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Large quarto in a black DJ ; 313 p : illus ; 25 cm Computer engineers -- United States -- Biography -- Inventors
370pp., coloured illustrs., orig. cloth, d.w.
br. I giganti dell'info-tech hanno perso l'originaria innocenza, la cultura di internet come spazio illimitato, di libertà e apertura si va scontrando sempre più con la realtà delle controversie e delle proteste sulla sorte che possono avere i dati o sugli autobus di Google o su Uber e su Airbnb. L'autore affronta le questioni emergenti partendo dalle architetture dei social media e dai modelli di business online, non per concedere spazio a una forma di "romanticismo offline" tutto focalizzato su preoccupazioni per eccesso di informazioni, effetto del multitasking e temi simili. Cose importanti, ma il nocciolo è l'invisibilità di internet, piuttosto che l'onnipresenza: il digitale è la nuova, confortevole norma generale, indiscussa e i social media non sono macchine mostruose, ma uno strumento soft di influenza, che viene raccolta nello sfondo, più che nelle immagini. È dunque il momento di "progettare" una diversa sensibilità digitale, puntando a reti organizzate, gruppi di utenti mirati, capaci di operare al di fuori dell'economia del "mi piace" e dei suoi deboli link. È possibile - per l'autore - un rinascimento cooperativo su internet.
Mm 140x210 Collana "i Robinson / letture". Brossura editoriale con bandelle, 118 pagine. Opera in stato di nuovo, solo un piccolo timbro commerciale in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
brossura La SEO è diventata User First: l'utente - la persona - e la sua esperienza vengono prima di qualsiasi altra cosa. Google ha spinto tantissimo verso questo mantra "user-centrico" e ci ha costretto a costruire contenuti efficaci da inserire in contenitori altrettanto validi. Al bando pubblicità invasiva e server lenti! Il nostro lavoro ruota intorno a concetti che vanno oltre il mero contenuto o i link che il sito riceve, perché oggi l'arte della SEO è prima di tutto User First. Questo libro descrive i cambiamenti della SEO dalla sua nascita, 20 anni fa, fino a oggi, in modo completo ed efficace, e svela tutti i segreti per raggiungere un successo che è sempre più difficile ottenere sul web. È scritto da un team interdisciplinare che conosce tutti i segreti dell'ottimizzazione per i motori di ricerca - dalla tecnica al contributo della componente umanistica - e che ha raggiunto i massimi livelli grazie all'esperienza maturata negli anni lavorando su progetti sfidanti per importanti aziende italiane e internazionali: tutta la loro esperienza è nelle pagine di questo testo, a vostra disposizione.
br. La tecnologia (intelligenza artificiale, blockchain, social network, criptovalute, etc.) non è un traguardo, ma un valore aggiunto, soprattutto per il professionista avvocato che mette i propri servizi a disposizione della c.d. digital society. Desideriamo, con questo volume, trasmettere ai colleghi avvocati come la nostra esperienza professionale sia stata arricchita e migliorata dall'utilizzo delle nuove frontiere tecnologiche, superando il timore di cambiare e ripensando all'avvocato che vogliamo essere (nuovo modo di lavorare), alla luce anche della grande variabilità del mercato e del moltiplicarsi delle aree del potenziale intervento della professione forense (nuove esigenze della clientela). Per chi desidera approfondire il percorso di Avvocato in rete è possibile farlo grazie al sito www.avvocatoinrete.com.
La rivoluzione della new economy. La proprietà sarà sostituita dall'accesso a pagamento a beni e servizi. Il fossato tra chi è connesso e chi no sarà sempre più ampio.
La rivoluzione della new economy. La proprietà sarà sostituita dall'accesso a pagamento a beni e servizi. Il fossato tra chi è connesso e chi no sarà sempre più ampio.
Come vivremo nell'era di internet e de?l nuovo capitalismo culturale
ill., br. Da quando il world wide web - la rete delle reti . è entrato prepotentemente a far parte delle nostre vite, la nostra società sta sperimentando un cambiamento profondo. Ma come è cominciato tutto questo? Quando, come e perché il web ha cessato di essere una semplice fonte di informazioni, per diventare uno strumento di interazione tra persone? E come si evolverà il web nel futuro? Partendo dalle origini di internet e del web, il testo esamina in profondità le caratteristiche del web 2.0, il web sociale; affronta poi il tema del web del futuro prossimo, il web 3.0 (web semantico), senza tralasciare l'evoluzione futura più remota, ossia il web 4.0 (web ubiquo). Spiega come tutto ebbe inizio con la digitalizzazione, il presupposto fondamentale per fenomeni di grande attualità come la convergenza digitale e quella multimediale, la crossmedialità, la rimediazione digitale. Dal punto di vista più strettamente comunicazionale, il lavoro - nell'attribuire al web una natura mediale - affronta il tema del passaggio dalla comunicazione tradizionale alla web communication, in tutte le sue declinazioni e modalità: la comunicazione screen to face asincrona e quella sincrona.
Da quando il world wide web - la rete delle reti . è entrato prepotentemente a far parte delle nostre vite, la nostra società sta sperimentando un cambiamento profondo. Ma come è cominciato tutto questo? Quando, come e perché il web ha cessato di essere una semplice fonte di informazioni, per diventare uno strumento di interazione tra persone? E come si evolverà il web nel futuro? Partendo dalle origini di internet e del web, il testo esamina in profondità le caratteristiche del web 2.0, il web sociale; affronta poi il tema del web del futuro prossimo, il web 3.0 (web semantico), senza tralasciare l'evoluzione futura più remota, ossia il web 4.0 (web ubiquo). Spiega come tutto ebbe inizio con la digitalizzazione, il presupposto fondamentale per fenomeni di grande attualità come la convergenza digitale e quella multimediale, la crossmedialità, la rimediazione digitale. Dal punto di vista più strettamente comunicazionale, il lavoro - nell'attribuire al web una natura mediale - affronta il tema del passaggio dalla comunicazione tradizionale alla web communication, in tutte le sue declinazioni e modalità: la comunicazione screen to face asincrona e quella sincrona. Autori: Riccardo Di Bari.
br. Grazie alla rivoluzione digitale e allo sviluppo di Internet è oggi disponibile online una sterminata quantità di risorse e contenuti, molti dei quali utili anche per la scuola, l'apprendimento, la formazione personale e professionale di ciascuno di noi. Nonostante l'enorme complessità orizzontale della rete, questi contenuti sono però in genere granulari e frammentati: la complessità verticale che era tipica della cultura del libro sembra almeno in parte sacrificata. L'età della rete è necessariamente anche l'età della frammentazione? Quali strategie e quali strumenti possono essere usati per favorire una maggiore attenzione alla capacità di costruire e utilizzare - anche in digitale - contenuti strutturati e complessi? Come cambia il ruolo del libro e della lettura nella scuola di oggi e di domani, in cui ogni studente ha in mano anche, e a volte solo, uno smartphone? Gino Roncaglia prova a rispondere a queste domande proponendo, con uno stile sempre chiaro e discorsivo, una visione del digitale e della rete assolutamente originale.
br. Alcune aziende che quindici anni fa non esistevano, come Google e Facebook, oggi costituiscono la nuova e potente oligarchia planetaria del capitalismo digitale. Internet ne rappresenta l'intelaiatura, e i suoi utenti, vale a dire circa tre miliardi di persone, la forza lavoro utilizzata. Le nuove tecnologie digitali fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, le portiamo addosso e controllano tutti gli ambienti della vita sociale, dai luoghi di lavoro ai templi del consumo. Questo libro propone una riflessione sui dispositivi attraverso i quali questa oligarchia e queste tecnologie catturano e colonizzano il nostro immaginario a fini di profitto economico e di controllo sociale. E mette in luce il risvolto di tutto ciò, ovvero l'emergere di una nuova e impercepita sudditanza di quel popolo virtuale che, riversando ingenuamente messaggi, fotografie, selfie, e desideri su piattaforme e social-network, contribuisce con le sue stesse pratiche a rafforzare il dominio del nuovo impero. Non conosciamo ancora le conseguenze sui tempi lunghi di questo ulteriore passaggio del modo di produzione capitalistico. Chiara invece appare la necessità di immaginare pratiche di decolonizzazione.
in-16, 121 pp., broché. Tres bel exemplaire [PM-LP5]
Borruso Renato L'informatica per il giurista. Dal Bit a internet. , Giuffrè 2009, Libro in condizioni buone, presenta pagine interne leggermente ingiallite Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 642<br> 9788814143458
Brossura con bandelle, usato molto ben preservato, copertina illustrata da composizione grafica, toni leggermente velati di polvere da scaffale, minime le tracce manipolazione, fogli avorio molto ben preservati, leggermente ossidati come i tagli. N. pag. 187. USATO
br. Una formica, presa singolarmente, è infinitamente meno intelligente di un essere umano. Eppure una colonia di formiche forma un'entità intelligente. Accade qualcosa di analogo agli individui, nel tempo della perpetua connessione? Internet è in grado di renderci più intelligenti e capaci di collaborare? Interconnessi, siamo più capaci di scegliere? Le ragioni delle nostre decisioni restano in gran parte oscure alla nostra consapevolezza. Scegliamo spinti dalla ricerca di gratificazioni e da sentimenti di empatia, ci sentiamo meglio se le nostre scelte assecondano sentimenti etici. Internet genera scenari radicalmente nuovi e in rapido mutamento. Il libro si propone di fare emergere le molteplici influenze sulle nostre scelte, indagando con uno sguardo aperto alle più recenti ricerche in diversi ambiti disciplinari il peso di desideri, emozioni, sentimenti, relazioni, immagini, identità, condizionamenti. La complessità della scelta è rivisitata alla luce di uno scenario in radicale mutamento in cui Internet e le reti sociali hanno già assunto un ruolo determinante.
GUIDA 2001 327 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Soggetti: Storia dell'arte: stili artistici, Comunicazioni di massa, Immagini elettroniche, Linguaggio, '900, Novecento, Linguistica, Fruizione, Visione, Mondo digitale, Fotografie, Architetture, Evoluzione, Internet, Multimedialità, Software, Grafica, Dimensione musicale, Elaborazione immagini, Linguaggio informatico, Paradigmi, Rete Parole e frasi comuni agenti software algoritmi genetici all'interno ambiente ambito analitica analogico applicazioni aspetti attività base capacità caratteristiche CD-ROM codice complesso componenti comporta computer comunicazione contenuti contesto strutturalecorrelazione crea cromatica data mining Data Warehouse dati definito determina differenti dimensione dinamica dispositivi diverse diversi documenti elaborazione elementi elettronica esempio esiste espressiva fenomeno Figura filmati fisico forma digitalefotografia funzionalità funzioni gestione grafica hardware immagini infatti informatica informazioni interagire interattività Internet interpretare intranet ipertesti linguaggio verbale livello logica memorizzazione mentale messaggio modalità modellomultimedialità musicale oggetti organizzazioni particolare passaggi linguistici permette personal computer possibilità possono presenti presupposti processo linguistico processo primario progettazione programmi rappresentazione realizzazionerealtà relative relazioni rete ruolo scenario selezione semantica semiotica sequenza significa sistema sistema operativo sistemi esperti smart card software spaziale spazio specifico standard strumenti struttura sviluppo tecnichetecnologie telefonia telefonia cellulare televisione televisione digitale televisivo testo tradizionale trasformazione trasmissione un'immagine utenti utilizzare video virtuali visione
br. Se ogni epoca propone uno specifico sguardo sul mondo, allora qual è la logica e la natura dell'occhio contemporaneo? "L'occhio della macchina" connette la storia dell'informatica con il pensiero visivo, propone esempi, storie e suggestioni, mostra il funzionamento di hardware e software, descrive media e dispositivi. Interroga pensatori in un campo vasto che va dalla matematica alla futurologia. Affronta la storia di un occhio di natura matematica, con la matrice ben radicata nella cibernetica. Un occhio informatico che si sviluppa in campi come l'imaging, la computer vision, la computer graphics, la realtà virtuale e la realtà aumentata. Un occhio dei sensori e dell'intelligenza artificiale, che vive di informazioni e database. L'occhio della robotica e della domotica, dei droni a volo autonomo, delle auto che si guidano da sole, degli algoritmi di Google, di Netflix e di Amazon L'occhio delle nostre macchine, quelle che usiamo tutti i giorni e che ci aiutano a vedere, fotografare, riprendere, visualizzare.
br. Accingendosi a studiare i siti web che esaltano la violenza, Roversi aveva in mente una ricerca sociologica, e dunque si disponeva al necessario distacco scientifico. Poi si è trovato di fronte i linciaggi di "negri" proposti dai siti neonazisti americani, le volgarità antisemite di certe pagine web italiane, il volto cereo di Enzo Baldoni apparso all'improvviso durante la visita di un sito medio-orientale. Superato l'impulso a spegnere il computer, l'autore ha scritto un libro che abbandona un impossibile atteggiamento distaccato per lasciare spazio anche a ricordi, sensazioni e riflessioni personali, senza rinunciare tuttavia a proporre alcuni significativi spunti di discussione.
br. La diffusione di Internet ha reso possibile un dialogo ininterrotto, che si alimenta sui blog, sui forum, nelle chat, sui display degli smartphone. All'interno di questo dialogo globale, sono approdate le espressioni di odio razziale e politico, le offese, i comportamenti ossessivi nei confronti di altre persone, le molestie, il bullismo e altre forme di violenza che sollevano la curiosità del giurista. Come è nato il concetto di hate speech? Anche odiare è un diritto e quali sono i limiti che pongono gli ordinamenti giuridici? È mutato il livello di tolleranza e sono cambiati irreversibilmente i toni della discussione? A queste domande risponde l'autore, affrontando da un punto di vista giuridico, filosofico e politico il tema della violenza verbale e della sua diffusione nell'era tecnologica.
Il giornalismo a carattere partecipativo in cui la comunicazione diventa orizzontale, multilaterale e polifonica ha una profonda influenza sul tema dell'oggettività dell'informazione. Nonostante sia impossibile riscontrare la perfetta corrispondenza tra informazione ed eventi del mondo reale, l'intervento dei lettori all'interno dei blog può fare in modo che si verifichi, attraverso il dialogo e la condivisione dei contenuti, un sostanziale accostamento alla verità dei fatti così come essi sono realmente accaduti. Tutto ciò permette ai giornalisti di diffondere un'informazione più precisa, più completa e meno manipolata perché i lettori possono interagire confrontando opinioni tra loro diverse e, rivolgendosi ad altri lettori, possono informarli o chiedere loro spiegazioni e chiarimenti. Nella cultura dei blog l'evento stesso assume, così, una dimensione partecipata, impensabile per il giornalismo tradizionale perché la comunicazione definisce uno spazio conversazionale in cui tutti i soggetti si trovano sullo stesso piano e hanno la possibilità di discutere e confrontarsi. Ne deriva una cultura che diventa il risultato dell'interconnessione multilivello tra centri e periferie del sapere: una cultura globale in cui predomina fortemente la dimensione comunitaria ed in cui è sempre più difficile veicolare valori esclusivi e una visione unilaterale sul mondo e sulla società che lo rappresenta. Autori: Sara Peticca.
Ottimo stato, sovraccoperta originale illustrata in carta patinata, Art Director: Francesca Leoneschi, Graphic Designer: Laura Dal Maso, elementi della grafica in rilievo, minimi segni d'uso, su aletta mancante la parte recante il prezzo, coperta in cartone rigido, titolo al dorso, minime ammaccature, tagli e pagine in ottimo stato. I.a edizione. Numero Pagine 274 USATO
br. Non è mai esistita, prima d'ora, un'azienda come Netflix. E non solo perché ha rivoluzionato l'industria dello spettacolo, o perché è in grado di fatturare miliardi di dollari l'anno, o perché le sue produzioni sono viste da centinaia di milioni di persone in quasi 200 paesi. Quando Reed Hastings ha avviato la sua attività, che nel 1997 consisteva nel vendere e noleggiare dvd per corrispondenza, ha infatti sviluppato principi radicalmente nuovi e controintuitivi: a Netflix, gli stipendi sono sempre più alti dei concorrenti. A Netflix, il punto non è lavorare tanto. A Netflix, i dipendenti non cercano di accontentare il capo. Questa originale cultura della libertà e della responsabilità ha permesso di crescere costantemente e di innovare fino a creare il colosso di oggi. In questo libro per la prima volta Reed Hastings, con l'autrice bestseller Erin Meyer, descrive la geniale filosofia alla base del suo progetto e della sua vita, e narra storie inedite su tentativi, passi falsi ed errori compiuti, offrendo l'affascinante e completa immagine di un sogno che non smette mai di reinventarsi.
br. Il volume, inserendosi nella macroarea "impresa/formazione" della collana iGnosis, illustra l'ampia panoramica della comunicazione interpersonale in azienda, partendo dalla definizione e dalla storia del concetto, passando per i vari processi in cui esso si suddivide, per arrivare alla centralità degli individui e all'importanza di un'adeguata cultura aziendale, senza trascurare né gli strumenti tradizionali né quelli offerti dalle nuove tecnologie e in particolare del web 2.0. Il quesito alla base della ricerca oggetto di questo volume, scaturisce dal fatto che, in un'era in cui le tecnologie informatiche invadono qualsiasi aspetto della vita sociale e lavorativa dell'uomo, gli strumenti a disposizione, sia degli individui sia delle imprese, sono pressoché infiniti; di ogni strumento si valorizzano i relativi vantaggi rispetto agli altri. Allora è sorta la domanda: conviene utilizzare sempre e indistintamente l'ultimo strumento in ordine di apparizione che appare utile allo scopo perseguito (comunicazione aziendale, comunicazione interna, formazione del personale ecc.), oppure si possono ottenere gli stessi risultati con gli strumenti già in uso?