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brossura Dodici sacerdoti, come gli apostoli, si raccontano in delle intense interviste toccando le tematiche più svariate dalle carceri dove i detenuti vivono in condizioni disumane, al Covid-19, al magistero di Papa Francesco ma soprattutto raccontano la loro vocazione come sprono e monito verso i giovani affinché dentro di loro nasca il germe dell'amore verso Dio e verso il prossimo.
br. "Su questo santo era già stato detto tutto (anche se pochi lo conoscono a fondo). Così, ho deciso di fare una 'autobiografia', facendo parlare il santo in prima persona. Ed evidenziando quel che di lui nessuno conosce: la demonomachia, per esempio (le sue lotte col demonio). Di questo 'santo dei miracoli' in genere si pensa che sia bravo a far ritrovare le cose perdute. Ma non si spiega perché, dopo la Madonna, è quello che ha il maggior numero di luoghi e città intitolati al suo nome. Non ce chiesa che non abbia una sua immagine. Nessuno conosce le sue lotte contro gli eretici catari, né il fatto che sia stato lui a convincere san Francesco a permettere lo studio ai francescani. Lo sapevate che è anche Dottore della Chiesa? Nemmeno si conosce la sua personale crociata contro l'islam. Il risultato è un libro che si legge come una fiction, perché i colpi di scena non mancano. Ma è tutto vero." (Rino Cammilleri)
ill., br. Poche figure come quella del parroco hanno saputo divenire nel corso dei secoli punti di riferimento per individui e comunità, guide di coscienze umane e di corpi sociali, protagoniste nella vita spirituale e in quella pubblica di un paese. Il sacerdote con cura d'anime non è espressione di una Chiesa che agisce lontano dal mondo e fuori dal tempo: la sua missione è infatti l'uomo, il suo orizzonte la società. Pur essendo stata codificata - non senza difficoltà e resistenze - all'epoca del Concilio di Trento, l'identità del clero curato ha poi saputo adattarsi alle trasformazioni imposte dalla storia. È alla capacità dei parroci vissuti in Italia dal Cinquecento ad oggi di interagire con un popolo, di entrare in simbiosi con esso, di essere, insomma - per usare parole di papa Francesco - pastori "con l'odore delle pecore", che sono dedicate le pagine di questo libro.
ril. "Una cosa in mente" ripercorre le tappe della vita del Cottolengo e gli episodi che lo hanno portato a dare vita, in soli 14 anni, ad una struttura che ospita 1300 ammalati, poveri, abbandonati. La narrazione biografica di un apostolo della carità, san Giuseppe Benedetto Cottolengo (Bra [CN] 1786 Chieri [TO] 1842), che, ispirato da Dio e animato da spirito evangelico, ha fondato l'istituzione Piccola Casa della Divina Provvidenza e ha dato vita a molteplici iniziative a favore degli uomini più bisognosi. Allegato al libro, l'omonimo film TV.
ill., br. La personalità poliedrica di Luigi IX di Francia - re e poi santo nel 1297, poco dopo la morte - viene indagata nei dieci saggi che compongono il volume. Dalla sua partecipazione alle crociate all'atteggiamento verso gli ebrei, dai rapporti con i francescani al destino delle sue spoglie contese emerge il ruolo assunto nella storia di Francia e dell'Europa. Dell'apporto dato alla vita temporale e spirituale del suo tempo sono testimonianza l'iconografia nell'arte italiana dal Medioevo all'Ottocento e la diffusione del suo culto in Sicilia tra il XVI e il xix secolo così come, nella letteratura francese, la cronaca a carattere biografico del contemporaneo Joinville e i componimenti dedicatigli da Claudel.
brossura I primi passi di Sant'Angela Da Foligno. Testo latino di Sergio Andreoli.
cm. 17 x 24, xx-178 pp. con 10 tavv. f.t. di cui 4 a colori. Fondazione Carlo Marchi - Quaderni Dal binomio degenerazione-follia al romanzo come mondo infinitamente aperto. Dalla follia comica alla follia tragica nel teatro shakespeariano, al sogno-follia come seconda vita nell?Aur?lia di Nerval. La follia come rappresentazione scenica della patologia mentale e modalit? metaforica del funzionamento della mente. L?interesse dei Futuristi per le teorie della pazzia e riflessioni sui rapporti tra psichiatria, arte e creativit? Infine, ?madri che uccidono i figli?, un argomento storicamente inquadrato, e la follia come modalit? d?essere della vita politica e sociale della Russia staliniana. From the twin concept degeneration/madness to the novel as an infinitely open world. From comical madness to tragic madness in Shakespeare, to the dream-madness as second life in Nerval?s Aurelia. Madness on the stage as metaphor of mental processes. The Futurists? interest in the theories of madness and reflections on the relationship between psychiatry, art and creativity. Finally, ?mothers who kill their children? in historical context, and madness in the political and social world of Stalinist Russia. 462 gr. xx-178 p.
In 8 (24,5x16) copertina editoriale illustrata, Illustrazioni in b/n. pp.198. Ottimo
All'insegna della Baita van Gogh, a cura di Vanni Scheiwiller, stampato in occasione del Primo centenario della nascita di Vincent van Gogh dalle Officine Grafiche Esperia di Milano in 1000 copie 1 6,5x5 cm., personale legatura in piena pelle, taglio superiore in oro, conservata brossura originale con copertina illustrata dall'immagine dell'Artista a colori, pp. (39), in italiano, edizione di pregio a tiratura limitata, doro privo di rivestimento in pelle, ma bell'esemplare, n.495/1000.
Hardcover in-8, 198 pages, cartonnage illustré. Bel exemplaire (quelques cachets). [109B-3]
In 8 (19x13,5) Brossura; pp. 200; qualche segno del tempo, macchie in copertina per il resto buono
Destino - Segmento antico, 11 poesie - Elegie: 3 - Epigrafiche: 7 - Ritorni: 3 - Figure: 6 - Gioco chiuso: 7 - Romanze: 12 - Consolazioni: 5 - Speranza 1 19,5x12,5 cm., in brossura, sopraccoperta, pp. 163, non refilate, prima edizione, in italiano, sopraccoperta senza dorso, normali segni del tempo, buon esemplare.
1 Vol. In-4 pag. 138 figure incise su 44 tavole Copt. posticcia. tracce del tempo PROG 44332 CATT_ATT 58
In-16° gr. pp. 99, bross. edit. con lievi tagli sul piatto. Esemplare intonso.
Premessa: Il mito di Maso Finiguerra - Note alla premessa - In Cinquecento I.-XX. - Appendice: Interpretazione di Giulio Campagnola - Note all'Appendice - Note e Bibliografia . Illustrazioni nel e fuori testo - Indice dei nomi - Omaggio della Banca Nazionale del Lavoro 1 32x23 cm., legatura editoriale in cartone-telato, protezione in acetato, piatto illustrato con incisione di Marcantonio Raimondi 'Ritratto del poeta Giovanni Achillini detto Filoteo; astuccio con plaquette, e protezione astuccio in cartone ondulato con etichetta sul dorso; nei risguardi: Maestri della Trappola, La battagli di Pavia; in frontespizio: Giorgio Ghisi, La Fortuna alata; pp. 110, 80 tavole con didascalia a fronte, colophon con incisione; stampato su carta appositamente fabbricata dalla cartiera di Tolmezzo, tavole stampate dalla Rotografica Romana di Adriano Rossi di Roma. esemplare ottimo ben conservato e protetto.
Pubblicato in occasione della mostra 'Lalla Romano, Ritratti, figure e nudi' Dipinti e disegni editi e inediti 1921-1960, a cura di Antonio Ria e Marco Vallora , Repetto & Massucco Galleria Bottega d'arte, Acqui Terme 20 ottobre-17 novembre 2001 - Ricordo di un volto - Introduzione - Per Lalla Romano: una testimonianza di Gianfranco Ravasi - Quell'aria di pitture di Marco Vallora - Lalla Romano oltre il suo 'io' di Giovanni Tesio - Le opere 1921-1960: Dipinti - Disegni - Notizie: Nota biografica - Bibliografia - Catalogo delle opere 1 22x21,5 cm., in brossura, risvolti, pp. 240, prima edizione, in italiano, ottimo esemplare. Dedica autografa del curatore ad personam nota.
In 8 (18,5x12,5) Brossura; pp. 168 con numerose illustrazioni in nero; qualche segno del tempo ma buono
br. La mistica conosce oggi un indubbio revival: è sotto gli occhi di tutti come eventi culturali e media manifestino per l'argomento un diffuso interesse. Ma che cosa si intende con il termine 'mistica' quando se ne discute? Passano sotto questo vocabolo le opinioni più strane e ambigue: raramente esso viene utilizzato nel senso in cui la Chiesa lo usa. Anzi, talora si ostenta quasi una distanza dalla tradizione mistica cristiana, percepita come affare prevalentemente monastico. Di fronte a una domanda di senso che cerca spesso risposta nell'irrazionale, nell'emotivo e nell'esoterico, il volume propone 24 ritratti di grandi mistici. Si tratta di uomini e donne che hanno vissuto con intensità l'esperienza dell'Assoluto, ma senza rinnegare la realtà dell'io e del mondo. 24 ritratti che dimostrano come esperienza mistica e responsabilità verso la storia restano in stretto rapporto. L'edizione presenta un saggio introduttivo sul fenomeno dell'attenzione alla mistica nel nostro tempo di Giandomenico Mucci de "La Civiltà Cattolica".
br. Il libro non rivoluziona la storiografia su Francesco d'Assisi, che è molto vasta e diversificata, né propone ribaltamenti interpretativi. Non è però conciliante con la tendenza di appiattire Francesco sulle posizioni del papato del suo tempo, né con una lettura delle fonti che - rifiutando un metodo critico elaborato in oltre un secolo - escluda una gerarchia fra di esse. Gli storici sono d'accordo che, per vagliare l'attendibilità dei biografi medievali di Francesco, i suoi scritti siano una "pietra di paragone"; tra questi il più utilizzato è il testamento, e lo è ampiamente anche in questo volume. Ma, accanto ad esso, sono presentate altre opere del frate di Assisi per evidenziarne la personalità e per verificare anche su di esse quanto scrissero gli agiografi.
Book is in excellent condition with light scuffing / shelf wear to covers only. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 230 pages with 67 full page, full color prints with descriptions, essays by the above authors. Exhibition catalog for a show held at the publisher's gallery in 1988.
br. La Vita di Teresa di Gesù, qui stampata nella sua prima traduzione italiana, va letta in un'ottica speciale: un fedele e grande amico della Santa scrive di lei, da autentico cronista, tramandando così un parallelo preciso al "Libro delle Fondazioni" scritto da Teresa stessa, arricchendolo di aneddoti e di particolari che incuriosiscono e ne rendono sapida la lettura. I registri di Giuliano sono essenzialmente due: lo spirituale: egli, coglie già da allora, quelli che saranno considerati i capisaldi della dottrina di Teresa, la ritiene già Santa, intravede quella che, nei secoli, si rivelerà la grande mistica, capace di decifrare il nodo della relazione Dio-io; peraltro lo sentiva affermare dalla stessa consapevolezza della Fundadora; l'umoristico: da fine osservatore quale Julián è, coglie aspetti, sfumature che trasferisce nella sua prosa fedele e aderente ai fatti, ma sempre mossa e divertente negli aneddoti. Sempre con il sorriso divertito sulle labbra.
ril. Quando, nel marzo 1946, Clemens August conte von Galen tornò da Roma, dove papa Pio XII lo aveva da pochi giorni creato cardinale, la popolazione lo accolse trionfalmente davanti alle rovine del duomo di Münster, quasi completamente distrutto dai bombardamenti. Nell'ora più buia della storia tedesca egli aveva osato tenere testa apertamente e senza protezioni al criminale regime di Hitler e la nomina a cardinale era il ringraziamento del pontefice per la sua tenacia. Fu la forza della sua coscienza che gli consentì di diventare un eroe dell'opposizione cattolica alla dittatura nazista. Negli anni del suo servizio da parroco non si era segnalato per particolari iniziative o per innovative proposte pastorali, ma di fronte alla barbarie nazista seppe assumersi le sue responsabilità di vescovo e di testimone del Vangelo. Le tre celeberrime prediche del 1941, riportate in appendice insieme ad altri suoi interventi e a una vibrante lettera di protesta indirizzata al Führer, hanno conservato fino a oggi tutta la loro intensità e attualità. Esse rivelano in maniera impressionante con quale coerenza e coraggio von Galen si schierò contro l'arbitrio dello Stato e si impegnò per il diritto alla vita di ogni essere umano.
ill., br. Mâ Anandamayî (1896-1982) è una delle figure più conosciute e venerate dell'India. È stata la prima donna maestro spirituale, nella storia di questo Paese, a sviluppare un movimento e una rete di ashram in senso proprio. Non aveva ricevuto che un'educazione elementare, però discuteva con i grandi saggi di Benares su argomenti metafisici fra i più ardui. Tutti coloro che l'hanno conosciuta, in particolare gli occidentali, sono rimasti colpiti dal potere delle sue parole, che risultavano sempre adatte a ogni persona e circostanza. Il libro riporta le parole vive di Mâ Anandamayî, selezionate a partire da un'antologia in lingua bengali, Vangmay Mâ, per la prima volta presentate in italiano, con la prefazione di Jacques Vigne. Sorprendentemente, in questi testi si scoprirà la capacità di unire tradizioni religiose, filosofie e scuole di pensiero differenti senza mai cadere in identificazioni e dogmatismi.
ill., br. Viaggio nella mente spietata e visionaria di Hasan-i Sabbah, "Il vecchio della montagna" narra la leggenda nera del fondatore e primo gran maestro dell'Ordine degli Assassini (alla lettera «consumatori di hashish» secondo una controversa ma fortunata etimologia). Sullo sfondo delle dispute politiche e religiose tra Persia e Siria dell'XI secolo, un giovane indecifrabile, mosso da un'ambizione sfrenata e da una fede cieca nell'alto destino che lo attende, conquista l'inaccessibile fortezza di Alamut, fonda la setta dei Nizariti e la volge in uno strumento di morte al servizio dei propri scopi misteriosi. Sotto i pugnali dei suoi sicari - antesignani della figura oggi tristemente nota dell'assassino-suicida - cadranno visir e sultani da un capo all'altro dell'Impero selgiuchide, nonché il re crociato di Gerusalemme. Ma qual era il segreto del Vecchio della Montagna? Come giunse a disporre delle innumerevoli vite di uomini a lui devoti fino alla morte? Con il fascino di una predicazione che assicurava agli accoliti i piaceri eterni del paradiso. Con l'uso sapiente dell'hashish, grazie al quale si diceva che inducesse nei suoi Assassini l'euforia necessaria per compiere gli omicidi da lui ordinati? Con il carisma che emanava dalla sua personalità ascetica e dall'efferatezza dei suoi piani? Con la ferrea gerarchia iniziatica della società segreta cui diede vita, imitata in seguito da molte altre, a cominciare dai Templari? Forse, come intuì Nietzsche, la cifra del suo potere consisteva nella promessa di una illimitata libertà dello spirito, una promessa racchiusa nelle ultime parole di Hasan morente: «Nulla è vero, tutto è permesso».