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In-8°, xvi, 8, 244, (282cc), legatura in piena pelle coeva, titolo in oro al dorso su tassello in marocchino, nervature. Prima edizione, buona copia. In-8°, xvi, 8, 244, (282cc). Contemporary calf binding, gilt title on the spine, morocco label, bands. First edition, fair copy.
In-8°, vii, 504pp, X carte di tavola ripiegate, legatura in piena pelle coeva, titolo in oro al dorso su tassello in marocchino, nervature. Prima edizione, buona copia. In-8°, vii, 504pp, X folding plates. Contemporary calf binding, gilt title on the spine, morocco label, bands. First edition, fair copy.
In -4°, pp. XII, 126, (2), con una tavola ripiegata alla fine; mezza pergamena con tassello e tit. al dorso. Prima edizione italiana del testo di Carnot, che avrebbe conosciuto ampia diffusione negli anni successivi per le sue critiche metodologiche sul calcolo infinitesimale.
In 16, pp. 274 + (14). Qualche danno al dorso e ai piatti. Lieve mancanza alla prima carta di sguardia. Legatura in p. pg. coeva. Edizione tardosecentesca - prima edizione italiana 1586 - della traduzione curata da Lorenzo Castellano, piu' volte ristampata, del noto testo di matematica del Clavio, gesuita tedesco nato nel 1538 e morto nel 1612. Clavio studio' a Coimbra e insegno' matematiche a Roma nel Collegio romano. Ebbe rapporti di amicizia con Galileo che, nel 1611, era venuto a Roma per esporre a lui, come ad altri prelati e gentiluomini, la sua dottrina sul sistema copernicano. E' definito l'Euclide del XVI secolo.
In 8 (cm 16,5 x 22), pp. (8) + 232 con illustrazioni geometriche in particolare al terzo libro, ai margini bianchi dei fogli, con testo su una colonna. Gora leggera al margine inferiore bianco delle prime 50 pagine circa, poi presente anche in fogli successivi all'angolo superiore esterno ma sempre debole. Legatura coeva in piena pelle. Al verso della IV carta presente un'illustrazione in xilografia raffigurante un uomo su una scala che apre con un grimaldello la finestra di una torre e i versi "chi vuol aprire una ferraglia forte in cima d'una torre...bisogna haver la scala...appresso fa mestier l'huom seco porte (non havendo la chiave del sugello) un ferro che appellato e' grimaldello... tal questo mio libretto mostra come salir si possa a l'alte serrature e quelle aprir senza fatica grave...". Edizione tardo secentesca di questo libro di aritmetica uscito in edizione originale a Venezia nel 1526 poi ristampato in 10 edizioni successive. Questa edizione ricalca quella ampliata del 1669. Si divide nei 3 libri: Cose pertinenti a mercatanti e a qualunque altra persona (libro primo); Arte maggiore dell'algebra (libro secondo); Il misurar della terra, muri, fieni, vini, pietre (libro terzo). Alla fine del secondo libro vi e' un'aggiunta (da pagina 161 a 190) siglata B.B., e attribuita a Bernardino Baldi, che dimostra un accresciuto interesse per l'opera di Francesco Feliciano da Lazesio (1570-1542) da parte di studiosi a lui successivi, nell'ambito degli studi di meccanica che si diffusero nel corso del Seicento. Riccardi, I, p. 23.
8vo., [First? Edition], text in French, only the most minimal age-staining; handsomely bound in contemporary full roan, boards with elaborate decorative triple frame border in gilt, back with flat bands, second compartment with red leather label ruled and lettered in gilt, all other compartments richly tooled in gilt lattice, marbled edges, marbled endpapers, a remarkably well-preserved, crisp, clean copy in wholly unrestored contemporary binding. A rare arithmetic primer constructed on the mother-son principle, with 'Adolphe' pursuing his learning through structured conversations with 'La Mere'. EXTREMELY SCARCE, THE MORE SO IN THIS CONDITION. Fourcroy 1801.
In Parma, Paolo Monti, 1707. PRIMA EDIZIONE molto rara. Riccardi p. 262. Pellegrino Carisi fu nominato dal Duca Rinaldo di Modena suo Aritmetico nel 1709. Fu per più anni Priore in Correggio. In 4to (cm. 23); legatura del Novecento in mezza pelle a 4 nervi con fregi e titoli in oro; pp. XXIV, 232. Grande stemma in xilografia del Duca di Modena. Manca l’antiporta. Axs
2 parti (prima e seconda) in un volume 8 (cm 17,5 x 23,5), pp. (14) + 156; 129 + (1 bianca). Abrasioni della carta con mancanze al margine esterno del frontespizio e dei 3 fogli successivi, qualche gora leggera ai margini di alcuni fogli, bruniture sparse. Legatura in piena pelle coeva con abrasioni agli angoli e mancanza nella parte inferiore del dorso. Seconda edizione come da indicazione al frontespizio. La prima edizione, non datata, e' ascrivibile al 1661, in base al privilegio di stampa, ed e' censita presso la Biblioteca universitaria federale Tolosana anche se il numero di pagine riportato e' di 159. Cio' fa pertanto supporre che, nel nostro esemplare del 1678, la seconda parte di 129 pagine sia in edizione originale. Opera di aritmetica dalle finalita' commerciali. Il testo nacque all'interno della Congregazione dei Minimi di Tolosa che nutriva un certo interesse per le tematiche di tipo economico anche per l'estrazione borghese di molti suoi membri. Edizione molto rara (la BNF ha solamente una copia della edizione successiva, la terza, del 1691).
In -4°, pp. 34, una tavola litografata ft. Cartonato con note manoscritte sul piatto superiore. Questa rara edizione fu pubblicata nel cinquantesimo anniversario del dottorato di Gauss e contiene la sua quarta dimostrazione del teorema fondamentale di algebra. Nel 1799, cinquant’anni prima, Gauss era stato il primo matematico della storia a dimostrare questo teorema (che era stato enunciato nel 1629 da Albert Girard): in passato ci avevano provato, senza riuscirci, scienziati del calibro di d’Alambert, Eulero, Lagrange, Laplace. Ottima copia. This rare edition was published in the 50th anniversary of Gauss’ doctorate and it includes his fourth demonstration of the fundamental theorem of algebra. In 1799, 50 years before, Gauss himself was the first mathematician in history to demonstrate that theorem (stated by Albert Girard in 1629): before Gauss, the demonstration was unsuccessfully tried by d’Alambert, Euler, Lagrange, Laplace. A very fine copy.
In -8°, pp. (2), 48; ril. in carta. Fortunato da Brescia, importante matematico e anatomista italiano, si imbatte in alcune annotazioni giovanili del cardinale Querini, suo protettore, alla preposizione XXI del VII libro degli “Elementa” di Euclide, in cui Q. eccepiva su un teorema relativo alla proporzionalità tra numeri. Anni prima Grandi, in una lettera a Querini, aveva negato valore ai rilievi di quest’ultimo. Su commissione del cardinale, F. tratta nuovamente la questione, e sostiene col Querini che l’enunciato euclideo vale per i numeri interi ma non per i frazionari. This important mathematic and Italian anathomist is protecting, in the present volume, the remarks of his protector, the cardinal Querini, about a point of Euclide’s “Elementa” in which Q. substains that a theorema is only reliable to whole numbers, and not to the fractionary ones.
In-8°, 3 libri in uno iv, 44, una carta di tavola ripiegata; i, 225, XXXIII carte di tavola ripiegate; iv, VIII, 116, 1c di errata. Legatura coeva in piena pelle, titolo in oro al dorso, tassello in marocchino, nervature, prima edizione, copia freschissima. Questo testo, come altri di Emerson, venne scritto come manuale ad uso di studenti, che diventarono ben presto molto richiesti per la loro accuratezza. In-8, three books in one, iv, 44, one folding table; i, 225, xxxiii folding plates; iv, viii, 116, 1c of errata. Contemporary calf binding, gilt title at the spine, morocco label, bands, first edition, fair copy. This text, like others by Emerson, was written as a textbook for the use of students, which soon became much in demand for their accuracy.
8vo., text in French, with engraved title-vignettes (first and second works), woodcut tables and diagrams in the text (first work), and 4 fine folding engraved plates of geometrical figures (second work); attractively bound in nineteenth century tan half roan, brown lightly marbled boards, back with with flat gilt bands, second compartment framed and lettered in gilt, red sprinkled edges, a remarkably well-preserved, bright, crisp, clean, near fine copy. THIS COPY WAS FORMERLY IN THE LIBRARY OF THE MARQUIS DE MONTCALM-GOZON AND BEARS HIS HOLOGRAPH INSCRIPTION ON TITLES OF FIRST TWO WORKS. The collection comprises: Elemens de d'Arithmetique (first edition, 1803); Elemens de Geometrie (fifth edition, 1803); Lettre sur l'Eqilibre de l'Europe (1805); Seconde Lettre sur l'Eqilibre de l'Europe (n.d.); Troisieme Lettre sur l'Eqilibre de l'Europe (n.d.). The inscription is possibly that of Marquis Louis Hippolyte de Montcalm-Gozon (1775-1857), grandson of Louis-Joseph Montcalm-Gozon (1712-1759), French General commanding at Wolfe's well-known victory at the Siege of Quebec. A REMARKABLY CRISP, VIRTUALLY UNREAD COPY WITH INTERESTING PROVENANCE.
In -8°, pp. 128, cartonato. Prima e unica edizione di questo libro dedicato ai giochi, ma ricco di escursioni nel campo della matematica e delle scienze sociali: notevole per originalità l’ampio capitolo dedicato alle “minchiate”, ovvero i tarocchi toscani (arricchiti di una serie di carte rispetto ai tarocchi classici), in cui l’autore non si limita a descrivere il gioco e le sue regole, ma aggiunge delle lunghe e nutrite ‘note allegoriche’, in cui le carte e le varie situazioni di gioco vanno a comporre una parziale ma a volte non superficiale rappresentazione dell’universo. Matematico per formazione, scrittore prolifico, Francesco Saverio Brunetti da Corinaldo (n. 1693, non si conosce la data della morte) “visse quasi sempre in Roma, ove sotto i pontificati di Clemente XII, Benedetto XIV, e Clemente XIII, diede varj saggi della sua abilità” (Comolli, III, p. 43): al di là della sua attività di ricerca scientifica, è segnalata la capacità divulgatoria del B. che, come in questo caso, scrisse più di un trattato su istanza di (e dedicandolo a) una nobildonna “per facilitarne l’intelligenza” e renderlo “all’uso femminile, sull’esempio del Fontanelle, dell’Algarotti, e di tant’altri”. Nel presente trattato la parte matematica si limita in effetti ad alcuni esercizi di aritmetica, dando più spazio al discorso e, come nel caso degli scacchi, a una chiara esposizione delle regole (qui completata da un cospicuo repertorio di aperture). Comolli, Angelo, “Bibliografia storico-critica dell'architettura civile ed arti subalterne”, Roma, 1788-92 First and only edition of this book on games, with many excurtions in mathematics and social sciences: it’s remarkable the wide part dedicated to the “Minchiate”, i.e. tuscan tarots (with more cards than the classic ones): the author not only explains the game and its rules, but also adds some long ‘allegoric notes’, in which cards and game situations composes a short but not shallow representation of human types and events. Basically a scientist, Brunetti (born in 1693, death is unknown), was living in Rome, under protection of popes Clemens XII, Benedict XIV, Clemens XIII: his activity included disclosure works, as this one, in which mathematics are limited to basic arithmetics, giving more room to explanations and, as for chess, a plain exposition of rules (there’s also a nourrished openings list). See Comolli, III vol., p. 43
In -8°, pp. IV, [2], 171, 1 b., [4], 42. Una tavola finale alla fine del lavoro di Babbage. Rilegato con “Examples of the Solutions of Functional Equations” di Babbage. I due lavori costituiscono un’appendice alla traduzione che nel 1816 fu fatta, da Babbage, Herschel e Peacock, dell’“Elementary Treatise on the Differential and Integral Calculus” di Lacroix. In alcuni esemplari al lavoro di Herschel e Babbage si somma un saggio di Peacock. In questa copia c’è la tavola che chiude il lavoro di Babbage, fatto non comunissimo. Bound with Babbage’s “Examples of the Solutions of Functional Equations”. These two works are an appendix to the translation that in 1816 was done by Babbage, Herschel and Peacock, of Lacroix’s “Elementary Treatise on the Differential and Integral Calculus”. In some copies an essay of Peacock is bounded with. This copy includes the plate closing Babbage’s work, and it’s not so common to find it in other copies.
In 12° (15,4x9,6 cm); (24), 480 pp. e una c. di tav. più volte ripiegata (nella maggior parte degli esemplari, la grande tavola contenete i due “Quarré Naturele” e i due “Quarré Magique”, si trova ritagliata in quattro parti). Bella legatura coeva in piena pergamena con titolo, autore e stemma nobiliare araldico, abilmente chiosati al dorso. Tagli spruzzati in rosso. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Terza rara edizione (più rara sia della prima che della seconda ed altrettanto ricercata) di questo importante studio, del grande matematico, teologo e filosofo giansenista, acerrimo nemico dei gesuiti, Antoine Arnauld, soprannominato dai contemporanei “Le Grand Arnauld”, per distinguerlo da suo padre (Parigi, 5 febbraio 1612 – Bruxelles, 8 agosto 1694). Nel 1656 venne espulso dalla Sorbona per le questioni espresse nei suoi scritti “Lettre à une personne de condition” e nella “Lettre à un duc et pair” editi nel 1655. Questi scritti fornirono a Blasile Pascal, suo grande amico, materiali per le sue “Lettres provinciales”. Arnauld fino al 1668, quando si addivenne alla "pace della Chiesa", diresse la cosiddetta, resistenza di Port-Royal. Fra i primi ad adottare la filosofia di Cartesio, seppur con qualche riserva legata alle sue profonde credenze religiose, fu impegnato in diverse celebri dispute filosofiche. Da ricordare quella con Malebranche sui rapporti fra teologia e metafisica che si protrasse dal 1683 al 1685. Insieme a Pierre Nicole, fu autore di “La Logique ou l'art de penser” uno dei testi basi della Logica fino agli inizi del XX° secolo, conosciuta anche come “Port-Royale Logic”. Considerato uno dei più grandi matematici del suo tempo, la sua fama in questa materia, scemò nei secoli successivi a favore dei suoi scritti di logica e filosofici, per essere poi recuperato come matematico di primissimo piano, nel XX° secolo. “The Elements undertakes a reworking and reordering of the Euclidean theorems in the light of the contemporary literature and Pascal's influence. It bases its claim to originality and influence on the new order in which the theorems, many of them adapted from contemporary sources, are arranged. As mathematics, it is characterized by the mastery of the contemporary literature and by its clear and fresh exposition... It is interesting to compare Arnauld's order of theorems with such recent ones as that of Hilbert and Forder, whose aims are quite different...”. (DSB I p. 292). L’opera qui presentata è conosciuta anche come la “Geometrie de Port-Royale”. Le illustrazioni poste alla fine che vedono presenti 4 tavole con quadrati magici, sono usate per spiegare il trattato di Pascal, pubblicato alla fine dell’opera e spiegre la soluzione di uno dei problemi più famosi e più difficili dell'aritmetica, comunemente chiamato “les quarrez magiques”. Fermat e Pascal furono i primi matematici a interessarsi al problema dei quadrati magici. Pascal descrisse i risultati dei suoi studi all'amico Arnauld che li pubblicò in quest’opera. La geometrie di Arnauld è il frutto del lavoro in comune con l’amico Pascal, tanto che l’opera qui presentata, viene, comunemente, attribuita anche a Pascal. Nella lunga prefazione di Pierre Nicole si parla di Pascal senza nominarlo, come una delle grandi menti di questo secolo e di uno dei più geniali matematici per la sua apertura mentale. Nicole spiega come Arnauld sia partito da un piccolo saggio in cui Pascal, si era accontentato di sostituire le classiche dimostrazioni di alcuni problemi matematici di Euclide, sostituendole con dimostrazioni più acute e naturali. Come ci racconta Nicole, Arnould letto lo scritto dell’amico Pascal decise di presentare seguendo lo stesso spirito dell’amico ma con più metodo, tutto il corpo del pensiero pascaliano. J. Itard, nel suo famoso articolo dedicato alla “La Géométrie de Port-Royal”, nella rivista “L'enseignement mathématique” del marzo 1940, esaminando in dettaglio il contenuto del libro di Arnould, osserva che l'insegnamento della geometria in Francia, fu permanentemente influenzato, almeno fino a Legendre, dalle opinioni e dimostrazioni matematiche espresse da Arnould in questo libro. Rarissima terza edizione in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Bibliotheae Casanatensis catalogus librorum, Tomus Primus, Romae, Salvioni, 1761, pag. 277; Klaas Hoogendoorn, Bibliography of the Exact Sciences in the Low Countries ca. 1470 to the Golden Age (1700), Brill, London, pag. 50 “First edition: Paris 1667; Second Edition: Paris 1683. So this is the third edition. There is a reissue of 1711”; ICCU IT\ICCU\BVEE\023016.
In -8°, pp. 104, ril. con Houel, J., “Tables Arithmétiques, pour servir d’appendice à l’Introduction à la théorie des nombres de M. Le Besgue”, Parigi, 1866 (pp. 44 - ma 32, con numerazione problematica). Mezza pelle con titolo e fregi al dorso.
[Figurato Economia-Matematica] (cm. 15) ottima mz. pergamena e pag. di messale del '500 rosso e nero, ben restaurata sec. XIX.-- cc. 96. Marca tipografica al frontis, varie figg. geometriche e schemi nel testo. E' la prima e la più popolare aritmetica del rinascimento. Apparve nel 1540. Tratta delle proporzioni, algebra, radici e unisce l' antica scienza dei numeri all' aritmetica commerciale italiana, inoltre ragiona delle propietà occulte dei numeri. La nostra edizione è aumentata dalle annotazioni di J. Peletier ed è molto rara. Manca a: Harvard, Bm. Stc. French, Smith, Libri ed Honeyman Collection. Vecchi restauro all' ultima carta con perdita di alcune parole, eliminato il nome del Melanchthon per censura. Altrimenti esemplare molto bello e nitido. * Van Ortroi n° 65; * Adams G 378.[f42] Libro
[Scienze varie] (cm. 16.3) Ottima piena pergamena originale con unghie e tracce di lacci. - cc., 8 nn., cc. 166, c. 1 con registro e bella marca tipografica a piena pagina in xilografia, fregi e capilettera figurati, carattere corsivo. Opera curiosa e rara. Tratta di, aritmetica, musica, astrologia, intelletto, sapienza, religione, politica, ragione, passioni, virtù, fede, angeli, arti magiche, e molte altre cose. L'edizione originale apparve nel 1556 e fu tratta dall'opera di Alfonso Della Torre, "Vision deleytable de la philosophia." Scritta nel 1484. Anche gli Spagnoli avevano dimenticato che l'opera apparteneva alla loro letteratura e fu ristampata in Spagnolo col nome di Delfino, confronta in proposito le varie edizioni in Palau. Molto raro manca all'Adams, BM.STC., Wellcome, Waller, Durling e Moranti. Il CENSUS ICCU dichiara 12 copie nelle biblioteche italiane. Lievi spellature alle cuffie ma esemplare bellissimo e marginoso, raro a trovarsi così ben conservato dato l'uso pratico cui era destinato. * Riccardi I 402, * Choix 6430, * Graesse VII 174, * Brunet V 887, *Palau XXIII p.342.[f71] Libro
Cm. 29; pp. (4), 112. Cartonato rustico coevo, titolo calligrafico al dorso. Ottimo esemplare a pieni margini. Esemplare con alcuni quesiti postillati da mano coeva. Prima ed unica edizione di curioso libro di matematica dove vengono risolte 40 operazioni aritmetiche senza l'uso dell'algebra. Contemporary cardboard, mint copy. With some contemporary calligraphic notes. First and only edition on a scarce and curious work where the author solves 40 arithmetic problems without using algebra. RICCARDI 595; OLSCHKI 7945. (No copy in ICCU Catalogue. Copy in Bocconi, Columbia University, Berkeley) (Mathematics) 1208/P
PRIMA EDIZIONE COLLETTIVA. Cfr. Cicognara 427: «Le opere di Silvio Belli sono pregiatissime per la scienza, e chiarezza delle esposizioni. Le tavole sono intagliate in legno, e benissimo disegnate». In 4to (mm 190x135). Pagine [8], 132 [i.e. 134], 2 bianche. Bella marca tipografica al frontespizio, pregevoli testatine, capilettera e finalini xilografici e moltissime belle incisioni in legno a colori di corredo al testo, che rappresentano l'uso pratico degli strumenti per la misurazione delle profondità marine. Importante e rara opera, con ombreggiature e leggere tracce di umidità a qualche carta. Legatura in mezza pelle con piatti marmorizzati e titolo dorato su tassello al dorso. Codice inv.1030270
Opera in 2 volumi di cm 11X16 legati in mezza pelle, sguardie, frontespizio del primo volume, 62 cc. non numerate, bianca, 940 pp., colophon con registro; frontespizio del secondo volume (Euclidis posteriores libri IX. Accessit liber XVI de solidorum regularium...) restaurato da una mancanza dovuta ad antica macchia d'inchiostro che aveva bucato la carta, 925 pp., al verso dell'ultima colophon e registro, una carta d'errata. Importante, preclara edizione dell'opera del Clavio sulla geometria euclidea. Troppo nota l'opera, universalmente conosciuto l'Autore detto "l'Euclide del XVI secolo". Ci si limita quindi ad una descrizione fisica dei volumi. Su carta ancor bianca e frusciante, il testo è inquadrato in doppia cornice; poche e chiare arrossature su alcune pagine, contenute, ininfluenti mende d'uso, margine in alcuni quinterni corto, qualche volta sfiorante la prima delle due cornici. Ma esemplare in belle condizioni, raro, essenziale. Le opere matematiche dei classici sono tutte ricercatissime, e questa presentata ha una caratteristica abbastanza peculiare, il formato in 8° piccolo, quindi una sorte di "tascabile". Eccezionale, completo, collazionato. Importante e raro.
In -8°, pp. XVII, (1), 313, (1), 31 cc. di tavv., (1); mezza pelle e carta marmorizzata. L’autore (1821-1894) è considerato uno dei fondatori della grande scuola matematica russa. Prima edizione tedesca della più importante monografia di quest’autore: un libro che sarebbe stato ripubblicato ampiamente durante tutto il secolo successivo. Dsb 3, 222-232 The first German edition of the major work of Chebyshev, widely reprinted during the XX Century.
[scaffale D] [4], 219, [1] p. ; 4o Cartonato Trattato di matematica mercantile con numerosi riferimenti alla partita doppia. Finance manual for traders and businessmen.
Molto raro. In -8°, (5) cc., 214 pp. (l’ultima per errore numerata 114); pergamena coeva, titolo manoscritto al dorso. Prima e unica edizione, molto rara, di questo manualetto di aritmetica contabile nel quale l’autore promette, fin dal frontespizio, di sciogliere “ogni più intricato laberinto de’ conti mercantili”. Il trattato parte da esempi di calcoli e situazioni contabili per poi passare alla descrizione di merci, mercati, abitudini e monete di varie città; si affronta la questione delle conversioni monetarie e poi, la parte più originale del volume, consiste di oltre 250 problemi da risolvere, con esempi piuttosto pittoreschi che da una parte forniscono un vivido ritratto della vita economica italiana ed europea del XVII secolo, hanno in altri casi una costruzione amena e in un certo senso poetico-letteraria. Buon esemplare con lieve difetto al frontespizio. Very rare. First and only edition of this accounting arithmetics vademecum: the author means to help with business mathematics, starting from the most common situations, and then he deals with goods descriptions, markets, currencies from various cities. The most curious section of the volume consists in more than 250 problems to solve, with colorful examples giving a fresh portrait of economic life in XVII Century, between science and litterature. Good copy, with minor flaw on title.
In-4°, (10cc), 46pp, 1carta ripiegata; 38pp, 4 carte di tavola, due ripiegate; 55pp, due carte di tavv, 16pp, 12pp, una carta ripiegata; 56pp, una carta ripiegata; 16pp, una carta ripiegata. Prima edizione, buone condizioni, legatura in pergamena con titolo manoscritto al dorso. La prima prefazione è di Dilherr, la seconda dell’autore. Poggendorff, II, col. 1133; Houzeau & Lancaster. Astronomie (1964 ed.), 9322, NUC pre-1956, NT In-4° (10cc), 46pp, 1 folded table; 38pp, 4 tables, two folded; 55pp, two folded tables; (2), 16pp, 12pp, one folded table; 56pp, one folded table; 16pp, one folded table. First edition, good copy, contemporary vellum binding, manuscript title at the spine. The first preface is by Dilherr, the second by the author The initial foreword is by Dilherr, the second one by the author. Poggendorff, II, col. 1133; Houzeau & Lancaster. Astronomie (1964 ed.), 9322, NUC pre-1956, NT"