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br. Alla mistica cattolica tedesca Teresa Neumann (1898-1962) la Chiesa attribuisce fenomeni e proprietà sovrannaturali come stigmate, bilocazione, profezie, visioni mistiche che l'hanno guarita da paralisi e cecità, la conoscenza di lingue mai studiate come greco, latino ed aramaico. Secondo varie testimonianze, per 36 anni si sarebbe nutrita ogni giorno esclusivamente con la Comunione, senza assumere altri cibi o bevande. Esami cui è stata sottoposta ne hanno confermato la sanità mentale, escludendo qualsiasi patologia a carico della personalità. Dichiarata Serva di Dio, è in corso il processo di beatificazione.
brossura Sono trascorsi oltre cent'anni dal santo passaggio ad altra vita della serva di Dio, Teresa Helena Higginson (1844-1905). Teresa era una devota insegnante cattolica, nata a Holywell, nel Galles del nord e cresciuta a Gainsborough e Neston. Da adulta visse a Bootle, Clitheroe, Edimburgo e Chudleigh nel Devon, dove morì. Ella ricevette da Dio molti doni, quali il dono delle guarigioni, della profezia, della bilocazione, le stigmate e giunse alle nozze mistiche. È stata scelta da Cristo per far conoscere al mondo il suo desiderio di vedere adorare il suo sacro capo quale santuario della divina sapienza, in atto di riparazione all'orgoglio intellettuale, grande male del nostro tempo. Prefazione di Paul Haffner.
br. La Spagna del 1500 è al culmine della sua potenza: le ricchezze delle Indie la invadono, la monarchia cattolica, severa e trionfante, impugna la croce come spada. È il secolo dei grandi spiriti religiosi: Ignazio di Loyola, Pietro d'Alcantara, Giovanni d'Avila, Giovanni della Croce, Francesco Borgia. In questo contesto di contrasti netti si staglia la figura di Teresa, la grande riformatrice del Carmelo, che vivrà sulla sua pelle tutte le contraddizioni della sua epoca e della sua terra. In questa biografia appassionata e appassionante. E. Raynaud, mette in evidenza la forza, il coraggio e la tenacia di questa donna che, per realizzare ciò a cui si sente chiamata, affronta queste contraddizioni e le ricompone nella sua vita e nella sua opera di riforma.
Edizione italiana, primo volume, a cura di Mario Spagnol e Richard Sapper, traduzione dal tedesco di Mario Spagnol e Francesco Sardi, prima edizione italiana 1959 - Secondo volume, traduzione dal tedesco a cura di Carlo Mainoldi, terza edizione 1979 2 21,5x20,5 cm., legatura in mezza tela, sopraccoperta illustrata a colori, in cofanetto singolo per volume, pp. XLIII (1), 534, staccata Appendice seconda, formato pi? piccolo, 12 pagine, con oltre 1200 illustrazioni in bianco e nero e a colori; pp. LXXIX (2), 431 (1) con oltre 700 illustrazioni, allegata scheda editoriale, cofanetto primo volume con lati piccoli staccati da un lato, opera in buone condizioni.
br. Profilo biografico e raccolta antologica degli scritti di Teilhard de Chardin, il gesuita francese che ha rivoluzionato la teologia cattolica. Il volume mette in evidenza la novità essenziale del suo pensiero.
1 Vol. In-4 pag. 138 figure incise su 44 tavole Copt. posticcia. tracce del tempo PROG 44332 CATT_ATT 58
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ill., br. Il libro ripropone per la prima volta, in una traduzione accessibile al grande pubblico, il prezioso volume di padre Gaspar Calvo Moralejo sulla venerabile suor Maria di Gesù di Ágreda, dando a tutti la possibilità di conoscere la vita e la spiritualità di questa grande mistica spagnola, vissuta nella Spagna barocca. L'autore, in modo esatto e documentato, segue i passi della sua vita singolare, arricchita di tante grazie: estasi, visioni di Gesù e di Maria, locuzioni interiori e rivelazioni; inoltre il dono della bilocazione che le consentì di essere missionaria ed evangelizzatrice nella terra del Nuovo Messico senza mai lasciare il monastero. Padre Gaspar Calvo Moralejo ricostruisce l'ambiente, le idee e le correnti spirituali del tempo in cui è vissuta suor Maria di Ágreda per tratteggiare in modo fedele la sua figura e l'inestimabile valore della sua opera letteraria: la venerabile è infatti autrice di diversi scritti, tra i quali spicca la Mistica città di Dio, opera che ripercorre la vita di Maria così come le fu rivelata dalla Vergine stessa.
ill., br. Maria Ripamonti nasce ad Acquate (LC), il 26 maggio 1909. Fin da piccola, traspare in lei il germe di un amore speciale per il Signore che orienterà tutta la sua vita. Lasciata la scuola, per alcuni anni lavora prima in una filanda e poi in una fabbrica. Al contempo, sentendo sempre più forte la vocazione alla vita consacrata, fa domanda di essere accolta in vari istituti, ricevendo però sempre risposte negative. Nel 1932 conosce le Ancelle della Carità e chiede di potervi far parte: il 15 ottobre 1932 Maria è accolta nel loro Istituto a Brescia. Con la vestizione dell'abito religioso, inizia il noviziato. Il 30 ottobre 1935, in Casa Madre, pronuncia i voti religiosi e assume il nome di suor Lucia di Maria Immacolata. Il 13 dicembre 1938 suor Lucia fa la professione perpetua. La sua vita scorre interamente nella Casa Madre a Brescia nella carità mite e umile, nel servizio sempre cordiale, generoso e infaticabile. Il 4 luglio 1954, nell'infermeria del Ronco - Brescia, suor Lucia si spegne, stringendo tra le mani un'immagine della Madonna. Riconosciuto un miracolo di guarigione avvenuto per sua intercessione, è beatificata il 9 maggio 2020 a Brescia.
br. Questo volume contiene le conversazioni tra Lech Walesa, politico polacco, e Pierluca Azzaro, docente nella Facoltà di Scienze Politiche presso l'Università Sacro Cuore di Milano. In queste conversazioni, tenutesi a Danzica dal 28 febbraio al 2 marzo di quest'anno, Lech Walesa tratta con disinvoltura tematiche che variano dalla storia della sua vita e del suo Paese alla politica internazionale, dalla figura di Giovanni Paolo II ai diritti umani e alla solidarietà globale. Il volume, scritto in occasione della beatificazione di Papa Wojtyla, contiene inoltre un testo di Giorgio Napolitano, scritto per il 25° anniversario di Solidarno (primo sindacato indipendente della Polonia fondato da Lech Walesa) e un'antologia di omelie e discorsi di Giovanni Paolo II pronunciati in Polonia.
In 8 (19x13,5) Brossura; pp. 200; qualche segno del tempo, macchie in copertina per il resto buono
ill., br. Arrivare a Genova in un giorno di maggio, trovarsi di fronte il cielo fosco e grigio, poi la pioggia e una coltre di persone ammutolite. E forse è il mare che rende tutto così triste. Oppure c'è qualcosa di importante e unico dietro queste espressioni malinconiche. È morto Don Andrea e tutti, persino i muri della sua città, lo piangono. Un viaggio nei vicoli di Genova, nei ricordi di chi lo ha conosciuto e di chi lo ha incrociato anche solo per un attimo, la rievocazione dell'esperienza di una vita davvero rivoluzionaria: dalla nave scuola Garaventa ai conflitti con la Curia cittadina fino alla Comunità di San Benedetto al Porto, la vicenda umana di Don Gallo viene raccontata dalle persone che hanno partecipato alle sue esequie, e sullo sfondo Genova non è mai stata... disegnata così bella.
ill., br. Arrivare a Genova in un giorno di maggio, trovarsi di fronte il cielo fosco e grigio, poi la pioggia e una coltre di persone ammutolite. E forse è il mare che rende tutto così triste. Oppure c'è qualcosa di importante e unico dietro queste espressioni malinconiche. È morto Don Andrea e tutti, persino i muri della sua città, lo piangono. Un viaggio nei vicoli di Genova, nei ricordi di chi lo ha conosciuto e di chi lo ha incrociato anche solo per un attimo, la rievocazione dell'esperienza di una vita davvero rivoluzionaria: dalla nave scuola Garaventa ai conflitti con la Curia cittadina fino alla Comunità di San Benedetto al Porto, la vicenda umana di Don Gallo viene raccontata dalle persone che hanno partecipato alle sue esequie, e sullo sfondo Genova non è mai stata... disegnata così bella.
China e matita misure: mm 112 x 141 Pittore, disegnatore, bibliofilo, letterato, collezionista, poeta, critico e storico dell’arte. A soli quindici anni è accolto nell'Accademia dell’Arcadia per i suoi componimenti poetici. Successivamente segue a Brera i corsi di Traballesi, Knoller e Appiani. Nel 1795 è a Roma dove stringe amicizia con Felice Giani , Angelika Kauffmann e soprattutto con Antonio Canova, di cui diventa amico fraterno. Nel 1801, a soli ventiquattro anni, è nominato Segretario dell’Accademia di Brera. Grazie anche al sostegno della Repubblica Cisalpina egli imprime una svolta radicale alla suddetta istituzione, redigendo i nuovi statuti, ampliando la collezione della Pinacoteca (si ricorda fra tutti l’acquisto dello “Sposalizio della Vergine” di Raffaello) e raccogliendo svariato materiale didattico; dalle stampe ai gessi ai libri. Viaggia intanto a Roma, Napoli e Parigi, dove fa la conoscenza di David. Nel 1802 vince il concorso bandito dalla repubblica Cisalpina con il dipinto “La Riconoscenza della Repubblica italiana a Napoleone”. Nel 1807 da le dimissioni dall'Accademia a causa dei contrasti col governo e la nuova politica- da lui giudicata troppo severa- di Napoleone. Nello stesso anno, su incarico del Viceré Eugenio di Beauharnais realizza una copia del Cenacolo vinciano. Per questa occasione pubblica nel 1810 il saggio “Del Cenacolo di Leonardo da Vinci”, che riscuote un immediato successo ed è ancora oggi considerato un testo fondamentale per lo studio del pittore toscano. Bossi muore prematuramente nel 1815 lasciando incompiuta la commissione per gli affreschi di Villa Melzi a Bellagio. Giuseppe Bossi fu un infaticabile ed eccelso disegnatore. Egli utilizzava il disegno come momento di studio ed elaborazione delle proprie idee figurative. Dotato di un segno veloce, sicuro ed energico; era inoltre in grado di realizzare, grazie all'uso di sapienti campiture acquerellate, opere di grande atmosfera. Nel foglio si vedono tre figure a penna. A sinistra l'abbraccio tra una figura seduta, probabilmente un uomo, caratterizzato da morbidi ciuffi di capelli e da un abito panneggiato, che sostiene una bimba dal lungo abito in piedi davanti a lui. Sulla destra viene raffigurato un bambino, il suo corpo e il suo volto sono costruiti mediante la linea di contorno, apparentemente sovradimensionato rispetto alle altre due figure. Fitte linee parallele danno profondità e creano le zone in ombra. Esemplare grafico elegante, studio preparatorio. Ottimo stato di conservazione. Bibliografia: AA.VV. “Giuseppe Bossi Pittore”, Busto Arsizio, 1965; L.T.Brunetto “Giuseppe Bossi. L’Uomo e L’opera”, Busto Arsizio, Pianezza Editore, 1983. F. Leone & F. Mazzocca (a cura di)“L’officina neoclassica”, Silvana editoriale, Faenza, 2009; G. Fusconi (a cura di) L’Artista e il suo atelier. I disegni dell’acquisizione Osio all’Istituto Nazionale per la Grafica”, Palombi editori, Roma, 2006.
Book shows light wear to covers only with faded spine, scuffing, a few marks. Binding is solid and square, covers have sharp corners though with a little wear, text/interior is marked with underlining in pencil on about 10 pages, also prev. owner's name at inside cover. Contents include Moral virtue, Vices, Continence and Incontinence, Pleasure, Friendship: between unequals, breaking off, self-love, inferior kinds, limit of number, living together, in food or bad fortune, Happiness
Mm 150x220 Collana "Saggi Zanichelli" - Volume in copertina rigida, sovraccoperta originale con abrasioni alla parte posteriore, 436 pagine. Libro in buone condizion; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Rizzoli, marzo 1977. Fatti e misfatti, figure e figurine della nostra vita. Sovraccoperta di John Alcorn. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Destino - Segmento antico, 11 poesie - Elegie: 3 - Epigrafiche: 7 - Ritorni: 3 - Figure: 6 - Gioco chiuso: 7 - Romanze: 12 - Consolazioni: 5 - Speranza 1 19,5x12,5 cm., in brossura, sopraccoperta, pp. 163, non refilate, prima edizione, in italiano, sopraccoperta senza dorso, normali segni del tempo, buon esemplare.
ill., br. Il 20 ottobre 1898 viene pubblicata la prima edizione di "Storia di un'anima", opera in cui santa Teresa di Gesù Bambino, per obbedienza, racconta la sua vicenda umana e spirituale. Non solo ci lascia le sue memorie, riflessioni, crisi spirituali, ma anche poesie, lettere e preghiere che raccontano l'itinerario spirituale di un'anima eccelsa, a dispetto dell'umiltà e del nascondimento della sua vita terrena. L'amore ha riempito la vita di Teresa, è il cuore della sua spiritualità dell'infanzia spirituale, che consiste nel ricercare la santità non nelle grandi azioni, ma negli atti quotidiani, anche i più insignificanti, compiuti per amore di Dio. Così Teresa indica a tutti noi la sua stessa "piccola via di fiducia e amore". Anche oggi il racconto autobiografico della sua vita, suddiviso in tre manoscritti, tradotto in trentacinque lingue e diffuso in tutti i continenti, attrae l'attenzione di milioni di giovani credenti e non credenti e continua a parlare al cuore di tutti.
brossura La storia leggendaria di san Cipriano, personaggio che la tradizione colloca tra il III e il IV secolo. Questa è la versione poetica che Eudocia, dotta e anticonformista imperatrice d'Oriente del V secolo, diede della storia di san Cipriano: un composito poemetto in esametri omerici in cui il pastiche linguistico trova uno specchio nel sincretismo letterario e culturale che informa l'intera opera. Dove epos e innografia, poesia magica e oracolare, astrologia e allegorismo, gnosticismo e neoplatonismo si armonizzano, facendone una delle creazioni più fascinose della lirica tardoantica.
brossura Maria Sticco fa rivivere Chiara con tocchi di autentica poesia, senza tralasciare una rigorosa ricostruzione storica e ambientale: un ritratto fedele inserito in un ampio sfondo, simile ai dipinti più belli della scuola umbra. Pagine che fanno risuonare la voce di una donna che ancora oggi sa trasmetterci la passione per il vangelo, sui passi di un uomo chiamato Francesco.
br. Due ragazzi benestanti, colti, imbevuti di letture - soprattutto lui - di nobili cavalieri e amori cortesi. Ma quando un giorno questi due giovani, destinati a ereditare gli onori del loro stato sociale, volsero lo sguardo sulle cose degli uomini, videro un mondo che tradiva il messaggio del Vangelo e lo rifiutarono. Decisero, in momenti diversi, di spogliarsi delle loro ricchezze e, nudi, di abbracciare una nuova vita per gli ultimi. Quelle di Chiara e Francesco furono due esistenze che si intrecciarono strettamente pur percorrendo, ciascuno dei due santi, cammini differenti. Lo scopriamo direttamente dalle loro voci, dai loro scritti, a cui Chiara Frugoni dedica in questo libro uno spazio del tutto nuovo. Facendo parlare direttamente i protagonisti, la Frugoni fa del lettore un compagno di strada di Chiara e Francesco, permettendogli di accostarsi al loro generoso progetto e alle resistenze, ai tradimenti, ai compromessi con cui i due dovettero fare i conti per rendere reale la loro utopia. Del resto è una storia, quella di Chiara e Francesco, che col passare dei secoli nulla ha perso della sua travolgente novità. Al contrario, è come se il tempo trascorso non smettesse di sottolinearne la radicale modernità: il rapporto con i poveri, e quindi col denaro e il potere; il ruolo non subalterno della donna; la funzione dei laici nell'istituzione religiosa; l'importanza del lavoro manuale in servizio del prossimo e come garanzia di libertà; la relazione con fedi diverse.