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cm. 17 x 24, 324 pp. con 8 tavv. f.t. di cui 4 a col. Historiae Musicae Cultores - Biblioteca Questa lettura della ?Sch?ne M?llerin? di Wilhelm M?ller e Franz Schubert (1823) colloca il ciclo liederistico in una prospettiva interdisciplinare multipla. La psicologia della musica illustra come l?ascoltatore esperisca la strutturazione temporale dell?opera. Di pari passo, gli strumenti della psicopatologia fenomenologica aprono squarci rivelatori sullo struggente percorso esistenziale del protagonista, il Mugnaio. L?interpretazione viene infine contestualizzata nel rapporto intellettuale e sentimentale che leg? il musicista all?amico poeta Johann Mayrhofer. This reading of Wilhelm M?ller?s and Franz Schubert?s ?Die sch?ne M?llerin? (1823) approaches the song cycle from multiple interdisciplinary perspectives. Music psychology will be used to demonstrate how the listener experiences the temporal dimensions of the work. At the same time, the tools of phenomenological psychopathology can reveal much about the principal character?s ? the miller lad?s ? existential journey through life. This interpretation culminates by contextualizing the cycle in the intellectual and emotional relationship binding Schubert to his friend, the poet Johann Mayrhofer. 629 gr. 324 p.
218 S. 8°. OU. Selten.
178 S. 8°. Mod. Kart. Selten.
brossura Per tutta la vita, Franz Schubert cercò di trovare una possibile, personale conciliazione tra un atteggiamento di fondo non portato alla polemica e al gesto clamoroso e una vis creativa che lo spingeva invece continuamente verso sentieri non battuti. Egli finì dunque per incarnare esemplarmente la figura del Wanderer, il viandante che percorre le strade della vita e dell'arte alla ricerca di qualcosa che è forse impossibile da trovare, un mondo perfetto che si può immaginare ma non raggiungere, posseduto da un senso fortissimo di estraneità nei confronti della società e della cultura del suo tempo. Nato in un sobborgo di Vienna nel 1797, dodicesimo dei quattordici figli di un insegnante, Schubert fu per tutta la vita un musicista di periferia, scarsamente considerato dagli editori viennesi, e apprezzato quasi esclusivamente come autore di Lieder. La sua produzione, multiforme e spesso disomogenea, viene qui analizzata alla luce delle più recenti acquisizioni della critica.
ill., br. Nel 1825, in tournée a Salisburgo, Schubert scrive al fratello di aver creato una forma d'arte inedita: "La maniera in cui Vogl canta e io eseguo l'acompagnamento, dando corpo a un unico interprete, è qualcosa di nuovo e mai udito". Nasce il Lied moderno: qualcosa di "perfetto" che sublima una pratica popolare e la indirizza verso la sua completa metamorfosi. quel "Canto della Terra" di Mahler che non vede più confini fra art song e sinfonia. Schubert compone i ventiquattro Lieder per voce e pianoforte di "Winterreise, Viaggio d'inverno", tra il 1827 e il 1828, verso la fine della sua breve vita, musicando le poesie che Wilhelm Muller aveva pubblicato nella rivista, sospetta al governo prussiano, "Urania" e nei "Deutsche Blätter. Inizia qui la storia di un'opera tra le più note e frequentate - da interpreti e ascoltatori - della musica cosiddetta classica. Ian Bostridge, uno dei massimi interpreti di Lieder di oggi, sedotto fin dall'adolescenza dalla "Winterreise", ne esplora ogni aspetto. Racconta la trama, che Schubert stesso ha volontariamente sottratto, frammentato, rendendo il suo Wanderer il suo viandante che cammina su strade innevate e ventose, bandito (o forse in fuga) da una casa calda e un tempo accogliente - un personaggio inquieto, fortemente byroniano, inevitabilmente affascinante.
Pages 1741-1928. Features: Interviews with Thomas Zehetmair, Matt Haimovitz and Alexander Baillie; Roger Norrington conducts Beethoven, Schubert and early romantic overtures; Quad 66 Preamplifier reviewed; Sawallisch records Dvorak - session report from Philadelphia; and more. Average wear. Unmarked. Binding intact. A sound copy. Magazine
XII, 183, 92 S. Mit 7 (4 mehrf. gefalt.) Tafeln. 4°. Okart. Ecken etwas bestossen. Hinterdeckel schadhaft.
84 S. 8°. OKart.
[4] Bll., 229 S. 12°. OLn. Besitzvermerke auf Titelbl. ausgeschnitten, jedoch ohne Textverlust. Inhalt 2. Helfte wasserrandig. Mit Frontisp. Portr. von Schubert. S. 138-165: Franz Schubert. Selten.
344, lxxix S. + Falttafeln. 4°. Ecken gering bestossen. Rücken oben schadhaft.
344, lxxix S. + Falttafeln. 4°. OLn. Ecken minimal beschabt. Vordeckel mit Schubert-Portr. (von Otto Nowak, Jugendstil). Dazu: Programmblatt des 50. j. Bestandes, handschr. datiert 6/1/1913.
263pp., with music examples in text, 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des akademischen Grades eines Doktors der Philosophie der Philosophischen Fakultät der Universität des Saarlandes), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, M108983
334pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Doktorgrades der Philosophischen Fakultät der Westfälischen Wilhelms-Universität zu Münster Westf.), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, M108915
115 S. 8°. Dek. OKart. Rückendecken etwas beschädigt.
32 S. 8°. OU. Vordeckel mit Klebebandspuren.
62 pp. Sm. 8°. Many pen and pencil ann.
22 S. 8°. OU. Gering schadhaft. Umschlag mit eigenh .Widmung des Verfassers.
22 S. 8°. OU. Gering schadhaft. Umschlag mit eigenh .Widmung des Verfassers.
348pp.with some music examples in text + frontispiece (portrait) & 18pp.of music scores + 1 folding plate, 22cm., softcover (spine bit repaired), good condition, M82630
iv, 617, 43 S. 4°. Schöner roter-oranger Marokkoleder mit Goldprägung und Rückenvergoldung. Ecken minimal bestossen.
258 pp. Photo pl., facs., ill., list of works, notes, bibl., index. D/j.
Paris, Fayard, 1977. Fort in-8, cartonnage et jaquette illustrée de l'éditeur, 1294 pages plus nombreuses pages d'éléments bibliographiques. Première partie : Biographie. Deuxième partie : Histoire de l'oeuvre. Troisième partie : Catalogues. Bel ex.
32 S. 8°. OU. Titel mit eigenh. Widmung von Sigismund Schnabel.
254 S. 8°. Abb. auf Tafeln.