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35204Los Angeles University of California 1966-1980. 8vo. 7 volumes sewn as issued and appendixes to volume II:1 in printed envelope. Tear in spine of volume I:2. Minor white stains on cover of volume I:3. From Musikhistoriska museet Stockholm and with its stamps. unknown
Bartók, Béla/Bartók, Béla Viktor János (Carpitella, Diego: a cura di - Kodály, Zoltán) Scritti sulla musica popolare. Torino, Edizioni Scientifiche Einaudi, s.a.s. - Stamperia Artistica Nazionale (stampa) 1955 italian, in ottavo pp. X+310=320 I ed. italiana della raccolta: 5 settembre 1955 (Titolo originale: Bartók Béla válogatott zenei írásai, Mágyar Kórus, Budapest, 1948 (con l'aggiunta di altri scritti)). Collezione di studi religiosi, etnologici e psicologici 25. VIII/X+310=320/brossura/sovraccoperta patinata. Con spartiti in nero nel testo e con due carte, una a colori ripiegata e una in nero in due tavole patinate al fondo del testo. Stato mediocre (usura della sovraccoperta - volume brunito nel complesso - segni a margine e sottolineature per lo più a matita grafite ma alcuni anche a matita rossa e a penna).
199628329Boston: Northeastern University Press. As New in As New dust jacket. 1996. Hardcover. 1555532845 . First printing. As new in like dust jacket. . Northeastern University Press hardcover books
2010SBS-9780754664697ASHGATE 2010. Hardcover. New. ASHGATE hardcover
2010SBS-9780754664697ASHGATE 2010. Hardcover. New. ASHGATE hardcover
AA.VV Quadrimestrale Musica/Realtà n° 48 Novembre 1995. Milano, Libreria Musicale Italiana 1995 italian, 207 BTT125 Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 207 pagine circa Copertina come da foto
Very Good English Original decorative cloth bdg. Faded on cloth, chipped right corner. A good copy. Demy 8vo. (21 x 14 cm). Edition in English. 150, [2] p., 1 b/w portrait of Hajibeyov, musical scores. Printed to 1000 copies. Uzeyir bey Abdul Huseyn oglu Hajibeyov was a Soviet composer conductor, publicist, playwright, teacher, translator, and social figure of Azerbaijani origin. He is recognized as the father of Azerbaijani composed classical music and opera. Uzeyir Hajibeyov composed the music of the national anthem of Azerbaijan Democratic Republic (which was re-adopted after Azerbaijan regained its independence from the Soviet Union in 1991). He also composed the anthem used by Azerbaijan during the Soviet period. He was the first composer of an opera in the Islamic world. This book is a scientific and theoretical research work on the principles of Azerbaijan folk music and a practical guide to composing music in Azerbaijan modes in folk style. Contents: Editor's foreword.; Preface.; Intro.; Historical info.; Main principles: Sound system.; ways of combining tetrachords.; Principles of formation of the scales of Azerbaijan modes.; Principles of formation of Azerbaijan modes.; Principles of composing music in Azerbaijan modes in folk style: The structure of perfect quarts.; The structure of perfect quints.; The structure of perfect sixths.; The structure of major sixths.; Auxiliary modes: Rythmical pecularities of Azerbaijan music.; Permissible chromatic moves.; Melodic embellishments (melisms).; Supplement.; List of popular Azerbaijan musical terms. First Edition in Russian, Baku, 1945: 'Osnovi Azerbaidjanskoi narodnoi muziki'. OCLC: 463948999 / 989388656 / 1015084645.
br. A dispetto del titolo, che riflette la discrezione dell'autore, un'opera fondamentale che, frutto di diversi anni di lavoro, per la prima volta nella storia degli studi di etnomusicologia muove verso la definizione di un lessico strutturato per le musiche di tradizione orale d'Italia attraverso l'individuazione di oltre 500 termini, raccolti in schede sintetiche, in cui sono evidenziate anche le principali correlazioni tra le diverse voci, corredate da note di approfondimento e riferimenti bibliografici. Progettato al fine di agevolare sia la descrizione catalografica che la ricerca di documenti sonori conservati in archivi e centri di documentazione, il dizionario si configura anche come strumento di prima consultazione e di orientamento generale, fornendo un quadro globale delle occasioni e dei contesti, delle forme verbali e musicali, degli stili esecutivi e dei repertori della musica popolare italiana, considerata anche nella varietà delle sue espressioni locali.
1953046043Prague: Nase Voysko 1953 Book. Fine. Hardcover. 1st CZECH EDITION. Muzske lidove tance : Instruktazni brozura pro nacvik lidovyvh tancu ve vojenskych souborech. After a general introduction to the theory and methodology of practicing male folk dance is explained in detail . Interpretations are accompanied by diagrams colorful examples of costumes musical notes for musical accompaniment instrumentation and detailed drawings of dance. 208 p. Illlus. B & W 10 copies found in Worldcat. Nase Voysko hardcover
1985003365Philadelphia: University of Pennsylvania Press 1985. Hardcover. Fine/fine. 8vo. xvi 344 pp. Bound in full brown cloth in white dust jacket printed in red and brown. Black and white illustrations. Includes bibliography and index. Fine bright clean copy in Fine bright dust jacket. <br/><br/> University of Pennsylvania Press hardcover
ill., br. Che si sia in Siberia o nella Terra del Fuoco, in Vietnam, Africa, Italia o Brasile, oggi o nell'antichità, ovunque la musica è associata alla trance. Perché? È forse dotata di un potere misterioso, in grado di gettare le persone in quello stato di follia che i Greci chiamavano mania? Qualcuno potrebbe crederlo, ma non è cosí. I rapporti tra musica e trance sono molto vari e talvolta contraddittori. Spesso accade che la musica provochi la trance - o che sembri provocarla - ma anche con frequenza la placa. Queste contraddizioni possono essere comprese situando l'azione della musica - i suoi «effetti» - non solo nella dinamica dell'esperienza della trance, ma anche in quella del rituale, nei luoghi in cui essa avviene. A distanza di molti anni dall'uscita, "Musica e trance" continua a essere un'opera di riferimento imprescindibile per comprendere la complessità dei problemi implicati nella relazione fra musica e stati di coscienza. Rouget compie una straordinaria sintesi della letteratura antropologica, etnomusicologica e storico-religiosa, proponendo una tassonomia dei vari dispositivi tradizionali e precise ipotesi sui rispettivi ruoli che musica, danza, rito, finalità religiose e terapeutiche giocano nello «strano meccanismo» della trance, a cominciare da quella di possessione.
Mm 145x210 Collana " Quaderni di Musica/realtà". Volume nella sua brossura originale, 273 pagine. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Negli ultimi anni discipline come l'antropologia e la genetica hanno percorso a ritroso la storia plurimillenaria di homo sapiens, fino a rintracciare e portare allo scoperto le radici profonde della nostra civiltà, dall'origine del pensiero simbolico a quella del linguaggio. Finora, però, ad eccezione del lavoro di Steven Mithen, Alan Lomax e pochi altri, la grande assente in questo quadro storico è stata la musica, che pure è un elemento fondamentale della cultura dell'uomo. Victor Grauer colma questa lacuna. "Musica dal profondo" è ad oggi uno degli studi più aggiornati e rigorosi di etnomusicologia, ma non solo; partendo dall'analisi delle tradizioni musicali di pigmei e boscimani (tracce ancora vive dei suoni prodotti dai nostri antenati centomila anni fa) è un libro capace di creare connessioni culturali profonde, e raccontare al lettore la storia prima della storia.
Milano, Semir, 1980, 16mo (cm. 18,5 x 11) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 102 con 2 figure e 5 tavole fotografiche; testi inglese ed italiano a fronte (La chitarra, il pianoforte e il potere, 13) . Ampia mancanza alle pp. 83/84.
1988003195Philadelphia Pennsylvania: Temple University Press 1988. Fine condition in bright shiny Near Fine Dust Jacket lightly rubbed. No chips. No tears. No creases. No owner's name or bookplate. No remainder marks. Clean square tight and unmarked. Pages are fresh and crisp. Sharp corners. Chapter notes. Bibliography. Index. This is the very scarce hardcover first edition. From the Dust Jacket: "In this book Henry Kingsbury conservatory-trained pianist and music educator turned anthropologist presents the first full-length study of the cultural dynamics of classical music in American society. While ethnomusicologists typically focus on non-Western music Kingsbury uses as his 'field' an American conservatory of music. After describing the chain of events that led him to view music as a metaphor of the society in which it takes place the author discusses the connections between the teaching of music and the nurturing of musicality. He offers an innovative anthropological analysis of the Western notion of 'talent' and compares its cultural character with the fact that many non-Western societies have no such concept. Kingsbury examines various contexts in which music is produced experienced and evaluated. His discussion includes the dynamics of orchestra rehearsals in the conservatory 'master class' lessons with a distinguished performer-pedagogue the ritual characteristics of solo recitals and an interpretive analysis of stage fright.". First Edition. Hard Cover. Publisher's cloth/Jacket not priced or clipped. Illus. by Waite Liz jacket design. 8vo. xiii 201pp. Temple University Press Hardcover
195823497Los Angeles : Southwest Museum, 1958. 67 S. : Mit 7 Abb. + notes ; Gr.-8° , Org.-Broschur / softcover
23502Chicago, London : University Press. 324 S. : Mit Abb. auf 14 Tafeln / plates ; 8° , Org.-Broschur / softcover
199623492Philadelphia: Temple University Press, 1996. XVII, 195 S. : Mit Abb. ; 8° , Org.-Broschur / softcover
Brossura, cm17x24, pp 498 (14). In francese. Fascicolo monografico della rivista, dedicato alla musica Jazz dal punto di vista antropologico.
br. Studiò il violino, compose brani di musica da camera e l'"Ouverture" di un'opera, leggeva e interpretava i miti come una partitura d'orchestra: la musica fu una presenza costante nella vita di Lévi-Strauss. Non era una semplice passione privata, o un interesse coltivato ai margini della riflessione teorica. Il grande antropologo francese si servì della musica come di un dispositivo metodologico per penetrare le strutture del mito e della società. "In quanto linguaggio insieme intelligibile e intraducibile" scrive ne "Il crudo e il cotto" "la musica costituisce il supremo mistero delle scienze dell'uomo, quello contro il quale esse s'imbattono, e che costituisce la chiave del loro progresso." E proprio nelle relazioni omologhe tra musica e mito, Lévi-Strauss trova un motivo fondamentale di tutta la sua ricerca. Per Jean-Jacques Nattiez, musicologo e pioniere dell'etnomusicologia, è un impegno ormai irrinunciabile quello di riesaminare le concezioni estetiche e musicali di Lévi-Strauss, all'interno di un sistema di confronti e di analogie tra linguaggio, mito e musica. Questo impegno viene assolto per la prima volta in Lévi-Strauss musicista, un'opera che, ricostruendo la traiettoria intellettuale del fondatore dello strutturalismo antropologico, perviene a una riflessione globale sui rapporti tra scienza e arte, e sugli sviluppi delle scienze umane in generale.
1960AUB-5347Paris, les Belles Lettres 1960. Bel exemplaire broché, couverture ornée d'éd., gd in-8, 304 pages avec table.
2010117195Antonine University 2010 Natonine University's Editions, Hadath, Baabda, 2010, 197 p., broché, avec un CD. Bords de la couverture frottés, bon état pour le reste et intérieur bien propre.
br. Apparso postumo nel 1962, questo volume costituisce la summa delle riflessioni e degli studi di un pioniere dell'etnomusicologia. Curt Sachs ha seguito criteri di comparazione musicale mediante l'applicazione di parametri quali il ritmo, l'intervallo, il tempo e le scale ad aree culturali e a periodi storici differenti, dalla musica del mondo classico e preclassico alle civiltà extraeuropee, dove le funzioni, le norme e i significati sociali del fare musica obbediscono a esigenze diverse. "Le sorgenti della musica" offre un affresco acuto ed equilibrato dello stato delle conoscenze etnomusicologiche, con i loro quesiti e i loro problemi.
Very Good French Original cloth bdg. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In French. 164 p. Le chant Albanais au cours des âges. Albanian singing over the ages. Avant-propos, Berceuses, Chansons rituelles et comptines, Chansons d'amour et de mariage, Complaintes de conscrits et d'emigres, plaintes funebres, Legendes et ballades, Chansons historiques, Chansons de l'epoque de l'edification socialiste.