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1 vol-formato in 8°- leg. in piena pergamena - 1 c.b.+8+ 196 pagine -fioriture sparse ed alone al margine laterale che interessa le prime 14 pagine- mancante di una tavola f.t. a fine opera - non comune
PARIS, Chez PH. D. Pierres - 1776, 1776 - In 8 (19,5 x 12,5 cm) - Pleine reliure veau d'époque - dos à nerfs et caissons fleuronnés- Tranche jaspées - signet - bien complet des 16 planches dépliantes - XII & 530 pages - Très frais intérieurement - bon Exemplaire.
[Facsimile-Geometria-Aritmetica-Numeri] ABOCA Edizioni presenta l'esclusiva riproduzione del manoscritto De viribus quantitatis (Codice n° 250, sez. Manoscritti della Biblioteca Universitaria di Bologna), un'opera inedita di Luca Pacioli, celebre matematico ed economista del Rinascimento, privilegiato allievo di Piero della Francesca, amico di Leonardo da Vinci e ambito precettore in tutte le corti e le Università. Il tema principe di questo trattato è la forza dei numeri e la loro presenza fondamentale nella vita quotidiana: commentati i principi aritmetici e geometrici, che sono illustrati da 98 disegni, Luca Pacioli propone una coinvolgente sequenza di passatempi logici, giochi con i numeri e con le carte, indovinelli e segreti; una divulgazione scientifica stimolante anche ai nostri giorni.Novità assoluta in campo editoriale, il De viribus quantitatis è un riferimento indispensabile nelle biblioteche di matematica, scienze, storia ed incontrerà il gradimento degli appassionati di giochi logici, enigmi e letteratura popolare.Il fascicolo di presentazione che accompagna la riproduzione, comprende la prefazione di Biancastella Antonino, custode dei tesori della Biblioteca Universitaria di Bologna, che sottolinea il valore scientifico del codice, e il commento di Giorgio Bagni, divulgatore della matematica, che ci accompagna nella lettura del trattato, tracciando una sintesi del contenuto e proponendo efficaci chiavi di lettura. Il facsimile è corredato da un saggio che lo illustra e commenta, dal titolo Curiosità e divertimenti con i numeri: l'analisi della parte ludica è affidata a Furio Honsell, già Rettore dell'Università di Udine, matematico e "storico dei numeri"; con uno stile raffinato ed arguto egli evidenzia i passaggi più curiosi, inaspettati e profani. Ancora un esperto matematico, Giorgio Bagni, ci propone una traccia precisa e sistematica di tutto il contenuto, fornendo sagaci chiavi di lettura per ogni difficoltà di interpretazione. Questa pregiata iniziativa editoriale è rivolta alle biblioteche, agli storici, ai matematici, ai bibliofili, agli amanti dei giochi di logica e di letteratura popolare. Furio Honsell, nato a Genova nel 1958, è un appassionato docente di scienze matematiche e informatiche. Già rettore dell'Università di Udine, divulgatore scientifico e noto ospite di Fabio Fazio nel programma televisivo "Che tempo che fa". Giorgio T. Bagni, nato a Milano nel 1958, è un matematico, appassionato di informatica e analisi numerica. Docente in numerose Università e presente nei più importanti congressi di didattica dell'algebra, ha scritto molti libri sull'argomento. FACSIMILE AD USO PROFESSIONALE Anno di pubblicazione: 2009 Formato cm 17 x 24 Confezione brossura legata Copertina cartonata rigida rivestita in tela Pagine 661, disegni 98 Lingua volgare COMMENTARIO Formato cm 17 x 24 Confezione brossura legata Copertina cartonata rigida con bandella Pagine 240, illustrazioni 43 Lingua Italiana LIBRETTO DI PRESENTAZIONE Presentazione di Biancastella Antonino, Biblioteca Universitaria di Bologna Lingua italiana ed inglese COFANETTO Formato cm 19,5 x 27 x 10
H. Theil Economics and information theory. , North-Holland Publ. Company Amsterdam 1967, Legatura ed. Copertina uso tela, titolo dorato al dorso, sporca in modo lieve. Pagine lievemente ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
In 8° (16,8x9 cm); (32), 488 pp. e 1 c. di tav. più volte ripiegata. Bella legatura coeva in piena pelle con dorso a 5 nervi e titoli e ricchi fregi in oro ai tasselli. Zigrinatura in oro ai tagli dei piatti. Due piccoli forellini con mancanza di pelle al piatto anteriore e tre ai tagli dei piatti, non significativi. Antica nota di possesso privata al frontespizio. Esemplare leggermente ed uniformemente brunito, come tipico a causa della qualità della carta utilizzata e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Quarta edizione, nonostante la dicitura “Terza edizione”, rivista ed aumentata, di uno dei testi matematici più famosi della seconda metà del seicento e di tutto il settecento, scritto dal celebre matematico, oratore, poligrafo e teologo francese, Bernard Lamy (15 June 1640, in Le Mans, France–29 January 1715, in Rouen, France). In simultanea, nello stesso anno, vennero emesse quattro emissioni identiche per testo e numero di pagine ma stampate da stampatori diversi e cioè Nicolas Pepie, Pierre Debats e Mariette ma questa stampata da Denys Du Puis è la più rara fra le tre. Lamy, dopo aver insegnato alcuni anni a Le Mans, fu nominato professore di filosofia all'Universit à di Angers. Qui il suo insegnamento venne attaccato per essere troppo influenzato dalla filosofia cartesiana, tanto che Rebous, il rettore, ottenne nel 1675 dalle autorità statali, con delibera reale, un decreto che gli proibiva di continuare le sue lezioni per posizioni troppo vicine alle dottrine cartesiane. In conseguenza di questa sospensione venne, quindi, inviato dai suoi superiori a Grenoble, dove, grazie alla protezione del cardinale Le Camus, riprese di nuovo i suoi corsi di filosofia. Nel 1686 tornò a Parigi, fermandosi al seminario di Saint Magloire, fino a quando, nel 1689 fu inviato a Rouen, dove trascorse il resto dei suoi giorni. Fra i suoi lavori più noto ci sono il Traité de Mécanique (1679), che mostra il parallelogramma della forza, il Traité de la grandeur en general (1680) e gli Les éléments de géometrie (1685) che vennero poi raccolti in questa edizione definitiva. La sua opera venne molto apprezzata nel corso del settecento. Edizione rara, nessun esemplare censito in ICCU stampato da Du Puis. Rif. Bibl.: DSB 13, 585.
In -4°, pp. 40. Ril con LINDELOF, “Mémoire sur la théorie des fonctions entières de genre fini”, ibidem, 1902 (pp. (2), IV, 80). Due edizioni originali rilegate insieme in mezza tela con tassello al dorso. Ernst Lindelöf (1870-1946) fu un matematico finlandese, eponimo del teorema di Picard-Lindelöf e del principio di Phragmén-Lindelöf e della nozione matematica di “spazio di Lindelöf”. I due lavori qui pubblicati precedono il suo primo lavoro di ampia notorietà che è “Le calcul des résidus et ses applications à la théorie des fonctions” del 1905. Two works bound toghether, both published before the major Lindelöf’s work, i.e. “Le calcul des résidus et ses applications à la théorie des fonctions” (1905).
Bologna, per Gioseffo Longhi, 1703, in-8vo legatura coeva in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso, pp. (8)-208 con nove tavole incise in rame in fine. Alcune incisioni xilografiche a fine pagina. Bruniture diffuse sopratto aqlle pagine finali, testo comunque sempre ben leggibile.
In-8, 2 volumi, mz. marocch. edit., astuccio, tagli super. dorati, pp. (238); (6),383. Il primo vol. contiene la riproduzione in fac-simile del codice miniato (composto in volgare da Pier Paolo Muscarello da Nola nel 1478); il secondo, con 8 tavv. f.t., contiene la trascrizione interpretativa di Giorgio Chiarini, accompagnata da una nota al testo e da un glossario. Vi figurano anche studi di M. Nasti (L’Algorismus nell’aritmetica del Tre e Quattrocento), M.L. Gengaro (Le miniature del codice) e G. Martini (Nola nel secondo Quattrocento). Tiratura di 750 esempl. su carta Magnani. In ottimo stato.
In 8°; 4 tomi in due volumi: VI, 205, (3) pp., 214, (2) pp., 328, (4) pp., (4), 332, (4) pp. Belle ed elegante legature coeve in mezza-pelle con titolo, autore, numero dei volumi e ricchissimi fregi in oro al dorso. Tagli spruzzati in azzurro. Qualche lieve strofinatura ai piatti. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione italiana di questa celeberrima storia della matematica, opera del celeberrimo gesuita, geometra e matematico gesuita, Charles Bossut (Tartaras, 11 agosto 1730 – Parigi, 14 gennaio 1814). Bossut fu, insieme a Diderot e D'Alambert, uno dei compilatori dell'"L’Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers", trattandone, in particolare, le voci matematiche. Nel 1768 fu eletto all'Accademia delle Scienze, oltre ad essere corrispondente delle Accademie di Berlino e Bologna e membro onorario dell'Accademia di San Pietroburgo a partire dal 1778. Dopo aver studiato al collegio gesuita della Trinità di Lione, si dedicò alla ricerca scientifica ed iniziò a collaborare con Diderot e d'Alembert all'Encyclopedie. Ottenne presto, attraverso le sue opere, la protezione di Alexis Claude Clairaut, Jean le Rond d'Alembert e Charles Etienne Louis Camus. Grazie a quest'ultimo ed alla di lui influenza, fu nominato professore alla Scuola Reale di Ingegneria di Mézières nel 1752. Durante il “Terrore” cadde in disgrazia ma sotto l'Impero, nel 1796, su iniziativa di Gaspard Monge, suo ex allievo a Mézières, divenne esaminatore per l'uscita degli studenti dell'École polytechnique, carica che tenne fino al fino al 1808. Fu anche ispettore generale delle macchine e dei lavori idraulici degli edifici del re e professore reale di idrodinamica. Il suo nome è particolarmente legato agli esperimenti da lui condotti, nei bacini dell'École Militaire, con Nicolas de Condorcet e Jean le Rond d'Alembert, per determinare la resistenza che l'acqua oppone al movimento delle navi (1775-1777). L'opera è una delle più apprezzate storia della matematica fino ad allora scritta e si avvale della traduzione e delle note del matematico, religioso e accademico milanese, Gregorio Fontana, nato Giovanni Battista Lorenzo Fontana (Nogaredo, 7 dicembre 1735 – Milano, 24 agosto 1803), fratello del fisico Felice Fontana (1730–1805) e fu il successore di Ruggero Giuseppe Boscovich nella cattedra di matematica dell'Università degli Studi di Pavia, dove fu anche direttore della Biblioteca Universitaria. Il 16 aprile 1795 divenne membro della Royal Society. Prima edizione italiana, in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Riccardi 476; ICCU IT\ICCU\UFIE\003749.
Siena, per Francesco Rossi e Figlio 1811, in-8, leg. coeva in mezza pelle "radicata" con punte, piatti in carta marmorizzata, pp. 118, [4], l'ultima carta reca al verso un'errata. Con 11 tavv. ripiegate in fine. Esemplare corredato dalla firma autografa dell'autore sotto il privilegio di stampa e da un suo invio manoscritto a Filippo Cuccoli sul recto della prima carta di guardia. Lievi tracce d'uso. Due soli esemplari censiti in ICCU.
O.NEUGEBAUER A HISTORY OF ANCIENT MATHEMATICAL ASTRONOMY. , SPRINGER-VERLAG 1975, Copertina: cartonata. Legatura: a filo refe. Taglio: ingiallito Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 354006995X
Pagine: XXXVIII+632 . Illustrazioni: Centinaia di tabelle di cambi . Formato: 16° . Rilegatura: Cartonato pergamena coeva . Stato: Buono . Caratteristiche: Trattato aritmetico-economico sui cambi, pesi, misure, calcoli interessi, monete, tariffe. Stato di SARDEGNA (Piemonte, Sardegna, Savoja, Monferrato, Alessandria, Lumellina, Nizza). .
aa. vv. Algorismus. trattato di aritmetica pratica e mercantile del secolo XV 2 volumi. , Banca Commerciale Italiana 1972, Copertine cartonate con banda in pelle con titolo dorato agli stessi. Tagli e pagine integri. Cofanetto cartonato. Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br>
Cm. 22,5, cart. rigido coevo, pag. (12) 132 più 1 tavola ripiegata in fine. Grande stemma vescovile ed iniziali in legno. Scritte e segni in inchiostro dell'epoca all'occhiello e al frontespizio, aloni di umidità non particolarmente fastidiosi. Riccardi, 262.
In Roma, nella stamperia di Domenico Basa, [1586], in-8, privo di copertine, pp. 286, [16]. Colophon con insegna dei Gesuiti in fine. Modesto esemplare, scompleto: mancano la carta A1 (frontespizio) e l'ultima carta (probabilmente bianca); le carte A2 e A3 danneggiate con perdite di lettere di testo, una traccia di tarlo al margine interno di diverse carte, le carte del fascicolo E legate in sequenza errata. Qualche gora e brunitura. Prima edizione della traduzione italiana dell'Aritmetica del Clavius, pubblicata in latino dallo stesso stampatore nel 1583.
LEGATURA COEVA IN TUTTA PERGAMENA CON TITOLI AL DORSO, INTERNO CON VARI SCHEMI E FORMULE numero pagine: 824 formato: 23X17.1 stato conservazione: MEDIOCRE, USURE ALLA PERGAMENA DI COPERTINA, INTERNO CON FOGLIO RISVOLTO CON PICCOLE MANCANZE, BOLLI DI PROPRIETA' PRIVATA, PICCOLE GORE E BRUNITURE. SCRITTE MACCHIE DI INCHIOSTRO AD UN PAIO DI PAGINE edizione: SECONDA
A Cura: BERZOLARI Luigi; VIVANTI Giulio; GIGLI Duilio; POMPILI G. . Edizione: Ristampa anastatica dell'edizione del 1957 . Pagine: 4292 . Formato: 8° . Rilegatura: Sette brossure originali . Stato: Buono .
In Venezia, appresso A. Rapetti, 1763. PRIMA EDIZIONE. In 8vo (cm. 20); cartonato coevo; pp. XVI, 165, (3) + una tavola ripiegata di figure. Riccardi, p. 54. Axs
In-8° gr. cm. 25,5 pp. V-300 con varie fig. n.t. leg. in mezza pelle coeva con taglio su una cerniera e spellature agli angoli esterni oltre a varie mancanze alla carta dei piatti. Interno in buone condizioni.
In -8°, pp. (8), 344; cartonato. Settima edizione (“In questa settima impressione aggiuntovi l'algebra”) di un trattato molto popolare per un secolo: il Figatelli, che era anche un pittore, si occupa nell’opera di contabilità e matematica mercantile.
In 8, pp. 16,5 x 22, pp. (6) + 176. Cartonatura coeva. Manca il ritratto che dovrebbe trovarsi dopo l'avviso dell'autore. Edizione originale e unica di questo trattatello di aritmetica e geometria pratica che tocca le operazioni numeriche relative ai computi economici e di banco: Sommare scudi, Paoli, Baiocchi, moltiplicare per modo all'indietro, partire per scapezzo ecc. Seguono quesiti di vario genere: Cambio di Londra con Barcellona, Cambio di Venetia con Valenza ecc. Della societa' di bestiami, Della compagnia, Baratti ecc. Nella parte finale fornisce le istruzioni per trovare le radici quadrate e ricavare le misure di superfici di varie forme, altezze ecc. 'Raro...questa operetta non e' che un trattatello elementare di aritmetica e di geometria pratica. Trovansi citata dal Boncompagni nella dissertazione intorno ad un trattato d'aritmetica...'. Riccardi, I, col. 76. Manca a Luciani, Storia degli agrimensori...
In-4°; pp. (8),VIII, 91, (1), e 4 tavole ripiegate piccolo legno al frontespizio. Legatura in mezza pelle con tassello e titolo in oro al dorso. una testatina incisa su rame, un capolettera. dedica a Lorenzo Francesco II Morosini. Gli argomenti dei capitoli: dell’equazioni alla Parabola, dell’equazioni all’ellissi, Dell’equazioni all’ellissi, Dell’equazioni all’Iperbola o Iperbole opposte, dell’equazioni all’Iperbola fra gli Asintoti. matematica scienze mathematics aritmetica
Arithmetic in its Perfection. 408 pages. Condition: Occasional contemporary ink notes and light damp stains in margins. Spine worn at ends. Upper joint cracked but sound. Small bookplate on front pastedown with even smaller name plate of Erwin Tomash on lower corner of pastedown.
[Figurato aritmetica-padova] (cm. 16,3) buona piena pergamena originale, titolo calligrafato al dorso.-- cc. 4 nn., pp. 279 + cc. 7 nn. + 1 c. bianca (attaccata come sguardia). Titolo entro doppia cornice, varie figure schematiche e diagrammi nel testo, tabelle e operazioni matematiche. Secondo il Riccardi è: "Pregevolissima operetta di aritmetica elementare" della quale il bibliografo registra ben 11 edizioni. Una è del 1586 che presumibilmente è da ritenersi la prima edizione. Non abbiamo trovato altri riferimenti bibliografici neppure su Michel-Michel, Autori italiani del '600, Libri e Sotheran. Per notizie sull' autore padovano, morto nel 1594, vedi: Vedova G. "Scrittori padovani" 1832-36 vol. I 238. Per errore del legatore, sono state posposte 4 carte della tavola dei capitoli, inserite all' inizio, ma l' opera è assolutamente completa. Qualche carta lievemente ombreggiata, peraltro esemplare bello, nitido e genuino. Raro così ben conservato dato l' uso pratico cui era destinato. * Riccardi I 288.[f48] Libro
Bologna, per Gioseffo Longhi, 1681, in-8 ° cartonato coevo, legato alla rustica e con titolo manoscritto al dorso, pp. (12)-208 con 9 tavole incise in rame, f.t. Alcune inc. xil. a fine pagina ed una, classica, allegorica, "Bononia docet".