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x, 258 S. 8°. OLn. Neudruck der Ausgabe Breitkopf, 1915.
85 S. 8°. OBrosch.
56, 10 S. 8°. OBrosch. Vordeckel etwas fleckig.
In-4 (cm. 28.10), brossura illustrata, con alette, pp. 78, (2), con illustrazioni a colori nel testo. Catalogo della Mostra tenutasi presso la Galleria Schubert di Milano. In ottimo stato (nice copy).
br. "Musica e spiritualità [...] sono sorelle e spesso si sono abbracciate ed è per certi versi ciò che propone anche Chiara Bertoglio nel suo saggio, così raffinato eppure così trasparente, dedicato a due suoi amori musicali, Schubert e Schumann. Certo, il primo intreccio da lei evocato è quello tra musica e filosofia, anche perché non vi fu pensatore o scrittore dell'Ottocento romantico che non si sia confrontato coi percorsi musicali e, d'altra parte, Schubert e Schumann tracciano nelle loro composizioni un reticolo fitto e mobile di itinerari simili a ragionamenti e a riflessioni «sonore». Ma l'autrice di queste pagine ribadisce anche l'altro incrocio, quello tra fede e musica, non solo per testimonianza personale ma soprattutto per intrinseca appartenenza: la musica, certo, può affacciarti sull'abisso della disperazione ma può anche farsi tramite di redenzione e di risurrezione dalle ceneri del male." (Dalla Premessa di Gianfranco Ravasi Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e Cardinale)
In buone condizioni, numerose illustrazioni interne presente il foglietto pubblicitario della collana.
ill., br. Nel 1825, in tournée a Salisburgo, Schubert scrive al fratello di aver creato una forma d'arte inedita: "La maniera in cui Vogl canta e io eseguo l'acompagnamento, dando corpo a un unico interprete, è qualcosa di nuovo e mai udito". Nasce il Lied moderno: qualcosa di "perfetto" che sublima una pratica popolare e la indirizza verso la sua completa metamorfosi. quel "Canto della Terra" di Mahler che non vede più confini fra art song e sinfonia. Schubert compone i ventiquattro Lieder per voce e pianoforte di "Winterreise, Viaggio d'inverno", tra il 1827 e il 1828, verso la fine della sua breve vita, musicando le poesie che Wilhelm Muller aveva pubblicato nella rivista, sospetta al governo prussiano, "Urania" e nei "Deutsche Blätter. Inizia qui la storia di un'opera tra le più note e frequentate - da interpreti e ascoltatori - della musica cosiddetta classica. Ian Bostridge, uno dei massimi interpreti di Lieder di oggi, sedotto fin dall'adolescenza dalla "Winterreise", ne esplora ogni aspetto. Racconta la trama, che Schubert stesso ha volontariamente sottratto, frammentato, rendendo il suo Wanderer il suo viandante che cammina su strade innevate e ventose, bandito (o forse in fuga) da una casa calda e un tempo accogliente - un personaggio inquieto, fortemente byroniano, inevitabilmente affascinante.
32 S. 8°. OU. Vordeckel mit Klebebandspuren.
79 S. Kl. 8°. Dek. OKart.
in-8°, 337 pages, rel. cartonnage ed., jaq. ill. plast. Tres bel exemplaire. [HI-7]
62p. Paperback Very good condition
xi, 414 S. Gr. 8°. OKart. Frontispiz, Abb. auf Tafeln. Werkverz. Vereinzelt leichte Bleistift-Anstreichungen.
227pp.+ quelques planches hors-texte, édition originale, 19cm., br.orig., bon état, M82996
XII, 183, 92 S. Mit 7 (4 mehrf. gefalt.) Tafeln. 4°. Okart. Ecken etwas bestossen. Hinterdeckel schadhaft.
12 Bde. Gr.-8°. OBrosch. Im Schuber. 1. Fritz Stein: Max Reger 2. Fritz Gysi: Richard Strauss 3. Herbert Gerigk: Giuseppe Verdi 4. Ernst Bücken: Richard Wagner 5. Erwin Kroll: Carl Maria von Weber 6. Ernst Bücken: Ludwig van Beethoven 7. Walther Vetter: Franz Schubert 8. Robert Haas: Wolfgang Amadeus Mozart 9. Karl Geiringer: Joseph Haydn 10. Rudolf Steglich: Johann Sebastian Bach 11. Joseph Müller-Blattau: Georg Friedrich Händel 12. Robert Haas: Anton Bruckner.
xi, 292 S 8°. OLn. Schutzumschlag. Einige Blaustift-Unterstreichungen.
7 S. 8°. OU. Rände fransig. Selten.
38 S. 8°. Letzte 2 Bll. gering schadhaft. Text in Frakturschrift.
br. «Era il 1814 quando un giorno, mano nella mano con un amico, Schubert entrò nella stanza che cinque anni più tardi avremmo occupato insieme. Si trovava nella Wipplingerstrasse. Casa e stanza avevano accusato il peso del tempo: il soffitto era quasi crollato, la luce oscurata da un grande edificio che sorgeva di fronte, c'era un pianoforte troppo suonato e una biblioteca striminzita; l'ambiente era quello e il ricordo del luogo insieme con quello delle ore che vi ho trascorso non mi abbandonerà mai». Chi parla è il poeta Johann Mayrhofer, fraterno amico di Schubert, suo compagno nell'arte e poeta di molti suoi Lieder. La sua testimonianza è una delle moltissime raccolte da Otto Erich Deutsch in un lavoro iniziato nel 1912 e terminato nel 1957. Si tratta dei ricordi degli amici di Schubert, i compagni di vita e di arte, l'anima di quelle serate definite "schubertiadi". La viva voce dei protagonisti ci restituisce la storia del grande musicista rendendoci partecipi non solo di un'esistenza, ma della Vienna dei primi anni dell'Ottocento nonché di un modo di concepire l'arte e la vita.
2 Bde. xiii, 514 S. 4°. Schöner roter-oranger Marokkoleder mit Goldprägung und Rückenvergoldung. Ecken minimal bestossen.
iv, 617, 43 S. 4°. Schöner roter-oranger Marokkoleder mit Goldprägung und Rückenvergoldung. Ecken minimal bestossen.
115 S. 8°. Dek. OKart. Rückendecken etwas beschädigt.