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In Firenze, appresso Anton-Giuseppe Pagani librajo alle Scalere di Badia, 1778, in-8 piccolo, magnifica cartonatura coeva in carta dorata e goffrata con disegno a racemi floreali lilla su fondo oro, pp. 68. Con emblema xilografico dell'Accademia degli Infuocati (motto: A tempo infuocati) raffigurante una bomba che esplode sul frontespizio. Reca anche i nomi degli attori. Una sola copia censita in ICCU. Magnifico esemplare.
In Siena, appreso Il Bonetti nella Stamperia del Pubblico per Francesco Rossi Stampatore, 1758, in-8, pregiata legatura coeva in cartone rivestito in seta (di color rosa, ma piuttosto sbiadita, due mancanze al rivestimento sul dorso), legacci in stoffa verde ai piatti, contropiatti ricoperti da carta settecentesca decorata con motivo floreale policromo, pp. 64. Il testo - di Metastasio - fu musicato da Adolf Hasse. Libretto dell'opera recante anche i nomi degli cantanti e dei ballerini. Edizione molto rara, non censita in ICCU (ultimo accesso: 2.03.2023).
Firenze, appresso Anton-Giuseppe Pagani librajo delle Scalere di Badia, 1778, in-8 piccolo, magnifica cartonatura coeva in carta dorata e goffrata con disegno a racemi floreali rosa su fondo oro, pp. 59, [1]. Con emblema xilografico dell'Accademia degli Infuocati (motto: A tempo infuocati) raffigurante una bomba che esplode sul frontespizio. Reca anche i nomi degli attori, ballerini, ecc. Una sola copia censita in ICCU. Magnifico esemplare.
In-8°, 31pp,(1), libretto d’opera di Marco Coltellini, con elenco degli interpreti e coreografi, direttore d’orchestra, costumista, etc. Frontespizio xilografico figurato con due putti. Iniziali e fregi xilografici. Cartonato coevo. Weaver, Robert Lamar; Wright Weaver, Norma, A chronology of music in the Florentine Theater, 1751-1800. Operas, prologues, farces, intermezzos, concerts and plays with incidental music, Warren : Harmonie Park Press, 1993
In-8 pp.(1) 99-249. salto di una carta (pp. 232-35) ma comuque l’opera è da ritenersi completa. Legatura in cartonato. Timbro ad inchiostro H.Garriod sul frontespizio.
In-16 gr. (mm. 183x112), affascinante legatura in p. marocchino blu, sottili cornici dorate e decorazioni di foglie ai quattro angoli con, al centro del piatto anteriore, due comici personaggi intarsiati a colori (bianco rosso verde e argento) e la scritta “If I can wheedle a knife or needle why not a silver churn?” e a quello posteriore un giullare a colori ocra e verde con in mano una pillola dorata e la frase “For he who’d make his fellow-creatures wise should always gild the philosophic pill!” - firmata “Bound by Riviere & Son“ al risguardo con preziosa dentelle dorata, tagli pure in oro, in astuccio. Il volume, di pp. (6),698, raccoglie il gruppo completo di tredici operette scritte da Gilbert & Sullivan e così chiamate perchè venivano messe in scena al Savoy Theatre di Londra. La Legatoria Riviere fu una delle più importanti del West End londinese dove operò fra il 1840 e il 1939. Le loro superbe legature erano molto apprezzate dai bibliofili per la qualità e l’attenzione al dettaglio e ricevettero commissioni anche dalla Regina Vittoria e dalla famiglia reale. La dicitura “Riviere & Son” apparve a partire dal 1880 quando Robert Rivière passò la sua attività al genero Percival Calkin. Esemplare in perfetto stato.
LINGUA TOSCANA
Rarissimo foglio volante (mm 304x425) che pubblicizza formule di abbonamento per assistere a opere melodrammatiche italiane. Il Coliseo de los Caños del Peral di Madrid fu in un primo tempo un costruito nel XVIII secolo su un'antica fontana, conosciuta come "fonte del pero" richiesta dell'attore italiano Francesco Bartoli. Nel 1737, Filippo V volle un nuovo teatro più grande, inaugurato nel 1738, con il Demetrio del Metastasio. Durante il regno di Carlos IV ebbe una rinascita per la notevole attività operistica italiana, con rappresentazioni da Cimarosa, Paisiello, Gluck. Fece parte della compagnia anche il tenore Manuel García, che nel 1802 presentò a Madrid Le nozze di Figaro di Mozart. Fu il teatro italiano per eccellenza, in seguito all'introduzione del melodramma sulle scene spagnole (Leza, p. 140) in quel processo di "italianizzazione" perseguito dal Farinelli e incoraggiato dalla presenza di musicisti italiani a corte e presso i nobili spagnoli. I Savoia contribuirono parecchio a tale diffusione. Di notevole interesse. A pieni margini in perfetto stato di conservazioni, come raramente si reperisce per un manifesto da affiggersi. .
350pp, 333pp VG/none First (only) edition, complete in two volumes. Full title Musical Memoirs comprising An Account on the General State of Music in England, from the First Commemoration of Handel in 1784, to the Year 1830, Interspersed with Numerous Anecdotes, Musical, Histrionic, &c. Rebound in modern green buckram with gilt lettering on spine and new endpapers, just a faint damp stain on lower corner of the first sheets in vol.I and sporadic foxing, generally light (see photos), overall in VG conditions. Musical recollections (and much more) of William Thomas Parke, forty years principal oboist to the Theatre Royal Covent Garden, brother of the other notable oboist John Parke. A lot of trivia, gossip and jokes included nevertheless interesting in the information presented on music, opera and opera houses in London in that period.
Grand in-4 (312 x 225 mm), demi-chagrin brun de l'époque à grands coins, dos à 5 nerfs, titre doré, couverture conservée (reliure de l'éditeur), xvi, 346, (2) p. Edition originale. "Ouvrage Illustré de 14 lithographies originales de Fantin-Latour, 15 portraits de Wagner, 4 eaux-fortes et 120 gravures : scènes d'opéras, caricatures, vues de théâtres, autographes, etc", ensemble sous serpentes. Historien du théâtre lyrique et un critique musical, Adolphe Jullien (1845-1932) fut l'un des premiers et des plus enthousiastes défenseurs de la musique de Richard Wagner. "La vie qu’il a publiée de Wagner n’est pas seulement un monument d’informations précises et érudites, mais une revue complète et, dans la plupart des cas, juste de toutes ses oeuvres, tandis que la collection de caricatures et les autres illustrations rendent le livre extrêmement amusant". (Silège, 'Bibliographie wagnérienne française', p. 24). Dos légèrement frotté. Bon exemplaire, non rogné, bien conservé, les couvertures originales ont été préservées.
in-8° mm 200 x 130 pp. 63, legatura originale in cartone color mattone, cornice decorativa dorata ai piatti. Fu questa una delle oltre venti opere musicate da Francesco Morlacchi; rappresentata per la prima volta al Teatro la Fenice di Venezia nel 1822. L'interpretazione del ruolo principale da parte di Giovanni Battista Velluti contribuì alla diffusione dell'opera, che venne rappresentata nel decennio successivo in più di 40 teatri. Giovan Battista Fattori, messosi a capo di alcuni dilettanti del luogo il 13 gennaio 1775 chiese alla Comunità di poter fare un piccolo Teatro, utilizzando le camere a pian terreno del Palazzo Bentivoglio. I libretti di queste rappresentazioni, completi dei nomi dei cantanti e dei musicisti, sono rari.. .
Vol. 35 in-8° di pp. 500 in media con alcune tav. f.t. Leg. in tela edit. con titolo ai dorsi e medaglione d mussolni impresso a secco.
Very Good French Original business card. 6x9,5 cm. In Arabic and French. On card, engraved b/w portrait photo of Sultan, his tughra (dated 1331 Hegira), and the sign of Lahej sultanate. Lahej was a Sheikdom based in Lahej in Southern Arabia. The Sultanate became self-ruled in 1728 and gained independence in 1740. In 1839, the Sultanate became the Protectorate of Aden of the British Empire, though nominally the 'Abdali Sultan retained his status. The the Protectorate of Aden was briefly ruled again by the Ottomans during World War I, but regained by the British and absorbed into Federation of South Arabia in 1963. The 'Abdali dynasty was officialy abolished in 1967, through the proclamation by South Yemen. Hegira: 1331 = Gregorian: 1915.
In Venezia, per Giambatista Pasquali, 1757, voll. 2, in-12, legatura coeva in piena pergamena, titolo in oro ai dorsi, tagli spruzzati in rosso, pp. [16], 434, [2], errata sull'ultima carta - [4], 459, [5], errata sulla penultima carta, bianca l'ultima carta. Con vignetta calcografica (lo strumento lira sormontato da un compasso) sui frontespizi. Tra i testi contenuti, alcuni in prima edizione a stampa, segnaliamo: "Dialoghi sopra l'ottica Newtoniana", "Vita di Stefano Benedetto Pallavicini", "Intorno alla traduzione dell'Eneide del Caro", "Lettere varie", "Saggio sopra la necessità di scrivere nella propria lingua", "Sopra la durata de' regni de' Re di Roma", "Saggio sopra le artiglierie", "Saggio sopra la lingua franzese", "Saggio sopra la rima", "Saggio sopra l'architettura", "Saggio sopra la pittura", "Saggio sopra l'opera in musica". Bell'esemplare.
4 volumes in-8, demi-veau vert sapin, dos lisses ornés de triples filets dorés, titres et tomaisons dorés, tranches citron (rel. vers 1850). Recueil des principaux articles publiés dans la "Gazette Littéraire de l'Europe" ainsi que dans le "Journal des étrangers", par François Arnaud et Jean Baptiste Antoine Suard, fondateurs et rédacteurs historiques de ces périodiques, entre 1764 et 1766, augmenté de plusieurs articles qui ne figuraient pas dans l'édition originale. Ambitionnant d'élaborer un périodique culturel encyclopédique de "référence", les auteurs obtinrent le soutien actif du gouvernement et du ministère des Affaires étrangères et un large rayonnement international. Outre les articles d'Arnaud et de Suard, La "Gazette littéraire" comptait parmi ses rédacteurs Diderot, Voltaire, le baron d'Holbach, Morellet, Saint-Lambert, etc. De nombreux articles concernent la musique et l'opéra, sujet privilégié de François Arnaud, mais aussi beaux-arts, sciences de la vie, littérature et poésie, théâtre, médecine, philosophie, voyages, etc., etc. Chaque volume s'achève par une table. (Hatin, 'Bibliographie de la presse périodique française', p. 48). Quelques auréoles et quelques rousseurs. Bon exemplaire, bien relié.
2 volumes in-8, plein veau porphyre de l'époque, dos lisses ornés de compartiments fleuronnés et cloisonnés, pièces de titre et de tomaison de maroquin bordeaux et havane, (4), 252 p., (3) p. de table et errata et (4), 231 p., (8) de table, errata et privilège, 17 p. de catalogue éditeur, vignettes de titre gravées. Edition originale de cet important ouvrage sur l'esthétique consacré, pour la moitié, à la musique, mais aussi : "parole", danse, peinture, sculpture, architecture, achevant de donner une perspective encyclopédique du sujet. Estève adopte un point de vue strictement sensualiste: les mouvements matériels des sensations sont les principes primitifs des sentiments qui se communiquent à l'âme. Dès lors, le seul guide en matière d'appréciation artistique ne peut être fondé que sur les "principes les plus vrais de la sensibilité". Contre Rameau, il remet en cause l'application du principe de l'imitation en musique et développe une explication physique originale du phénomène des consonances. L'ouvrage est cité comme une source notable de la doctrine de Rousseau en matière de théorie musicale. "Cet essai occupe une place charnière dans l'évolution de la notion d'imitation des passions et marque le passage à de nouvelles conceptions et à de nouveaux discours sur les arts" (cf. B. Cannone, 'Philosophies de la Musique', Klincksieck, 1990, passim). François Estève (1720-1790) était médecin et membre de l'Académie des sciences de Montpellier. (Corot, p. 72. Fétis, III, 160. B.A. Elkner, 'Pensée esthétique en France au XVIIIe', Slatkine, 1971, p. 65-67). Accrocs aux coiffes avec manques. Bon exemplaire. Intérieur très frais.
3 volumes in-8, plein veau raciné de l'époque, dos lisses ornés de compartiments garnis d'un jeu de filets perlés, filets gras et petit fleuron central répété, pièces de titre et de tomaison de veau noir et havane, roulette dorée sur les coupes, (4), lxxxvi, 308 p.; (4), 440 p. et (4), 328 p. Edition originale et unique. "Bonne source d’informations sur les spectacles parisiens et les querelles littéraires de l’époque. À travers la correspondance de Favart avec Voltaire, et avec l’abbé de Voisenon, il est possible de comprendre leurs positions respectives au sujet de nombreux problèmes liés à l’écriture dramaturgique (…). Egalement important concernant ses relations internationales (Goldoni, Garrick, Monnet), ses spectacles et, en général, l’art théâtral au XVIIIe siècle" (Flora Mele, 'L’Atelier dramatique de Ch.-S. Favart', thèse, Paris Sorbonne, 2008). Auteur dramatique et librettiste à succès Ch.-S. Favart (1710-1792) obtint la direction du théâtre de la Monnaie à Bruxelles (1746-1748) puis de l'Opéra-Comique. Ses oeuvres connurent une énorme popularité à travers toute l'Europe. Quelques brunissures. Bon exemplaire, très bien relié à l'époque.
In-8, broché sous couture, couverture d'attente, 72 p., faux-titre et titre compris., exemplaire non rogné. Nouvelle édition de cet ouvrage, développement d'un projet que l'auteur avait soumis au Comité d'instruction publique, alors qu'il était employé de la Commission exécutive. Théorisant autour de l'universalité de la musique et de son utilisation pour atteindre les objectifs révolutionnaires de "régénération publique", l'auteur soumet un vaste projet visant à propager la musique et son enseignement, sous forme d'un maillage d'hommes et d'institutions répartis à travers tout le territoire national. "No author of the revolutionary decade understood this logic better than Jean-Baptiste Leclerc. He shared the view that music possessed the power to make all minds one in the nation - it produced 'simultaneous and unanimous affections among the masses – he wrotes'" (cf. longue analyse in James H. Johnson, 'Listening in Paris. A Cultural History', U. of California Press, 1995, p. 136 et passim). Né à Angers, Jean-Baptiste Leclerc (1756-1826) fut élu député à l’Assemblée constituante, puis à la Convention. Emprisonné sous la Terreur, il siégea au Conseil des Cinq-Cents. Il a joué un rôle décisif dans la création du Conservatoire National de musique en 1798 et fut l'un des principaux théoriciens des hymnes révolutionnaires. (Monglond, IV, 719. RISM, B. VI1, p. 490). WorldCat ne recense que 2 exemplaires de cette édition dans le monde (BnF et Nederland Muziek Instituut). Très bon exemplaire, très frais, entièrement non rogné, tel que paru.
Un foglio (41 x 30 cm.) di editto, sottoscritto da Francesco Ricci “Governatore e Vice-Camerlengo”, stemma di Ricci sotto la testata. Interessante editto che disciplina l’attività dei teatri a Roma. An edict bringing detailed rules about theaters in Rome, headed both to showmen and audience.
In-8, plein veau porphyre de l'époque, dos à 5 nerfs fleuronnés et cloisonnés, pièce de titre de maroquin bordeaux, triple encadrement de filets dorés fleuronnés aux coins sur les plats, coupes filetées, tranches marbrées, roulette intérieure, (6), 224 p. Edition originale (une contrefaçon parut simultanément). "Auteur et comédien, Dancourt excellait dans les rôles d'Arlequin. Le meilleur de ses ouvrages (…), apologie de la comédie et des comédiens, en réponse au discours de Rousseau contre les spectacles. Le titre 'd'Arlequin de Berlin' est pris pour parodier celui de 'citoyen de Genève'. Ce livre est le plus estimé sans contredit de ceux qui parurent en réplique à la lettre de Rousseau" (Michaud, 'Biographie universelle', X, 89). "Réplique mordante à Rousseau ('Lettre à D'Alembert') depuis le point de vue d'un comédien, d'un homme qui a une connaissance approfondie du répertoire, l'expérience de la scène et celle des réactions du public. Il prend le temps de citer point par point Rousseau mais aussi de nombreux textes de théâtre à l'appui de sa démonstration" (Nathalie Ferrand, "Le dernier état de la 'Lettre à D'Alembert sur les spectacles'", Genesis, 34, 2012, p. 135 sq.). (Conlon, 'Ouvrages français relatifs à Rousseau', n°120). Bel exemplaire, très bien relié à l'époque.
Pages 265-304. Features: Cover photo of fire damage at the English Hollywood, Elstree film studios; Photo of the archduke Otto leaving a Paris hotel; Photo of M. Flandon with prince Starhemberg; Photo of smiling Canadian Olympians offering Nazi salute as they march past Hitler during opening ceremonies of the fourth Winter Olympics in Garmisch-Partenkirchen, Bavaria; Four additional photos of the Garmisch winter Olympics; Photos with the Italians in North and South - battles on both fronts, with photo of Gen. Graziani on horse; Capt. Bligh's own account of the mutiny on the "Bounty" - a chapter from his narrative describing the whole voyage, with illustrations; Dancer Anna Pavlova's "Dying Swan" immortalized in rare sequence of 15 images; Two-page illustration of Parisien opera fashions; A new Mycenaen beehive tomb - discoveries at Berbati, near Mycenae, some of the finest painted vases to be found in Greece, in a tomb dating from about 1400 BC - photo illustrated article; Photo of state funeral of general Kondylis in Athens; Two-page centrefold illustration of Hopi Indians dancing with live and venomous snakes in their mouth and hands; Two pages of photos of naval vessels "Renown", "Greyhound", "Repulse", and "Gotland"; Photos of personalities in the news include Mrs. Henry Sidgwick, Sir C. E. Corkran, Sir Charles Ballance, Herr Gustloff (German Nazi leader in Switzerland), Dr. Wilhelm Solf, I. H. D. Rolleston, Lieut. T. Rose (record-breaking aviator), vice admiral E. R. G. Evans with Cmdr. Rudberg, Walter Runciman, commander A. D. Cochrane, members of the new Egyptian government, including Ali Pasha, and British Nurses for Abyssinia; Four amazing photos illustrate construction of the Olympic Bob-run - bricklaying with ice from a lake; One page photo portrait of the highest waterfall in the world, Gersoppa Falls, in southern India; One page illustrated ad for the Austin Sherborne car; One page illustrated ad for Kenistas cigarettes features dame Sybil Thorndike; Handsome halfpage Rolls-Royce ad; Halfpage illustrated ad for Hooper & Co.; Halfpage photo ad for Morris Motors Limited features their Big Sixes; Photo of the British Continental Airways liner "St. George"leaving Croydon as it initiates air service between London and Sweden; Colour-illustrated back cover ad for Black-and-White Scotch whisky features The Scots Guards. Centrefold holding by one staple. Unmarked with moderate wear. A quality vintage copy. Magazine
Pages 81-102 plus 18 outer pages of nostalgic ads. Features: Cover photo of scene at Cairo's Kasr-en-Nil Bridge; B.S.A. Motor Bicycles ad shows mechanic and sidecar model; First page illustration of great flying display by Australian airmen over London; Photo of Italians protesting outside the Italian Embassy in London; Three photos of stray and abandoned dogs at the Battersea Dogs' Home; Excellent photo and map-illustrated article "With Our Forces in Northern Russia - The Difficulties of Life in a Frozen Zone; Shakespeare at the Peace Conference of 1604 (article); Photos of men in the news include: R.A. Gregory, J.E. H. Williams, Sir John D. Rees, Reginald Blomfield, Sir R.T. Hermon-Hodge, Dr. Adolf Muller, Dr. Eduard David, M. Warburg, Prof. W. Schucking, Count Rantzau, Frank Brangwyn, Ernest Newton, George Harcourt, Adrian Stokes, and W.R. Colton; One-page illustration of Italian peasants praying at wayside shrine; After Caporetto - fascinating photo-illustrated article about who fought and who won on the Piave; Two-page illustration "The Dread Days of the Lenin Experiment in Russia" depicts a most depressing scene in front of Petrograd's winter palace, under the Bolshevik regime; Interesting article about smoking by A.A. Milne; The Unrest in Egypt - two photos including one of celebration over General Allenby's Proclamation in Cairo, and another of a large crowd in Opera Square, Cairo; One-page illustration of Aerial aviator; Centerfold reproduction of Montague Dawson painting "Alone", an impression of Transatlantic Flight (free of staples but present); Page of illustrated text about lady's fashion; Nice back cover color-illustrated ad for Army Club cigarettes shows fashionable young couple fishing. Bit of writing on advertorial front cover. Somewhat above-average external wear. Binding intact. A worthy copy of this wonderful vintage issue. Book
Tutte le partiture stampate a Parigi nel sec. XIX e tratte da raccolte di brani d'opera adattati per piano e canto da vari editori musicali (L. Escudier, G. Brandus e S. Dufour, A. Grus, A. Cotelle, Schonenberger, J. Meissonier, E. Gérard, S. Richault, V. Launer, E. Mayaud, Colombier, H. Lemoine), raccolte in voll. 2, in-4, mezza pelle coeva (erosioni alle cuffie ed ai margini dei piatti), titolo e filettature oro al dorso, sguardie in carta marmorizzata, pp. da 3 a 23 per ciascuno spartito. Alcuni frontespizi figurati.
In-4 p. oblungo (mm. 300x395), elegante legatura in mz. pelle edit., piatti in tela rossa con cornice a secco e titolo oro, dorso a cordoni con fregi in oro, tagli super. dorati, risguardi rossi con grandi e belle cornici dorate, pp. 17 (frontesp. con titolo in rosso - nota introduttiva all’opera - dati biografici - in quanto tempo fu scritta la Lucia di Lammermoor? - produzioni musicali donizettiane, a cura di Guido Zavadini, Conservatore del museo Donizettiano di Bergamo); è pure incluso il ritratto in tricromia del musicista (1797-1848). Edizione in fac-simile dell’opera: la partitura autografa è qui riprodotta a colori in 374 facciate di note musicali del prezioso manoscritto di proprietà del Conte Giovanni Treccani degli Alfrieri - Senatore del Regno. Tiratura di soli 300 esemplari. Il ns., contenuto in astuccio di tela edit. rossa (tracce d’uso), è in ottimo stato.
In-4° grande (36,2x26,7) , pp. (8), 383, (1). tip. Michele Adorni, Parma.. Prezioso e dettagliatissimo; in fine, ben 33 fitte pagine con le liste di melodrammi balli poeti compositori maestri coreografi concerattori diretori maestri di coro; cantanti, primi ballerini, primi mimi; scenografi, appaltatori ecc. citati nel ricco testo. Bella solida mz. pelle coeva, tit. fregi filetti oro ds. RARISSIMO