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Mm 135x190 Collana "La Cultura" - Brossura editoriale con sovraccoperta, 364 pagine con esempi musicali e 24 tavole in nero e a colori fuori testo. Copia in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, F.lli Bocca, 1946, in-16, br. editoriale con elegante cornice tipografica abitata, pp. 227, (5). Con illustrazioni in b.n. f.t. e bibliografia. "Storia della musica" - Serie I, n. 10.
31 S. 16°. Dek. OU. Frontisp. Abb. (lose).
firma di appartenenza e leggerissimi segni del tempo
br. «Era il 1814 quando un giorno, mano nella mano con un amico, Schubert entrò nella stanza che cinque anni più tardi avremmo occupato insieme. Si trovava nella Wipplingerstrasse. Casa e stanza avevano accusato il peso del tempo: il soffitto era quasi crollato, la luce oscurata da un grande edificio che sorgeva di fronte, c'era un pianoforte troppo suonato e una biblioteca striminzita; l'ambiente era quello e il ricordo del luogo insieme con quello delle ore che vi ho trascorso non mi abbandonerà mai». Chi parla è il poeta Johann Mayrhofer, fraterno amico di Schubert, suo compagno nell'arte e poeta di molti suoi Lieder. La sua testimonianza è una delle moltissime raccolte da Otto Erich Deutsch in un lavoro iniziato nel 1912 e terminato nel 1957. Si tratta dei ricordi degli amici di Schubert, i compagni di vita e di arte, l'anima di quelle serate definite "schubertiadi". La viva voce dei protagonisti ci restituisce la storia del grande musicista rendendoci partecipi non solo di un'esistenza, ma della Vienna dei primi anni dell'Ottocento nonché di un modo di concepire l'arte e la vita.
brossura Per tutta la vita, Franz Schubert cercò di trovare una possibile, personale conciliazione tra un atteggiamento di fondo non portato alla polemica e al gesto clamoroso e una vis creativa che lo spingeva invece continuamente verso sentieri non battuti. Egli finì dunque per incarnare esemplarmente la figura del Wanderer, il viandante che percorre le strade della vita e dell'arte alla ricerca di qualcosa che è forse impossibile da trovare, un mondo perfetto che si può immaginare ma non raggiungere, posseduto da un senso fortissimo di estraneità nei confronti della società e della cultura del suo tempo. Nato in un sobborgo di Vienna nel 1797, dodicesimo dei quattordici figli di un insegnante, Schubert fu per tutta la vita un musicista di periferia, scarsamente considerato dagli editori viennesi, e apprezzato quasi esclusivamente come autore di Lieder. La sua produzione, multiforme e spesso disomogenea, viene qui analizzata alla luce delle più recenti acquisizioni della critica.
ril. Mignon è una creatura poetica nata dalla penna di Goethe, simbolo di un sentimento specifico, la Sehnsucht, che in italiano si traduce impropriamente con la parola Nostalgia. In realtà, Mignon rappresenta la nostalgia che ha perso il suo stesso oggetto, e che quindi non è soltanto dolore per la lontananza, diventando pervasiva e totalizzante proprio per la sua indefinitezza. Partendo dalle specialissime pagine schubertiane dedicate a Mignon e dall'intensità che la voce dei versi di Mignon vi trova, personaggi e storie si dipanano a raccontare la Sehnsucht in alcune possibili manifestazioni tra persone come noi, o che nel nostro stesso mondo vivono.
227pp.+ quelques planches hors-texte, édition originale, 19cm., br.orig., bon état, M82996
<p>23,5 cm, rilegatura in piena tela, titolo e fregi in oro al dorso, In cornice al piatto; p. (8), 132, numerose ill. in b/n nel testo e 40 tavole fuori testo. Grande e bel ex libris privato al risguardo del piatto. Zwei umgearbeitete u. erweiterte Auflage, in seht guten Zustand</p>
229pp.+ quelques planches hors-texte, 29e éd., 19cm., br.orig., bon état, M82866
In 8 (21,5x16) Legatura in tela con sovracopertina illustrata; pp. 225; sovracopertina con qualche strappo ai bordi per il resto ottimo
234 S. Kl. 8 . Abb. Faks.
359 S. Kl. 8 . Abb. Faks.
427 p. Hardcover Very good condition
47 S. 4 4°. OKart.
pp. 225, in 8°, rileg. edit., collana "Le vite dei Musicisti"
22 S. 8°. OU. Gering schadhaft. Umschlag mit eigenh .Widmung des Verfassers.
306 S. Kl. 8 . Abb. Faks.
72 S. Quer-16°. OPBd. Kanten etwas beschabt. Illustrationen, Notenbeisp.
br. "Musica e spiritualità [...] sono sorelle e spesso si sono abbracciate ed è per certi versi ciò che propone anche Chiara Bertoglio nel suo saggio, così raffinato eppure così trasparente, dedicato a due suoi amori musicali, Schubert e Schumann. Certo, il primo intreccio da lei evocato è quello tra musica e filosofia, anche perché non vi fu pensatore o scrittore dell'Ottocento romantico che non si sia confrontato coi percorsi musicali e, d'altra parte, Schubert e Schumann tracciano nelle loro composizioni un reticolo fitto e mobile di itinerari simili a ragionamenti e a riflessioni «sonore». Ma l'autrice di queste pagine ribadisce anche l'altro incrocio, quello tra fede e musica, non solo per testimonianza personale ma soprattutto per intrinseca appartenenza: la musica, certo, può affacciarti sull'abisso della disperazione ma può anche farsi tramite di redenzione e di risurrezione dalle ceneri del male." (Dalla Premessa di Gianfranco Ravasi Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e Cardinale)
78 S. Gr.-8°. Geheftet.
101 S. Gr.-8°. OKart.
137 S. Gr.-8°. OKart.