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32 p. Double column. Paper browning but not brittle. Softcover. 190 mm. Original tri-color printed pictorial wraps. Covers slightly soiled. Slight chipping on front margin. Volume Two, Number Twenty-Three. Very good. Edward Lytton Wheeler (1854-1885) was a professional 'Sensational Novelist' whose "Deadwood Dick" was the most popular hero of the dime novel era at the end of the 19th century. Through 'Dick' he greatly influenced boys (and men) to view the West as eternally exciting and heroic. W8RtRear
32 p. Double column. Paper browning but not brittle. Softcover. 190 mm. Original tri-color printed pictorial wraps, showing an outlaw accosting a black minstrel. Covers very slightly soiled. Volume Two, Number Seventeen. Very good. Edward Lytton Wheeler (1854-1885) was a professional 'Sensational Novelist' whose "Deadwood Dick" was the most popular hero of the dime novel era at the end of the 19th century. Through 'Dick' he greatly influenced boys (and men) to view the West as eternally exciting and heroic. W8RtRear
32 p. Double column. Paper browning but not brittle. Major loss at bottom corner of front cover and six pages. Softcover. 190 mm. Original tri-color printed pictorial wraps, loss at bottom corner. Volume Two, Number Twenty-One. Very good. Edward Lytton Wheeler (1854-1885) was a professional 'Sensational Novelist' whose "Deadwood Dick" was the most popular hero of the dime novel era at the end of the 19th century. Through 'Dick' he greatly influenced boys (and men) to view the West as eternally exciting and heroic. W8RtRear
32 p. Double column. Paper browning but not brittle. Softcover. 190 mm. Original tri-color printed pictorial wraps. Covers slightly soiled and chipped. Volume Three, Number Thirty. Very good. Edward Lytton Wheeler (1854-1885) was a professional 'Sensational Novelist' whose "Deadwood Dick" was the most popular hero of the dime novel era at the end of the 19th century. Through 'Dick' he greatly influenced boys (and men) to view the West as eternally exciting and heroic. W8RtRear
32 p. Double column. Paper browning but not brittle. Softcover. 190 mm. Original tri-color printed pictorial wraps. Covers slightly soiled. Volume One, Number Twelve. Very good. W8RtRear
In 4 (29,5x22) Quattro volumi. Cartonato con legatura in tela, rilegato im mezza pelle amatoriale e marmorizzatura, cofanetto con finiture in pelle. Incisioni in rame.Tomo I pp.428, tomo II: pp.534, tomo III: pp.594, tomo IV: pp.528. Ottimo.
43 pages. "Exposing the psychological lies which built the foundation of Canada's censorship laws" - subtitle. Clean and unmarked with light wear. A sound copy. Book
012-Wo.J. Feder in Grau, grau laviert, mit Deckweiß gehöht, mit Bleistiftlinie umrandet, auf bräunlichem Velin, rechts unten datiert ?10. März 37.? Ca. 17:12,6 cm. Auf Untersatz montiert, dort von alter Hand bezeichnet. In den Rändern ungleich beschnitten, etwas fleckig.
br. Nel chiassoso disordine della nostra vita quotidiana a volte ci imbattiamo in vere e proprie aperture di senso, spazi rivelatori che restituiscono un frammento, per quanto infinitesimale, dell'irripetibile creazione originaria. Anche oggi, dietro le innumerevoli distrazioni in cui siamo immersi, il mistero rimane intatto per chi sa predisporsi all'ascolto. Massimo Camisasca, confermandosi straordinario promotore culturale e guida spirituale, ci conduce attraverso un percorso di crescita che, come nella vita di un albero, trae il proprio nutrimento da valori radicali ed essenziali - il significato primordiale dei colori, delle parole, dei volti e dei sentimenti umani - e si sviluppa aprendosi a uno sguardo luminoso e stupefatto, per arrivare ad abbracciare completamente, oltre la dimensione del bello e, quindi, della verità e del bene, la possibilità di un progetto di vita. Prefazione di Aldo Cazzullo.
1951003389Paris Maeght 1951 In-2 En feuilles Edition originale
193228253Wiesbaden. (Alfred Schmidt Verlag). 1932. XVI, 384 Seiten und 31 Kunstdrucktafeln sowie eine gefaltete Tafel im Anhang. Mit 31 faks. Abbildungen. Dekorativ u. zweifarbig gedruckte Originalbroschur. (Einband mit Namenseintrag. Ansonsten tadelloses Exemplar) 24x16 cm
198082802München : Piper [1980]. [2. Aufl.], 8. - 13. Tsd., [Wissenschaftl. Studienausg.] 575 S. ; 23 cm Pappe 0
198447052München ; Zürich : Piper Verlag 1984. 575 S. ; 23 cm, mit Schutzumschlag Gewebe, gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
boz_003819Anonyme - Dessin original à l'encre et lavis - Figure allégorique ailée, XIXème. Dimensions : 18,7 x 11,5 cm État : Dessin, bel état de conservation.
194615257Nice, Editions des Cahiers Astrologiques, Collection "Les Maitres de l'Occultisme" II, Avant-propos de Pierre Orletz, 1946 ; in-8, broché ; XI, 111, (3) pp., couverture grise illustrée imprimée en ocre, rouge et noir.
in-16 broche, couverture illustree. Très bel exemplaire, tres frais [PO-3]
br. Dei sette papi di questo libro - da Pio XII a Francesco - Hans Küng, il "grande vecchio" della teologia dissidente, ha avuto un'esperienza diretta: Pio XII è il papa della sua giovinezza, che ha modo di vedere da vicino da studente a Roma; Giovanni XXIII e Paolo VI sono i papi del Concilio, a cui partecipa come perito (Paolo VI lo riceve invitandolo a mettersi al servizio della Chiesa); con la meteora luciani ha un breve scambio epistolare; Giovanni Paolo II è il papa-nemico, sotto il quale gli viene tolta la missio canonica; Ratzinger è suo collega al Concilio e poi a Tubinga, prima di schierarsi dalla parte di Wojtyta; con Francesco è "simpatia a prima vista": il papa gli scrive chiamandolo hermano, fratello. Per ognuno di loro Küng ha un ricordo, un aneddoto. Questo libro non comprende dunque sette biografie di pontefici o una carrellata di date, o men che meno un'agiografia: offre invece sette ritratti usciti dalla penna di un autore che ha avuto modo di conoscere e "vivere" da vicino questi protagonisti. Un autore che non è uno storico né un "osservatore impegnato", ma un compagno di viaggio, un attore che ha partecipato con loro agli avvenimenti di un'epoca, l'evento che ha segnato la storia della Chiesa degli ultimi cinquant'anni, e la carriera di Hans Küng, è il Concilio Vaticano II, che voleva interpretare il Vangelo in modo nuovo, offrendone un criterio di lettura adatto ai tempi.
brossura La Fondazione "Don Primo Mazzolari" di Bozzolo (CR) ha acquisito negli ultimi decenni diversi materiali autografi di don Mazzolari. Tra essi, brogliacci e agende nei quali il parroco di Bozzolo riversava se stesso: note di cronaca e schemi di conferenze o di omelie, impressioni sugli avvenimenti e appunti di letture, promemoria di colloqui o riflessioni. La catalogazione e l'esame di questi nuovi scritti permettono di presentare oggi il "Diario" di don Primo in modo più completo rispetto all'edizione pubblicata in 2 volumi nel 1974 e nel 1984. In questa nuova serie l'intero materiale è proposto in ordine cronologico e ogni tomo copre un decennio.
br. Il volume è una ricostruzione biografica che fa ampio ricorso a brani originali di don Primo Mazzolari, spesso inediti: corrispondenza, appunti, manoscritti vari, tracce di discorsi e prediche, articoli a stampa. Poche sono le pagine di un vero e proprio diario: l'archivio di Bozzolo conserva infatti solo "pezzi" autografi che riguardano una settimana nel 1946 e poche pagine sparse per tutti gli anni seguenti, fino al 1953. Si inizia con il racconto della giornata bozzolese del 25 aprile 1945 per seguire gli avvenimenti del cruciale periodo fondativo della democrazia e della repubblica e si conclude con il 31 dicembre 1950, nel mezzo di aspre polemiche e di attacchi a don Primo e al suo giornale Adesso. I testi danno spazio al Mazzolari parroco, conferenziere su temi religiosi, amico e consigliere spirituale di innumerevoli persone, osservatore attento delle più diverse realtà (il carcere, l'esperienza di Nomadelfia, la condizione religiosa del popolo italiano, l'Anno Santo). Si resta colpiti dalla sua poliedrica attività, soprattutto se si considera che ogni notte, dopo una giornata faticosa, egli passava ancora del tempo per rispondere alle tantissime persone che si rivolgevano a lui per un consiglio, un conforto, un suggerimento. In diverse pagine di questo volume questo fatto emerge con chiarezza, insieme agli sfoghi "intimi" di un uomo convinto della sua missione, intelligente e colto, ma anche ipersensibile e fragile nella salute.
br. Innocente! Il 7 aprile 2020, l'Alta Corte d'Australia si è espressa con decisione unanime per annullare un verdetto di colpevolezza ed emetterne uno di completa assoluzione nel caso Pell contro la Regina, ribaltando l'incomprensibile condanna del Cardinale per l'accusa di abuso sessuale "storico". La sentenza dell'Alta Corte ha liberato un innocente dall'ingiusta detenzione alla quale era stato sottoposto, lo ha restituito alla sua famiglia e ai suoi amici, e gli ha permesso di riprendere in mano il suo importante lavoro nella e per la Chiesa Cattolica. Durante tutto il suo calvario, il Cardinale è stato un modello di pazienza e di vita sacerdotale, come testimonia questo diario. Innocente, egli era libero anche quando incarcerato. E ha saputo mettere a frutto tutto quel tempo - «un prolungato ritiro», come lo ha definito - rassicurando i suoi molti amici in tutto il mondo e intensificando una già vigorosa vita di preghiera, di studio e di scrittura. Al centro di incredibili pressioni e sostenuto da una vibrante fede cristiana, il Cardinale George Pell ha preso posizione in difesa della verità, consapevole che la verità renda liberi nel senso più profondo della libertà umana. Il diario che il lettore è in procinto di leggere è una luminosa attestazione di questa liberazione. Introduzione di George Weigel.
br. Il Diario del cardinale Domenico Tardini (1888-1961), relativo agli anni 1936-1944, è un documento singolare, immediato, composto sulla scorta di appunti personali e d'ufficio del celebre prelato romano. Tardini fu Sostituto della Segreteria di Stato dal 1935 ed è un testimone d'eccezione della politica vaticana negli anni dei regimi fascista e nazista e della Seconda guerra mondiale. I temi, dipinti a vive pennellate (e con accenti anche ironici) sono molto ricchi: gli ultimi anni e la malattia di Pio XI (compresi i retroscena dei coraggiosi pronunciamenti contro il nazismo); il celebre ultimo discorso del papa del 1939, mai pronunciato; i rapporti di speranze e delusioni di papa Ratti con Mussolini e il fascismo; il Concordato con l'Italia del 1929; la valutazione e reazione della Chiesa alle leggi razziali; notizie sui primi anni del controverso pontificato di Pio XII; la Seconda guerra mondiale vista del Vaticano; i bombardamenti di Roma del 1943 e "Roma città aperta-; la liberazione e i rapporti con gli Alleati.
ril. «Desideravo seguire la via che porta dalla confusione alla chiarezza, dall'ignoranza alla conoscenza, dalla sofferenza alla felicità e dalla schiavitù alla libertà.» Matthieu Ricard ha ventun anni quando nasce per la seconda volta a Darjeeling, in India, il 12 giugno del 1967. È in questo giorno, infatti, che il giovane francese incontra il suo primo e più importante maestro spirituale, Kangyur Rinpoche, e la sua vita cambia per sempre. Decide di lasciare tutto quello che aveva conosciuto fino a quel momento, un'esistenza agiata, una buona educazione, un futuro stabile, per immergersi completamente in un mondo lontano, fatto di silenzio, meditazione, preghiera, sacrificio e gioia. Inizia così il percorso che lo porterà a diventare uno dei monaci buddisti più conosciuti al mondo, un monaco "errante", nel senso originario del termine: dopo l'India, il suo viaggio proseguirà in Bhutan, Nepal, Tibet, perché quella di Matthieu è un'anima in perenne movimento, priva di attaccamento a luoghi o beni terreni, alla continua ricerca di una risposta alle domande fondamentali dell'esistenza. In queste pagine, forse le più importanti di sempre per l'autore, che più che un'autobiografia le considera una "testimonianza di vita", Matthieu Ricard ripercorre i cinquant'anni trascorsi da quel giorno del 1967, ponendosi come intermediario tra il lettore e tutti i maestri che hanno illuminato il suo cammino spirituale verso il Bene, verso il rifiuto dell'individualismo nel nome dell'amore altruista, fino al senso più profondo del suo viaggiare: raccogliere luce per donare luce.
br. "Quand'ero protestante, la mia vita era tranquilla e la mia preghiera infelice; da quando sono cattolico, la mia vita è infelice e la mia preghiera tranquilla". Il diario di Newman (1801-1890) va dal 15 dicembre 1859 al 10 settembre1876 ed è composto di pagine scarne, paragonabili a certe riflessioni tumultuose e angosciose di sant'Agostino. Come scrive nella prefazione don Primo Mazzolari: "Newman ha scritto queste pagine sul declino della sua giornata ed esse prendono luce di tramonto, quando i rimpianti minacciano di soffocarci".
19811731981 - cartonné - Editions des Presses Universitaires de France (P.U.F.) - 1981 - 3e édition augmentée et entièrement refondue - Fort in-8 (25 x 16,5 cm) cartonnage toilé jaune sous jaquette illustrée de l'éditeur, dans son cartonnage neutre - 1264 pages - Schémas en noir et blanc - Avec tables dépliantes in fine
1984100134610Gredos 1984 4193 pages 17 02x11 94x25 15cm. 1984. Relié. 5 volume(s). 4193 pages.