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br.
brossura Barbiana è ancora oggi com'era nel 1954 quando don Milani fu nominato parroco: una chiesa, una casa colonica, la canonica, il cimitero e poi a distanza e isolate nei boschi le ventitré case delle famiglie contadine. Da quel luogo sperduto tra i boschi e le montagne del Mugello la sua fama e il suo modo di essere sacerdote e maestro raggiunse molti angoli della terra e incuriosì i più raffinati intellettuali. Eppure la sua "Ditta" (cosi don Lorenzo chiamava la Chiesa come gerarchla e come comunità) non seppe capirlo e fece di tutto per isolarlo e mantenerlo nel più stretto esilio. Come nacque e si sviluppò nel giovane Lorenzo la vocazione per il sacerdozio? E come arrivò il giovane parroco, destinato alla chiesa di San Donato di Calenzano a privilegiare la scuola serale popolare come mezzo per evangelizzare il suo popolo di operai e contadini? Questo libro vuole essere di aiuto a superare i molti ostacoli che si frappongono ancora oggi tra il sacerdozio di don Milani, la sua testimonianza e la sua pratica di vita.
ill., br. Simone Cristicchi racconta l'incredibile storia di David Lazzaretti, il mistico ed eretico cristiano che all'alba delle prime pulsioni repubblicane in Europa fondò la Chiesa giurisdavidica. Dopo aver narrato la fantasia dei matti, la tragedia dei soldati italiani in Russia e il genocidio degli italiani d'Istria, il cant-attore romano riporta alla luce una vicenda meravigliosa e coinvolgente, intrisa di utopia e spiritualità, sporca di sangue e misteri ancora da chiarire, infilandosi nei panni di Antonio Pellegrini, il militare che sparò al Cristo dell'Amiata. David Lazzaretti nacque nel 1834 ad Arcidosso, in una Toscana matrigna e madre, terra di indigenza e sfruttamento, più vicina al Medioevo che al Rinascimento. Barrocciaio per necessità, fin da ragazzo venne assalito da febbri e visioni mistiche che lo portarono a elaborare un personalissimo percorso spirituale nel seno della Chiesa cattolica. Il simbolo della sua missione era formato da due C contrapposte con la croce nel mezzo, l'annuncio di un nuovo Cristo in arrivo. La sua predicazione richiamò migliaia di persone tra la Toscana e la Sabina, in una convivenza armoniosa che si rifaceva alle prime comunità cristiane in cui solidarietà, uguaglianza e istruzione erano le fondamenta, e il lavoro in comune un mezzo per elevare lo spirito. Se da una parte fu perseguitato dalla Legge e considerato un pazzo sovversivo, dall'altra l'"uomo del mistero" conquistò seguaci e protettori tra nobili, intellettuali e alti prelati - anche in Francia, dove vennero pubblicati i suoi libri - godendo del sostegno sia di don Bosco sia di Pio IX. Ma il suo messianesimo mise in allerta sia la Chiesa di Roma che il neonato Stato Italiano. Il 18 agosto del 1878 la pallottola di un carabiniere pose fine alla sua esistenza.
brossura Tra i monasteri russi il cui ricordo era rimasto molto vivo tra la popolazione anche dopo la sua forzata chiusura negli anni venti del secolo scorso, un posto particolare aveva Optina Pustyn', un monastero maschile a circa 200 Km da Mosca, in località desertica (pustyn', in russo vuol dire deserto). Il monastero era noto per i suoi starcy e per quasi un secolo, dal 1828 al 1921, Optina poté gloriarsi di possedere una "scuola" di starcy. Amvrosij è lo starec di cui abbiamo le notizie meglio documentate e la cui tomba è meta di pellegrinaggi. Il desiderio di comunicare col cuore, personalmente, si sente da tutte le parti. Allora gli uomini che ce lo insegnano sono da considerarsi come veri profeti del nostro tempo.
br. Questo libro si propone di raccontare la storia di Antonio Rosmini, il prete di Rovereto vissuto nella prima metà dell'Ottocento, noto soprattutto come filosofo e fondatore di una congregazione religiosa. La Chiesa cattolica ne riconosce oggi la grandezza, ma sulla sua vita e su quella dei suoi discepoli pesarono a lungo le proibizioni e le condanne ecclesiastiche che coinvolsero alcuni aspetti del suo pensiero. La sua stessa persona attirò, accanto ai più solenni attestati di stima, anche giudizi malevoli e perfino atteggiamenti ostili e minacciosi. Sulla sua morte pesa ancora oggi il sospetto di avvelenamento. Chi era quest'uomo ammirato per la sua intelligenza straordinaria e per la sua semplicità di vita altrettanto fuori dal comune? Che cosa pensava e che cosa aveva scritto di tanto pericoloso? E come mai oggi è considerato un beato da quella stessa Chiesa che a lungo lo ha messo al bando? Prefazione di Piero Coda.
brossura L'autore racconta la vita di san Padre Pio da Pietrelcina attraverso lo sviscerato amore e la profonda devozione di Emanuele Brunatto, suo primo figlio spirituale. Il futuro grande difensore del frate stigmatizzato va ad incontrare la figura di quel gigante spirituale per pura curiosità, con la sua giovane e avvenente amante del momento, e da quell'incontro in poi la sua vita non sarà più la stessa di prima. Fulminato da qualcosa di indescrivibile, Emanuele diviene consapevole della sua sciagurata esistenza e di come - nel profondo - la sua anima si fosse sempre ribellata ad essa. Un quadro semplice ma toccante di due vite eccezionali nella loro indiscutibile diversità (l'uno un santo, l'altro un peccatore), ma legate insieme dallo stesso amore e dalla medesima immensa fede.
br. La vita di Galgano Guidotti di Chiusdino come paradigma di quell'ideale di 'cavalleria spirituale' che ritroviamo nelle epopee più note tra occidente e oriente. Partendo dall'analisi delle agiografie e delle testimonianze esistenti sulla vita di san Galgano, l'autore propone una visione d'insieme della sua iniziazione e del compito che gli era stato affidato: fondare un centro spirituale di natura guerriera e cavalleresca, rivolto al combattimento non esteriore ma interiore. Un'interpretazione del tutto nuova di Galgano, del suo sogno, del luogo che custodisce la spada e della sua missione. Una lettura che ripercorre la ricostruzione cattolica ortodossa, quella esoterica, quella che vede in lui addirittura il precursore della "Materia di Bretagna" e dell'epopea cavalleresca di Artù. Un testo in cui personaggi ed eventi dei romanzi della Tavola Rotonda sono posti a confronto con la vita di un cavaliere realmente vissuto nella stessa epoca in cui venivano scritti i racconti del Graal.
ill., br. Il romanzo del più grande è una biografia della vita polacca di Karol Wojtyla, scritta anche con la forma di un romanzo, così da evidenziare quanto la vita del futuro Giovanni Paolo II lo sia stata davvero. Descrivendo gli eventi della straordinaria esistenza di Karol Wojtyla, in rigoroso ordine cronologico, dalla nascita all'elezione al soglio di Pietro, l'autore intende mettere in luce come il filo sottile della divina Provvidenza entri nella storia di una semplice persona nata in un villaggio del sud della Polonia e la conduca verso un grande destino, quello di diventare papa e di cambiare poi la storia del mondo. Ogni tappa dell'ascesa di Karol Wojtyla nella gerarchia della chiesa cattolica si realizzò contro ogni logica: i suoi avanzamenti di carriera furono sempre degli improbabili strappi a regole consolidate, dal primo all'ultimo passo. E sullo sfondo di questa vita narrata c'è la costante presenza di Dio. In Karol Wojtyla la vita e il romanzo coincidono. Tanto che, se un lettore non sapesse trattarsi di fatti realmente accaduti, potrebbe ben credere di leggere una storia uscita dalla penna di un fantasioso scrittore.
br. "Viene raccontata la lotta sostenuta da Veronica Giuliani contro gli spiriti infernali. Una vicenda unica nella storia del cristianesimo che si è protratta per 63 anni. Tutte le persecuzioni diaboliche sofferte da questa donna del 1700 non hanno prodotto una pazza nevrastenica, bensì una grande santa che per lodare il Signore saliva anche sugli alberi del monastero. Molte volte Veronica scrive che Dio è pazzo, e altrettante volte dichiara che il demonio è pazzo, però sono due tipi di pazzia talmente diverse, che una conduce all'eterno gaudio e l'altra all'eterna disperazione. Che storia! Una monaca semianalfabeta che lotta contro il Diavolo per scrivere, 'controvoglia', migliaia di fogli rimasti sconosciuti per decine di anni... sono convinto che difficilmente un'altra donna possa rivendicare, più di lei, il diritto a essere invocata come patrona delle scrittrici." (L'autore)
bross. edit. con sovrac. ill., rotture e mancanze in sovrac.
br. Nel racconto della sua vita, sant'Ignazio ignora gli avvenimenti anteriori al 1521, anno della sua conversione. Come in altre grandi autobiografie religiose, ci viene così presentata l'immagine di una esistenza spezzata in un prima e in un dopo incommensurabili e discontinui, e il percorso fra questi due termini si compie attraverso una storia tortuosa e virulenta che ci rivela progressivamente l'eccezionale complessità della figura di sant'Ignazio. In lui sono congiunte in un nodo strettissimo personalità apparentemente incompatibili: il visionario e il tattico, il politico e l'estatico. Egli è il "contemplativo nell'azione" secondo la perfetta definizione del suo compagno Jerónimo Nadal. Ma sant'Ignazio, nella sua autobiografia, sceglierà per sé un altro nome, il Pellegrino: vorrà cioè apparire, innanzitutto, come un essere votato a seguire fino in fondo un percorso già tracciato. Non si fa differenza tra fatti e introspezione: i casi e gli incidenti, le visioni, le grazie e le disgrazie vi assumono l'identica natura di segni coinvolti nello scambio continuo che c'è fra il Pellegrino e Dio: ogni dato è una mossa, in un gioco nell'assoluto fra due parti infinitamente sbilanciate.
br. Il 13 febbraio 1945, in una Roma liberata da poco più di sei mesi, in una cappella della basilica di Santa Maria degli Angeli, Israel-Italo Zolli, rabbino capo della Città Eterna, riceve il battesimo. La moglie e la figlia lo seguiranno poco dopo. Come nuovo nome cristiano, Zolli sceglie quello di Eugenio, in segno di riconoscenza verso Eugenio Pacelli, papa con il nome di Pio XII, per ciò che la Chiesa ha fatto in favore degli ebrei durante la persecuzione. Una vicenda sconvolgente, che ha messo sottosopra gli ambienti ebraici come quelli cristiani ma sulla quale è calato il silenzio, rotto oggi finalmente da un'ebrea di New York che ha rivissuto l'esperienza del rabbino capo di Roma, diventando una cattolica convinta.
br. "La vita di Muhammad" di Martin Lings, è diversa da tutte le altre apparse finora: scritta da un autore occidentale per lettori occidentali. Basata su fonti arabe dell'ottavo e nono secolo, delle quali alcuni passi importanti vengono qui tradotti per la prima volta, essa deve la sua freschezza e immediatezza di approccio alle parole di uomini e donne che udirono parlare Muhammad e che furono testimoni della sua vita. Martin Lings ha un insolito dono per la narrativa; ha adottato uno stile scorrevole, che riflette e la semplicità e la grandezza della storia.
brossura Sebbene non nasca da nuove ricerche d'archivio, la presente vita di san Juan de la Cruz affonda le sue radici nelle principali biografie dell'ultimo secolo. Arricchito anche di passi significativi delle Opere del Santo, il profilo del santo carmelitano, mistico e poeta spagnolo, dall'infanzia a Fontiveros di Castiglia, sino alla sua morte a Úbeda in Andalusia, si va stagliando attraverso una trentina di tappe (30 agili capitoli). «A sfondo del suo racconto», scrive il cardinale Arborelius, «padre Moriconi pone il carcere di Toledo e commuove il modo di condurre il lettore a scoprire che, proprio in quel buio ripostiglio, Giovanni della Croce, spoglio di qualsiasi consolazione e affetto umano, riesce a far sgorgare, dalla sua anima ferita, il più bel canto all'Amore».
br. Di distacchi e di rinunce è fatta la vita di una carmelitana di clausura. Dallo spazio chiuso di un monastero, giunge però la voce dissonante dell'autrice di questo libro che, pronta a gettar luce intorno al mondo cui appartiene, racconta con gioia la storia della sua vocazione. Dipanando il filo della stessa, rivela progressivamente la libertà che dischiude il cammino di abbandono e fiducia nel Signore. Creato un equilibrio tra il mondo della favola e quello della realtà, fa assaporare di volta in volta il mistero della povertà evangelica. "Il povero e la bambina" è infatti metafora di un incontro, tra Gesù e un'anima, di una conoscenza sempre più approfondita che culmina nel Carmelo. Di matrice autobiografica, questo libro è un invito a guardare con occhi nuovi lo spazio della clausura e a porre se stessi sotto il segno della povertà, che vuol dire carità, spirito di condivisione, un cuore da bambini.
Mm 240x335 2 volumi in copertina rigida, sovraccoperta originale, custodia protettiva, 596 pagine complessive profusamente illustrate in nero e a colori. Esemplare eccellente; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Secondo molti cattolici Pio XII merita di essere proclamato santo. Tuttavia la figura di Eugenio Pacelli, papa dal 1939 al 1958, è da tempo oggetto di un infuocato dibattito per il suo atteggiamento all'epoca del nazismo e nei confronti della Shoah. Per comprendere il comportamento di Pio XII nei confronti di Hitler, John Cornwell ricostruisce, attingendo a varie fonti, la sua biografia e la sua carriera ecclesiastica, inserendo le scelte di Pacelli nel loro contesto storico, religioso, ideologico e psicologico.
ill., br. Miguel Pro aveva molte capacità, fra cui suonare la chitarra e parlare in pubblico senza alcuna paura. Nel 1914 Michele Agostino Pro si trasferì in una casa religiosa in California; successivamente si recò in Spagna e in Belgio per continuare i suoi studi. Fu ordinato sacerdote il 31 agosto 1925 nella Compagnia di Gesù. Nell'estate del 1926 Miguel fu autorizzato a tornare in Messico; lungo la strada si fermò a Lourdes e riuscì a celebrare la Messa nella Grotta di Massabielle. Quando Pro rientrò nel suo paese rimase impressionato dalla violenza della repressione anti-cattolica a seguito della Legge imposta dal Presidente Plutarco Elias Calles. Tra le norme c'era anche quella che multava di 500 pesos i sacerdoti che indossavano l'abito talare al di fuori della chiesa, ragion per cui molti religiosi e religiose cominciarono a far uso di travestimenti. Anche Padre Pro adottò quello stratagemma, tuttavia alcune persone che conoscevano la sua identità minacciarono di denunciarlo alle autorità.
Mm 245x301 Volume rilegato di pp. 259, piena tela con tavola applicata al piatto, fotografie di Giuseppe Leone e Melo Minnnella. In ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Il volume racconta la storia di padre Armando Lavini, più conosciuto come padre Pietro l'eremita, che in mezzo secolo di lavoro, per lo più solitario, ha ricostruito il monastero di San Leonardo al Volubrio, sui monti Sibillini, fondato nell'XI secolo e ormai ridotto a rudere. Padre Pietro ha dichiarato di avere sentito questo compito come una missione divina: ha lavorato per decenni in un posto inaccessibile a mezzi meccanici, con la sola forza delle sue braccia, trasportando pietre e cemento con un asino e una carriola, prima di riuscire a dotarsi di un artigianale motocarro. Senza acqua né corrente elettrica, oltre a ricostruire l'edificio, padre Pietro ha fatto di San Leonardo un centro di spiritualità divenuto negli anni punto di riferimento religioso internazionale. Colpito da ictus sui monti e soccorso in eliambulanza nell'autunno del 2014, il cappuccino di Potenza Picena (Macerata) si è spento il 9 agosto 2015 a ottantotto anni. Una parte consistente del testo raccoglie - in forma di colloquio - le testimonianze di persone che hanno conosciuto padre Pietro e ne hanno sostenuto il progetto.
In 16 (17x12) brossura illustrata con alette; 327 pp, con 181 figure, normali segni del tempo su copertina angoli e bordi, interno pagine molto buono senza segni. Seconda Ed. 1983
br. Non ci si può dichiarare cristiani e prendere parte alle ingiustizie, professare il razzismo, accettare la discriminazione di omosessuali, nomadi, carcerati, migranti. Non ci si può dichiarare cristiani ed essere complici della distruzione e dell'usurpazione dell'ambiente. Non ci si può dichiarare cristiani aderendo solo a parole al nuovo corso di papa Francesco, perpetuando nei fatti l'antico vizio di strumentalizzare Dio senza voler cambiare nulla. Dall'autore del fortunato "Fuori dal tempio", un nuovo manifesto per tutti i cristiani intransigenti.
brossura Giorno dopo giorno, ogni sera dalla fine del 1996 al 2002, l'ultimo segretario di Carlo Maria Martini appunta le impressioni e le emozioni vissute a fianco del Cardinale. Un lungo e appassionato diario, che a distanza di anni fa risaltare l'umanità, la sapienza e la profondità del grande pastore della Chiesa di Milano. "Costretto" da papa Wojtyla ad abbandonare biblioteche e aule di insegnamento per mettersi alla guida delle folle ambrosiane, il Martini che esce da queste pagine è un uomo che non si risparmia: ha giornate dense di incontri, appuntamenti, colloqui. Si ritaglia tenacemente ore di silenzio e riflessione per mettere a fuoco indicazioni e linee guida per il cammino ecclesiale. Mostra estrema delicatezza e attenzione alle singole persone e alle loro storie, cura e premura per i più deboli, a partire da malati e carcerati. Sempre attento a ciò che accade nel mondo e nella Chiesa, a partire dalle questioni più "scottanti", è cercato dai grandi della terra come dalla gente comune, e per tutti trova il tempo di un incontro. Con grande umiltà ascolta e accoglie le critiche, vuole conoscere il parere altrui e adotta sempre il metodo della condivisione nelle scelte da operare e nei giudizi da esprimere.
brossura Il volume ripercorre la vita del carabiniere Salvo D'Acquisto, eroe sacrificatosi durante la seconda guerra mondiale per salvare la vita di suoi connazionali. Qui si racconta la sua storia, attraverso le testimonianze dirette, quasi tutte inedite, di parenti, amici, superiori e colleghi dell'Arma. L'autrice riporta nei minimi particolari i resoconti fatti dagli ostaggi, in modo da far comprendere nel profondo ad ogni lettore quel tumulto di sentimenti , di paura, di rabbia e disperazione provati da chi si trovò col carabiniere di Napoli a vivere quella tragedia. Si tratta di una vita improntata al dono di sé, al sacrificio, con una forte valenza sia formativa che educativa da trasmettere alle future generazioni. È in corso la sua causa di beatificazione.