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brossura Santa Veronica Giuliani è stata quasi completamente ignorata per circa due secoli, ma adesso, grazie a questa opera di Padre Casimiro, è possibile conoscere e apprezzare il messaggio di questa Santa, oltre al suo importantissimo magistero spirituale.
br. Viviamo in un periodo di transizione: dalla civiltà cristiana a un'epoca radicalmente post-religiosa. Le masse, tuttavia, si riconoscono ancora - quantunque a parole - nella religione avita, ma i loro comportamenti si allontanano sempre più dai suoi anacronistici dettami etici. Le élite intellettuali e le persone colte, invece, hanno preso le distanze dalla vetusta mitologia cristiana, che, assunto il punto di vista scientifico-razionale, pare ormai appartenere al mondo delle antiche favole infantili. Ebbene, una volta acquisita questa consapevolezza, come dobbiamo giudicare l'opera e la figura di Agostino? È la domanda che si pone l'autore: il pensiero di Agostino è ancora vivo e attuale? La Chiesa continua a farne un santo, un esempio; Renato Testa, invece, rifiuta con forza quest'interpretazione e, pur riconoscendo che il pensiero di Agostino ha contribuito in maniera decisiva a costruire l'edificio della Chiesa, evidenzia come quest'edificio sia ormai fatiscente e che di questo vada tenuto conto quando si leggono le opere di Agostino con tutti i loro limiti. La conclusione è che Agostino è obsoleto, come l'intero cristianesimo, al di là dell'apologetica cattolica.
br. Profilo biografico e raccolta antologica degli scritti di Teilhard de Chardin, il gesuita francese che ha rivoluzionato la teologia cattolica. Il volume mette in evidenza la novità essenziale del suo pensiero.
La pittura di Antonello da Messina.
bross. edit. ill. con bandelle, piccola rottura all'angolo interno
brossura Don Mariano Mariotti (1813-1876) fu un sacerdote di Cagli dove insegnò presso il seminario diocesano, e fu parroco di Secchiano dal 1868 alla data della sua morte avvenuta il 21 febbraio 1876 all'età di 63 anni. Le sue ricerche geologiche e paleontologiche iniziarono nel 1862 e fu sicuramente don Raffaele Piccinini, monaco di Fonte Avellana, che già si occupava dello studio botanico e geologico del Monte Catria ad instradarlo verso questa passione. Insieme collaborarono con i più valenti studiosi del tempo e fu grazie anche alle loro assidue ricerche che vennero alla luce importanti lavori scientifici pubblicati poi dal Prof. Giuseppe Meneghini dell'Università di Pisa e dal tedesco Karl Alfred Zittel dell'università di Monaco. Alla sua morte, parte delle sue raccolte di minerali e fossili e tutti i suoi libri furono acquistati dall'amministrazione comunale di Cagli. Dopo varie vicissitudini si è potuto mettere mano su quello che resta delle sue collezioni, e infine pubblicarle in questo libro. Inoltre, grazie al ritrovamento presso L'Unità biblioteca 3 dell'Università di Pisa di 21 lettere che Mariotti scrisse al Professore Giuseppe Meneghini, si sono potute ricostruire tutte le collaborazioni, gli scambi e gli studi fatti da Don Mariotti e la sua grande passione per la natura e la storia delle nostre montagne.
Napoli, Loffredo, 1968, in-8, br., pp. 40. Estratto.
In 16 (17x12) brossura illustrata con alette; 327 pp, con 181 figure, normali segni del tempo su copertina angoli e bordi, interno pagine molto buono senza segni. Seconda Ed. 1983
brossura Storia della vita di una monaca morta in odore di santità, redatta da un funzionario italiano che, verso la fine del XIX secolo, si reca in un paesino spagnolo. Nelle selvagge terre andaluse, intrise di misticismo e di spiritualità, si riavvicina alla fede grazie alla scoperta della figura della santa Badessa Clara de Verza Hino, ormai scomparsa da decadi. Decide dunque di scriverne la vita, partendo da una cronaca redatta molti anni prima, affinché la grandezza della religiosa possa giungere anche in Italia e si possa riprendere il processo di beatificazione, ormai abbandonato da tempo.
ill., br. Gaetano Catanoso (1879-1963) è il Santo calabrese rappresentativo del secolo appena trascorso. Un Santo più pragmatico che di pensiero. Un Santo lontano dai clamori terreni, lavoratore instancabile, mobilitatore di anime, che diede una splendida testimonianza di amore per il prossimo e, in special modo, per i poveri, i deboli, gli emarginati, gli afflitti. Combatté sempre per il riconoscimento della dignità umana, in una società semifeudale che la disconosceva. Con questo libro ci si è proposti di dare risalto al profilo e alle opere di questo Santo, la cui figura non è stata ancora degnamente divulgata.
In-4 (cm. 28), brossura illustrata, con alette, pp. 278, (2bi.), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Etichetta al piatto posteriore. In ottimo stato (nice copy). .
br. Nella seconda metà del '500 le monache di origini nobiliari, costrette dalla famiglia alla scelta conventuale, conducevano una vita di fasti: uscivano dalle mura del convento, ricevevano ospiti, svolgevano attività commerciali. Con la riforma tridentina il papato tentò di arginare questi costumi, imponendo rigide regole per la vita monacale. Da qui la rivolta. Alla fine, alcune di esse decisero di abbandonare il monastero, altre furono costrette a sottomettersi. Questo libro costituisce la singolare cronaca di quell'epoca con uno scritto di straordinaria modernità di suor Fulvia Caracciolo.
brossura
br. Padre Agostino Gemelli: "Padre Pio presenta le note caratteristiche di una deficienza mentale di grado notevole... La suggestione esercitata (su di lui) dal padre Benedetto ha finito per creare uno stato morboso che fra le sue manifestazioni ha avuto anche le stigmate... Padre Pio a poco a poco è stato vittima a causa della suggestione collettiva che si è andata creando intorno a lui".
brossura
br. Di distacchi e di rinunce è fatta la vita di una carmelitana di clausura. Dallo spazio chiuso di un monastero, giunge però la voce dissonante dell'autrice di questo libro che, pronta a gettar luce intorno al mondo cui appartiene, racconta con gioia la storia della sua vocazione. Dipanando il filo della stessa, rivela progressivamente la libertà che dischiude il cammino di abbandono e fiducia nel Signore. Creato un equilibrio tra il mondo della favola e quello della realtà, fa assaporare di volta in volta il mistero della povertà evangelica. "Il povero e la bambina" è infatti metafora di un incontro, tra Gesù e un'anima, di una conoscenza sempre più approfondita che culmina nel Carmelo. Di matrice autobiografica, questo libro è un invito a guardare con occhi nuovi lo spazio della clausura e a porre se stessi sotto il segno della povertà, che vuol dire carità, spirito di condivisione, un cuore da bambini.
brossura Tra i monasteri russi il cui ricordo era rimasto molto vivo tra la popolazione anche dopo la sua forzata chiusura negli anni venti del secolo scorso, un posto particolare aveva Optina Pustyn', un monastero maschile a circa 200 Km da Mosca, in località desertica (pustyn', in russo vuol dire deserto). Il monastero era noto per i suoi starcy e per quasi un secolo, dal 1828 al 1921, Optina poté gloriarsi di possedere una "scuola" di starcy. Amvrosij è lo starec di cui abbiamo le notizie meglio documentate e la cui tomba è meta di pellegrinaggi. Il desiderio di comunicare col cuore, personalmente, si sente da tutte le parti. Allora gli uomini che ce lo insegnano sono da considerarsi come veri profeti del nostro tempo.
brossura Chiara Corbella Petrillo nelle parole di chi l'ha conosciuta. "Per arrivare al Signore non devi correre né camminare troppo piano: devi avere un passo costante, continuo e soprattutto sul presente; perché la stanchezza viene se pensi al passato e al futuro, mentre se cammini pensando soltanto al piccolo passo possibile che tu ora puoi fare, a un certo punto arrivi alla meta e dici: 'Sono già arrivata! Incredibile, Signore, ti ringrazio!'"
brossura La forza simbolica di questo racconto è affidata tutta alla naturale credibilità del reale, e sulla piena compenetrazione nel mondo pittoresco e poetico di Gesù Cristo e San Francesco d'Assisi, tra simbolismo e realtà. L'oltre umano nasce dall'umano, il miracolo è voluto e concesso in cielo ma si manifesta sulla terra. La verità spirituale di Gesù e Francesco è garantita dalla verità del vissuto. La radice della loro santità è nell'umanità e nel quotidiano della loro vita. Così Gesù e Francesco sono destinati a rimanere eterni nella storia degli uomini, perché è possibile riconoscerli con assoluta naturalezza dalle vicende del loro tempo. Un tempo, che per Gesù è stato pieno di contraddizione e di passione, di predicazioni e di miracoli. Anche il tempo di Francesco è stato caratterizzato dalle predicazione, dalle sofferenze, dalle lotte, dai tradimenti, dalle crociate e dalle inquisizioni.
br. A quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; Montespertoli, sullo sfondo della Gigliola, la prestigiosa villa padronale; Castiglioncello, sede delle mitiche vacanze estive; San Donato di Calenzano, che vide il giovane viceparroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, "penitenziario ecclesiastico", in uno sperduto borgo dell'Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione. Ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell'uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. Affinati ha cercato l'eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell'istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea.
brossura San Charbel (1828-1898) è libanese per nascita, orientale cattolico per appartenenza alla Chiesa Maronita, discepolo di San Marun (? 410). Dopo 23 anni di vita in famiglia, Charbel visse 23 anni nei monasteri dell'Ordine Libanese Maronita e infine gli ultimi 23 anni da eremita, nell'eremo dei SS. Pietro e Paolo del monastero di San Marun di Annaya. Papa Paolo VI lo dichiarò Beato il 5 dicembre 1965 e Santo il 9 ottobre 1977, riconoscendo in lui virtù non comuni e soprattutto la sua unione profonda con Dio. La sua festa figura nel calendario latino il 24 luglio, mentre in Libano si festeggia alla terza domenica di luglio.
br. Il culto del Sacro Cuore, la spiritualità e la devozione ad esso collegate hanno radici molto profonde e basi molto solide nella Sacra Scrittura e nella tradizione della Chiesa. Tuttavia l'esperienza spirituale di S. Margherita Maria e la missione, che ricevette dal Signore, hanno svolto un ruolo fondamentale per far conoscere il Cuore di Gesù alla grande massa dei fedeli e per configurarne la devozione nel modo in cui oggi la conosciamo.
br. "Scoprire le radici spirituali a cui ha attinto fin dalla fanciullezza don Tonino", è questo lo scopo delle parole di Mons. Vito Angiuli; attraverso di esse emergono i temi più cari a uno dei profeti più amati del nostro tempo, ora Servo di Dio: poveri e povertà, comunione ecclesiale, senso della vita, pace, carità, visione sociale. L'autore, alternando le sue riflessioni a numerose ed efficaci citazioni dagli scritti e dai discorsi di don Tonino, fa ben comprendere il senso di continuità di prospettiva e di ideali del vescovo di Molfetta, del quale ebbe la fortuna di essere amico: "Qualche volta, avverto il rammarico per non aver fatto tesoro in modo più proficuo di questa relazione e di quanto ho visto con i miei occhi, quasi giornalmente, essendo vissuto vicino a don Tonino durante gli undici anni del suo ministero episcopale. Porto dentro di me il dispiacere di non "aver rubato" qualcosa dello stile e delle intuizioni spirituali e pastorali di questo "vulcano d'amore", pur essendo stato accanto per tanto tempo. So bene che le parole non bastano. Quando, però, sono sincere e provengono dal profondo del cuore, colmano, almeno in parte, i ritardi e forse preludono a una trasformazione più radicale e lasciano intravedere qualcosa di nuovo che lentamente prende forma."
ill., ril. Se il campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, a detta di tutti gli internati, non fu un lager ma solo un luogo di detenzione, grande merito va dato al direttore del campo, Paolo Salvatore, al maresciallo dei carabinieri Gaetano Marrari, ma anche al cappellano cattolico, il frate cappuccino Callisto Lopinot. Nel libro di don Salvatore Belsito viene ricordata la posizione pontificia sul razzismo e l'opera dell'episcopato calabro. Nel saggio introduttivo a firma di mons. Ignazio Schinella viene presentata la figura di padre Lopinot come il buon samaritano del campo di Ferramonti. In appendice il diario di padre Lopinot (1941-1944) e il racconto dell'harmonium che il papa Pio XII inviò a Ferramonti e che fu uno strumento musicale ecumenico: suonò sia per i cattolici che per gli ebrei.
brossura Settimo successore di san Francesco alla guida dell'Ordine, nel 1260 san Bonaventura riceve l'incarico di redigere una Vita del Poverello. L'opera é da sempre apprezzata per la bellezza del linguaggio e la sua completezza.