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br. Comaschi non ci sta: tutti si atteggiano da grandi "influencer"; danno consigli di moda e stile; usano paroloni inglesi senza nemmeno saperli pronunciare... Bisogna porre rimedio. Ed ecco che sulla sua pagina Facebook inizia a pubblicare video-critiche taglienti e divertenti. Ora si cimenta in un manuale per capire se anche voi, alle volte, vi comportate da "influenzer". Ma non preoccupatevi: a tutto c'è un rimedio e Giorgio cerca di spiegarci il suo punto di vista.
Very Good Paperback. Very minor shelf wear. Previous owner's signature on front end paper. 204p. Used
br. Nelle società contemporanee, il divismo gode di uno straordinario successo e sembra essere presente ovunque. In Italia sinora è stato poco considerato e questo libro è il primo che cerca di metterlo a fuoco in maniera sistematica. In particolare, l'autore affronta il divismo dal punto di vista della sua evoluzione, analizzando le importanti relazioni che ha avuto con il cinema, la televisione e il web. Esamina inoltre dieci personaggi emblematici delle diverse caratteristiche che il divismo ha assunto negli anni: Rodolfo Valentino, Marilyn Monroe, Elvis Presley, Michael Jordan, Kate Moss, Angelina Jolie, Maurizio Cattelan, Lady Gaga, Carlo Cracco, David Bowie.
brossura I modelli sempre più sofisticati delle nuove tecnologie e il design delle stesse rappresentano un mondo che affascina soprattutto i giovani. La tecnologia ha stravolto il modo di interagire, di comunicare e di agire, tanto da spingere i ragazzi a trascorrere la maggior parte del loro tempo davanti al computer o con il cellulare. Il rischio è di incorrere nella dipendenza da Internet, o Internet Addiction Disorder, dalla quale diventa difficile uscire. Il volume mira a illustrare i pericoli di tale dipendenza e come essa si rifletta sui giovani. A tal proposito, dopo aver fornito un quadro teorico sull'evoluzione di Internet e dei Social Network, è stata condotta un'indagine empirica, sul territorio della città di Andria, che ha visto partecipi tutti gli studenti delle scuole medie superiori. L'obiettivo è di evidenziare come la dipendenza da Internet sia un malessere sociale che può essere curato e come sia importante riuscire a riconoscerla per fornire un adeguato sostegno. In particolare un aiuto fondamentale deve giungere dalla famiglia, dalla scuola e dalla comunità sociale, che sono le principali agenzie di socializzazione e che hanno il dovere di cooperare tra loro per educare i giovani alla vita e devono saper cogliere quei segnali di disagio che gli adolescenti lanciano quando tentano di comunicare una richiesta di aiuto.
br. I computer, i telefonini e le loro reti hanno trasformato lo scenario mediale nel quale si fa politica. Questi nuovi mezzi di comunicazione hanno cambiato il rapporto tra i politici e i loro elettori. Hanno cambiato le modalità della loro relazione reciproca e della loro comunicazione. Come il Partito Democratico deve comunicare al tempo del web 2.0? Inoltre, il web è stato al centro di molte campagne elettorali (Dean e Obama) e protagonista in molte mobilitazioni (dalle banlieues parigine all'onda verde iraniana, dalle rivolte della primavera araba alle piazze degli indignados) offrendo piattaforme organizzative utili ad agire in una mixed reality, una realtà di mezzo tra spazio dei luoghi e spazio dei flussi. Dopo tante discussioni sul partito liquido, come il Partito Democratico può riorganizzarsi avvalendosi del contributo dei nuovi media? L'attenzione ai nuovi media, alla loro sostanza e alla loro forma, però non comporta solo un cambiamento dei mezzi e degli stili di comunicazione adottati dai partiti e dai politici. Né basta cogliere il loro contributo di tipo organizzativo. Fermarsi solo a questi cambiamenti significa non andare al di là di un mero approccio strumentale. Invece, comprenderne le dinamiche e la filosofia può significare un ripensamento complessivo della politica e dei partiti. Questo perché attraverso la vita online si esprimono soggettività e bisogni di cui sinora la politica istituzionale non si è fatta carico.
brossura «I social media sono più che comunicazione: sono anche un posto in cui viviamo». Lo afferma Daniel Miller, coordinatore del progetto Why We Post, grazie al quale un team di antropologi ha analizzato l'uso dei social network in diverse parti del mondo, scoprendo che sono le persone a plasmare gli usi della tecnologia e non il contrario. La diffusione dei social media ha radicalmente trasformato le modalità con cui gli utenti accedono alle notizie di loro interesse e questo vale anche per le pubbliche amministrazioni. La comunicazione è diventata bidirezionale, il cittadino si aspetta di essere ascoltato e soprattutto cerca un dialogo di fronte al quale le istituzioni non possono sottrarsi. Questo rapporto continuo, in tempo reale e spesso fuori dai classici orari di ufficio, richiede una nuova organizzazione del lavoro da parte delle strutture deputate alle attività di comunicazione delle P.A. In questo libro proveremo a raccontare cosa fanno le pubbliche amministrazioni italiane sui social media, descrivendo buone pratiche e scelte innovative, ma anche incidenti di percorso ed errori da cui imparare. Vedremo che non è sempre facile tenere distinti gli aspetti politici della comunicazione da quelli più strettamente istituzionali, soprattutto quando i cittadini tendono ad identificare l'amministrazione con gli organi politici, finendo con il confondere l'una con gli altri.
ill., br. Dal computer alle reti, dal ciberspazio all'arte elettronica e agli ipertesti, dalla realtà virtuale all'intelligenza artificiale, dalla televisione all'uso delle nuove tecnologie nella didattica, ai risvolti sociali, economici e politici della rivoluzione digitale. Gli autori di questo libro, esperti di educazione all'uso delle nuove tecnologie in particolare nel campo delle scienze umane, affrontano tutti gli aspetti della multimedialità e spiegano come prepararsi al futuro.
ill., br. La vicina di casa, il collega della scrivania di fronte, l'amico del cuore, ma anche i figli, gli zii che vivono all'estero e il capo... sono tutti su Facebook. Parlano tutti di quello che succede su Facebook. Vorresti raggiungerli, ma non sei sicuro di saperlo fare nel modo giusto? Mettiti comodo, hai trovato il libro che fa per te. Iniziare a muovere i primi passi nel social network più famoso del mondo e utilizzarlo al meglio è più semplice con questa pratica guida, giunta alla sua seconda edizione aggiornata. L'autrice ti accompagnerà passo passo dall'iscrizione alle impostazioni relative alla privacy per mettere al riparo le tue informazioni personali; dalla costruzione della tua rete di relazioni alla gestione delle richieste di amicizia e dei messaggi; dalla pubblicazione delle fotografie fino all'utilizzo di applicazioni e alla partecipazione a gruppi e pagine: tutto quello che è necessario sapere per divertirsi in sicurezza.
br. Da decenni gli esperti si dividono sulla possibilità della rete di permettere una maggiore partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, fino all'utopia dell'autogoverno del popolo, che secondo molti equivarrebbe a una versione "social media" della democrazia diretta ateniese. Ora che sono stati condotti in tutto il mondo esperimenti per implementare soluzioni tecnologiche nelle procedure democratiche, è tempo di chiedersi se i risultati prodotti siano all'altezza delle aspettative. Descrivendo un panorama contraddittorio ma ricco di potenzialità, Fabio Chiusi ci racconta le più interessanti esperienze di democrazia digitale; soprattutto quelle italiane, che fanno del nostro Paese uno dei laboratori più avanzati e un osservatorio privilegiato per valutarne l'efficacia.
ill., br. Dal trattamento dei prigionieri a Guantanamo ai segreti di Scientology, dal video choc dell'uccisione di civili da parte dei militari statunitensi alle migliaia di documenti che hanno riscritto la storia del conflitto in Afghanistan e Iraq. Fino ai 250 mila rapporti riservati dei diplomatici statunitensi che hanno mandato in subbuglio il mondo. Sono solo alcune delle rivelazioni pubblicate sul sito di WikiLeaks, l'organizzazione di Julian Assange che, garantendo l'anonimato ai propri informatori, ha diffuso documenti riservati di multinazionali e governi di tutto il globo. Rimettendo in discussione i confini tra giornalismo, attivismo e hacking, tra segretezza e trasparenza, tra tecnologia e potere. Ma che cosa vuole ottenere Assange? Quale pensiero informa le sue mosse? La rete sarà più o meno libera dopo WikiLeaks? E noi? Il volume, dopo aver introdotto la complessa personalità di Assange e la storia della sua organizzazione, fa il punto del dibattito scaturito tra i più attenti osservatori delle dinamiche del web per rispondere a quest'ordine di domande. Al suo interno, interviste a Micah L. Sifry e Gabriella Coleman. Postfazione di Guido Scorza.
br. L'avvento della blockchain è ormai inesorabile. Questa rivoluzionaria tecnologia si sta diffondendo in tutti i settori aprendo le porte a soluzioni prima irrealizzabili. La blockchain segna un cambio netto nel modo in cui le applicazioni digitali vengono pensate e costruite, permettendo di modificare radicalmente la società e i business di oggi. "Blockchain. Tecnologia e applicazioni per il business" offre un percorso a 360 gradi su: la tecnologia blockchain; il suo potenziale; le sue applicazioni; il panorama in Italia e nel mondo. Una guida che vi permette di acquisire una reale comprensione di questa innovativa tecnologia, mettendo in luce benefici e rischi di un mondo decentralizzato che, inevitabilmente, sembra destinato a essere sempre più reale.
br. Nel 1989, mentre gli sconvolgimenti politici portavano alla fine dell'Impero sovietico e all'inizio di una nuova stagione per l'Europa dell'Est, la rivoluzione digitale, iniziata al CERN con la nascita del Web, si affermava come un fenomeno globale che non ha ancora finito di crescere ed evolversi. In 50 grandi idee digitali, Tom Chatfield parte dai fondamenti tecnologici per illustrare le idee chiave della cultura digitale moderna, con un'attenzione particolare per le implicazioni sociali, economiche e politiche nel presente ma soprattutto nel futuro. Spam, hacker, violazioni della privacy, attacchi informatici, social network, giochi on-line sino ai temi economici e politici della nuova cultura: il commercio elettronico, la personalizzazione dei contenuti e delle proposte commerciali, la partecipazione alla vita politica attraverso i nuovi mezzi di comunicazione. Nel 2011 Internet ha raggiunto più di due miliardi di persone, vale a dire un terzo della popolazione mondiale. La Rete è uno strumento potente: può essere un vettore di libertà, di istruzione e di ricchezza, ma non è priva di insidie. Proprio per questo è importante capirne a fondo la storia, la natura e il potenziale.
ill., br. La rivoluzione digitale ha cambiato le nostre vite per sempre. Da quando il mondo è stato connesso in rete grazie a Internet, il nostro lavoro, le nostre relazioni e le nostre abitudini hanno iniziato un percorso di trasformazione continua, veloce e inarrestabile. L'iper-connessione ha aumentato esponenzialmente le relazioni tra realtà che prima erano lontane anni luce, velocizzato i processi e aperto mercati mai immaginati prima. Dalla nascita della rete all'intelligenza artificiale, dal boom del web negli anni '90 all'Internet of Things, l'economia digitale ha costruito dalle basi un mondo di servizi e offerte che grazie alla rete ha avuto portata e diffusione fuori dai vecchi schemi. Paolo Cellini entra nella macchina del tempo di Internet e della sua economia con uno strumento teorico e pratico allo stesso tempo, spaziando dai modelli di business che regolano la Internet industry all'utilizzo delle nuove tecnologie, dal loro enorme impatto sui mercati alla creazione di un nuovo mondo digitale.
br. Sulla spinta delle trasformazioni nelle pratiche sociali imposte da Youtube e dai social media, la televisione è costretta a reinventarsi come un medium connesso a internet (connected television). Si crea, così, un nuovo ambiente competitivo in cui i broadcaster tradizionali entrano in concorrenza con gli operatori che vengono dal web (Google) e dai dispositivi mobili (Apple), mentre i gestori di banda larga, che controllano la Rete, lottano per trovare uno spazio. La possibilità di distribuire contenuti di alta qualità (film, serie tv, ma anche musica e foto personali) trasforma il televisore in un raffinato strumento per l'intrattenimento domestico e porta a un radicale mutamento nell'esperienza di visione della televisione che, da tendenzialmente uniforme, diventa sempre più individualizzata. Le audience, infatti, costruiscono un proprio palinsesto (timeshifted tv) e utilizzano sempre più i social network per commentare i programmi (social tv). La televisione, che alcuni davano per morta sotto i colpi di internet, si sta rapidamente trasformando per entrare in sintonia con i processi di convergenza digitale e le pratiche partecipative dei pubblici.
br. Aldo Cazzullo si rivolge ai figli e a tutti i ragazzi: li invita a non confondere la vita virtuale con quella reale, a non bruciarsi davanti ai videogame, a non andare sempre in giro con le cuffiette, a non rinunciare ai libri, al cinema, ai concerti, al teatro; e soprattutto a salvare i rapporti umani con i parenti e i professori, la gioia della conversazione vera e non attraverso le chat e le faccine. I suoi figli, Francesco e Rossana, rispondono spiegando al padre e a tutti gli adulti il rapporto della loro generazione con il telefonino e la rete: che consente di vivere una vita più ricca, di conoscere persone nuove, di mettere lo studente al centro della scuola, di leggere i classici. Ne nasce un dialogo serrato sui rischi e sulle opportunità del nostro tempo: la cattiveria online, gli youtuber e l'elogio dell'ignoranza, i cyberbulli, gli idoli del web, i padroni delle anime da "Facebook" ad "Amazon", l'educazione sentimentale affidata a "YouPorn", la distruzione dei posti di lavoro e della cultura tradizionale, i nuovi politici da Trump a Grillo, sino all'uomo artificiale; ma anche le possibilità dei social, i nonni che imparano a usare le chat per parlare coi nipoti, la rivolta contro le dittature, la nascita di una gioventù globale unita dalla rete.
br. La parola "ipertesto è oggi associata a uno dei fenomeni più rilevanti della contemporaneità, il Web. Eppure, quando Ted Nelson la coniò negli anni Sessanta, le sue teorie, che prefiguravano un nuovo supporto di scrittura, una nuova pratica di lettura e soprattutto un nuovo rapporto tra autore e lettore, vennero considerate idealistiche e visionarie. Paola Castellucci ripercorre la stona dell'ipertestualità, le cui tappe fondamentali hanno contribuito a definire l'identità stessa dell'informatica in quanto disciplina autonoma rispetto alle altre aree scientifiche.
Mm 150x235 Brossura editoriale con bandelle, xxxvii-601 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. "La diffusione di Internet cambia la nostra vita in molti modi subdoli, ma profondi. Castells è molto attento nell'usare con un senso ben specifico termini che sono entrati nell'uso (e nell'abuso) comune e ci mette ripetutamente in guardia dall'accettare le rappresentazioni delle iperboli mediatiche. Le reti costituiscono la nuova morfologia sociale delle nostre società e la diffusione della logica di rete modifica in modo sostanziale l'operare e i risultati dei processi di produzione, potere e cultura". Dall'introduzione di Guido Martinotti.
br. La rivoluzione della tecnologia dell'informazione e della comunicazione e la trasformazione sociale che l'accompagna è una cesura epocale nel modo di sviluppo delle società umane. Castells accompagna il lettore in un viaggio intellettuale di comparazione e scoperta delle forme economiche e spaziali del nuovo capitalismo informazionale e dei suoi flussi mediatici, finanziari e tecnologici.
Mm 140x210 Collana "Yahoopolis". Brossura editoriale con alette, 332 pagine in ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Grazie all'avvento dei social media e in particolare di Instagram, chi fotografa ha oggi un pubblico potenzialmente enorme con cui condividere i propri scatti. La fotografia stessa è stata rivoluzionata, con fotocamere di alta qualità incorporate negli smartphone e software di fotoelaborazione all'avanguardia a portata di tutti. Questa guida insegna a comprendere e sfruttare le potenzialità del social network fotografico per eccellenza. Si parte dalla creazione di un profilo Instagram coerente con il proprio stile e alla definizione di una strategia di pubblicazione. Quindi si passa al cuore del testo: creare immagini per catturare l'attenzione lavorando con luce, colore, contrasto, prospettiva, formato. A questo punto sono mostrati gli strumenti di post-produzione, app e filtri che aiutano definire un mood, prima di evidenziare l'importanza di adottare un preciso stile comunicativo e creare una propria narrazione. Ricco di esempi e consigli pratici, il libro è pensato per i fotografi - professionisti o amatori - che vogliono sfruttare le opportunità offerte da Instagram, ma è indicato anche per chi produce contenuti per Instagram e vuole migliorare le sue competenze fotografiche.
Prima biografia del celebre attivista online divenuto, in brevissimo tempo, una delle persone più famose, seguite e temute del mondo.
brossura Si può continuare a essere un buon genitore anche nella promiscuità tra il mondo reale e il mondo virtuale. Piccoli geni del computer, ragazzi sempre connessi, adolescenti che si frequentano virtualmente, giovani che sperimentano nuove identità. La tecnologia, che per noi è solo un mezzo, per loro è il mondo in cui sono nati e cresciuti: essa disegna i confini e colora le dinamiche del loro conoscere, del loro socializzare e del loro interagire. Se usi Internet in famiglia questo libro fa per te. Per orientarsi nel caos del presente e ricominciare a far parte di un futuro senza pericoli non è richiesta una laurea in tecnologia, bensì un cambio nei comportamenti: occorre aprire la mente e condividere con i tuoi figli un sano percorso educativo che porti all'utilizzo pieno e positivo di questo meraviglioso mondo che si chiama Internet.
br. Un saggio tra presente e futuro: da un lato una critica costruttiva sulla cosiddetta "Epoca dei Social Media", dall'altro una panoramica sulle possibilità di interazione, business e storytelling del prossimo ventennio. Lo storyteller Cristiano Carriero e il coach Sebastiano Zanolli propongono al lettore un'attenta e lucida analisi sulla fine della Social Media Era e una previsione del futuro che attende utenti e aziende dal metaverso in poi. La perdita della privacy, l'essere continuamente esposti alla pubblicità e a un algoritmo che sceglie cosa dobbiamo guardare, cosa deve piacerci, cosa condividere ci ha portato a perdere fiducia nei social network e a sentirci derubati della risorsa più preziosa, la nostra attenzione. Da qui non si torna più indietro. È tempo, per marketer e comunicatori, di nuove riflessioni e nuovi paradigmi: la post società descritta dagli autori si basa sulla qualità dei contenuti e delle relazioni, sull'indipendenza da piattaforme terze, sui rapporti a lungo termine e su purpose solidi, su una comunicazione disintermediata che diventi, prima di tutto, azione.