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Text in German, well illustrated. A little shelfworn.
416pp.+ 16 planches hors-texte, 2e mille, 21cm., br.orig., bon état, M82680
In 8? (cm 25), Brossura, pagg.90-(8) con numerose ill. b.n.e a colori n.t., cop. ill. a colori, segni del tempo alla cop., buon es. Dal Sommario: "Erode il Grande: l'uomo dalla vita sfarzosa e dall'anima percossa" di Gian Paolo Punia; "Pizarro l'atroce ?conquistador? del Per?" di Aldo Montoli; "Varsavia: calvario e morte (agosto 1944)" di Bor-Komorowski; "Somalia italiana, addio!" di Piero ombardo; "Waterloo: La ?vecchia guardia? non attacca!" di Robert Merget; "Diecimila uomini, diecimila eroi" di Angelo Romani;m "Mi hanno sganciato da una superfortezza" di W. Bridgeman e J. Hazard; "Garibaldi: Mito e letteratura" di Luigi Russo; "L'agitata vita di Roberto Schumann" di Bernard Gavoty; "la misteriosa tragedia di itonto" di Guido Petriccione; "Ivan il terribile" di Romain d'Ange. Tra le rubriche: "Giochi e giocatori: Storia della bambola"; "Storia minore: Ettore Petrolini"; "Donne alla ribalta della storia: Clara Maffei"
8vo., First Edition; original pictorial wrappers, a near fine copy. The catalogue contains 437 items with selective subject index.
315 S. 8°. Dek. OLn. Hinteres Innengelenk eingerissen. Letzte Lage lose. Rüickendeckel eingerissen.
ill., br.
Sehr sauber erhalten. Michael Beiche Über die öffentliche Aufführung Schumann’scher Klavierwerke durch Clara Wieck......................................................15 Arnfried Edler Anmerkungen zu Musik und Literatur im Briefwechsel Clara und Robert Schumanns..........................................................39 Timo Evers Zur Sublimation von Alltag und Kunst in Paratexten zu Robert Schumanns Davidsbündlertänzen op. 6 (1837/38)........57 Janina Klassen Das öffentliche Paar.........................................................................113 Armin Koch Die Familie Mendelssohn im Briefwechsel von Clara Wieck/Schumann und Robert Schumann...........................127 Gerd Nauhaus »Doppeltes Echo« - der Briefwechsel Robert und Clara Schumanns im Spiegel von Claras Jugendtagebüchern......149 Kazuko Ozawa Von der »lieben Hand« inspiriert. Die Gedichtabschriften als Teamwork..........................................163 Walter Schmitz Private Öffentlichkeit. Künstlerbriefwechsel in der ersten Hälfte des 19. JahrhundertsUte Scholz Zwickau und Schneeberg in der Korrespondenz Clara und Robert Schumanns........................................................ 211 Michael Struck Fährten und Konstruktionen. Berthold Litzmanns Umgang mit Schumanniana......................... 241 Thomas Synofzik Wie reisten Robert und Clara Schumann?.................................... 279 Matthias Wendt »Hinter den Bergen wohnen auch Leute« - Von der Faszination eines Ortsregisters........................................ ISBN 9783826073045
br. L'esotismo - quale fenomeno culturale appartenente alla storia delle culture, che tende a esaltare e seguire forme e usanze di paesi lontani - ha profondamente segnato la civiltà occidentale a partire sin dai primi contatti sociali, territoriali, economici e politici dei paesi europei con quelli mediorientali, manifestandosi sia sul piano ideologico sia specificamente nel campo della creazione letteraria e artistica. Dopo aver delineato storicamente l'evoluzione dell'esotismo nei relativi stili e sottogeneri provenienti dalle nazioni dell'est, il discorso è stato indirizzato sull'aspetto biografico di Schumann delucidando inizialmente l'estetica del primo e secondo romanticismo e in seguito immergendo la figura del compositore - e la sua poetica - nel contesto sociale e culturale di quel secolo. (Fondazione Mario Luzi - marioluzi.it).
In 16°, p. XV, 240. A cura di Luigi Ronga. Brossura editoriale. Buon esemplare.
br. "Musica e spiritualità [...] sono sorelle e spesso si sono abbracciate ed è per certi versi ciò che propone anche Chiara Bertoglio nel suo saggio, così raffinato eppure così trasparente, dedicato a due suoi amori musicali, Schubert e Schumann. Certo, il primo intreccio da lei evocato è quello tra musica e filosofia, anche perché non vi fu pensatore o scrittore dell'Ottocento romantico che non si sia confrontato coi percorsi musicali e, d'altra parte, Schubert e Schumann tracciano nelle loro composizioni un reticolo fitto e mobile di itinerari simili a ragionamenti e a riflessioni «sonore». Ma l'autrice di queste pagine ribadisce anche l'altro incrocio, quello tra fede e musica, non solo per testimonianza personale ma soprattutto per intrinseca appartenenza: la musica, certo, può affacciarti sull'abisso della disperazione ma può anche farsi tramite di redenzione e di risurrezione dalle ceneri del male." (Dalla Premessa di Gianfranco Ravasi Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e Cardinale)
br. Amore giovanile di Nietzsche, poi oggetto di critiche aspre e di un rifiuto senza appello, Schumann fu probabilmente per il filosofo di Röcken un'esperienza più importante e duratura di quanto normalmente non si riconosca. Mediante un paragone con l'elaborazione e organizzazione delle forme brevi in Schumann, la prima parte del volume propone una lettura della filosofia nietzscheana e della sua predilezione per la forma breve collegandole coerentemente con l'istanza della polemica antifilistea propria anche di Schumann e analizzandone potenziale e contraddizioni nel quadro di una teoria dell'emancipazione, contro ogni lettura strettamente formalistica della scrittura nietzscheana. La seconda parte esamina la posizione di Schumann nel quadro di una riflessione complessiva sulla musica che fa i conti con la tensione tra norma e trasgressione, ordine e demonico, controllo ed eccesso. Con ampie analisi che vanno da Bach a Nietzsche, individua così nella musica schumanniana il centro di un'operazione di scrittura che non è più evocazione di affetti ma loro metamorfosi in sorgenti del linguaggio musicale. La creatività schumanniana, lungi dal poter essere allora classificata (seguendo Nietzsche) come reattività e piccineria nazionale, appare piuttosto alternativa profonda e radicale, per quanto non aproblematica, all'oltrepassamento dionisiaco nietzscheano.
ill., br. Catalogo edito in occasione della mostra presso la Dep Arg Gallery, contiene un testo del curatore Alberto Zanchetta oltre alle immagini di 44 opere.
132 S. OLn. Deckel fleckig. Rückendeckel oben leicht beschabt.
15 S. Gr. 4°. OKart. geheftet. Faksmiles.
br. Sono raccolti in questo volume tutti gli scritti che Liszt ha dedicato agli Schumann, a testimonianza di un interesse e di un'ammirazione mai venuti meno, nonostante le peripezie della loro amicizia dovute, in particolare, al difficile carattere («delicato, irritabile, orgoglioso», lo definiva Liszt) di Clara Wieck. Come scrive Piero Rattalino nella prefazione al volume, «Liszt impiega più le armi dell'analisi psicologica che dell'analisi critica», e dunque «non possiamo cercare in lui la disciplina del critico, ma solo la simpatia dell'uomo-artista». Tuttavia, queste sue analisi rivestono una grande importanza, e in una duplice direzione: innanzitutto quella di una riflessione dello stesso Liszt sul proprio cammino creativo, sulla scia della «nuova era iniziata con Beethoven», di cui Robert Schumann, vero e proprio pensatore in musica, costituiva per Liszt un anello imprescindibile. In secondo luogo, quella di un'esemplare messa a fuoco, in presa diretta, delle 'ragioni' dell'arte degli Schumann. Come spiega ancora Piero Rattalino, «i romantici della musica non rappresentano una pia congrega: si combattono, si detestano, si fanno vicendevolmente la forca. Ma sono sostanzialmente solidali nella visione che hanno dell'arte». Un volume, questo, che, unitamente allo scritto del curatore e al saggio di Rattalino, porta un contributo decisivo alla conoscenza non solo del rapporto tra Liszt e Schumann, ma anche del complesso mondo del romanticismo musicale tedesco.
br. Robert Schumann, oggi indiscutibilmente considerato uno dei più grandi compositori romantici, in verità fu apprezzato dai suoi contemporanei soprattutto come scrittore e critico musicale. Infatti, per ironia della sorte, egli attese tutta la vita pur di veder riconosciuta la sua attività di compositore, ma persino nell'ultimo ricordo la sua fama di critico la precedette. Fu solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1856, che, grazie al costante impegno della moglie Clara, di Johannes Brahms e di Franz Liszt, si riuscì a rivalutarne il ruolo di musicista. Si è giunti così all'estremo opposto: Schumann è passato alla storia unicamente in qualità di compositore. Per merito, o per colpa di questa indesiderata eterogenesi dei fini, abbiamo assistito inermi all'oblio della sua attività critica e al quasi totale disinteresse degli studiosi nell'approfondimento della sua valenza teorica. Il presente saggio filosofico ha lo scopo di colmare questa lacuna conoscitiva mettendo in luce il pensiero estetico di Robert Schumann e delineando in tal modo nuovi contorni nel suo profilo generale.
br. Robert Schumann, oggi indiscutibilmente considerato uno dei più grandi compositori romantici, in verità fu apprezzato dai suoi contemporanei soprattutto come scrittore e critico musicale. Infatti, per ironia della sorte, egli attese tutta la vita pur di veder riconosciuta la sua attività di compositore, ma persino nell'ultimo ricordo la sua fama di critico la precedette. Fu solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1856, che, grazie al costante impegno della moglie Clara, di Johannes Brahms e di Franz Liszt, si riuscì a rivalutarne il ruolo di musicista. Si è giunti così all'estremo opposto: Schumann è passato alla storia unicamente in qualità di compositore. Per merito, o per colpa di questa indesiderata eterogenesi dei fini, abbiamo assistito inermi all'oblio della sua attività critica e al quasi totale disinteresse degli studiosi nell'approfondimento della sua valenza teorica. Il presente saggio filosofico ha lo scopo di colmare questa lacuna conoscitiva mettendo in luce il pensiero estetico di Robert Schumann e delineando in tal modo nuovi contorni nel suo profilo generale.
104 S. 8°. OKart. Ill.
xvi, 516 S. 4°. OLn. mit Goldprägung. Stellenweise leichte Randbemerkungen mit Bleistift.
371 S. Gr. 8°. Werkverz. Schutzumschlag.