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br. L'analfabetismo dei ceti sociali più poveri, l'esercizio prepotente dell'autorità all'interno della Chiesa e nella società, la fisionomia più o meno consapevolmente classista assunta dalla scuola pubblica italiana nei vent'anni successivi alla seconda guerra mondiale. Rispetto a queste battaglie ideali, le lettere inviate da Lorenzo Milani alla madre Alice Weiss tra il 1943 e il 1967 - dall'entrata in seminario fino alle settimane precedenti la morte - sono più luoghi di rifugio che di ispirazione diretta. E, come ebbe occasione di sottolineare Pier Paolo Pasolini all'apparire della prima edizione del carteggio, i due interlocutori sono un prete cattolico e una madre ebrea che appartengono a un mondo culturalmente e ideologicamente laico.
ill. Apprezzato dalle guardie e dai ladri, dai preti e dai mangiapreti, dalla gente più semplice e dai teologi: don Danilo Cubattoli, pupillo di Elia Dalla Costa, fu talmente innamorato di Cristo da dedicargli la vita, l'esuberante fisicità, l'intelligenza vivissima. Con Fioretta Mazzei e Ghita Vogel operò a favore dei ragazzi di San Frediano e per essere loro amico fu atleta, sub, alpinista, tanto che alle sue gesta in bicicletta fu dedicata anche una copertina della "Domenica del Corriere". In moto nei primi anni Cinquanta arrivò in Grecia, attraversò il Medio Oriente, poi entrò in Africa e fra mille avventure arrivò al suo scopo: celebrare una messa sulla vetta del Kilimangiaro. Fu il primo prete a dir messa dietro le sbarre, sostenitore della legge Gozzini, protettore di chiunque gli chiedesse aiuto, perfino di Pietro Pacciani, il presunto "mostro di Firenze", cui celebrò il funerale (una bara, lui e tre giornalisti). Si occupò anche di cinema, in particolare di film per ragazzi, diventando amico di grandi personaggi dello spettacolo come Benigni e Monicelli.
br. È la prima biografia di Caterina da Siena, scritta poco più di un decennio dopo la sua morte. L'opera di Raimondo si presenta suddivisa in tre parti con due prologhi. Le parti prima e seconda formano un'unità in sé completa e rispettano uno schema di composizione omogeneo con l'indicazione precisa, al termine di ogni capitolo delle fonti a cui l'autore ha attinto. Si comprende bene che Raimondo portò a termine soltanto a fatica la terza parte, dedicata alla morte e alla santità di Caterina, infatti, dopo aver trattato già nel capitolo secondo delle morte di Caterina, per mantenere la struttura generale dell'opera, dovette riempire i capitoli successivi con la sua traduzione latina di parti del Libro della divina dottrina, con il cosiddetto Testamento spirituale e con storie di miracoli successivi alla morte della santa, fino a che nel capitolo conclusivo, poté ricapitolare l'intera vita.
br. La Spagna del 1500 è al culmine della sua potenza: le ricchezze delle Indie la invadono, la monarchia cattolica, severa e trionfante, impugna la croce come spada. È il secolo dei grandi spiriti religiosi: Ignazio di Loyola, Pietro d'Alcantara, Giovanni d'Avila, Giovanni della Croce, Francesco Borgia. In questo contesto di contrasti netti si staglia la figura di Teresa, la grande riformatrice del Carmelo, che vivrà sulla sua pelle tutte le contraddizioni della sua epoca e della sua terra. In questa biografia appassionata e appassionante. E. Raynaud, mette in evidenza la forza, il coraggio e la tenacia di questa donna che, per realizzare ciò a cui si sente chiamata, affronta queste contraddizioni e le ricompone nella sua vita e nella sua opera di riforma.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 128 pages with four appendices. Sections on series 1, series 2 and 2A, 109 inch and 110 inch forward control, Series 3 and V*, Military, Beyond Solihull, Santana, Buying, Ownership and maintenace, Tech specs, Chassis number sequences, performance figures, etc.
br. Don Andreoli ripropone, in una nuova edizione, il suo saggio sulla grande mistica Folignate, dell'Ordine Francescano Secolare, canonizzata da Papa Francesco.
ill., br. Giovanni Fiorentini, il vescovo romagnolo che più a lungo ha governato questa Chiesa, dal 1919 al 1956: quasi 37 anni! Sono trascorsi poco più di 50 anni dal suo sereno transito e perciò tanti a Catanzaro e la gente del Sud, in genere, lo ricordano bene. L'autore si è preoccupato di conoscere il pensiero del vescovo, le scelte di fondo del suo governo pastorale, la sua multiforme attività apostolica, ma anche il suo stile di vita, il suo metodo di lavoro, e, perché no, la ricchezza del suo cuore, cercando di capire in particolar modo come egli si sia posto di fronte ai problemi del suo tempo. E il suo tempo gli chiese scelte non facili, perché egli conobbe il dramma del primo dopoguerra, la dittatura fascista, la tragedia della seconda guerra mondiale, l'ora della ricostruzione, la battaglia per la libertà e la giustizia, la ricerca di nuove vie per una più incisiva evangelizzazione. La biografia di mons. Fiorentini è anche la storia della Chiesa che egli resse mandato dallo Spirito. E così c'è un po' di tutto, in questo lavoro: storia della Chiesa universale, storia della Chiesa in Calabria e, evidentemente, soprattutto storia di Catanzaro.
br. Questo saggio è un'evocazione ardente e appassionata della figura dì Santa Teresa d'Avila che mobilita tutta l'erudizione dell'autrice sulla Spagna eterna, un paese "dove i mistici sostituiscono i filosofi e dove la poesia alimenta la teologia". Oltre all'incredibile percorso di una donna eccezionale partita alla conquista di se stessa e del Cielo, la Rancé ci introduce alla storia del Secolo d'oro, quello dell'Inquisizione, delle ricchezze immense provenienti dall'America e di un'esaltazione religiosa mescolata all'oscurantismo. Ci offre la visione dei paesaggi di Castiglia e Andalusia, ci fa toccare la polvere delle strade percorse dalla Santa itinerante e ci fa sentire l'energia vulcanica sprigionata da Teresa.
ill., br. Dalle pagine di questo volume emerge un mondo meraviglioso, enigmatico, di straordinaria bellezza eppure saldamente reale. Come afferma padre Tichon "è un libro su noi tutti chiamati alla santità malgrado la nostra fallibilità". Ogni racconto è la storia della "rivelazione" nella vita di qualcuno. Considerato già un classico della spiritualità che parla non solo ai cristiani di ogni confessione ma anche agli atei Santi di tutti i giorni cattura il lettore come solo pochi libri sanno fare.
pp. xvii, 94 plates of human figures in motion. Light age stain. Edges foxed. 4to. 280 mm. Original full cloth binding, rubbed. First reprint edition. Hardbound. Very good. Eadweard James Muybridge (1830-1904) was an English photographer important for his pioneering work in photographic studies of motion and in motion-picture projection. He adopted the name Eadweard Muybridge, believing it to be the original Anglo-Saxon form of his name. He immigrated to the United States as a young man but remained obscure until 1868, when his large photographs of Yosemite Valley, California, made him world famous. Muybridge is known for his work on animal locomotion in 1877 and 1878, which used multiple cameras to capture motion in stop-action photographs, and his zoopraxiscope, a device for projecting motion pictures that pre-dated the flexible perforated film strip used in cinematography - Wiki. W102
Fine Italian Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Italian. 188 p., b/w and color ills. La missione dei frati minori in Turchia e Grecia. Numero unico nel cinquantesimo anniversario del passaggio alla Provinca Toscana, (1930-1980): Istanbul, Kadikoy, Buyukada, Izmir e stazioni dipendenti Bornova, Atene, Ankara.
Ink notes on endpapers. Interior pages clean and unmarked; tight binding. 262 pages. A collectionof essays addressing issues central to the practice and theory of postmodern art.
br. "Vissuto quasi sempre in Calabria dal 1416, anno di nascita, fino al 1483, quando su ordine del papa si dovette trasferire presso la corte di Francia, nei cui paraggi morì nel 1507, Francesco di Paola è uno dei più noti "santi vivi" del suo tempo. Tale definizione - coniata da Gabriella Zarri - sembra adattarsi perfettamente a Francesco. Grazie al rigore del suo ascetismo e all'azione taumaturgica esercitata in entrambi i contesti ambientali, pur così diversi, in cui trascorse la sua lunga esistenza, il frate calabrese sarebbe infatti riuscito ad attrarre moltitudini di fedeli e a ottenere il favore delle massime autorità laiche ed ecclesiastiche. Nei confronti del potere politico e religioso Francesco, il cui dato storico può individuarsi nella costante preoccupazione di carattere istituzionale, manifestò pressoché costantemente un ossequioso rispetto. Era infatti sua intenzione ricevere da queste istituzioni l'appoggio necessario a conseguire il riconoscimento dell'Ordine dei Minimi, che aveva in mente di fondare, e a poterlo poi diffondere in diversi Paesi d'Europa e in particolare in Francia, i cui sovrani in cambio della sua protezione spirituale ne assecondarono i disegni apostolici e ne avrebbero richiesto poi insistentemente la canonizzazione alla Santa Sede..." (Dalla Premessa dell'autore)
br. Vita, opere, spiritualità della prima donna stimmatizzata che la Chiesa ha riconosciuto santa. Questo libro attinge a documenti inediti del processo di canonizzazione e degli archivi della famiglia Giannini (di cui fa parte Gemma Giannini, coautrice di questo volume con Giuseppe Farinelli, da sempre studioso e prima ancora devoto della giovane mistica lucchese), dove Gemma Galgani visse gli ultimi tempi fino alla morte, che la prese con sé a soli 25 anni.Qui si svelano, fra l'altro, le apparizioni a Gemma Galgani del suo Angelo custode, di san Gabriele dell'Addolorata, della Madonna, e, infine, di Gesù; la descrizione di ciò che accadde nel momento della stimmatizzazione alle mani, ai piedi e al costato; le manifestazioni del demonio, le continue tentazioni e le lotte con lui. Finalmente "un'opera veramente completa", come l'ha definita nella sua Prefazione l'arcivescovo di Lucca mons. Italo Castellani, "che affida alla nostra sensibilità una santa in una forma moderna, avvicinabile da tutti nella sua vita, nei suoi scritti e, soprattutto, nella sua eredità spirituale".
brossura Questo volume raccoglie l'autobiografia di suor Ida Benvenuti (1922-2013), una donna straordinaria famosa per le sue catechesi. Pensieri profondi sono da lei espressi con una semplicità sconcertante che avvince anche gli spiriti più sprovveduti, come abbiamo tante volte constatato.
br. La formazione intellettuale di Jorge Mario Betgoglio, qui analizzata e ripercorsa per la prima volta, consente di comprendere lo sguardo complesso e poliedrico che guida l'attuale Pontificato. Formatosi alla scuola dei gesuiti, di quelli francesi in particolare, Bergoglio ha assimilato il messaggio di sant'Ignazio attraverso la lettura, «dialettica e mistica» a un tempo, di uno dei più acuti filosofi del XX secolo: Gaston Fessard. Da qui sorge l'idea del cattolicesimo come 'coincidentia oppositorum' che lo porta all'incontro con l'antropologia polare di Romano Guardini e con il pensiero del più rilevante intellettuale cattolico latinoamericano della seconda metà del '900: Alberto Methol Ferré. Si precisa, in tal modo, la prospettiva di una riflessione, originale e feconda, in grado di misurarsi con le grandi sfide della Chiesa nell'era della globalizzazione. Il testo ha potuto giovarsi, nella sua ricostruzione, di quattro interviste concesse dal Pontefice attraverso file audio.
brossura Il volume narra la vita di Don Bosco in forma semplice e vivace, attingendo dalla vasta documentazione e dalle numerose testimonianze dell'epoca; e colloca la vicenda del santo nella storia sociopolitica ed ecclesiale del tempo.
ill., ril. Don Giulio Gabanelli aveva una visione del mondo ispirata al Vangelo, sostenuta dalla fede e da un profondo umanesimo. Concordi le testimonianze della sua semplicità, generosità, attenzione verso chi bussava alla sua porta, fossero poveri o bisognosi di consigli, di aiuti spirituali o di carattere culturale. Seppe dar vita a grandi progetti sociali innervati della sua passione per la storia, l'arte e l'artigianato, l'archeologia e la paleontologia, oltre che per la poesia. Basti dire che, dopo le 20 pagine finali di biografia (nato a Fonteno nel 1922, quinto di dodici fratelli di cui anche il primogenito sacerdote), ne seguono ben 50 di bibliografia. Una persona grande, scrive don Angelo Vigani, il parroco suo successore a Zogno, un sacerdote grande, con il quale, a un anno dalla sua salita al cielo, è bello riprendere il discorso, far memoria della incisiva presenza sua nei cuori degli zognesi e di tutta la Valle Brembana, mettendo nero su bianco le cose importanti lasciate da don Giulio nei suoi cinquant'anni di vita a Zogno, dove fu parroco dal 1969, dopo essere stato coadiutore a Castione e a Calolziocorte. Non multa sed multum, scrive l'attuale parroco don Mauro Bassanelli, citando Quintiliano: non molte cose, ma molto bene, per dire che la perfezione non sta nel verbo "fare", ma nell'avverbio "bene". Per don Giulio molte sono le cose fatte e fatte bene. La raccolta di alcune in questo libro, può ricordarci che qualcuno è capace di fare molte cose e di farle bene.
ill., ril. A settembre sono previste diverse celebrazioni per il decimo anniversario della proclamazione di Santa Brigida a Patrona dell'Europa, avvenuta con Motu Proprio di Giovanni Paolo II (1° ottobre 1999). Il volume, che in apertura riporta la lettera di proclamazione di Giovanni Paolo II, ripercorre in maniera sintetica quella che è stata la vita e il percorso spirituale della Santa di Svezia, che insieme a Santa Caterina da Siena (di poco posteriore) tanto ha fatto per la Chiesa del tempo e per l'Europa che in quel tempo si andava forgiando attraverso l'affermarsi delle singole nazioni. Il volume, riccamente illustrato, si propone come un libro strenna celebrativa, ma dai ricchi contenuti.
brossura Mons. Bugnini ha lasciato le "Memorie" della sua vita e ci teneva che fossero pubblicate. Perché? Per dire a tutti la motivazione di fondo che lo ha sempre sostenuto come figlio di San Vincenzo de' Paoli, come prete, come vescovo: «una sola cosa è a mio vantaggio: sono contento di essere un "povero servo"». E volle che sulla sua tomba si scrivesse «Servì la Chiesa». Da servo ha sempre operato, soprattutto per la Liturgia e per la Chiesa in Iran.
br. Il volume raccoglie il contributo di emeriti studiosi che mettono in luce nell'opera del frate Minore un grandioso disegno di christianitas; disegno che era sì religioso, ma che nel medesimo tempo non poteva non essere politico nel mobilitare le istituzioni della Mitteleuropa allo scopo di una riforma della Chiesa.