1 637 résultats
br.
Napoli, Loffredo, 1968, in-8, br., pp. 40. Estratto.
ill., br. La mattina del 28 dicembre 1967, in una fabbrica metallurgica di Anderlecht, un quartiere di Bruxelles vicino alla Gare du Midi, viene dato l'allarme per uno dei frequenti infortuni sul lavoro. Muore un giovane operaio, il gesuita Egied Van Broeckhoven. Questo libro riporta un'ampia antologia di brani editi e inediti dal diario a cui Van Broeckhoven ha affidato le proprie riflessioni. In esso sono individuabili elementi profondamente radicati nella tradizione della Chiesa cattolica e nello stesso tempo perfettamente adeguati ai bisogni e alle domande degli uomini del XX secolo. Gesuita, operaio e mistico, Egied Van Broeckhoven è rimasto fedele alla vocazione che lo ha condotto nei quartieri più poveri di Bruxelles, dove ha condiviso la vita con gli operai e gli emarginati e dove ha scoperto il valore profondo dell'amicizia cristiana.
brossura Madre Adalberta Hasmandová nacque nel 1914 in una famiglia di agricoltori, settima di otto figli. Fin da bambina sentì il desiderio di dedicare la sua vita al Signore ed entrò in convento all'età di appena tredici anni. Nel 1941 pronunciò le promesse perpetue. Erano gli anni della guerra, ai quali seguì uno dei periodi più bui per la Cecoslovacchia. I comunisti, al potere dal 1948, avevano ingaggiato un feroce braccio di ferro con la Chiesa nel tentativo di sottometterla. Anche suor Adalberta fu arrestata nel 1952 per aver dato asilo a un sacerdote sfuggito a una retata e dovette scontare otto anni di carcere duro. Eletta nel 1970 superiora generale del ramo cecoslovacco della Congregazione delle Suore di Misericordia di San Carlo Borromeo, vi portò uno spirito nuovo alla luce del Concilio. Sfidando i divieti del regime, accompagnò la vocazione religiosa di molte coraggiose giovani che dovettero percorrere clandestinamente l'intero itinerario di formazione religiosa. Morì nel 1988. Il 6 dicembre 2014 è stata dichiarata venerabile.
ENAULT L. (TRATTE DA) L'Amérique Centrale et Meridionale e la France. Belle incisioni tratte da disegni di J. Noel, Lebreton, Janet ... eseguite da Willmann, Outhwaite, Aubert ... Parigi, Ch. Chardon 1867, Incisioni di cm 11x17 + margine. Molto gradevoli e piene di movimento, quasi sempre in primo piano. Disponiamo delle seguenti tavole: 1) Cathedrale de S.Salvador. 2) Chasse au Lasso. 3) Eglise de la Merced à Honduras. 4) Santiago de Chili, gande Place. 5) Guayaquil. 6) Place du Marchè, à l'Assomption. 7) Valparaiso. 8) Abbeville, Place du Marchè. 9) Clair - Marais, près St. Omer. 10) Chateau d'Eu. 11) Bordeaux. 12) Le croisic. 13) Marseille. 14) Nimes, les arénes. 15) Noyon, Place du marchè. 16) Toulon. 17) Rouen. 18) Toulouse, le capitole. 19) Vannes, Eglise St. Pierre. CADAUNA. Buono (Good) . <br> <br> <br>
Paris, L. Turgis, 1850 circa. Numero quattro litografie in colore d'epoca, cm 53 x 66 (il foglio). In basso al centro "Lithographiées par Lafosse d'après Lazerges", la firma di Lafosse nella parte figurata alla metà del margine laterale sinistro. Non facile a reperirsi la serie completa delle quattro. L'Asia e l'Europa presentano abrasioni del foglio nella parte superiore, lievissime fioriture d'insieme, tenue e bella la coloritura, molto decorative.
ill., br. Raccontando la sua vocazione, la sua vita e quella dei suoi genitori, Mons. Bodo, attraverso la penna di Carlo Baderna, testimonia una vita fondata sul Vangelo ed esprime l'importanza dell'esempio e della scelta di vita sua e di quella dei suoi genitori nella fedeltà alla propria chiamata. Un regalo che l'attuale Vescovo di Saluzzo fa ai suoi genitori, l'ultimo. Mamma Grazia sarebbe morta di lì a pochi mesi, papà Adriano viveva già nei cuori di chi lo ricordava. Le riflessioni che potrebbero nascere da questi contenuti si esauriscono negli esempi di vita che ci vengono raccontati a più voci, come le tessere di un mosaico. È la pluralità a fare da protagonista a scorci di vite vissute cristianamente. E nella somma dei racconti si delinea una Chiesa che è famiglia prima che comunità. La famiglia di un padre, di una madre e di un figlio che si fa inclusiva fino a coincidere con le comunità di cui fu ospite e a rappresentare cosa debba essere la Chiesa oggi. Una famiglia appunto. Dove le chiamate di ognuno si incrociano, dove vocazione chiama vocazione e insieme si scoprono modi nuovi di donarsi e rispondere all'invito di Dio di stare sempre in ricerca.
In-8 (cm. 24), brossura illustrata, pp. 11, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
br. Il Monte Athos è da sempre definito "il giardino della Tutta-santa", perché in questo luogo apparentemente così inospitale, fatto di gole selvagge e di aspra montagna sferzata dal vento del mare, la Vergine Maria coltiva i suoi più bei fiori di santità. Sono uomini che hanno scelto la strada faticosa e preziosa dell'ascesi per arrivare a essere tutt'uno con Dio, come il termine monaco significa. Dopo Giuseppe l'esicasta, ecco allora Efrem di Katounakia, suo discepolo prediletto, che nella prima metà del Novecento è stato tra le figure più rilevanti della spiritualità orientale e tra i maggiori Padri della sua epoca. La sua esperienza di vita racconta preghiera incessante, obbedienza e rinuncia, lotta e mortificazione, ma soprattutto gioia profonda per l'incontro con Cristo vivo e vero. Perché, come dicono i Padri della Chiesa, "che cosa c'è di più grande e di più dolce della Sua visione?".
In 8 obl., pp. (16) con 7 tavole a piena pagina che riportano, applicata, una scenetta estensibile per 35 cm. Cartonatura editoriale illustrata. Bella edizione della collana 'Sorrisi' edita dalla casa editrice Piccoli. Mariapia Franzoni e' stata una delle migliori illustratrici per bambini del periodo 1930 - 60.
In 8. Dim. 23x14,5 cm. Pp. 74. Edizione senza data ma degli anni '20 di questo delizioso manuale appartenente ad una serie per l'insegnamento delle tecniche di pittura. Questo volume, di Fraipont, è dedicato alla pittura delle figure all'acquarello. L'autore fornisce una serie di consigli; difficoltà della figura; primi studi: il disegno; colori; luce; espressione; accessori; diversi generi; il ritratto; le accademie, il soggetto di genere, scene en plein air, scene d'insieme, militari, battaglie, soggetti storici, allegorie ecc...mIl volume è impreziosito da una bella planche colorata incollata in antiporta e numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo e a piena pagina. In buone condizioni. Brossura editoriale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. Not dated edition but of 1920's of this nice manual belonging to a series for the teaching of painting techniques. This volume, written by Fraipont, is dedicated to paint the figures with acquarello. The author provides a series of suggestions; difficulties of figures; first studies: the drawing; colours; light; expression; accessories; different kind; the portrait; the accademies, the subject of kind, scenes en plein air, military scenes, battles, historical subjects, allegories. The volume is enriched by a beautiful coloured planche attached in the frontspice and different black and white illustrations in the text and out of the text. In good conditions. Editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings.
brossura La caratteristica di Armida Barelli, come ricordava padre Agostino Gemelli, è stata la fede; una fede semplice e audace, autentica e confidente, forte e tenera, capace di dare forma a tutta la sua vita ricca di opere, di incontri, di viaggi, di iniziative creative, di gioie e di dolori. La sua preghiera è quella di una donna appassionata, che segue il Signore vivendo nel mondo e che, per questo, impara a contemplare la presenza di Dio nei solchi della storia, nelle vicende della sua vita, del suo paese, della Chiesa. Le sue parole possono aiutare anche noi a pregare, vivendo da cristiani nel tempo che Dio oggi ci dona.
br. Chi era veramente il conte di Saint-Germain? Nessuno potrà mai rispondere con esattezza a questa domanda, possiamo solo fare delle ipotesi in base alle poche notizie accertate che abbiamo su di lui. Dobbiamo andare indietro nel tempo, in quel lontano 1700 per poterlo incontrare. Scopritore e conoscitore dei segreti della natura, del principio e della fine dell'universo, della mutazione del piombo in oro. Come non appassionarsi alla vita di quest'uomo e alle sue avventure che spaziano fra tresche amorose, storie di spie di ogni genere e grado, viaggi perigliosi, passioni amorose. Una lettura che affascinerà il lettore tanto da fargli rimpiangere la fine della stessa e far nascere il desiderio di sapere cos'altro accadrà in seguito.
ill., ril. Se il campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, a detta di tutti gli internati, non fu un lager ma solo un luogo di detenzione, grande merito va dato al direttore del campo, Paolo Salvatore, al maresciallo dei carabinieri Gaetano Marrari, ma anche al cappellano cattolico, il frate cappuccino Callisto Lopinot. Nel libro di don Salvatore Belsito viene ricordata la posizione pontificia sul razzismo e l'opera dell'episcopato calabro. Nel saggio introduttivo a firma di mons. Ignazio Schinella viene presentata la figura di padre Lopinot come il buon samaritano del campo di Ferramonti. In appendice il diario di padre Lopinot (1941-1944) e il racconto dell'harmonium che il papa Pio XII inviò a Ferramonti e che fu uno strumento musicale ecumenico: suonò sia per i cattolici che per gli ebrei.
brossura L'Epistolario di Leopoldina Naudet si colloca nelle convulse fasi storiche che attraversano l'Europa, tra Rivoluzione francese e piena Restaurazione: in esse si muovono i tanti personaggi che Leopoldina incontra nel suo impegnativo cammino di fondatrice delle Sorelle della Sacra Famiglia di Verona.Marianna d'Asburgo Lorena, Niccolò Paccanari, Maddalena di Canossa, Gaspare Bertoni sono alcuni dei nomi che incontriamo in questo primo volume delle Lettere, scritte nel periodo degli inizi, dal 1799 al 1807. È in questi anni, infatti, che Naudet è alla ricerca di una originale dimensione di vita religiosa mettendo insieme vita contemplativa e apostolica, attraverso un'attenzione, rara e significativa per l'epoca, rivolta all'alta formazione culturale e spirituale delle donne. «Abbandoniamoci con fiducia nelle mani del Signore. Lasciamo fare a Lui e noi pensiamo solo di essere fedeli ai nostri impegni e a quello che da noi richiede con l'averci chiamate al suo santo servizio. E se ciò faremo tutte, vedrete che il Signore ci farà arrivare a l'esecuzione dei nostri desideri che sono lo stabilimento dell'Istituto»: Leopoldina alle Dilette di Mantova, 28 gennaio 1808.
Imprimé par Bequet frères à Paris, 1880 circa. Litografia in coeva coloritura a mano (N. 11 - Peint d'après nature et lithographié par C. Bargue - Imprimé par Bequet frères à Paris), cm 40 x 55,5 (il foglio). Bella scena con due fanciulle su un'altalena avvolte soltanto da un velo che copre le parti intime, in un contesto di bosco, sopra uno stagno. Esemplare in piacevole coloritura e in buono stato di conservazione.
brossura Padre Francesco Cavallo, saveriano, fu nominato esorcista nel 1979 da mons. Giovanni Bianchi, vescovo di Pescia (Toscana), e in seguito da altri vescovi. Da allora ha sempre continuato a condurre la sua lotta contro il demonio mettendosi al servizio delle persone che, da ogni parte d'Italia, si rivolgono a lui in cerca di aiuto.
in-12, 175 pp, figures, broche, couverture couleurs. Bon etat [DV-21]
ill., br. Victor I. Stoichita, studioso di fama internazionale, in questo volume conduce un'analisi riguardante la rappresentazione figurativa dello "straniero" in Età moderna. Un approccio fruttuoso delle scienze umane tende a dimostrare come molti problemi che attraversano la contemporaneità abbiano fatto da tempo la loro comparsa sul palcoscenico della storia. In quest'ottica, la rappresentazione artistica è un vero e proprio banco di prova: essa costituisce infatti la "memoria visiva" di un dato fenomeno, i cui contenuti possono essere riattualizzati dall'analista. È esattamente ciò che avviene in questo libro, dove l'altro è investigato non tanto per risolvere gli interrogativi che pone il "diverso", quanto per comprenderlo in maniera più approfondita, nel momento in cui si offre all'attenzione della cultura europea. L'arco di tempo preso in esame va dal XV alla fine del XVIII secolo, quando, dopo la "scoperta" del Nuovo Mondo, si registra un'esplosione senza precedenti dell'alterità. I contenuti del libro ruotano intorno all'affermarsi di un'alterità che si cristallizza su alcune figure specifiche: il nero, il giudeo, il musulmano, il gitano nelle opere di Carpaccio, Gentile Bellini, Memling, Bosch, Dürer, Caravaggio, Rubens, Tiziano, Georges de la Tour, Girodet, Benoit... In tutto questo si può cogliere anche un risvolto contemporaneo: in filigrana, con grande raffinatezza ed eleganza, affiora, in una ricerca che potrebbe definirsi di storia dell'arte, la flagrante attualità del tema dell'altro.
brossura La lettura della vicenda umana, religiosa e sacerdotale del venerabile padre Giuseppe Maria Cesa, è di quelle che scavano un segno nell' animo del lettore. Questo segno non è facilmente decifrabile e descrivibile, perché va dalla sorpresa allo stupore, dalla commozione all'ammirazione. La mente corre istintivamente al Vangelo ed alla sua forza sconvolgente: la sorgente è lì; la spiegazione di quanto si legge non viene da altre parti. Il Padre Cesa, figlio del Serafico Poverello di Assisi fu l'amico del popolo dell'Irpinia perché dal suo grande amore per l'Eucaristia e per l'Immacolata scaturì un fiume di benefici materiali e spirituali per gli uomini e le donne del suo tempo. Questo testo vuole contribuire a far conoscere questa luminosa figura di religioso e sacerdote che in un momento preciso della sua vita si dona radicalmente e senza compromessi al maestro divino.
First and only edition. THE UNIQUE COPY PRINTED ON FINE JAPON NACRE PAPER of this long puppet play by expatriate intellectual and dilettante Henry Church. 183 pp. A total of 101 copies were printed, all for private distribution: 100 copies on Arches wove paper and a unique copy on Japon nacrÈ (a luminous Japanese paper, often translated as "pearl Japan"). THIS IS THE COPY ON JAPON NACRE, and it is affectionately inscribed by Ernest Aulard, the printer, for his daughter Blanchette. Huge margins. 8vo. Original printed wraps. Uncut and unopened. FINE AND BRIGHT. Pristine and unique.
br. Massimiliano Maria Kolbe nasce nel 1894 a Zdunska-Wola, in Polonia. Entra nell'ordine dei francescani e, mentre l'Europa si avvia a un secondo conflitto mondiale, svolge un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia. Ammalato di tubercolosi, Kolbe dà vita al "Cavaliere dell'Immacolata", periodico che raggiunge in una decina d'anni una tiratura di milioni di copie. Nel 1941 è deportato ad Auschwitz. Qui è destinato ai lavori più umilianti, come il trasporto dei cadaveri al crematorio. Nel campo di sterminio Kolbe offre la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. Muore pronunciando "Ave Maria". Sono le sue ultime parole, è il 14 agosto 1941. Giovanni Paolo II lo ha chiamato "patrono del nostro difficile secolo". La sua figura si pone al crocevia dei problemi emergenti del nostro tempo: la fame, la pace tra i popoli, la riconciliazione, il bisogno di dare senso alla vita e alla morte.