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Negli ultimi decenni le aziende, le organizzazioni civili, governative e militari di tutto il mondo, stanno combattendo quotidianamente dei cyber conflicts all'interno del Cyberspazio. La dinamicità e l'ambiguità degli attacchi informatici, in costante evoluzione, impongono l'adozione di nuove tecniche, metodologie e competenze finalizzate al contrasto delle minacce presenti in Internet. Sono strumenti difensivi/offensivi che non possono prescindere dalla ricerca e continua acquisizione di informazioni online che riguardano le peculiarità degli avversari. In questo scenario lo spionaggio e il controspionaggio cibernetico assumono un ruolo fondamentale per la tutela dell'integrità del patrimonio informativo. Tutti i dati in grado di produrre una cornice di conoscenza utile per fronteggiare gli attacchi provenienti dal Cyberspazio, sono presenti principalmente nel web e soprattutto nei social network (Facebook, Twitter, Instagram, YouTube). Per estrarre queste informazioni dal mare magnum del complesso ecosistema digitale che ci avvolge, è possibile ricorrere a due nuove metodologie di intelligence: Social Media Intelligence (SOCMINT) e Web Intelligence (WEBINT). Se la sicurezza informatica tende all'ottimizzazione dell'infrastruttura tecnologica per ridurre le vulnerabilità dei sistemi informatici, le attività di cyber espionage e cyber counterintelligence sono finalizzate alla creazione di una "saggezza" indispensabile per la formulazione di previsioni sugli scenari futuri, per comprendere le tendenze e gli obiettivi degli avversari e per fornire un supporto ai processi decisionali. All'interno dell'eterogeneo meccanismo di attività di cyber intelligence è possibile cogliere anche l'efficacia di nuovi strumenti di contrasto e manipolazione delle informazioni, come le azioni di inganno online (cyber deception), che mirano all'indebolimento degli attacchi informatici, e l'adozione di schemi psicologici, cognitivi e comportamentali (cyber behavior) finalizzati al condizionamento dei pensieri e degli atteggiamenti degli individui. Lo spazio operativo in cui si consumano le operazioni di spionaggio e controspionaggio cibernetico, non si limita a quello della difesa nazionale, ma si espande anche ad altri che interessano maggiormente, e con conseguenze più dirette ed evidenti, la popolazione (intelligence economica, politica, sociale, industriale, religiosa). Prefazione di Mario Caligiuri. Autori: Antonio Teti. Prefazione: Mario Caligiuri.
ill., br. La Rete sta cambiando il nostro cervello e la nostra mente: ci stiamo impoverendo nell'ineluttabile passaggio dall'"homo analogicus" all'"homo digitalis"... O almeno questo è quanto vogliono farci credere alcuni guru autonominati. Gli autori non sono affatto d'accordo. I nostri principi comunicativi e cognitivi restano gli stessi: la mente è sì plasmabile e malleabile ma non può subire una trasformazione radicale in pochi decenni. Le bufale sono sempre esistite; concetti come la coda lunga sono soprattutto trovate pubblicitarie; nel mondo dell'always on quello che vogliamo è comunicare con chi ha i nostri stessi interessi. Conoscere è potere: ma per poter conoscere occorre prima imparare a trovare le cose davvero importanti. Questo libro offre gli strumenti per capire come sfuggire ai cacciatori di attenzione che sono i predatori dell'era tecnologica.
br. Google, Facebook, Amazon, ma anche i supermercati, le finanziarie e le compagnie di assicurazioni: la raccolta di enormi banche dati (i big data) assegna un posto sempre più centrale agli algoritmi. Nel presente libro si vuole mostrare come queste nuove tecniche di calcolo sconvolgano la nostra società. Attraverso la classificazione delle informazioni, la personalizzazione della pubblicità, i suggerimenti negli acquisti, la profilatura dei comportamenti, i computer si immischieranno, sempre di più, nella vita delle persone. Anzi, già lo fanno, molto spesso a nostra insaputa. Ben lontani da essere semplici strumenti tecnici neutrali, gli algoritmi calcolano una nuova forma di società, quella dei comportamenti. Comprendere la logica, i valori e il tipo di mondo che promuovono significa fornire agli utenti di Internet i mezzi per riconquistare potere nell'epoca digitale.
br. Alcune aziende che quindici anni fa non esistevano, come Google e Facebook, oggi costituiscono la nuova e potente oligarchia planetaria del capitalismo digitale. Internet ne rappresenta l'intelaiatura, e i suoi utenti, vale a dire circa tre miliardi di persone, la forza lavoro utilizzata. Le nuove tecnologie digitali fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, le portiamo addosso e controllano tutti gli ambienti della vita sociale, dai luoghi di lavoro ai templi del consumo. Questo libro propone una riflessione sui dispositivi attraverso i quali questa oligarchia e queste tecnologie catturano e colonizzano il nostro immaginario a fini di profitto economico e di controllo sociale. E mette in luce il risvolto di tutto ciò, ovvero l'emergere di una nuova e impercepita sudditanza di quel popolo virtuale che, riversando ingenuamente messaggi, fotografie, selfie, e desideri su piattaforme e social-network, contribuisce con le sue stesse pratiche a rafforzare il dominio del nuovo impero. Non conosciamo ancora le conseguenze sui tempi lunghi di questo ulteriore passaggio del modo di produzione capitalistico. Chiara invece appare la necessità di immaginare pratiche di decolonizzazione.
Mai prima d'ora il comportamento collettivo è stato un fenomeno sociale tanto coinvolgente e dinamico quanto lo è oggi. Sono molte le ragioni per cui studiarlo deve essere considerato attuale, utile e affascinante. Fenomeno sociale importante, ampio, sfaccettato ed inclusivo, a differenza di altri concetti nelle scienze sociali, è di difficile definizione, perché include diversi comportamenti, strutture, processi e contesti. Di certo la sua attualità è evidente nella sempre maggiore dimensione collettiva dell'individuo, che contrasta in modo uguale e contrario con la sempre maggiore "solitudine" forzata o volontaria che l'individuo sperimenta nel mondo iper-tecnologico e globalizzato. Il comportamento collettivo è sempre in primo piano nelle sue manifestazioni eclatanti come le proteste e le rivolte, ma anche in tutte quelle espressioni silenziose che scandiscono il ciclo della vita e la vita quotidiana dell'individuo come l'uso di internet. Nella ricerca sociale, il comportamento collettivo oggi più che mai proprio in quest'ottica è in grado di dare un contributo imprescindibile. Questo studio ci guida in un viaggio analitico entusiasmante nel mondo di alcuni comportamenti collettivi particolarmente significativi e palpitanti nella società attuale, il mondo di internet, il fenomeno del tifo sportivo violento, e il terrorismo religioso, per comprenderne meccanismi e dinamiche, e identificare le forze positive che li animano anche quando appaiono irrazionali o violenti. Autori: Emanuela Claudia Del Re.
Partendo dal mio luogo di lavoro e centro dei miei interessi, la Biblioteca, che da antico deposito del sapere si è trasformata negli ultimi decenni in uno rinnovato strumento di diffusione della conoscenza grazie all'avvento dell'informatica, ho provato ha scattare, attraverso dieci anni di "osservazioni", tanti brevi flashs in forma di articoli sul mutamento in corso: dalle biblioteche digitali ai libri e scrittori sul web, dalle nuove tecnologie della rete ai tesori digitali. Con una piccola "ambizione": contribuire in qualche modo all'incontro (necessario) tra biblioteche, cultura e tecnologie digitali. Autori: Fabio Di Giammarco.
br. Attraverso l'analisi della relazione tra tecnologie smart ed educazione ai sentimenti questa ricerca indaga la reale, possibile o potenziale interazione emotiva positiva che si instaura tra i giovani e i loro genitori e familiari. Condotta su un campione di studenti medi superiori della città di Ostuni, la ricerca esplora interpretazioni alternative rispetto a quelle che tendono a rappresentare i giovani come pressoché indifferenti e apatici. I risultati sconfessano molti luoghi comuni e disegnano un quadro che va oltre le etichette. Soprattutto, i dati raccolti descrivono uno scenario diverso dallo stereotipo del "videodipendente": uno scenario all'interno del quale la relazione comunicativa non solo è possibile ma può arricchire di contenuti e significati lo scambio e il confronto intergenerazionale.
ill., br. Bello il web! Ma... Luca, Lara e Matteo, grandi "smanettoni" ed espertissimi navigatori, inciampano purtroppo in qualche guaio. Ne usciranno più attenti e, di sicuro, veramente più esperti. Una divertente storia con dentro un piccolo manuale o, se volete, un piccolo manuale raccontato come una storia, con l'aiuto di fumetti, quiz e laboratori. Un libro utile per imparare a difendersi da chi in rete vuole darci fastidio, o da chi vuol farci del male, ma anche per capire quando siamo noi a sbagliare. Senza paura, ma sempre con gli occhi bene aperti!
br. Vivi, attivi e sempre rinnovati nelle loro forme, i meme sono la forma di comunicazione più longeva del web. Nate come meccanismo umoristico piuttosto semplice, queste immagini si sono via via trasformate, diventando una forma comunicativa a vari livelli di leggibilità, talvolta veicolo di messaggi che vanno ben oltre il semplice humor, passando da community di Alt-right a sostegno di Donald Trump a gruppi Alt-left, che cercano di riappropriarsi della risata perduta a sinistra, con in mezzo tutto il sottobosco dell'Internet. A partire da una scienza, la memetica, Alessandro Lolli interpreta il meme attuale come un dispositivo linguistico, anzi come linguaggio vero e proprio, con codici e obiettivi determinati. Un saggio di successo, quindi, che torna corredato di nuovi capitoli a raccontare cos'è a oggi il meme, indagando proprio l'evoluzione di questo linguaggio, nelle sue funzioni, nei suoi fondamenti culturali, intrecciando storia, semiotica e politica.
brossura Ci troviamo dentro una vera e propria rivoluzione culturale. Immersi in una realtà "liquida" stiamo trasformando il nostro modo di vedere la realtà e i nostri rapporti. I bambini e gli adolescenti vivono come una "doppia vita" che influenza il processo di sviluppo e di individuazione: una reale dove fanno le esperienze comuni e si confrontano con il principio di realtà e una virtuale che consente altre esperienze e rapporti con se stessi e con gli altri. I "pollicini" cioè quelli che digitano solo con i pollici, altrimenti chiamati "nativi digitali", nati dalla fine degli anni Novanta in poi sono cresciuti con Internet e il nuovo modo di interagire. Comunicano, scrivono, parlano, hanno gesti e ritualità che le generazioni precedenti non conoscevano e che gli adulti di oggi, i "tardivi digitali", non comprendono. Riflettere su questi aspetti è una necessità. Perché è importante cercare di capire cosa sta accadendo a noi e ai nostri figli e interrogarci su cosa serve sapere e fare oggi dal momento che, per i nativi digitali, "on line" e "off line" non sono mondi separati e distinti come rette parallele ma realtà sovrapposte. Questo libro è pensato come una "guida" per i genitori di oggi spesso smarriti di fronte alle emergenze e ai fatti di cronaca. Essere Genitori 2.0 significa saper valorizzare le opportunità e le enormi potenzialità del mondo tecnologico ma soprattutto saperlo governare e non esserne governati. Serve anche per evitare che i nuovi "pollicini", lasciati soli da noi adulti nella scoperta di questi nuovi mondi e modi, si perdano nel bosco e si debbano arrangiare da soli ad uscirne o difendersi dai lupi. Se non ci siamo noi adulti e genitori alla guida di questo viaggio è partita persa per loro e per noi! Buon lavoro!
brossura Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
brossura Con l'introduzione del web interattivo e la metamorfosi dei telefoni cellulari in smartphone capaci di svolgere le principali funzioni di un pc si è rapidamente diffusa una nuova tecnica espressiva caratterizzata dal fatto di mescolare immagini, suoni e parole per produrre un'ampia tipologia di "forme brevi" di carattere audiovisivo. Tutti abbiamo rapidamente imparato non solo a comprendere questa "scrittura estesa" ma anche a usarla attingendone materiali e dispositivi dall'immane archivio della rete. Quasi nessuno, tuttavia, si è chiesto se, proprio in quanto esposta a processi di apprendimento e interiorizzazione, la "scrittura estesa" digitale non fosse anche in grado di evolvere verso una maggiore complessità fino a configurare una svolta significativa nell'ambito delle tecnologie espressive umane. Il libro suggerisce che questo sviluppo sia già ampiamente in atto e che possa inoltre trovare un importante nutrimento in uno specifico filone della cultura dell'immagine in movimento: quello che guarda al film come a una particolare forma di scrittura audiovisiva, dotata di procedure tecniche caratteristiche (come la ri-mediazione e l'intermedialità) e di un'estetica orientata verso modi della sensibilità tipicamente riflessivi e critici. Accade, così, che proprio grazie allo strumento espressivo principale introdotto dalla rete, il nostro "sensorio digitale", come sarà definito qui, si riveli intimamente e imprevedibilmente sintonizzabile con quelle che il grande psicologo russo Lev Vygotskij aveva chiamato "emozioni dell'intelligenza", riferendole in particolare all'esperienza delle "forme brevi" in ambito artistico.
br. Il termine "algoritmo", un tempo relegato nei soli manuali di matematica e di informatica, è entrato prepotentemente nel lessico quotidiano. Gli algoritmi, ad esempio, determinano quali devono essere le notizie e le informazioni che devono raggiungerci sullo schermo del nostro device. Usati da motori di ricerca e social media, oltre a selezionare l'informazione da proporre a ciascuno di noi, producono un altro effetto molto importante: la chiusura dell'utente dentro una bolla costruita sui suoi gusti, sulle sue preferenze, sui suoi pregiudizi. Solo conoscendo questi meccanismi l'utente può evitare che tutti i suoi dati finiscano in quella che lo studioso americano Frank Pasquale ha definito la «black box society». Prefazione di Francesco Cancellato.
br. La verità è un concetto labile e sfuggente che coesiste con un essere umano emotivo e imperfetto, limitato nelle sue capacità conoscitive. L'avvento di internet, e soprattutto dei social network, ha facilitato l'accesso a una grande massa di informazioni senza mediazioni, e ha generato la pretesa che questa porta d'ingresso conducesse alla conoscenza, fino ad allora prerogativa delle élite. La rete però pare stia tradendo le aspettative di molti, producendo, più che un'intelligenza, una disinformazione pericolosa (e spesso strumentalizzata) e una grave radicalizzazione nell'opinione pubblica. E così, a colpi di paradossi e cortocircuiti, il World Economic Forum nel 2013 ha inserito la disinformazione come minaccia globale, e oggi molte di quelle minacce sembrano aver preso forma; e secondo l'autorevole Oxford Dictionary, «post-truth» è diventata la parola del 2016.
Il volume, inserendosi nella macroarea "impresa/formazione" della collana iGnosis, illustra l'ampia panoramica della comunicazione interpersonale in azienda, partendo dalla definizione e dalla storia del concetto, passando per i vari processi in cui esso si suddivide, per arrivare alla centralità degli individui e all'importanza di un'adeguata cultura aziendale, senza trascurare né gli strumenti tradizionali né quelli offerti dalle nuove tecnologie e in particolare del web 2.0. Il quesito alla base della ricerca oggetto di questo volume, scaturisce dal fatto che, in un'era in cui le tecnologie informatiche invadono qualsiasi aspetto della vita sociale e lavorativa dell'uomo, gli strumenti a disposizione, sia degli individui sia delle imprese, sono pressoché infiniti; di ogni strumento si valorizzano i relativi vantaggi rispetto agli altri. Allora è sorta la domanda: conviene utilizzare sempre e indistintamente l'ultimo strumento in ordine di apparizione che appare utile allo scopo perseguito (comunicazione aziendale, comunicazione interna, formazione del personale ecc.), oppure si possono ottenere gli stessi risultati con gli strumenti già in uso? Autori: Rosa Cantoro.
br. 'Sempre connessi' potrebbe essere lo slogan che descrive in modo sintetico uno dei tratti distintivi della società attuale, soprattutto per quanto riguarda le generazioni più giovani, particolarmente sensibili e aperte alle nuove modalità di stabilire relazioni e rapporti 'in rete'. Certamente si tratta di una 'rivoluzione tecnologica' non-neutrale che suscita spesso reazioni radicali e di segno opposto e interroga chi ha responsabilità educative. Quali rischi e quali opportunità può comportare l'utilizzo delle nuove tecnologie rispetto alla vita delle famiglie? Come e perché è importante raccogliere la sfida che i nuovi spazi sociali online lanciano alla relazione tra genitori e figli? Attraverso la presentazione di riflessioni multidisciplinari e dei risultati emersi da ricerche condotte in ambito sociologico, pedagogico e psicologico, questo libro si pone l'obiettivo di approfondire cosa significa per la famiglia fronteggiare l'insieme dei cambiamenti tecnologici che, dall'avvento di internet, influenzano la vita quotidiana dei suoi membri. Nell'ambito di tali trasformazioni, uno sguardo specifico è rivolto al mondo dei social network, la cui ampia diffusione, soprattutto nelle giovani generazioni, interpella la specifica cura relazionale e socio-educativa propria della famiglia.
br. In un mondo in cui l'età del primo approccio al digitale si abbassa sempre più, come aiutare i nostri figli a prendere consapevolezza dei rischi della rete? Secondo Christian Stocchi - esperto di comunicazione digitale e di prevenzione del cyberbullismo - dobbiamo adattare il linguaggio ai più piccoli, trovando un terreno d'incontro che permetta loro di esercitare la propria (inevitabile) competenza, e a noi di trasmettere la nostra (auspicabile) consapevolezza del mezzo, senza inutili prediche. Questo terreno è la favola che, oggi come ieri, è uno strumento eterno per comunicare ai bambini, ma anche agli adulti. E questo libro illustra un metodo originale per utilizzarla con l'obiettivo di parlare ai più giovani delle insidie non solo del cyberbullismo, ma anche di quelle, altrettanto complesse, delle dipendenze, delle solitudini e delle ansie sociali che derivano dalla rete, senza dimenticare le questioni relative alla privacy e agli acquisti online. Un testo prezioso e pieno di spunti ed esempi di favole, utilizzabili da genitori, insegnanti e educatori per connettersi con i nativi digitali e crescere insieme nella consapevolezza delle opportunità e dei rischi del web. Perché il lupo è diventato lupo 2.0, ma non per questo è meno pericoloso.
brossura L'epoca digitale rappresenta uno dei più vasti mutamenti della storia. Utilizzate in tutto il pianeta, le tecnologie smart innescano meccanismi irreversibili, destrutturando e riprogrammando gli equilibri sociali e i comportamenti dell'individuo: dal crescente impiego dell'Intelligenza Artificiale alla robotizzazione del lavoro, dallo sfaldamento dei legami alla virtualizzazione della realtà, dai rischi neurologici alla diffusa dipendenza da smartphone, dall'atrofizzazione della mente al condizionamento delle coscienze. Gli algoritmi e i big-data, alla base dei social network, tracciano i contorni di un nuovo Panottico dell'iper-sorveglianza, dove il controllo del sistema capitalistico - veicolato dalle cyber-lobbies mondialiste - opera una vastissima manipolazione di massa. Il soggetto, cavia della civilizzazione tecnica, si riduce ad appendice della macchina: un cyborg tecnicizzato e iper-connesso, piegato alle regole del consumo e ai ritmi della globalizzazione. Il web, nato per collegare e condividere, si è trasformato nel motore di un isolamento alienante, dove il virtuale sostituisce il reale e l'operazione dell'automa soppianta l'azione della Comunità.
Il sito web della propria attività è indispensabile per aprirsi a nuovi mercati e per raggiungere nuovi clienti. Che tu voglia creare un sito aziendale o personale, in questo libro scoprirai come progettare al meglio il tuo spazio web, cosa scrivere nelle sue pagine e quali piattaforme di creazione sito sono più adatte alle tue esigenze per pubblicare informazioni utili o vendere online. Vedremo insieme come impostare i contenuti in chiave SEO per una buona indicizzazione sui motori di ricerca e come potenziare la tua visibilità grazie ai social network. Troverai Infine consigli su come promuoverti al meglio in rete attraverso i sistemi di pubblicità online (Google AdWords o Facebook Ads) e su come imparare a valutare il successo del tuo sito utilizzando Google Analytics e Webmaster Tools. Tutto questo senza bisogno di essere per forza un esperto e senza scrivere una sola riga di codice. Autori: Marco Bottarelli.
brossura Il manuale definitivo sul mondo delle criptovalute. Le 21 informazioni basilari per rendere il futuro comprensibile anche da chi non sa nulla di criptovalute! Questo libro descrive in maniera molto concreta cos'è la blockchain, tecnologia su cui si basa l'intero sistema delle criptovalute, e cosa sono le criptovalute. Il libro parte dall'analisi della criptovaluta per eccellenza, il Bitcoin, spiegando cosa è, qual è la filosofia per la quale è nato, come vengono creati e per che cosa sono oggi utilizzati. Un libro che oltre a spiegare nel dettaglio le fondamenta delle criptovalute, ne analizza alcune tra le più importanti attualmente sul mercato. Il tutto è descritto con un taglio molto chiaro e pratico.
Nell’epoca in cui le notizie circolano anche (forse soprattutto) in rete, diventa fondamentale imparare a informarsi e comprendere che l’importanza dell’attendibilità delle fonti non è un lusso di cui può fregiarsi solo la carta stampata. Ecco la missione che quelli di BUTAC portano avanti attraverso il loro sito e la loro pagina Facebook: educare alla corretta informazione su Internet, aiutare gli internauti a orientarsi nel mare di informazioni che il Web propone quotidianamente e fornire le conoscenze di base per fiutare ed evitare le bufale. Per la prima volta, abbiamo raccolto tutto ciò in una spassosa antologia.
IN-8°, PP. 214 (2), BROSS. EDIT., COP. (LIEVISSIME TRACCE D'USO), BIBLIOGRAFIA, OTTIMO STATO (F), (COMUNICAZIONE E SOCIETA'. COLLANA DIRETTA DA GIANPIETRO MAZZOLENI). 635 70
In-8° pp. XIX-712, bross. edit. ill. Ottimo stato.