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br. Da due anni, ormai, Robert Schumann vive nell'isolamento della clinica psichiatrica di Endenich, non vede più l'amata moglie Clara e solo le rare visite concesse dai medici al giovane amico Johannes Brahms allietano pomeriggi tutti identici, trascorsi a compilare elenchi sugli atlanti geografici e affrontare i demoni che insidiano la sua mente malata. A ossessionarlo è un Concerto per violino, che ha composto poco prima del ricovero. Che fine ha fatto? Perché non viene pubblicato? Perché Joseph Joachim, a cui è dedicato, non lo suona? Gli amici lo rassicurano con qualche promessa, con qualche mezza verità. Ma sono solo bugie pietose: non vogliono rovinare la reputazione del compositore con un'opera che non giudicano all'altezza, espressione di una mente già inabissata nella follia. È questa la dolorosa verità? Hanno ragione tutti coloro che, improvvisamente, a partire dal 1850, calano una scure d'indifferenza sulle opere del «genio malato»? Non è di questa opinione Piero De Martini, che, con l'accuratezza di un investigatore, è andato sui luoghi estremi del suo passaggio per riempire i vuoti, nella biografia e nella discografia. Scoprendo così opere messe troppo frettolosamente da parte da critici ed esecutori, di ieri e di oggi, che rappresentano un patrimonio importante e dimenticato di un autore che cercava di percorrere vie nuove senza essere compreso. "L'ultimo capitolo di Schumann" è una biografia che indaga la vita del compositore tedesco per capire meglio la sua opera. Perché mai come nel caso di Schumann la musica è specchio fedele della complessità di una natura geniale e poetica: l'urgenza con la quale si gettava nel comporre; il lacerante dualismo, élévation e ennui, che avvelena l'esistenza e arricchisce l'arte; la forza delle emozioni, l'amore sconfinato per Clara e la sconfinata malinconia; il sentimento di morte che mai lo ha abbandonato, fanno di questo eccezionale artista la quintessenza del Romanticismo in musica.
x, 162 S. Gr. 8°. OKart.
371 S. Gr. 8°. Werkverz. Schutzumschlag.
279 S. 4°. Schutzumschlag. Faksim. Komplette Liedtexte, Notenbeisp. Mit maschinenschriftlichen Angebotsbrief des Verfassers, signiert.
br. Amore giovanile di Nietzsche, poi oggetto di critiche aspre e di un rifiuto senza appello, Schumann fu probabilmente per il filosofo di Röcken un'esperienza più importante e duratura di quanto normalmente non si riconosca. Mediante un paragone con l'elaborazione e organizzazione delle forme brevi in Schumann, la prima parte del volume propone una lettura della filosofia nietzscheana e della sua predilezione per la forma breve collegandole coerentemente con l'istanza della polemica antifilistea propria anche di Schumann e analizzandone potenziale e contraddizioni nel quadro di una teoria dell'emancipazione, contro ogni lettura strettamente formalistica della scrittura nietzscheana. La seconda parte esamina la posizione di Schumann nel quadro di una riflessione complessiva sulla musica che fa i conti con la tensione tra norma e trasgressione, ordine e demonico, controllo ed eccesso. Con ampie analisi che vanno da Bach a Nietzsche, individua così nella musica schumanniana il centro di un'operazione di scrittura che non è più evocazione di affetti ma loro metamorfosi in sorgenti del linguaggio musicale. La creatività schumanniana, lungi dal poter essere allora classificata (seguendo Nietzsche) come reattività e piccineria nazionale, appare piuttosto alternativa profonda e radicale, per quanto non aproblematica, all'oltrepassamento dionisiaco nietzscheano.
8vo., First Edition; original pictorial wrappers, a near fine copy. The catalogue contains 437 items with selective subject index.
93 S. Kl. 8°. OKart. Frontisp. Falttafeln. Faksimiles.
x, 406 S. Dek. OLn. mit Goldprägung. Ecken bestossen. Rückendeckel beschabt. Innengelenke schwach. Rückendeckel lose.
xvii, 571 S. 4°. OLn. mit Plastik-Umschlag, innen mit Tesa überklebt. Innengelenk eingerissen. Stellenweise leichte Bleistift-Eintragungen. Frontisp. Portr.
Appears unread and in mint condition book and jacket. 496pp. A series of interviews and conversations with dozens of individuals from different fields giving their perspective on the life and work of Robert Schumann as well as his place in the history of musc. Includes a CD in an unopened wallet with eight pieces by Schumann by pianist Ronald Brautigam performing the complete Novelette, Opus 21 plus two interviews.
240 S. 8°. OKart. Viele Abb. Notenbeisp.
194 S. OKart. Falttafen, Faksim. Abb. auf Tafeln. In losen. Lagen. Leichte Bleistift-Eintragungen.
16 S. 4°. OKart. Faksimiles.
124 S. 8°. OKart. Ill.
br. Sono raccolti in questo volume tutti gli scritti che Liszt ha dedicato agli Schumann, a testimonianza di un interesse e di un'ammirazione mai venuti meno, nonostante le peripezie della loro amicizia dovute, in particolare, al difficile carattere («delicato, irritabile, orgoglioso», lo definiva Liszt) di Clara Wieck. Come scrive Piero Rattalino nella prefazione al volume, «Liszt impiega più le armi dell'analisi psicologica che dell'analisi critica», e dunque «non possiamo cercare in lui la disciplina del critico, ma solo la simpatia dell'uomo-artista». Tuttavia, queste sue analisi rivestono una grande importanza, e in una duplice direzione: innanzitutto quella di una riflessione dello stesso Liszt sul proprio cammino creativo, sulla scia della «nuova era iniziata con Beethoven», di cui Robert Schumann, vero e proprio pensatore in musica, costituiva per Liszt un anello imprescindibile. In secondo luogo, quella di un'esemplare messa a fuoco, in presa diretta, delle 'ragioni' dell'arte degli Schumann. Come spiega ancora Piero Rattalino, «i romantici della musica non rappresentano una pia congrega: si combattono, si detestano, si fanno vicendevolmente la forca. Ma sono sostanzialmente solidali nella visione che hanno dell'arte». Un volume, questo, che, unitamente allo scritto del curatore e al saggio di Rattalino, porta un contributo decisivo alla conoscenza non solo del rapporto tra Liszt e Schumann, ma anche del complesso mondo del romanticismo musicale tedesco.
3 Bde. 8°. OLn. mit Plastik-Umschlag. Nachdruck resp. der 8. Auflage 1925, der 7. Auflage 1925 und der 5.-6. Auflage 1923 (alle in Leipzig).
Sovracopertina con strappetti segni d'uso pagine naturalmente ingiallite ai bordi. Rilegatura solida perfettamente fruibile alla lettura, copia ben conservata firma autografa d'appartenenza datata 1943
104 S. 8°. OKart. Ill.
In-8°, pp. 124, 12 illustrazioni (fotografie, disegni, frontespizi, etc.) in b/n a piena pagina nel testo, brossura editoriale. Lievi bruniture.
Hardcover in-8°, 124 pp., illustrations h.t. N&B, cartonnage editeur. Bon etat. [CA26/4]
15 S. OKart. Notenbeisp.
br. L'esotismo - quale fenomeno culturale appartenente alla storia delle culture, che tende a esaltare e seguire forme e usanze di paesi lontani - ha profondamente segnato la civiltà occidentale a partire sin dai primi contatti sociali, territoriali, economici e politici dei paesi europei con quelli mediorientali, manifestandosi sia sul piano ideologico sia specificamente nel campo della creazione letteraria e artistica. Dopo aver delineato storicamente l'evoluzione dell'esotismo nei relativi stili e sottogeneri provenienti dalle nazioni dell'est, il discorso è stato indirizzato sull'aspetto biografico di Schumann delucidando inizialmente l'estetica del primo e secondo romanticismo e in seguito immergendo la figura del compositore - e la sua poetica - nel contesto sociale e culturale di quel secolo. (Fondazione Mario Luzi - marioluzi.it).