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Mai prima d'ora il comportamento collettivo è stato un fenomeno sociale tanto coinvolgente e dinamico quanto lo è oggi. Sono molte le ragioni per cui studiarlo deve essere considerato attuale, utile e affascinante. Fenomeno sociale importante, ampio, sfaccettato ed inclusivo, a differenza di altri concetti nelle scienze sociali, è di difficile definizione, perché include diversi comportamenti, strutture, processi e contesti. Di certo la sua attualità è evidente nella sempre maggiore dimensione collettiva dell'individuo, che contrasta in modo uguale e contrario con la sempre maggiore "solitudine" forzata o volontaria che l'individuo sperimenta nel mondo iper-tecnologico e globalizzato. Il comportamento collettivo è sempre in primo piano nelle sue manifestazioni eclatanti come le proteste e le rivolte, ma anche in tutte quelle espressioni silenziose che scandiscono il ciclo della vita e la vita quotidiana dell'individuo come l'uso di internet. Nella ricerca sociale, il comportamento collettivo oggi più che mai proprio in quest'ottica è in grado di dare un contributo imprescindibile. Questo studio ci guida in un viaggio analitico entusiasmante nel mondo di alcuni comportamenti collettivi particolarmente significativi e palpitanti nella società attuale, il mondo di internet, il fenomeno del tifo sportivo violento, e il terrorismo religioso, per comprenderne meccanismi e dinamiche, e identificare le forze positive che li animano anche quando appaiono irrazionali o violenti. Autori: Emanuela Claudia Del Re.
Partendo dal mio luogo di lavoro e centro dei miei interessi, la Biblioteca, che da antico deposito del sapere si è trasformata negli ultimi decenni in uno rinnovato strumento di diffusione della conoscenza grazie all'avvento dell'informatica, ho provato ha scattare, attraverso dieci anni di "osservazioni", tanti brevi flashs in forma di articoli sul mutamento in corso: dalle biblioteche digitali ai libri e scrittori sul web, dalle nuove tecnologie della rete ai tesori digitali. Con una piccola "ambizione": contribuire in qualche modo all'incontro (necessario) tra biblioteche, cultura e tecnologie digitali. Autori: Fabio Di Giammarco.
br. Attraverso l'analisi della relazione tra tecnologie smart ed educazione ai sentimenti questa ricerca indaga la reale, possibile o potenziale interazione emotiva positiva che si instaura tra i giovani e i loro genitori e familiari. Condotta su un campione di studenti medi superiori della città di Ostuni, la ricerca esplora interpretazioni alternative rispetto a quelle che tendono a rappresentare i giovani come pressoché indifferenti e apatici. I risultati sconfessano molti luoghi comuni e disegnano un quadro che va oltre le etichette. Soprattutto, i dati raccolti descrivono uno scenario diverso dallo stereotipo del "videodipendente": uno scenario all'interno del quale la relazione comunicativa non solo è possibile ma può arricchire di contenuti e significati lo scambio e il confronto intergenerazionale.
ill., br. Bello il web! Ma... Luca, Lara e Matteo, grandi "smanettoni" ed espertissimi navigatori, inciampano purtroppo in qualche guaio. Ne usciranno più attenti e, di sicuro, veramente più esperti. Una divertente storia con dentro un piccolo manuale o, se volete, un piccolo manuale raccontato come una storia, con l'aiuto di fumetti, quiz e laboratori. Un libro utile per imparare a difendersi da chi in rete vuole darci fastidio, o da chi vuol farci del male, ma anche per capire quando siamo noi a sbagliare. Senza paura, ma sempre con gli occhi bene aperti!
br. Vivi, attivi e sempre rinnovati nelle loro forme, i meme sono la forma di comunicazione più longeva del web. Nate come meccanismo umoristico piuttosto semplice, queste immagini si sono via via trasformate, diventando una forma comunicativa a vari livelli di leggibilità, talvolta veicolo di messaggi che vanno ben oltre il semplice humor, passando da community di Alt-right a sostegno di Donald Trump a gruppi Alt-left, che cercano di riappropriarsi della risata perduta a sinistra, con in mezzo tutto il sottobosco dell'Internet. A partire da una scienza, la memetica, Alessandro Lolli interpreta il meme attuale come un dispositivo linguistico, anzi come linguaggio vero e proprio, con codici e obiettivi determinati. Un saggio di successo, quindi, che torna corredato di nuovi capitoli a raccontare cos'è a oggi il meme, indagando proprio l'evoluzione di questo linguaggio, nelle sue funzioni, nei suoi fondamenti culturali, intrecciando storia, semiotica e politica.
brossura Ci troviamo dentro una vera e propria rivoluzione culturale. Immersi in una realtà "liquida" stiamo trasformando il nostro modo di vedere la realtà e i nostri rapporti. I bambini e gli adolescenti vivono come una "doppia vita" che influenza il processo di sviluppo e di individuazione: una reale dove fanno le esperienze comuni e si confrontano con il principio di realtà e una virtuale che consente altre esperienze e rapporti con se stessi e con gli altri. I "pollicini" cioè quelli che digitano solo con i pollici, altrimenti chiamati "nativi digitali", nati dalla fine degli anni Novanta in poi sono cresciuti con Internet e il nuovo modo di interagire. Comunicano, scrivono, parlano, hanno gesti e ritualità che le generazioni precedenti non conoscevano e che gli adulti di oggi, i "tardivi digitali", non comprendono. Riflettere su questi aspetti è una necessità. Perché è importante cercare di capire cosa sta accadendo a noi e ai nostri figli e interrogarci su cosa serve sapere e fare oggi dal momento che, per i nativi digitali, "on line" e "off line" non sono mondi separati e distinti come rette parallele ma realtà sovrapposte. Questo libro è pensato come una "guida" per i genitori di oggi spesso smarriti di fronte alle emergenze e ai fatti di cronaca. Essere Genitori 2.0 significa saper valorizzare le opportunità e le enormi potenzialità del mondo tecnologico ma soprattutto saperlo governare e non esserne governati. Serve anche per evitare che i nuovi "pollicini", lasciati soli da noi adulti nella scoperta di questi nuovi mondi e modi, si perdano nel bosco e si debbano arrangiare da soli ad uscirne o difendersi dai lupi. Se non ci siamo noi adulti e genitori alla guida di questo viaggio è partita persa per loro e per noi! Buon lavoro!
brossura Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
brossura Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
br. Il termine "algoritmo", un tempo relegato nei soli manuali di matematica e di informatica, è entrato prepotentemente nel lessico quotidiano. Gli algoritmi, ad esempio, determinano quali devono essere le notizie e le informazioni che devono raggiungerci sullo schermo del nostro device. Usati da motori di ricerca e social media, oltre a selezionare l'informazione da proporre a ciascuno di noi, producono un altro effetto molto importante: la chiusura dell'utente dentro una bolla costruita sui suoi gusti, sulle sue preferenze, sui suoi pregiudizi. Solo conoscendo questi meccanismi l'utente può evitare che tutti i suoi dati finiscano in quella che lo studioso americano Frank Pasquale ha definito la «black box society». Prefazione di Francesco Cancellato.
br. La verità è un concetto labile e sfuggente che coesiste con un essere umano emotivo e imperfetto, limitato nelle sue capacità conoscitive. L'avvento di internet, e soprattutto dei social network, ha facilitato l'accesso a una grande massa di informazioni senza mediazioni, e ha generato la pretesa che questa porta d'ingresso conducesse alla conoscenza, fino ad allora prerogativa delle élite. La rete però pare stia tradendo le aspettative di molti, producendo, più che un'intelligenza, una disinformazione pericolosa (e spesso strumentalizzata) e una grave radicalizzazione nell'opinione pubblica. E così, a colpi di paradossi e cortocircuiti, il World Economic Forum nel 2013 ha inserito la disinformazione come minaccia globale, e oggi molte di quelle minacce sembrano aver preso forma; e secondo l'autorevole Oxford Dictionary, «post-truth» è diventata la parola del 2016.
Il volume, inserendosi nella macroarea "impresa/formazione" della collana iGnosis, illustra l'ampia panoramica della comunicazione interpersonale in azienda, partendo dalla definizione e dalla storia del concetto, passando per i vari processi in cui esso si suddivide, per arrivare alla centralità degli individui e all'importanza di un'adeguata cultura aziendale, senza trascurare né gli strumenti tradizionali né quelli offerti dalle nuove tecnologie e in particolare del web 2.0. Il quesito alla base della ricerca oggetto di questo volume, scaturisce dal fatto che, in un'era in cui le tecnologie informatiche invadono qualsiasi aspetto della vita sociale e lavorativa dell'uomo, gli strumenti a disposizione, sia degli individui sia delle imprese, sono pressoché infiniti; di ogni strumento si valorizzano i relativi vantaggi rispetto agli altri. Allora è sorta la domanda: conviene utilizzare sempre e indistintamente l'ultimo strumento in ordine di apparizione che appare utile allo scopo perseguito (comunicazione aziendale, comunicazione interna, formazione del personale ecc.), oppure si possono ottenere gli stessi risultati con gli strumenti già in uso? Autori: Rosa Cantoro.
br. 'Sempre connessi' potrebbe essere lo slogan che descrive in modo sintetico uno dei tratti distintivi della società attuale, soprattutto per quanto riguarda le generazioni più giovani, particolarmente sensibili e aperte alle nuove modalità di stabilire relazioni e rapporti 'in rete'. Certamente si tratta di una 'rivoluzione tecnologica' non-neutrale che suscita spesso reazioni radicali e di segno opposto e interroga chi ha responsabilità educative. Quali rischi e quali opportunità può comportare l'utilizzo delle nuove tecnologie rispetto alla vita delle famiglie? Come e perché è importante raccogliere la sfida che i nuovi spazi sociali online lanciano alla relazione tra genitori e figli? Attraverso la presentazione di riflessioni multidisciplinari e dei risultati emersi da ricerche condotte in ambito sociologico, pedagogico e psicologico, questo libro si pone l'obiettivo di approfondire cosa significa per la famiglia fronteggiare l'insieme dei cambiamenti tecnologici che, dall'avvento di internet, influenzano la vita quotidiana dei suoi membri. Nell'ambito di tali trasformazioni, uno sguardo specifico è rivolto al mondo dei social network, la cui ampia diffusione, soprattutto nelle giovani generazioni, interpella la specifica cura relazionale e socio-educativa propria della famiglia.
br. In un mondo in cui l'età del primo approccio al digitale si abbassa sempre più, come aiutare i nostri figli a prendere consapevolezza dei rischi della rete? Secondo Christian Stocchi - esperto di comunicazione digitale e di prevenzione del cyberbullismo - dobbiamo adattare il linguaggio ai più piccoli, trovando un terreno d'incontro che permetta loro di esercitare la propria (inevitabile) competenza, e a noi di trasmettere la nostra (auspicabile) consapevolezza del mezzo, senza inutili prediche. Questo terreno è la favola che, oggi come ieri, è uno strumento eterno per comunicare ai bambini, ma anche agli adulti. E questo libro illustra un metodo originale per utilizzarla con l'obiettivo di parlare ai più giovani delle insidie non solo del cyberbullismo, ma anche di quelle, altrettanto complesse, delle dipendenze, delle solitudini e delle ansie sociali che derivano dalla rete, senza dimenticare le questioni relative alla privacy e agli acquisti online. Un testo prezioso e pieno di spunti ed esempi di favole, utilizzabili da genitori, insegnanti e educatori per connettersi con i nativi digitali e crescere insieme nella consapevolezza delle opportunità e dei rischi del web. Perché il lupo è diventato lupo 2.0, ma non per questo è meno pericoloso.
brossura L'epoca digitale rappresenta uno dei più vasti mutamenti della storia. Utilizzate in tutto il pianeta, le tecnologie smart innescano meccanismi irreversibili, destrutturando e riprogrammando gli equilibri sociali e i comportamenti dell'individuo: dal crescente impiego dell'Intelligenza Artificiale alla robotizzazione del lavoro, dallo sfaldamento dei legami alla virtualizzazione della realtà, dai rischi neurologici alla diffusa dipendenza da smartphone, dall'atrofizzazione della mente al condizionamento delle coscienze. Gli algoritmi e i big-data, alla base dei social network, tracciano i contorni di un nuovo Panottico dell'iper-sorveglianza, dove il controllo del sistema capitalistico - veicolato dalle cyber-lobbies mondialiste - opera una vastissima manipolazione di massa. Il soggetto, cavia della civilizzazione tecnica, si riduce ad appendice della macchina: un cyborg tecnicizzato e iper-connesso, piegato alle regole del consumo e ai ritmi della globalizzazione. Il web, nato per collegare e condividere, si è trasformato nel motore di un isolamento alienante, dove il virtuale sostituisce il reale e l'operazione dell'automa soppianta l'azione della Comunità.
370pp., coloured illustrs., orig. cloth, d.w.
br. La nostra vita quotidiana è sottoposta a una massiccia trasformazione da quando l'attenzione delle famiglie è catturata dai bagliori dei nuovi strumenti digitali. Il facile accesso a Internet e ai Social espone i nostri figli a numerosi pericoli: l'eccessiva pubblicità; la riduzione di quelle attività (vita all'area aperta, giochi creativi, chiacchiere con altri bambini, ecc.) che consentono un sano sviluppo di corpo e mente; non essere più capaci di conversare e relazionarsi con gli altri; il bullismo telematico; la possibile perdita prematura dell'innocenza a causa della violenza e della pornografia che si trovano facilmente online; e tutti quegli aspetti sgradevoli del mondo degli adulti. Sentiamo di aver perduto la connessione profonda con i nostri figli? I nostri bambini si sentono soli e alienati? Il mondo digitale è qui per restarci, ma cosa stiamo perdendo dopo avere conquistato la tecnologia? Attingendo da storie di vita vera, la dottoressa Steiner-Adair propone preziosi approfondimenti e consigli in base alle diverse fasce di età dei nostri figli (dai 3 anni fino alla tarda adolescenza) che possono aiutarci a comprendere meglio, ad essere più autorevoli e sicuri nel fronteggiare la rivoluzione tecnologica che dilaga nelle nostre case. Una guida indispensabile per proteggere i nostri bambini, avvicinarsi a loro costruendo relazioni familiari positive e sfruttare i vantaggi che un utilizzo moderato degli strumenti digitali possono portarci.
grand in-8°, 209 pp., broche, couverture illustree- 9782765408444 Tres bel exemplaire [WE-CA]
in 8 (21x14) Brossura; pp.143; Ottimo
Amsterdam, Agile Rabbit Editions, 2000, 4to stretto (cm. 30 x 15) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 344 completamente illustrato a colori. Unito CD-ROM in apposita tasca in fine.
Cantoni e Ceriani Fare comunicazione online. , Comunicazione italiana 2007, Copertina: cartonata. Tagli sporchi di polvere e ingialliti. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 8888474129
br. Il volume, inserendosi nella macroarea "impresa/formazione" della collana iGnosis, illustra l'ampia panoramica della comunicazione interpersonale in azienda, partendo dalla definizione e dalla storia del concetto, passando per i vari processi in cui esso si suddivide, per arrivare alla centralità degli individui e all'importanza di un'adeguata cultura aziendale, senza trascurare né gli strumenti tradizionali né quelli offerti dalle nuove tecnologie e in particolare del web 2.0. Il quesito alla base della ricerca oggetto di questo volume, scaturisce dal fatto che, in un'era in cui le tecnologie informatiche invadono qualsiasi aspetto della vita sociale e lavorativa dell'uomo, gli strumenti a disposizione, sia degli individui sia delle imprese, sono pressoché infiniti; di ogni strumento si valorizzano i relativi vantaggi rispetto agli altri. Allora è sorta la domanda: conviene utilizzare sempre e indistintamente l'ultimo strumento in ordine di apparizione che appare utile allo scopo perseguito (comunicazione aziendale, comunicazione interna, formazione del personale ecc.), oppure si possono ottenere gli stessi risultati con gli strumenti già in uso?
Questo manuale pratico è scritto per te che vuoi fare soldi online, anche partendo da zero e senza alcuna esperienza nel campo. Essenzialmente, ci sono 2 modi per fare soldi online: Con un proprio sito o senza avere un sito. Sì, hai letto bene: grazie a questo libro, potrai guadagnare su internet anche senza avere un sito, un blog o un e-commerce. Come? Con i Social Network, tanto per fare un esempio. Questo libro, insomma, ti svela i modi oggi possibili per fare soldi online. Il libro è alla portata di tutti, pensato e scritto proprio per consentire a tutti di guadagnare soldi su internet: tutto è spiegato in modo semplice, con tanti esempi chiarissimi, per far si che anche i termini tecnici possano risultarti di facile comprensione e memorizzazione. Che tu sia alle prime armi o che tu sia già un addetto ai lavori, non importa, questo libro è scritto solo per farti raggiungere l'obiettivo di guadagnare su internet. Se seguirai i consigli contenuti in questo libro e ne saprai sfruttare al meglio le tante risorse, potrai finanche smettere di lavorare, campando di rendita grazie ai soldi guadagnati online. Grazie a internet puoi anche diventare ricco, come dimostrano gli esempi riportati nel libro. Anche nella peggiore delle ipotesi, comunque, grazie a questo libro, potrai crearti delle rendite automatiche, per arrotondare senza alcuno sforzo... Autori: Dario Abate, Alessandro Vignati.
Neues Exemplar - Informationsinstrument, Spielkonsole, Quatschbude, Kaufhaus und vieles andere mehr: Das Netz ist die digitale Anderswelt, vertraut – und doch ganz anders. Schneller, direkter sind die Möglichkeiten zur Partizipation, ich kann mich in Jetztzeit beteiligen, widersprechen oder mitdiskutieren. Neu sind leider auch die Möglichkeiten, Menschen bis in ihre intimsten Räume zu orten und zu verfolgen. Das Leben der anderen wird in nie dagewesener Weise durchsichtig. Das Leben in der digitalen Kommunikationsgesellschaft wird zugleich in nie da gewesener Weise undurchsichtig. Was macht das mit uns, mit unserem Denken, unserer Wahrnehmung, unseren Wahrheiten und unserer Wahrhaftigkeit, unseren Bindungen? Johanna Haberer bringt anhand der alten Begriffe Wahrheit, Glauben und Vertrauen Licht in die Unübersichtlichkeit. Sie fragt nach den Machtstrukturen in der digitalen Welt und ermuntert zur mündigen Teilhabe. – Inhalt: Von der Christlichen Lebenskunst in codierten Zeiten. Oder: Die Religion der Nummern – Der mediale Stresspegel – Angst und Aufmerksamkeit – Wahrheit und Bullshit – Liebe – Anerkennung und die Wohlfühlblasen – Lebenskunst und Seel-Sorge. Oder: Warum Glaube Hoffnung und Liebe uns zu Menschen macht. ISBN 9783946905240
in 8 (21x14) Brossura; pp.153; Ottimo