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82074Lausanne, Librairie F. Rouge & Cie. S. A. 1942, 190x140mm, 48pages, broché. Ex-libris. Bel exemplaire.
1963M109350Hamburg, 1963 169pp., 23cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde der Philosophischen Fakultät der Universität Hamburg), stamp at verso of t.p., text is clean and bright, good condition, M109350
169pp., 23cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde der Philosophischen Fakultät der Universität Hamburg), stamp at verso of t.p., text is clean and bright, good condition, M109350
ill. Dopo lo scioglimento dei Beatles nel 1970 la musica contemporanea ha un momento di sbandamento. Non restava che mettere a frutto la loro eredità straordinaria pescando nelle loro intuizioni e sviluppandole. Il sistema universale del Rock scopre, insomma, l'Opera e la musica cosiddetta "leggera" che entra in concorrenza con quella classica che a sua volta è influenzata nei suoni e nei ritmi dalla sorella "minore". Nasce così il "progressive", uno stile di brani a lunga durata che realizzano un "mix" di generi, dal jazz, al rock, all'etnico, al classico. Questo libro, attraverso una serie di interventi di critici e storici della musica, offre uno spaccato originale di quel clima irripetibile.
br. "L'alfabetismo ha estromesso l'uomo dalla tribù, gli ha dato un occhio al posto dell'orecchio e ha sostituito il suo sentimento di appartenenza collettiva, totale e in profondità con i valori visivi e lineari e con una coscienza frammentaria. Di qui una possibile nota di ottimismo: se la civiltà elettronica esalterà di nuovo l'orecchio, il senso della vicinanza, vi è qualche speranza che le divisioni del mondo possano attenuarsi." Con queste parole Marshall McLuhan nel 1969 descriveva i sensi umani. Perché se vista e udito hanno un ruolo parimenti decisivo nella comprensione del mondo, il campo visivo ha da sempre dominato i dibattiti sull'esperienza culturale. Di conseguenza il modo in cui entriamo in relazione con il mondo e lo pensiamo è sempre stato influenzato più dalla vista che dall'udito. Unendo studi di sociologia, cultural studies, antropologia, filosofia, geografia urbana e musicologia, "Paesaggi sonori" evidenzia questa "rivalità", indagando come la cultura acustica incida in modo sottile e profondo sulla nostra vita. Dal suono evocativo delle campane di paese al chiasso stridente dei tubi di scarico, ciò che udiamo modifica il nostro stato d'animo e le nostre azioni. E con l'avanzare della tecnologia, il mondo è diventato sempre più rumoroso e inquietante; per difenderci dai rumori, andiamo alla ricerca di nuovi suoni suoni che calmano, proteggono, alleviano.
Very faint creasing to DJ. ; 10.2 X 6.9 X 1.0 inches; 274 pages
1947143865Editions de l'Amitié G.-T. Rageot - A. Damidot, Paris - Dijon 1947. 109, (3) pages.With illustrations and sheets. Illustrated original softcover bindingn. (A little used). 27x20 c,
br. A due anni di distanza dal suo primo e fortunato viaggio, documentato in un libro che gli aveva procurato fama e onori in tutta Europa, Charles Burney lascia nuovamente l'Inghilterra con il medesimo obiettivo: raccogliere materiale per "A Generai History of Music", l'opera con cui diede avvio alla storiografia musicale. Il viaggio in Germania sarà un po' più breve di quello in Italia (giugno-ottobre 1772), ma non meno denso di avventure, drammi a lieto fine, incontri curiosi, personaggi illustri e osservazioni inedite sulla vita musicale dei luoghi visitati. L'itinerario di quasi "duemila miglia" che Burney percorre tocca tutti i punti nevralgici della musica dei paesi di lingua tedesca: Mannheim, Monaco, Vienna, Praga, Dresda, Lipsia, Berlino, Amburgo, oltre a molti centri minori e ai Paesi Bassi. Come nel caso di quello italiano, tuttavia, la bellezza del racconto che ne deriva non riguarda solo gli aspetti musicali: tipico viaggiatore dell'età dei lumi, Burney più ancora della musica ama l'umanità. La sua curiosità lo spinge a interessarsi e a scrivere di tutto, della vita civile come di quella culturale, del paesaggio geografico e di quello umano, con una vivacità di spirito e una sottigliezza intellettuale che appassionano il lettore di oggi non meno di quello settecentesco.
br. Charles Burney voleva che la sua "General History of Music" fosse qualcosa di più e di diverso dai sommari o dalle compilazioni erudite già esistenti. Perciò si mise in viaggio, nella primavera del 1770, verso l'Italia per raccogliere sul posto quelle notizie di prima mano che le biblioteche londinesi non potevano procurargli. Da questo viaggio avventuroso nacque un diario il cui interesse, a circa due secoli dalla pubblicazione a Londra, è rimasto intatto. Burney vi annotò scrupolosamente, con vivacità e acume psicologico, tutte le sue vicissitudini, dal giugno al dicembre del 1770: Venezia, Bologna, Roma, Napoli sono le tappe più importanti dell'itinerario dal punto di vista delle notizie musicali che si proponeva di raccogliere; tuttavia non vi è luogo ove sia passato da cui egli non abbia saputo trarre un'osservazione, una notizia, un commento, con l'occhio sempre vigile, attento, pronto a cogliere tutto ciò che la vita musicale e civile in genere poteva offrire che fosse degno di essere riportato nel suo diario di viaggiatore dell'età dei Lumi. Ne risulta un quadro quanto mai vivo e variopinto degli usi e costumi dell'Italia del tempo, sia nelle sue più umili manifestazioni, sia nella vita raffinata ed elegante dei circoli aristocratici.
1947M109028Alkmaar, Herms. Coster & zoon 1947 165pp. + 3pp. theses, 25cm., softcover, text in German, Doctoral Dissertation (Universiteit van Amsterdam, the Netherlands), stamp at verso of title page, text and interior are clean and bright, good, M109028
2006M108928Köln, 2006 165 + ix pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Doktorwürde der Philosophischen Fakultät der Universität zu Köln), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, M108928
165pp. + 3pp. theses, 25cm., softcover, text in German, Doctoral Dissertation (Universiteit van Amsterdam, the Netherlands), stamp at verso of title page, text and interior are clean and bright, good, M109028
165 + ix pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Doktorwürde der Philosophischen Fakultät der Universität zu Köln), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, M108928
199660988CBBerlin, New York, Verlag Walter de Gruyter, 1996. Groß-8°. 23,5 x 17 cm. LXXVIII, 1008 Seiten. Original-Pappband.
Estratto da "Collectanea historiae musicae" vol. IV, Studi in onore di Guglielmo Barblan in occasione del LX compleanno. In 8°, pp. 17-34, ill. in b/n n.t. Bross. edit. Ottime condizioni.
Estratto da "Rivista Italiana di Musicologia", Anno II, n° 2. In 8°, pp. 229-254. Bross. edit. Ottime condizioni.
cm. 17 x 24, xviii-138 pp. con 2 tavv. f.t. ed es. di notazione neumatica n.t. 290 gr. xviii-138 p.
1998523256LEUVEN UNIV PR 1998 352 pages 14 732x3 048x23 876cm. 1998. Brochure. 352 pages.
cm. 16,5 x 22, 84 pp. con 4 tavv. f.t. Civilt? musicale medicea - Collana di studi musicologici e organologici 168 gr. 84 p.
ill., br. Il nuovo centone è un testo di solfeggio pensato per i primi anni di studio, particolarmente adatto per le Scuole Medie ad indirizzo musicale, le scuole private, le scuole di musica istituite presso bande e cori, i corsi amatoriali. Caratteristica unica del metodo è che tutti gli esercizi vengono proposti in tre vesti: in chiave di violino, in chiave di basso e in doppio rigo per pianoforte.
ill., br. L'arte della musica sembra essere uno dei campi applicativi ideali per le tecniche di AI, in quanto comprende varie attività creative come quelle già citate del comporre, analizzare, improvvisare ed eseguire opere musicali, e, in questi contesti, comprende varie attività percettive basate sul riconoscimento di pattern ritmici, melodici e timbrici. A livello più elevato, inoltre, comprende il riconoscimento e la classificazione delle forme e degli stili musicali in contesti di studio musicologico. Questo libro si occupa appunto di AI in musicologia: l'analisi di strutture musicali mediante specifici algoritmi, che esibiscono un "comportamento intelligente". Il libro si rivolge agli studenti dei corsi di II livello delle Discipline Musicali ad Indirizzo Tecnologico, ma anche agli Informatici, ai Matematici, agli studiosi di cognizione musicale.
ill., br. "Come funziona la musica" è l'esuberante celebrazione di un soggetto cui David Byrne ha dedicato non solo la propria esistenza creativa, ma altresì le sue costanti riflessioni. In egual misura storico e antropologo, affabulatore e scienziato sociale, Byrne attinge alla propria pluriennale esperienza con i Talking Heads, Brian Eno e una miriade di altri collaboratori - insieme a viaggi in teatri lirici wagneriani, villaggi africani e in qualunque luogo esista la musica - per mostrare come la creazione musicale non sia solo l'opera del compositore solitario, isolato nel suo studio, bensì il risultato tanto logico quanto miracoloso di circostanze sociali. In una travolgente avventura intellettuale, "Come funziona la musica" racconta anche, con passione e ironia, il potere liberatorio e vitale della musica.
45018, Brepols - Harvey Miller, 2001 Hardcover. 200 p., 156 x 234 mm, Languages: French, Fine copy. Including an index. ISBN 9782503511733.
187817278Milan, Edoardo Sonzogno, 1878, in-8°., Demi-reliure frottée, non paginé. Intérieur frais.
117163Paris, Librairie Arthème Fayard 1990, 235x165mm, 1283pages, broché. Bel exemplaire.