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in 16°, tela edit. con disegno impresso al piatto e titoli impressi al piatto e al dorso
in 4°, bross. edit. con fodera e velina protettiva, pp. XX, 292, rotture e mancanze ai bordi inferiori
brossura Il presente volume contiene la biografia di Padre Quirico Pignalberi (1998-2002) sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali, formatore al convento di san Lorenzo al Piglio di una lunga generazione di giovani alla vita religiosa francescana conventuale. Padre Quirico ha attraversato la storia di fine '800 e quasi tutta quella XX secolo segnato dalle due guerre mondiali (1915-1918 e 1939-1945), dalla celebrazione di tre anni santi e di un anno mariano; dal Concilio Ecumenico Vaticano II e di altre centenarie celebrazioni francescane.
br. Il pontificato di Paolo VI è stato determinante per la storia della Chiesa contemporanea, in una stagione ponte in cui vengono definiti i "decreti attuativi" delle grandi costituzioni conciliari, frutto dell'aggiornamento voluto dal Vaticano II. Questo volume intende ricostruire una delle dimensioni, spesso rimaste in ombra negli studi sul pontificato: il suo decisivo contributo a quel processo di profondo rinnovamento, tanto sul terreno metodologico, che dei contenuti della Dottrina sociale della Chiesa, espressione di quel nuovo umanesimo integrale, plenario, solidale e aperto al trascendente che è stato la bussola con cui ha cercato, lungo tutta la sua vita, di riconciliare quella scissione tra fede e cultura, stabilendo un dialogo con la modernità. Un contributo originale e innovativo, che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno riconosciuto come vincolante, il punto di riferimento, la pietra miliare del magistero sociale della Chiesa del XX e XXI secolo.
br. A quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; Montespertoli, sullo sfondo della Gigliola, la prestigiosa villa padronale; Castiglioncello, sede delle mitiche vacanze estive; San Donato di Calenzano, che vide il giovane viceparroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, "penitenziario ecclesiastico", in uno sperduto borgo dell'Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione. Ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell'uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. Affinati ha cercato l'eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell'istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea.
IN-16°, PP. 108 (4), CART. EDIT., SOVR. ILL. B.N. (DORSO LEGG. BRUNITO, LEGGERE TRACCE DI POLVERE AL P. POST.), LEGGERE BRUNITURE AI RISGG. E AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F/VG). 147 B
br. Chi era veramente Ferdinando Tartaglia, protagonista dell'esperienza religiosa forse più radicale ed estrema del Novecento? Che cosa ha scritto? Una risposta ci è offerta dal ritratto che a Tartaglia ha dedicato Giulio Cattaneo. Scorrono davanti ai nostri occhi le frequentazioni di Tartaglia; il ventaglio delle sue letture; il contesto socio-politico. Emergono così i nessi tra la vita di Tartaglia e la sua opera, dove si stagliano scritti provocatori come la "Tesi per la fine del problema di Dio" o il "Manifesto" per il Movimento di Religione; o tra quei crepuscoli collinari e una filosofia notturna e cameristica come la sua prosa, rischiarata solo dalle irruzioni di un "azzurro subacqueo".
br. Grazie alla scoperta degli atti processuali il libro ricostruisce per la prima volta la vera storia di uno scandalo che nel secondo Cinquecento travolse la badessa di un convento cistercense della cittadina di Castro e il suo vescovo. Una storia resa poi famosa dalla versione letteraria che Stendhal ne diede nel romanzo breve La badessa di Castro. Lo scandalo di quella relazione clandestina minava, oltre all'onore delle famiglie coinvolte, la credibilità stessa della Chiesa. Per questa ragione circolò soltanto una versione edificante della storia, e gli atti processuali sparirono. Riemersero nell'Ottocento per sparire di nuovo, sepolti in una biblioteca. Riletti oggi, ci restituiscono un vivido spaccato del mondo e delle circostanze nelle quali lo scandalo maturò, mostrandoci al vivo cosa fossero la vita claustrale e il dramma delle monacazioni forzate così come le strategie difensive e le sofferenze di chi cercava una via d'uscita a un destino già predeterminato.
br. Sarà per disperazione, ma quando viene licenziato Matteo Maggi si lascia attirare da una strana avventura: intraprendere un viaggio che lo porta dalla grande Milano a un piccolo centro dell'Irpinia. La sua missione? Raccontare Teresa Manganiello, una beata vissuta a metà Ottocento e di cui non sa assolutamente nulla. Matteo, sulle tracce di una donna che ha vissuto ai margini, si mette in gioco con tutte le sue debolezze. Cosa può insegnare a lui - e a noi - una povera analfabeta?
in-4 (22 x 28), 144 pp., nombreuses illustrations et photographies en couleurs, biblio, index, reliure cartonnage illustre editeur, dos simili brun decore. Tres bel exemplaire. [PL/TI]
brossura Nel libro è descritto il primo incontro tra il giovane Francesco, infermo dopo la sua partecipazione alla guerra tra Assisi e Perugia, e quel suo amico arrivato da tanto lontano, Gesù. Da lì inizia la conversione. Francesco rappresenta il puro, autentico legame alla carità di Dio, il servo dei diseredati, l'ultimo tra gli ultimi, voce gentile, mite, discreta, eppure incisiva, capace di scuotere e rivoluzionare le coscienze dell'umanità intera. Lo hanno affascinato tanto le parole di vita di Gesù, da renderle vive nella sua totale devozione agli indigenti, diventando egli stesso il reietto tra gli emarginati. In sintesi, il volume racconta un viaggio ideale nell'anima del poverello d'Assisi e poi, il colloquio col Verbo di Dio sino alla descrizione del ricevimento delle sacre stimmate, quale compenso d'amore. Il lettore è condotto in quello che è il senso originale della fede cristiana, della vera pietà, che se autentiche, elevano l'uomo sino alla santità.
br. "C'è un campo di girasoli, poi c'è un'altura sempre battuta dal vento; ecco, appena a valle, c'è il cimitero" ricorda il cappellano militare Aldo Del Monte nel suo tragico diario della ritirata di Russia durante l'ultima guerra, uno dei più intensi della nostra letteratura accanto al "Sergente nella neve" di Rigoni Stern e alle "Centomila gavette di ghiaccio" di Bedeschi. Al giovane reduce, rimasto ferito gravemente, un medico prescrive di consegnare alla scrittura l'angoscia di quell'esperienza nel "vallone della morte", per tentare di liberarsene. E lo pubblica pochi mesi dopo la fine della guerra. don Aldo, nato a Montù Beccaria nel 1915, ordinato sacerdote alla vigilia del secondo conflitto mondiale, sarà amatissimo vescovo di Novara dal 1972 e uno dei protagonisti del rinnovamento del Concilio Vaticano II; si spegnerà nel 2005 nel paese di Massino Visconti affacciato sul lago Maggiore e riposa nel cimitero dell'abbazia benedettina sull'isola di San Giulio, al centro del vicino lago d'Orta. In questo libro ci fa comprendere perché "gli uomini hanno avuto paura di quell'ora che batteva sulla steppa" dove su molti di quei settantacinquemila morti ora "veglia una croce gigantesca levata sui girasoli" condividendo con noi, ieri come oggi, "lo sforzo di trovare, anche in mezzo alla burrasca, qualche raggio di luce".
ill., br. Questo libro, frutto di una attenta ricerca da parte di Giorgio Baietti, racconta la storia di Don Grignaschi, sacerdote di un piccolo paese di montagna che fece molto discutere e che è tuttora ricordato con grande reverenza nei luoghi dove si svolse la sua storia. Grazie a lui un grande sogno diventa realtà: il vero Regno di Dio prende forma, e la Gerusalemme Celeste di colpo si realizza in un paese della collina piemontese della metà dell'Ottocento. Un credo in cui la donna, il "femminino sacro", rappresenta il punto focale e la base su cui edificare una religione che è nuova ma, allo stesso tempo, antichissima, perché affonda le radici nel cristianesimo delle origini e nei culti precedenti. Questo è ciò che crea Francesco Grignaschi il quale, durante la celebrazione di una messa domenicale, sente una voce misteriosa che gli annuncia un grande compito; da quel momento diventa l'incarnazione di Gesù Cristo e come tale dovrà redimere l'umanità intera. Altro personaggio di spicco di questo libro è David Lazzaretti, il profeta che dalle colline toscane lancia un messaggio universale di pace e giustizia sociale. La sua voce è molto ascoltata, soprattutto in Francia, ma incute terrore nei benpensanti nostrani. L'insegnamento di questo uomo leggendario caratterizzerà tutta un'epoca ed è assolutamente attuale anche oggi a più di un secolo di distanza. David aveva un solo scopo nella vita: creare il Regno di Dio su questa terra, aiutando i deboli e i poveri e portando a tutte le genti il proprio messaggio di salvezza e di amore.
brossura L'avventura ordinaria e straordinaria di una giovane che non si rassegna a vivere rintanata nel proprio benessere personale, ma spalanca il cuore sulle realtà più scomode. Una donna coraggiosa che lascia intuire quale sia il ruolo attivo e creativo della donna nella Chiesa. Madre Letizia Zagari, la donna del pane, e il suo amore incontenibile che sta all'origine di una nuova famiglia religiosa che arricchisce la Chiesa di Napoli (e non solo): le "Figlie di Nostra Signora dell'Eucaristia".
ril. Ritrarre la figura umana dal vero è un'attività divertente e stimolante. Ed è ciò che questa guida completa al disegno permette di imparare in forma semplice, veloce ed efficace. Una breve introduzione illustra i materiali necessari, insegna come guardare un soggetto e come padroneggiare la tecnica del chiaroscuro, mostra come lavorare servendosi di linee guida e tenendo conto delle regole della composizione. I numerosi esercizi guidati proposti comprendono una grande varietà di ritratti - di bambini, uomini, donne, persone anziane - oltre a disegni anatomici, figure in movimento, interessanti disegni di nudo e suggerimenti pratici per riuscire a restituire sulla carta in modo accurato ogni particolare: naso, bocca, occhi, capelli ecc. L'efficace sistema di istruzioni passo-dopo-passo insegna a tracciare uno schizzo preparatorio e a trasformarlo gradualmente in un disegno perfettamente compiuto e ricco di fascino. Ma non è finita qui! Le abilità nel ritratto possono essere ulteriormente sviluppate e approfondite: esercizi di livello avanzato, ricorso a tecniche inconsuete quali fumetto, manga e fantasy offrono ulteriori entusiasmanti possibilità di coltivare il proprio talento ed esplorare nuove vie espressive. Completo, facile da utilizzare, pieno di suggerimenti preziosi, questo volume è uno strumento essenziale e un ricco serbatoio di idee per aspiranti artisti di ogni livello.
ill., br. Il volume fornisce indicazioni passo a passo per produrre in breve tempo numerosi soggetti: ritratti emozionanti di bambini e adolescenti, volti di uomini e donne, persone a riposo o in movimento, interessanti studi di nudo. Adatto sia ai principianti sia ad artisti più esperti, questo libro propone esercizi da eseguire con tecniche diverse, per raggiungere obiettivi sempre più complessi: da semplici esercizi di riscaldamento, per prendere confidenza con il disegno e i suoi strumenti, fino a lavori da veri maestri. Completano il volume i consigli di artisti affermati che permettono di ottenere risultati eccezionali con pochi tocchi di matita.
ill., br. Giovanni Fiorentini, il vescovo romagnolo che più a lungo ha governato questa Chiesa, dal 1919 al 1956: quasi 37 anni! Sono trascorsi poco più di 50 anni dal suo sereno transito e perciò tanti a Catanzaro e la gente del Sud, in genere, lo ricordano bene. L'autore si è preoccupato di conoscere il pensiero del vescovo, le scelte di fondo del suo governo pastorale, la sua multiforme attività apostolica, ma anche il suo stile di vita, il suo metodo di lavoro, e, perché no, la ricchezza del suo cuore, cercando di capire in particolar modo come egli si sia posto di fronte ai problemi del suo tempo. E il suo tempo gli chiese scelte non facili, perché egli conobbe il dramma del primo dopoguerra, la dittatura fascista, la tragedia della seconda guerra mondiale, l'ora della ricostruzione, la battaglia per la libertà e la giustizia, la ricerca di nuove vie per una più incisiva evangelizzazione. La biografia di mons. Fiorentini è anche la storia della Chiesa che egli resse mandato dallo Spirito. E così c'è un po' di tutto, in questo lavoro: storia della Chiesa universale, storia della Chiesa in Calabria e, evidentemente, soprattutto storia di Catanzaro.
br. Il volume raccoglie una serie di contributi che mettono a confronto con l'oggi i temi che furono propri del beato Odoardo Focherini, martire della fraternità e della speranza, deportato nel campo di concentramento di Flossenbürg e morto, a 37 anni, nel sottocampo di Hersbruck nel 1944. Giovane carpigiano di origini trentine, primo giornalista a essere beatificato dalla Chiesa cattolica, negli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale si impegnò in prima persona e riuscì a mettere in salvo molti ebrei. La straordinarietà del suo esempio risiede nel fatto che egli non fu un eroe predestinato al gesto esemplare, ma un cristiano comune che visse secondo il Vangelo come un laico autentico. Dai vari interventi emerge con chiarezza l'attualità della sua figura, capace di aprirsi all'altro, opporsi all'antisemitismo, scegliere di non omologarsi alla cultura dominante. Contributi di Ermenegildo Manicardi, Luigi Lamma, Erio Castellucci, Giovanni Rossi, Guido Dotti, Milena Santerini, Giorgio Vecchio, Alessandro Rondoni, Roberto Righetti, Brunetto Salvarani.
Volume rilegato con titoli al dorso, coperta in buono stato di conservazione, sovraccoperta imbrunita al dorso e con segni di lieve usura ai margini, alle punte e alle cuffie. Tagli regolari e leggermente imbruniti, pagine ben salde alla costa e con naturale modesta imbrunitura, libro completamente fruibile, appartenente alla collana "Uomini e Religioni", con prefazione dell'autore, traduzione dall'inglese di Simone Venturini, revisione scientifica di Claudia Galli, bibliografia ragionata: edizione italiana a cura di John Icks, presenti cartine in nero nel testo ed illustrazioni in nero fuori testo, prima edizione, numero pagine 514; da segnalare: alcune pagine con segni, appunti e sottolineature a matita USATO
brossura
brossura A partire dal XII secolo si diffuse in Europa la convinzione che in Oriente, oltre i confini dei territori noti e alle spalle dei popoli nemici, si trovasse il regno di uno sconosciuto re e sacerdote cristiano da cui l'Occidente avrebbe ricevuto sostegno, prima contro l'Islam e poi contro i Mongoli. La fiducia nella sua esistenza trasse conferma dall'improvvisa comparsa di una sorta di lettera circolare - ovviamente un falso - inviata in versioni differenti dal Prete Gianni all'Imperatore d'Oriente, al Re di Francia, all'imperatore Federico I Barbarossa e al Papa. Questa lettera ebbe una fortuna straordinaria e la leggenda del Prete Gianni trapassò in seguito nel mito esoterico; la ricerca del misterioso sovrano si spostò poi in Africa, intrecciandosi, agli inizi dell'età moderna, a quella del Santo Graal. Jacqueline Pirenne ci offre qui una risposta nuova e convincente sulle origini della leggenda e sulle finalità del misterioso documento.
br. È il maggio 1967 quando esce, per una piccola casa editrice fiorentina, un libro dal titolo "Lettera a una professoressa". L'hanno scritto don Lorenzo Milani e gli alunni della scuola di Barbiana, una canonica del Mugello a pochi chilometri da Firenze. Il libro viene subito accolto dai linguisti come un manuale di pedagogia democratica, dai professori come un prontuario per una scuola alternativa, dagli studenti come il libretto rosso per la rivoluzione. "Lettera a una professoressa" è stato un autentico livre de chevet di una generazione, vademecum di ogni insegnante democratico per lunghi, lunghissimi anni. Visto, ancora oggi, come anello centrale se non vero e proprio punto di partenza di ogni riflessione sulla necessità di riformare la scuola. Ma anche come inizio della crisi della scuola. Un libro-manifesto, suo malgrado. Ma com'è stato possibile che l'esperimento pedagogico di una scuoletta di montagna e la pubblicazione di poche pagine siano diventati la scintilla di una rivoluzione? Perché ancora oggi questa "Lettera" mobilita il ricordo, innesca passioni, divide e fa litigare? Perché si è fissato nella memoria collettiva come un punto di passaggio epocale non solo quando si parla di scuola ma anche di giovani, generazioni, movimenti?
ril. È questo il secondo dei volumi della "Letteratura francescana" curata da Claudio Leonardi, già docente all'Università di Firenze e direttore di due riviste di studi di medievalistica. In questo libro sono raccolti i testi più antichi che ripercorrono la vita di San Francesco: la "Vita" di Tommaso da Celano, Giuliano da Spira, l'Anonimo Perugino, la Lettera dei tre compagni, la Compilazione di Assisi, la Compilazione fiorentina, lo Specchio minore di perfezione.
ril. "Secondo l'esempio del beatissimo padre Francesco, anch'io, peccatore indegno in tutto, che viene dopo di lui come settimo ministro generale dei frati, mi affannavo nell'inseguire questa pace. Così, a trentatré anni dalla sua scomparsa, mi ritirai, per volere di Dio, sul monte della Verna, un luogo di quiete dove desideravo cercare la pace dello spirito. Là, riflettendo su alcune ascensioni della mente in Dio, tra gli altri casi mi si presentò alla memoria il miracolo che si era manifestato al beato Francesco in quello stesso luogo, cioè la visione del serafino alato in forma di Crocifisso. Meditando su quella visione, mi sembrò subito che essa rivelasse l'innalzamento in croce, durante la contemplazione, del nostro padre Francesco e la via per raggiungerlo." Inizia così, il celebre "Itinerario della mente in Dio" di Bonaventura da Bagnoregio. Un trattato esemplarmente breve di teologia mistica che costituisce una guida per mostrare come l'uomo possa innalzarsi fino a conoscere veramente Dio: e anzi a Dio possa unirsi. Ispirandosi a Dionigi pseudo-Areopagita e ad Agostino, e soprattutto alla vita e all'esperienza mistica di Francesco d'Assisi, e alla Passione di Cristo, Bonaventura disegna nel suo libro la perfezione cristiana: come un cammino attraverso sei illuminazioni che con Francesco e il serafino si aprono e si chiudono, e che alle sei ali di quell'essere celeste corrispondono. Commento di Daniele Solvi.