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40 pages. Undated but appears to be circa 1980. Features: The Royal Scots Greys; The Japanese Army of 1904-1905, Part 2; The Seventh New York National Guard 1861; The Uniiform of the 21st (Empress of India's ) Lancers; Zulu War 1879, Infantry Officers; Somewhat above-average external wear. Binding intact. Bit of writing on front cover. A sound reference copy. Book
ill. Nella storia cinese, il missionario gesuita Giuseppe Castiglione è universalmente riconosciuto quale uno dei più celebri pittori alla corte imperiale ed è ammirato da tutti i cinesi come un "classico" della pittura. Giunto a Pechino nel 1715, il gesuita italiano mise le sue straordinarie abilità pittoriche al servizio di tre imperatori per ben 51 anni, fino alla sua morte avvenuta nel 1766.Il volume presenta numerosi saggi sulla sua figura, accompagnati da eleganti illustrazioni a colori della sua magistrale pittura. Ha detto di lui papa Francesco: «Ho avuto l'occasione di vedere i dipinti di un altro grande gesuita, Giuseppe Castiglione. Aveva anche lui il virus gesuita... Castiglione sapeva come esprimere bellezza, l'esperienza dell'apertura nel dialogo: ricevere da altri e dare qualcosa di se stessi su una lunghezza d'onda "civilizzata", quella delle civiltà che s'incontrano».
br. L'autore, che ha avuto la grazia di conoscere personalmente il Servo di Dio, mostra la luce di Santità di Albino Luciani e il suo impegno nella ricerca della sostanza del Vangelo come unica ed ininterrotta verità. Il suo breve pontificato fu incentrato sulla base delle tre virtù teologali - fede, speranza e carità - e, come ricorda il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin nella Prefazione non è stato il passaggio di una meteora che si spegne dopo un lungo tragitto ma è «tutt'ora segno ed esempio luminoso di quella continuità di speranze che vengono da lontano e che affondano le radici nel mai dimenticato tesoro di una Chiesa, vicina all'insegnamento dei grandi Padri» (p. 12).
brossura I primi passi di Sant'Angela Da Foligno. Testo latino di Sergio Andreoli.
brossura Dopo la canonizzazione di Angela da Foligno da parte di Papa Francesco l'autore si preoccupa di segnalare e correggere inesattezze e errori che vengono diffusi sulla sua persona e sulla sua dottrina.
brossura La somiglianza di Angela da Foligno con Francesco d'Assisi può sorprendere. Sarà, in ogni caso, stimolante e produrrà nei lettori una viva coscienza della bellezza del dono totale di sé alla Santissima Trinità. Don Sergio, a tale fine, indica, in questo volume, alcune piste di meditazione.
br. Don Andreoli ripropone, in una nuova edizione, il suo saggio sulla grande mistica Folignate, dell'Ordine Francescano Secolare, canonizzata da Papa Francesco.
brossura Della prima parte del Codice CXII, del 1496, conservato nella Biblioteca Statale del Monumento Nazionale Monastero Santa Scolastica di Subiaco, relativa al dossier su Angela da Foligno, fu fatta, nel 1908, la trascrizione da don Leone Allodi O.S.B., su richiesta di monsignor Michele Faloci Pulignani, che, nel 1932, ne curò la pubblicazione, con la traduzione di Maria Castiglione Humani. Dopo poco più di cent'anni, ho voluto cimentarmi nello stesso lavoro, al termine del quale, per completarlo e correggerlo, ho fatto un accurato confronto con il quaderno allodiano e con la preziosissima edizione critica di Ludger Thier O.F.M. e Abele Calufetti O.F.M.
brossura Se oggi conosciamo la vicenda spirituale di Angela, canonizzata da papa Francesco il 9 ottobre 2013, lo si deve al fatto che, un giorno, pellegrina ad Assisi, varcando la soglia della basilica superiore di San Francesco, si mise a gridare: "Amore non conosciuto, perché mi lasci?"; in quei momenti si stava concludendo un'intensa esperienza mistica. Tra i testimoni di quelle grida, c'era il suo consigliere spirituale, fr. A., il quale successivamente la costrinse a dargli spiegazioni in merito a quel singolare evento; lei lo fece, parlandogli anche del cammino interiore, che da alcuni anni stava compiendo.
brossura Come restare indifferenti di fronte alla recente canonizzazione di Angela da Foligno, da parte di papa Francesco? Molti si impegnano, per onorarla e farla conoscere a coloro che sono convinti che il cammino verso Dio è la più grande e bella avventura. Don Sergio offre qui un piccolo contributo.
br. Don Andreoli presenta la sua trascrizione a colori del manoscritto CXII di Subiaco
brossura Don Sergio propone nella lingua originale, le Lettere di sant'Angela da Foligno, canonizzata da papa Francesco.
brossura Liber e Vita di Angela da Foligno: due documenti per conoscerla, ora che Papa Francesco l'ha proclamata Santa.
brossura Sempre più facilmente i miei lettori si smarriscono nella lettura delle mie pubblicazioni. Per questo, ho pensato di approntare questo piccolo strumento di orientamento, che, con il tempo, potrà diventare più corposo e dettagliato.
brossura Don Andreoli ha assemblato in questo volume tre sue pubblicazioni, due delle quali riportano i documenti in lingua latina, relativi all'esperienza mistica e alla dottrina spirituale di Sant'Angela da Foligno, canonizzata, da Papa Francesco.
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brossura In questo volume il prof. Andreoli ha inserito le opere: Di tutto un po'; Ione Vernazza, semplicemente donna; Divine parole a sant'Angela da Foligno; Fermare il tempo. Sant'Angela da Foligno; Elogio dell'ironia; Omaggio a colori a sant'Angela da Foligno.
brossura Per capire la "vera" storia della grande mistica di Foligno, canonizzata da papa Francesco, è indispensabile leggere e meditare i manoscritti, che la documentano. La lingua latina non è un ostacolo insuperabile, ma uno stimolo in più, per raggiungere questo obiettivo. Il volume curato da don Andreoli aiuta i lettori in tale impresa culturale e spirituale.
brossura In questo volume sono state raccolte le interviste ad un gruppo di preti folignati. Ti saranno utili, per comprendere meglio la loro passione per Gesù Cristo e per il popolo di Dio.
br. L'arrivo al monastero in una mattina di nebbia nel 1964 sulla Seicento rossa del padre contrario all'idea che la figlia di 19 anni entrasse in convento. "C'era il Concilio Vaticano II, ma nel monastero eravamo ancora vestite come nel Medioevo". Madre Ignazia Angelini, badessa del monastero benedettino di Viboldone, Milano, racconta la clausura e gli incontri con noi che viviamo fuori: una ragazza sbandata che bussa alla porta, un grande manager che chiede conforto. Il viaggio nel monastero diventa una riflessione sul senso della vita e sull'oggi: sull'instabilità delle relazioni, sull'ambizione e la realizzazione di sé. Per imparare a ricominciare ogni giorno e avere un unico volto.
br. "Scoprire le radici spirituali a cui ha attinto fin dalla fanciullezza don Tonino", è questo lo scopo delle parole di Mons. Vito Angiuli; attraverso di esse emergono i temi più cari a uno dei profeti più amati del nostro tempo, ora Servo di Dio: poveri e povertà, comunione ecclesiale, senso della vita, pace, carità, visione sociale. L'autore, alternando le sue riflessioni a numerose ed efficaci citazioni dagli scritti e dai discorsi di don Tonino, fa ben comprendere il senso di continuità di prospettiva e di ideali del vescovo di Molfetta, del quale ebbe la fortuna di essere amico: "Qualche volta, avverto il rammarico per non aver fatto tesoro in modo più proficuo di questa relazione e di quanto ho visto con i miei occhi, quasi giornalmente, essendo vissuto vicino a don Tonino durante gli undici anni del suo ministero episcopale. Porto dentro di me il dispiacere di non "aver rubato" qualcosa dello stile e delle intuizioni spirituali e pastorali di questo "vulcano d'amore", pur essendo stato accanto per tanto tempo. So bene che le parole non bastano. Quando, però, sono sincere e provengono dal profondo del cuore, colmano, almeno in parte, i ritardi e forse preludono a una trasformazione più radicale e lasciano intravedere qualcosa di nuovo che lentamente prende forma."
brossura Un resoconto vivido e ispirante sulla vita nell'ashram nei primi anni e sulle prove che Annamalai Swami dovette affrontare nel decennio trascorso con Ramana Maharshi, uno dei più importanti maestri spirituali dell'India. Annamalai Swami (1906-1995) incontrò Ramana Maharshi nel 1928, dopo averne avuta una visione in sogno. La prima volta che gli fece visita, Bhagavan lo guardò in silenzio per diversi minuti, infondendogli una profonda sensazione di pace. Una decina di giorni dopo, Annamalai gli chiese come avrebbe potuto raggiungere la realizzazione del Sé. La risposta fu: "Se abbandoni l'identificazione con il corpo e mediti sul Sé puoi raggiungere la realizzazione". Quindi Bhagavan sorprese Annamalai aggiungendo: "Ti stavo aspettando. Mi stavo chiedendo quando saresti arrivato".