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240 S. 8°. OKart. Viele Abb. Notenbeisp.
416pp.+ 16 planches hors-texte, 2e mille, 21cm., br.orig., bon état, M82680
37pp., 22cm., softcover (few spots), good condition, in the series "Oeffentliche Vorträge gehalten in der Schweiz" V.Band 8.Heft, M83080
viii + 415pp.+ frontispice (portrait de Schumann), 2e mille, 19cm., br.orig. (dos restauré) protégée par papier cristal, texte frais et sans rousseurs, M83000
6 S., [12] Bll. Gr. 4°. Dek. OKart. Vordeckel minimal berieben.
br. Sono raccolti in questo volume tutti gli scritti che Liszt ha dedicato agli Schumann, a testimonianza di un interesse e di un'ammirazione mai venuti meno, nonostante le peripezie della loro amicizia dovute, in particolare, al difficile carattere («delicato, irritabile, orgoglioso», lo definiva Liszt) di Clara Wieck. Come scrive Piero Rattalino nella prefazione al volume, «Liszt impiega più le armi dell'analisi psicologica che dell'analisi critica», e dunque «non possiamo cercare in lui la disciplina del critico, ma solo la simpatia dell'uomo-artista». Tuttavia, queste sue analisi rivestono una grande importanza, e in una duplice direzione: innanzitutto quella di una riflessione dello stesso Liszt sul proprio cammino creativo, sulla scia della «nuova era iniziata con Beethoven», di cui Robert Schumann, vero e proprio pensatore in musica, costituiva per Liszt un anello imprescindibile. In secondo luogo, quella di un'esemplare messa a fuoco, in presa diretta, delle 'ragioni' dell'arte degli Schumann. Come spiega ancora Piero Rattalino, «i romantici della musica non rappresentano una pia congrega: si combattono, si detestano, si fanno vicendevolmente la forca. Ma sono sostanzialmente solidali nella visione che hanno dell'arte». Un volume, questo, che, unitamente allo scritto del curatore e al saggio di Rattalino, porta un contributo decisivo alla conoscenza non solo del rapporto tra Liszt e Schumann, ma anche del complesso mondo del romanticismo musicale tedesco.
39 S. 8°. OKart. Stempel auf Titel und Umschlag. Mit eigenh. Widmung des Verfassers.
247 S. 4°. OKart. Viele Abb. Mit eigenh. Widmung des Verfassers, signiert "HS ".
br. Robert Schumann, oggi indiscutibilmente considerato uno dei più grandi compositori romantici, in verità fu apprezzato dai suoi contemporanei soprattutto come scrittore e critico musicale. Infatti, per ironia della sorte, egli attese tutta la vita pur di veder riconosciuta la sua attività di compositore, ma persino nell'ultimo ricordo la sua fama di critico la precedette. Fu solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1856, che, grazie al costante impegno della moglie Clara, di Johannes Brahms e di Franz Liszt, si riuscì a rivalutarne il ruolo di musicista. Si è giunti così all'estremo opposto: Schumann è passato alla storia unicamente in qualità di compositore. Per merito, o per colpa di questa indesiderata eterogenesi dei fini, abbiamo assistito inermi all'oblio della sua attività critica e al quasi totale disinteresse degli studiosi nell'approfondimento della sua valenza teorica. Il presente saggio filosofico ha lo scopo di colmare questa lacuna conoscitiva mettendo in luce il pensiero estetico di Robert Schumann e delineando in tal modo nuovi contorni nel suo profilo generale.
br. Robert Schumann, oggi indiscutibilmente considerato uno dei più grandi compositori romantici, in verità fu apprezzato dai suoi contemporanei soprattutto come scrittore e critico musicale. Infatti, per ironia della sorte, egli attese tutta la vita pur di veder riconosciuta la sua attività di compositore, ma persino nell'ultimo ricordo la sua fama di critico la precedette. Fu solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1856, che, grazie al costante impegno della moglie Clara, di Johannes Brahms e di Franz Liszt, si riuscì a rivalutarne il ruolo di musicista. Si è giunti così all'estremo opposto: Schumann è passato alla storia unicamente in qualità di compositore. Per merito, o per colpa di questa indesiderata eterogenesi dei fini, abbiamo assistito inermi all'oblio della sua attività critica e al quasi totale disinteresse degli studiosi nell'approfondimento della sua valenza teorica. Il presente saggio filosofico ha lo scopo di colmare questa lacuna conoscitiva mettendo in luce il pensiero estetico di Robert Schumann e delineando in tal modo nuovi contorni nel suo profilo generale.
br. Da due anni, ormai, Robert Schumann vive nell'isolamento della clinica psichiatrica di Endenich, non vede più l'amata moglie Clara e solo le rare visite concesse dai medici al giovane amico Johannes Brahms allietano pomeriggi tutti identici, trascorsi a compilare elenchi sugli atlanti geografici e affrontare i demoni che insidiano la sua mente malata. A ossessionarlo è un Concerto per violino, che ha composto poco prima del ricovero. Che fine ha fatto? Perché non viene pubblicato? Perché Joseph Joachim, a cui è dedicato, non lo suona? Gli amici lo rassicurano con qualche promessa, con qualche mezza verità. Ma sono solo bugie pietose: non vogliono rovinare la reputazione del compositore con un'opera che non giudicano all'altezza, espressione di una mente già inabissata nella follia. È questa la dolorosa verità? Hanno ragione tutti coloro che, improvvisamente, a partire dal 1850, calano una scure d'indifferenza sulle opere del «genio malato»? Non è di questa opinione Piero De Martini, che, con l'accuratezza di un investigatore, è andato sui luoghi estremi del suo passaggio per riempire i vuoti, nella biografia e nella discografia. Scoprendo così opere messe troppo frettolosamente da parte da critici ed esecutori, di ieri e di oggi, che rappresentano un patrimonio importante e dimenticato di un autore che cercava di percorrere vie nuove senza essere compreso. "L'ultimo capitolo di Schumann" è una biografia che indaga la vita del compositore tedesco per capire meglio la sua opera. Perché mai come nel caso di Schumann la musica è specchio fedele della complessità di una natura geniale e poetica: l'urgenza con la quale si gettava nel comporre; il lacerante dualismo, élévation e ennui, che avvelena l'esistenza e arricchisce l'arte; la forza delle emozioni, l'amore sconfinato per Clara e la sconfinata malinconia; il sentimento di morte che mai lo ha abbandonato, fanno di questo eccezionale artista la quintessenza del Romanticismo in musica.
6 S., [12] Bll. Gr. 4°. Dek. OKart. Im Schuber.
br. L'esotismo - quale fenomeno culturale appartenente alla storia delle culture, che tende a esaltare e seguire forme e usanze di paesi lontani - ha profondamente segnato la civiltà occidentale a partire sin dai primi contatti sociali, territoriali, economici e politici dei paesi europei con quelli mediorientali, manifestandosi sia sul piano ideologico sia specificamente nel campo della creazione letteraria e artistica. Dopo aver delineato storicamente l'evoluzione dell'esotismo nei relativi stili e sottogeneri provenienti dalle nazioni dell'est, il discorso è stato indirizzato sull'aspetto biografico di Schumann delucidando inizialmente l'estetica del primo e secondo romanticismo e in seguito immergendo la figura del compositore - e la sua poetica - nel contesto sociale e culturale di quel secolo. (Fondazione Mario Luzi - marioluzi.it).
br. Amore giovanile di Nietzsche, poi oggetto di critiche aspre e di un rifiuto senza appello, Schumann fu probabilmente per il filosofo di Röcken un'esperienza più importante e duratura di quanto normalmente non si riconosca. Mediante un paragone con l'elaborazione e organizzazione delle forme brevi in Schumann, la prima parte del volume propone una lettura della filosofia nietzscheana e della sua predilezione per la forma breve collegandole coerentemente con l'istanza della polemica antifilistea propria anche di Schumann e analizzandone potenziale e contraddizioni nel quadro di una teoria dell'emancipazione, contro ogni lettura strettamente formalistica della scrittura nietzscheana. La seconda parte esamina la posizione di Schumann nel quadro di una riflessione complessiva sulla musica che fa i conti con la tensione tra norma e trasgressione, ordine e demonico, controllo ed eccesso. Con ampie analisi che vanno da Bach a Nietzsche, individua così nella musica schumanniana il centro di un'operazione di scrittura che non è più evocazione di affetti ma loro metamorfosi in sorgenti del linguaggio musicale. La creatività schumanniana, lungi dal poter essere allora classificata (seguendo Nietzsche) come reattività e piccineria nazionale, appare piuttosto alternativa profonda e radicale, per quanto non aproblematica, all'oltrepassamento dionisiaco nietzscheano.
vi, 240 S. Gest. Frontisp Portr. Werkverz. Gering stocklfleckig. Rückendeckel lädiert.
Sehr sauber erhalten. Michael Beiche Über die öffentliche Aufführung Schumann’scher Klavierwerke durch Clara Wieck......................................................15 Arnfried Edler Anmerkungen zu Musik und Literatur im Briefwechsel Clara und Robert Schumanns..........................................................39 Timo Evers Zur Sublimation von Alltag und Kunst in Paratexten zu Robert Schumanns Davidsbündlertänzen op. 6 (1837/38)........57 Janina Klassen Das öffentliche Paar.........................................................................113 Armin Koch Die Familie Mendelssohn im Briefwechsel von Clara Wieck/Schumann und Robert Schumann...........................127 Gerd Nauhaus »Doppeltes Echo« - der Briefwechsel Robert und Clara Schumanns im Spiegel von Claras Jugendtagebüchern......149 Kazuko Ozawa Von der »lieben Hand« inspiriert. Die Gedichtabschriften als Teamwork..........................................163 Walter Schmitz Private Öffentlichkeit. Künstlerbriefwechsel in der ersten Hälfte des 19. JahrhundertsUte Scholz Zwickau und Schneeberg in der Korrespondenz Clara und Robert Schumanns........................................................ 211 Michael Struck Fährten und Konstruktionen. Berthold Litzmanns Umgang mit Schumanniana......................... 241 Thomas Synofzik Wie reisten Robert und Clara Schumann?.................................... 279 Matthias Wendt »Hinter den Bergen wohnen auch Leute« - Von der Faszination eines Ortsregisters........................................ ISBN 9783826073045
ill., br. Catalogo edito in occasione della mostra presso la Dep Arg Gallery, contiene un testo del curatore Alberto Zanchetta oltre alle immagini di 44 opere.
x, 406 S. Dek. OLn. mit Goldprägung. Ecken bestossen. Rückendeckel beschabt. Innengelenke schwach. Rückendeckel lose.
br. Facendo giustizia della massa compatta di miti che avvolgevano la figura di Schumann, miti biografici (a cominciare dalle circostanze e dalla natura della sua malattia mentale e del suo improbabile influsso sulla creatività del musicista), storici (ad esempio l'immagine di Schumann come musicista geniale agli inizi e sempre meno ispirato fino a terminare nell'aridità di ispirazione), o musicologici (come la presunta mancanza di talento nell'orchestrazione, o l'immaginaria incapacità di controllare le forme ampie), Daverio propone di riconsiderare l'opera di Schumann comprendendola a partire dalle concezioni estetiche del musicista, e in particolare dall'ininterrotta riflessione che dedicò al rapporto tra letteratura (sia poetica sia narrativa) e musica. Ciò fa emergere con evidenza la profonda impronta impressa sull'opera di Schumann dalla sua convinzione di una continuità indissolubile tra letteratura e musica, dove la musica è pensata come "letteratura in suoni". E la continuità, l'osmosi tra formazione letteraria, filosofica e musicale si rivela una chiave fondamentale per comprendere la personalità e l'opera di Schumann, incluse la sua passione per la critica musicale e la sua acutissima sensibilità letteraria. Sul piano biografico, un particoare interesse è dedicato alle sfumature, varie e talora ambivalenti, nel rapporto tra Schumann e la moglie Clara Wieck, la grande virtuosa del pianoforte...
375pp., with some music examples in text, 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Grades eines Doktors der Philosophischen Fakultät der Universität des Saarlandes), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, M108933
279 S. 4°. Schutzumschlag. Faksim. Komplette Liedtexte, Notenbeisp. Mit maschinenschriftlichen Angebotsbrief des Verfassers, signiert.
xxxviii, 337, xxxiii, 338-836 S. 2 Bde. OLn. Schutzumschlag. Schutzumschlag schadhaft. Einige leichte Bleistift-Eintragungen. Besitzerstempel.
4to., with 8 full-page facsimiles (4 tinted); original pictorial wrappers, a fine copy. The MS (for which this separate catalogue was issued) comprised lot 241 in the sale of Fine Printed and Manuscript Music. The estimate was £600,000-800,000.