dedicato l'intera esistenza alla musica, e l'ha condivisa con generosità attraverso lo spettacolo. Un libro per raccontare le storie e le verità di una delle popstar italiane più significative degli ultimi vent'anni.
Mm 200x235 Brossura editoriale di 381 pagine, numerose illustrazioni in nero. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., ril. Questo libro si prende cura di tutte le canzoni Beatles ufficialmente edite nel corso della favolosa storia dei Favolosi, dal 1962 al 1969 (più le varie appendici, fra cui i volumi di "Anthology" e le antologie di nastri BBC): non solo quelle di Lennon e McCartney, proprio tutte, cover comprese - per un totale di oltre 300. Di ogni brano si raccontano per esteso la genesi, la storia, la fortuna o sfortuna, con aneddoti poco raccontati e, soprattutto, le dichiarazioni dei protagonisti. C'è anche una lunga scheda introduttiva che racconta la preistoria", cioè i Beatles giovani e ancora sconosciuti, che per sbarcare il lunario accettavano ingaggi da fame nella natia Liverpool ma anche oltre Manica, nel piccolo inferno di Amburgo. Nuova edizione con 101 canzoni in più.
ill., ril. I Pooh: cinquant'anni di grande musica, ma non solo. Realizzata con l'appoggio della band e dedicata a Stefano D'Orazio che ne ha seguito i primi passi, un'opera unica, completa e definitiva che ripercorre la storia del gruppo, attingendo a un archivio vastissimo di materiale inedito. Per la prima volta, grazie a immagini esclusive, interviste a musicisti, tecnici e collaboratori, episodi mai raccontati, materiali mai usciti prima dagli uffici della band, Andrea Pedrinelli testimonia e ricostruisce come nessuno ha fatto finora la grandezza artistica, umana, professionale di un percorso inimitabile, e rivela tutto quanto c'è stato dentro e attorno la "macchina della musica": disco per disco, anno per anno.
ill., br. Vasco racconta i primi trent'anni della sua vita, il libro, scritto insieme al critico musicale Marco Mangiarotti è edito della Poligrafici Editoriale. Dall'infanzia a Zocca alla sua prima esperienza da popstar in tour, a 13 anni, come vincitore del concorso L'Usignolo d'Oro, il rapporto con Modena e Bologna, gli amici, le ragazze e le prime canzoni, l'università e il teatro, Punto Radio Zocca e i primi concerti, le band e il suo regno da Dj Resident allo Snoopy di Modena. Il primo album clandestino, il discografico Rapallo e Galleria del Corso, il militare e l'alba chiara di un mito, che tutti scoprono a Sanremo, nei due festival che consacrano il suo passaggio da cantautore rock a rockstar. La versione di Vasco a un giornalista e critico musicale che lo conosce molto bene, da quando conduceva una rubrica di jazz nella neonata Punto Radio, fra la fine del 1975 e l'estate del 1976. "Finiva la mia e cominciava Spazio Aperto (Cantautori) di un ragazzo di 23 anni che già aveva su una cassetta le sue prime canzoni, trasmesse a gentile richiesta fra Dalla e De Gregori. Che aveva intelligenza, carisma e ironia. Il primo tempo, fondamentale, della sua vita, senza errori ed omissioni. E molte cose che non avete letto mai." (Marco Mangiarotti)
ill., ril. Dall'esordio nel 1951 all'edizione 2019. Tutto - ma proprio tutto - quello che c'è da sapere sul festival più amato dagli italiani: le serate, le canzoni, gli autori, gli interpreti, le classifiche, le curiosità, i vincitori e i vinti, la televisione, i presentatori e i dietro le quinte. E quel "Sanremo d'Europa" che è l'Eurovision Song Contest. Un viaggio nel tempo, nella musica, nella storia, nei ricordi e nelle emozioni di tutti noi.
br. Tom Waits è un artista capace di fondere in una personale e raffinatissima idea di songwriting suggestioni poetiche e musicali molto distanti: la letteratura beat e il vaudeville, il folk e il blues, il jazz e la musica industriale. Con la sua voce rauca e cavernosa sa interpretare struggenti ballate d'amore e spericolati arrangiamenti rumoristi, raccontando con il candore di un Bukowski l'America dei desperados e degli ubriaconi del sabato sera, delle highway e delle tavole calde. Ma nei suoi testi, come nella sua inimitabile presenza scenica, scorre sempre anche una vena comica, quasi clownesca, che attinge a piene mani al nonsense, al surreale, al gioco di parole ("Il vocabolario è il mio strumento principale", ha dichiarato una volta). Questa selezione di interviste ripercorre la quarantennale carriera del musicista californiano, svelandone le passioni, le idiosincrasie, le fonti di ispirazione, le collaborazioni extramusicali - sono celebri i suoi carneo come attore in film di culto quali America oggi di Robert Altman, "Daunbailò" e "Coffee and Cigarettes" di Jim Jarmusch, "La leggenda del re pescatore" di Terry Gilliam - e restituendoci quella miscela di umorismo, visionarietà e disincanto così inconfondibilmente (e irresistibilmente) waitsiana.
ril. Domenica 23 aprile 1972, ore 21 e 47: una cometa attraversa il cielo televisivo d'Italia. Passa velocissima e quasi inosservata: di fronte ai nostri occhi vive appena otto minuti e ventitré secondi, e i giornali dell'epoca ne parleranno poco o nulla, comunque senza entusiasmo. Eppure la luce di quella cometa è così forte che oggi illumina ancora la nostra idea di spettacolo perfetto. E la cometa è anche tuono e avvolge l'Italia in una musica destinata a non invecchiare mai. Il 23 aprile 1972 l'Italia assiste all'incontro unico e irripetibile fra Mina e Lucio Battisti sul palcoscenico di Teatro 10: Mina e Lucio, insieme. Una scheggia di tv entrata nella memoria collettiva: le canzoni di Lucio, la voce di Mina, i loro sguardi complici, la band dei «Cinque amici da Milano»... Ma quel duetto è stato molto più di otto minuti e ventitré secondi di parole e musica. È stato un'avventura creativa sorprendente ed entusiasmante; la scommessa di Mina, una stella sull'orlo di una crisi di nervi; l'ultimo spettacolo di Battisti, un artista che non voleva diventare stella; il tramonto della grande "Rai Broadway" in bianco e nero che aveva accompagnato il grande sogno dell'Italia del Boom... Cinquant'anni dopo, con questo libro andiamo dietro le quinte di Teatro 10, in studio di registrazione con Lucio Battisti, nella tempestosa vita quotidiana di Mina, sul treno che nel cuore della notte porta un gruppo di musicisti a Roma, di fronte al pubblico del Teatro delle Vittorie, nelle emozioni di chi c'era. Nel cuore di una tempesta di applausi che non potrà mai essere dimenticata. Prefazione di Massimiliano Pani. Postfazione di Franco Zanetti.
Mm 145x225 Volume cartonato rigido di pagine 322, sovraccoperta figurata. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Chiedi chi erano i Porcupine Tree... Ecco una prima risposta alla domanda: finalmente in un libro la storia di una band leggendaria che ha saputo creare, in barba a qualche detrattore, un sound unico che ha influenzato il rock psichedelico e progressivo degli ultimi venticinque anni. Un'avventura iniziata fra le mura di uno studio a Hemel Hempstead che li ha portati a diventare oggetto di culto tra i propri fan sino alle platee sold out del Radio City Music Hall a New York e della Royal Albert Hall a Londra. Ma questo libro è anche una piccola guida all'ascolto dei loro dischi. E il racconto genuino dei loro live da parte di chi c'era, li ha visti, vissuti e conosciuti, il ricordo di notti favolose in locali che magari non esistono più. Insomma, è il culto dell'Albero Porcospino... Ma chi erano veramente i Porcupine Tree?
br. Il 4 giugno del 1976, a Manchester, i Sex Pistols cambiano la storia del rock.
brossura Nel 1969 esce «Abbey Road», apparentemente solo un altro grande album dei Beatles. Ma sulla copertina c'è qualcosa che non convince del tutto gli appassionati. Una serie di indizi, descritti minuziosamente dall'autore di questo volume, contribuisce a far nascere una delle più affascinanti leggende metropolitane sulla musica pop: la morte di Paul McCartney. E da quel momento gli indizi si moltiplicano e le interpretazioni si complicano. da «Sergent Pepper» a «Let it be», passando per le foto di cronaca e le notizie mondane viene ricostruito il caso del «doppio Beatle».
ill., br. Nel 1969 esce «Abbey Road», apparentemente solo un altro grande album dei Beatles. Ma sulla copertina c'è qualcosa che non convince del tutto gli appassionati. Una serie di indizi, descritti minuziosamente dall'autore di questo volume, contribuisce a far nascere una delle più affascinanti leggende metropolitane sulla musica pop: la morte di Paul McCartney. E da quel momento gli indizi si moltiplicano e le interpretazioni si complicano. da «Sergeant Pepper» a «Let it be», passando per le foto di cronaca e le notizie mondane viene ricostruito il caso del «doppio Beatle».