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A Paris, chez Calmann-Lèvy, [1911], in-16, ottima legatura di poco successiva in mezza pelle con punte, dorso a 4 nervi con titolo in oro, conservate all'interno le copertine della brossura editoriale, pp. [4], VIII, 270. L'indicazione di tiratura sulla copertina posteriore è stata coperta con un cartellino di libreria francese. Bell'esemplare (solo lievi spellature al dorso).
29 cm, cofanetto editoriale illustrato che contiene un cd e un volume rilegato in tela, sovracop. illustrata; p. 143, alcune foto. Per Banca Intesa
In-4 (cm. 32.30), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 325, (3), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Texte en français. Allo stato di nuovo (brand new copy).
br. Affascinante ossimoro artistico dell'Ottocento, la vita e la musica di Claude Debussy sono sinonimo di anticonvenzionalità e innovazione. Dietro gli occhi penetranti e la fronte pronunciata, il genio cercava soluzioni fantasiose, dagli esercizi suonati con trasporto alle stravaganze armoniche che portavano all'esasperazione i docenti del Conservatorio di Parigi. Lo stile che, secondo loro, sarebbe dovuto essere sûr, correct, élégant et coloré tra le sue mani diventava eccentrica finezza, scarto inatteso e atto di cesura di un secolo. Profondo conoscitore delle partiture di Debussy e grande lettore della sua corrispondenza, Enzo Restagno scrive una biografia del compositore dal ritmo andante e romanzesco, che ci parla di genitori, amici e amori, di riconoscimenti e incomprensioni, di difficoltà economiche e avidità di conoscenza. Ma soprattutto di quegli incredibili grappoli di note che furono le opere di Debussy, della sua capacità di ascoltare «la Natura e l'Immaginazione» e di farle confluire nella sua musica. La penna affabulatrice di Restagno allarga i nostri orizzonti mentre ascoltiamo le Images e i Préludes o mentre assistiamo al Prélude à l'après-midi d'un faune e a Pelléas et Mélisande. Ci racconta passo passo le vicende che hanno portato alla loro nascita e costruzione, ne legge le sfumature, rivela quale spaccatura abbiano generato con il passato e quale progresso abbiano offerto al futuro.
200pp., 21cm., brochure originale, bon état, peu commun, M95115
br. Improntato di un estro che sa di rapsodia, questo volume dedicato a Debussy ripercorre la vita del musicista intersecandola con la sua arte e l'ambiente culturale e artistico della Parigi di primo Novecento. Scritto da Dietrich Fischer-Dieskau, cantante e soprattutto interprete universalmente noto e apprezzato per i ruoli operistici e per la frequentazione del repertorio cameristico, è qui proposto per la prima volta nella traduzione italiana di Francesco Bussi che ha il pregio di non allentare mai l'interesse e la partecipazione nello scorrere l'elevato numero di pagine. Entro la vasta letteratura incentrata sulle opere e sui giorni di Debussy, la fatica letteraria di Fischer-Dieskau spicca con l'originalità di un unicum.
Volume in 8°, Due punti metallici con 28 pagine numerate + 12 n.n. 28 pagine : Textes des recits. Analyses et textes destinés à accompagner les exécutions symphoniques établis par Germaine Inghelbrecht. Buono stato. COMPLETO
In-8 (cm. 21.50), brossura illustrata, pp. 192, (6), con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Texte en français. Preface de Paul Masson-Oursel. Abrasioni e minime mancanze ai tagli della brossura. Mancanza alla cuffia superiore. Etichetta di Libreria antiquaria alla prima carta; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
ill., br. A nessun compositore moderno riuscì come a Claude Debussy il miracolo di innovare dalle fondamenta il linguaggio musicale della propria epoca senza alienarsi il favore del pubblico. Pur dedicandosi anche alla critica e alla direzione d'orchestra, e non mancando di coltivare svariate relazioni sentimentali, la fedeltà all'arte di Debussy fu assoluta, e trovò il suo fondamento in due concetti irrinunciabili: la bellezza e l'esattezza di espressione. Uomo dalla spiccata personalità, Debussy già all'età di dieci anni si fece notare conquistando l'ingresso al Conservatorio di Parigi: nei primi 33 di 157 candidati. I suoi insegnanti ne correggevano le originalità armoniche e contrappuntistiche, ma ne ammiravano contemporaneamente l'ardimento, nonostante l'indole poco incline all'accettazione delle regole. E altrettanto conflittuale fu il suo rapporto con l'altra grande 'influenza' dell'epoca: la musica di Richard Wagner. Debussy, come gran parte dei suoi contemporanei, la studiò con profondo interesse, recandosi anche a Bayreuth per farla propria; non smise mai di cercarvi innovazioni tecniche e formali che fossero funzionali alla propria personale ricerca. Ne respinse con forza però lo spirito magniloquente, la retorica drammaturgica e il pesante nazionalismo, virando verso ben altri mondi sonori e testuali. E poi la fascinazione per il barbarismo e per la musica dell'Estremo Oriente, in particolare per il gamelan giavanese e le sue armonie così sospese, in cui "tonica e dominante non erano più altro che vani fantasmi da spaventare i bambini cattivi". Più a suo agio con i pittori e i poeti che con i colleghi musicisti, Debussy seppe far maturare la propria rivolta verso i principi accademici in un linguaggio modernista a tratti imparentato con il simbolismo e l'esotismo. Fu proprio questa affinità, insieme ad altre circostanze biografiche, ad alimentare un acceso e oggi in buona parte superato dibattito sulla qualità "impressionistica" della sua musica. In questo libro, Stephen Walsh, uno dei più acuti e rispettati critici e storici della musica della scena inglese, intesse con grande abilità la biografia e l'opera del compositore, per raccontare un'altra storia. Quella di un Debussy "pittore dei suoni" non tanto per le qualità immaginifiche della sua opera o per la vicinanza alle atmosfere degli impressionisti, quanto per il modo in cui lavora ai suoi soggetti, ai loro sviluppi e alle loro cornici, creando la forma musicale dalla sua pura necessità interna, senza curarsi di una sintassi o di una tecnica narrativa preconfezionata, classica o wagneriana che sia. Ne nasce un appassionante e inconsueto ritratto dell'uomo e dell'artista, fatto di documenti, analisi musicali e spunti critici intessuti con abilità in un grande racconto biografico. Perché, nelle parole di Walsh, è difficile immaginare gioia più grande di quella che può procurare occuparsi di Debussy, dalle sua vita e della sua meravigliosa opera.
Mm 195x245 Catalogo di Mostra. Paris, musée de l'Orangerie, 22 février - 11 juin 2012. Brossura originale, 205 pagine profusamente illustrate in nero e a colori nel testo in lingua francese - french text. Libro in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8o, pp. 631, br. Prima edizione italiana. Il roamnzo della vita di Claude Debussy. Traduzione dall'inglese di Olga Ceretti Borsini. Vol. num. 75 della collana Piramide. Ottimo (3519/ LETTERATURA - DEbussy)
Il rapporto fra Claude Debussy e l'esoterismo è un fatto certo. Sottovalutato dalla critica ufficiale, quasi come una moda inevitabile per ogni artista fin de siecle, gonfiato ad arte dagli appassionati di codici segreti, che lo vollero capo di fantomatiche società, non è mai stato affrontato con il giusto equilibrio e scientificità. In questo libro, per la prima volta, viene effettuata un'indagine sistematica del rapporto fra Debussy e il mondo della cultura esoterica. In primo luogo dal punto di vista biografico, ricostruendo i rapporti documentabili con i protagonisti della rinascita occultista francese di fine Ottocento, dall'amico di sempre Satie ai pittori simbolisti e al mondo della Rosacroce parigina in generale. Soprattutto viene approfonditamente analizzato il pensiero del compositore: gli scritti di Debussy, ai quali egli affidava la propria estetica, vengono messi a confronto con i fondamenti del pensiero esoterico e alchemico, individuandone una sostanziale affinità di fondo. Da questo stesso punto di vista sono avvicinate le sue più importanti ed enigmatiche composizioni, esiti eccelsi ed inevitabili di una mente autenticamente esoterica. E infine una scoperta inedita: un codice numerico segreto potrebbe davvero esistere, nascosto fra gli equilibri aurei che regolano la struttura del Preludio "La cathédrale engloutie", che rimanderebbe al cuore di un fondamentale testo alchemico del Seicento. Autori: Alessandro Nardin.
br. Spesso è stato detto che l'"Arte della figura" di Bach sarebbe un raggiungimento supremo della musica: Castaldi spiega qui ciò che viene definito il "terzo stile" di Bach. In una successiva dimostrazione rivela come la proposizione di Debussy "Il piacere è la regola" abbia "una portata incalcolabile", in quanto "si contrappone innanzitutto alla glorificazione del dolore e della sofferenza, intesa come pedaggio per l'accesso alle zone empiree della nobiltà dello spirito." E, in chiusura, una ripresa: l'autore ripropone una prospettiva anti-adorniana su Strawinskij, già affrontata nel testo "In nome del padre".
br. Un'analisi elegante e coinvolgente di quel legame tra bellezza e modernità che Claude Debussy portò in dote al Ventesimo secolo; un legame costruito attraverso una visione musicale che sfugge alle complesse elaborazioni formali della tradizione tedesca, prediligendo l'immaginazione istantanea e puntando senza incertezze a soddisfare un principio del piacere, la felicità dei sensi. Una visione che non poteva non entrare in conflitto con la radicale inaccessibilità della bellezza professata da tanta parte del pensiero estetico novecentesco, a partire da Theodor W. Adorno, che pur riconoscendo l'importanza della lezione di Debussy per le avanguardie, rimase sempre lontano dall'ammettere la radicalità della sua rivoluzione estetica. Dopo una critica serrata alle letture più diffuse dell'opera di Debussy, da quella di Vladimir Jankélévitch tutta votata all'evocazione e al mistero, a quella strutturalista di Pierre Boulez, senza trascurare la consueta dicotomia impressionismo/simbolismo, Napolitano guida il lettore al riconoscimento di questa peculiare idea di bellezza, determinata con infallibile sapienza costruttiva da Debussy e posta al cuore della modernità, attraverso l'analisi di due opere magistrali: il trittico sinfonico "La Mer", e la raccolta pianistica delle "Images".
br. Il rapporto fra Claude Debussy e l'esoterismo è un fatto certo. Sottovalutato dalla critica ufficiale, quasi come una moda inevitabile per ogni artista fin de siecle, gonfiato ad arte dagli appassionati di codici segreti, che lo vollero capo di fantomatiche società, non è mai stato affrontato con il giusto equilibrio e scientificità. In questo libro, per la prima volta, viene effettuata un'indagine sistematica del rapporto fra Debussy e il mondo della cultura esoterica. In primo luogo dal punto di vista biografico, ricostruendo i rapporti documentabili con i protagonisti della rinascita occultista francese di fine Ottocento, dall'amico di sempre Satie ai pittori simbolisti e al mondo della Rosacroce parigina in generale. Soprattutto viene approfonditamente analizzato il pensiero del compositore: gli scritti di Debussy, ai quali egli affidava la propria estetica, vengono messi a confronto con i fondamenti del pensiero esoterico e alchemico, individuandone una sostanziale affinità di fondo. Da questo stesso punto di vista sono avvicinate le sue più importanti ed enigmatiche composizioni, esiti eccelsi ed inevitabili di una mente autenticamente esoterica. E infine una scoperta inedita: un codice numerico segreto potrebbe davvero esistere, nascosto fra gli equilibri aurei che regolano la struttura del Preludio "La cathédrale engloutie", che rimanderebbe al cuore di un fondamentale testo alchemico del Seicento.
45pp. + quelques planches hors-texte, 21cm., br.orig., bon état, M91594
139pp., 20cm., br.orig., dans la série "La musique moderne" tome 4, bon état, M83260
formato 21X14,5. Brossura editoriale pagine 87. Con diverse immagini in B/N fuori testo dei bozzetti di scena. Con ritratti di Toscanini - Maeterlich - Debussy. Bella copia
267pp., 20cm., brochure originale, exemplaire de la collection du musicologue belge prof.dr. René Bernard Lenaerts (avec sa signature et ex-dono ex-libris), bon état, M94222
146 S. 8°. OPbd. Minimal fleckig.
br. La collana propone a tutti coloro che intendono accostarsi alla musica di tutti i tempi un «invito» allo studio e all'analisi dei vari autori, fornendo gli strumenti necessari per penetrare nel mondo espressivo dei musicisti e coglierne i rapporti con la loro epoca. Ogni volume, dedicato a un singolo artista, è così articolato: le cronologie parallele, che danno risalto alle corrispondenze significative tra la biografia dell'artista e i fatti della storia politica, musicale e culturale; il profilo della vita del musicista e della sua personalità artistica e intellettuale; la produzione musicale, analizzata opera per opera in un panorama completo e inquadrata criticamente; gli orientamenti della critica; la bibliografia, essenziale e ragionata; il catalogo dell'opera dell'artista; la discografia essenziale; l'indice dei nomi; l'indice delle opere.
xvi, 140, iv S. Abb. auf Tafeln. Faksim. Portr. Fehlt die Musikbeilage / il manque supplément musicale.
EDIZIONI SCIENTIFICHE ITALIANE ESI 1988 118 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO VOLUME IN ECCELLENTI CONDIZIONI, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. Si immagini una rosa. Se paragonata al silenzio dell'artista, alla mutazione zen che nulla produce se non armonia interiore, essa non sarà altro che un bocciuolo, non ancora dischiuso e comprensivo della futura manifestazione visiva di fiore. Se paragonata all'opera d'arte, alla storia simbolica che essa determina proprio come parallelamente la tradizione esoterica racconta, essa sarà perfettamente dischiusa, visibile eppure occulta, perchè fuggevole nel suo esser palese. Questo studio segue lo svolgersi della vicenda letteraria del Doctor Faustus di Mann parafrasandola al destino dell'opera e dell'artista contemporaneo. Come farebbe Hetaera Esmeralda, la farfalla dalle ali trasparenti, si vola dal bocciuolo alla rosa, scoprendo nello zen e nell'esoterismo due possibili risposte alla presunta morte dell'arte. L'AUTORE Girolamo De Simone, musicista, si è formato nella scuola di A. WebbJames, diplomandosi in pianoforte con E. Fels. Si dedica alla composizione ed all'attività concertistica rivolgendo particolare attenzione alle trascrizioni da Bach. alla produzione di Erik Satie ed al repertorio contemporaneo. Ha riportato in concerto la pratica dell'improvvisazione pianistica mutuandola dal jazz.
Roma, Bardi, 1944, in-8, brossura editoriale, pp. 24.
Mm 170x240 Programma dello spettacolo del 12 aprile 1980 al Teatro alla Scala, con balletti su musiche di Haydn, Debussy e Ravel - Fascicolo di pp. 70 con allegato altro fascicolo fotografico di pp. 16 delle prove del corpo di ballo della Scala per la rappresentazione. con fotografie di Lelli & Masotti. Interessante documentazione sulla genesi del "Prélude à l'après-midi d'un faune" di Debussy, in particolare sulla storica interpretazione del ballerino russo Nijinsky. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.