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4to., with 8 full-page facsimiles (4 tinted); original pictorial wrappers, a fine copy. The MS (for which this separate catalogue was issued) comprised lot 241 in the sale of Fine Printed and Manuscript Music. The estimate was £600,000-800,000.
In 8? (cm 25), Brossura, pagg.90-(8) con numerose ill. b.n.e a colori n.t., cop. ill. a colori, segni del tempo alla cop., buon es. Dal Sommario: "Erode il Grande: l'uomo dalla vita sfarzosa e dall'anima percossa" di Gian Paolo Punia; "Pizarro l'atroce ?conquistador? del Per?" di Aldo Montoli; "Varsavia: calvario e morte (agosto 1944)" di Bor-Komorowski; "Somalia italiana, addio!" di Piero ombardo; "Waterloo: La ?vecchia guardia? non attacca!" di Robert Merget; "Diecimila uomini, diecimila eroi" di Angelo Romani;m "Mi hanno sganciato da una superfortezza" di W. Bridgeman e J. Hazard; "Garibaldi: Mito e letteratura" di Luigi Russo; "L'agitata vita di Roberto Schumann" di Bernard Gavoty; "la misteriosa tragedia di itonto" di Guido Petriccione; "Ivan il terribile" di Romain d'Ange. Tra le rubriche: "Giochi e giocatori: Storia della bambola"; "Storia minore: Ettore Petrolini"; "Donne alla ribalta della storia: Clara Maffei"
br. Robert Schumann, oggi indiscutibilmente considerato uno dei più grandi compositori romantici, in verità fu apprezzato dai suoi contemporanei soprattutto come scrittore e critico musicale. Infatti, per ironia della sorte, egli attese tutta la vita pur di veder riconosciuta la sua attività di compositore, ma persino nell'ultimo ricordo la sua fama di critico la precedette. Fu solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1856, che, grazie al costante impegno della moglie Clara, di Johannes Brahms e di Franz Liszt, si riuscì a rivalutarne il ruolo di musicista. Si è giunti così all'estremo opposto: Schumann è passato alla storia unicamente in qualità di compositore. Per merito, o per colpa di questa indesiderata eterogenesi dei fini, abbiamo assistito inermi all'oblio della sua attività critica e al quasi totale disinteresse degli studiosi nell'approfondimento della sua valenza teorica. Il presente saggio filosofico ha lo scopo di colmare questa lacuna conoscitiva mettendo in luce il pensiero estetico di Robert Schumann e delineando in tal modo nuovi contorni nel suo profilo generale.
br. Robert Schumann, oggi indiscutibilmente considerato uno dei più grandi compositori romantici, in verità fu apprezzato dai suoi contemporanei soprattutto come scrittore e critico musicale. Infatti, per ironia della sorte, egli attese tutta la vita pur di veder riconosciuta la sua attività di compositore, ma persino nell'ultimo ricordo la sua fama di critico la precedette. Fu solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1856, che, grazie al costante impegno della moglie Clara, di Johannes Brahms e di Franz Liszt, si riuscì a rivalutarne il ruolo di musicista. Si è giunti così all'estremo opposto: Schumann è passato alla storia unicamente in qualità di compositore. Per merito, o per colpa di questa indesiderata eterogenesi dei fini, abbiamo assistito inermi all'oblio della sua attività critica e al quasi totale disinteresse degli studiosi nell'approfondimento della sua valenza teorica. Il presente saggio filosofico ha lo scopo di colmare questa lacuna conoscitiva mettendo in luce il pensiero estetico di Robert Schumann e delineando in tal modo nuovi contorni nel suo profilo generale.
114 pp. Tipped-in frontis. & (fold.) pl., facs., list of works, bibl. Many ill., mus.ex. and folding tables (facsim.).
ill., br. Catalogo edito in occasione della mostra presso la Dep Arg Gallery, contiene un testo del curatore Alberto Zanchetta oltre alle immagini di 44 opere.
brossura "L'idea di un lavoro approfondito su Robert Schumann è nata grazie all'interesse suscitato dalle lezioni di musica da camera di Alessandra Gentile e di Analisi delle forme compositive dei proff. Piero Marconi e Tonino Tesei, che mi hanno introdotto nel caleidoscopico mondo del grande compositore tedesco. Ho rinviato a lungo lo studio di questo autore, poiché lo ritenevo un musicista 'difficile', e ora che lo conosco un po' di più posso aggiungere che è anche un musicista 'speciale', la cui musica richiede tanta dedizione intellettuale oltre che impegno tecnico, perché percorre sentieri musicali (e non musicali) fuori della norma. Ho sentito dunque l'esigenza di entrare un po' più a fondo nel suo universo musicale, e ho voluto farlo attraverso lo studio di una sua opera importante. L'analisi strutturale della Sonata mi ha consentito di ipotizzare le motivazioni che hanno condotto il compositore a scelte spesso inconsuete, mentre la considerazione dell'importanza della citazione nella sua poetica mi ha indotto a ricercare la genesi e i possibili rimandi delle idee musicali che incontravo nell'opera".
Rilegatura in cartoncino rigido ruvido con titolo in oro e decori al dorso. Sovraccoperta illustrata con bandelle in carta lucida che presenta alcune usure. Traduzione di Angela Zamorani con revisione e note di Alfredo Mandelli. Ritratto del musicista in antiporta. Presenti alcune immagini in bianco e nero con didascalie. Buono lo stato di conservazione con pagine in tonalità seppia come i tagli. Numero pagine 231. USATO
375pp., with some music examples in text, 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Grades eines Doktors der Philosophischen Fakultät der Universität des Saarlandes), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, M108933
206 S. OKart. Falttafen, Faksim. Abb. auf Tafeln. Einige Bleistift-Eintragungen. Ecken minimal bestossen. Deckel leicht fleckig.
br. Nella lettera a Clara Wieck del 12 aprile 1838, Robert Schumann scriveva "Ora la mia musica mi si presenta già meravigliosamente intrecciata in tutta facilità, sorge dal cuore ricolma di significato, e così è recepita da tutti coloro a cui la suono". Il "meraviglioso intreccio" cui allude Schumann è quello, tutto particolare, delle melodie, che dà spessore alla scrittura musicale. Da questa lettera è tratto, con leggera parafrasi, il titolo del volume, uno studio sul contrappunto nella musica schumanniana. Il contrappunto è l'arte della sovrapposizione e dell'intreccio delle linee melodiche, sorta di fili che creano così, metaforicamente, la trama e l'ordito, il tessuto musicale. Il tema centrale dell'indagine è appunto l'analisi della scrittura pianistica schumanniana, profondamente permeata, per quanto possa apparire strano ai più, di contrappunto. Ne sono studiate in particolare le peculiarità, mediante un costante raffronto con la produzione coeva, e la relazione con modelli del passato.
br. "Musica e spiritualità [...] sono sorelle e spesso si sono abbracciate ed è per certi versi ciò che propone anche Chiara Bertoglio nel suo saggio, così raffinato eppure così trasparente, dedicato a due suoi amori musicali, Schubert e Schumann. Certo, il primo intreccio da lei evocato è quello tra musica e filosofia, anche perché non vi fu pensatore o scrittore dell'Ottocento romantico che non si sia confrontato coi percorsi musicali e, d'altra parte, Schubert e Schumann tracciano nelle loro composizioni un reticolo fitto e mobile di itinerari simili a ragionamenti e a riflessioni «sonore». Ma l'autrice di queste pagine ribadisce anche l'altro incrocio, quello tra fede e musica, non solo per testimonianza personale ma soprattutto per intrinseca appartenenza: la musica, certo, può affacciarti sull'abisso della disperazione ma può anche farsi tramite di redenzione e di risurrezione dalle ceneri del male." (Dalla Premessa di Gianfranco Ravasi Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e Cardinale)
xvi, 516 S. 4°. OLn. mit Goldprägung. Stellenweise leichte Randbemerkungen mit Bleistift.
132 S. OLn. Deckel fleckig. Rückendeckel oben leicht beschabt.
Text in German, well illustrated. A little shelfworn.
416pp.+ 16 planches hors-texte, 2e mille, 21cm., br.orig., bon état, M82680
39 S. 8°. OKart. Stempel auf Titel und Umschlag. Mit eigenh. Widmung des Verfassers.
435 S. Bibl. HLn.
br. Facendo giustizia della massa compatta di miti che avvolgevano la figura di Schumann, miti biografici (a cominciare dalle circostanze e dalla natura della sua malattia mentale e del suo improbabile influsso sulla creatività del musicista), storici (ad esempio l'immagine di Schumann come musicista geniale agli inizi e sempre meno ispirato fino a terminare nell'aridità di ispirazione), o musicologici (come la presunta mancanza di talento nell'orchestrazione, o l'immaginaria incapacità di controllare le forme ampie), Daverio propone di riconsiderare l'opera di Schumann comprendendola a partire dalle concezioni estetiche del musicista, e in particolare dall'ininterrotta riflessione che dedicò al rapporto tra letteratura (sia poetica sia narrativa) e musica. Ciò fa emergere con evidenza la profonda impronta impressa sull'opera di Schumann dalla sua convinzione di una continuità indissolubile tra letteratura e musica, dove la musica è pensata come "letteratura in suoni". E la continuità, l'osmosi tra formazione letteraria, filosofica e musicale si rivela una chiave fondamentale per comprendere la personalità e l'opera di Schumann, incluse la sua passione per la critica musicale e la sua acutissima sensibilità letteraria. Sul piano biografico, un particoare interesse è dedicato alle sfumature, varie e talora ambivalenti, nel rapporto tra Schumann e la moglie Clara Wieck, la grande virtuosa del pianoforte...