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brossura Siamo entrati nella nuova era della civiltà digitale e stiamo imparando, anche in modo drammatico, come «usarla». La rivoluzione della data economy investe e investirà profondamente la nostra stessa cultura e cambierà - non sempre in meglio - i nostri modi di lavorare, informarci, studiare, muoverci, produrre beni e servizi, creare nuove opere, vendere, comprare, coltivare relazioni personali. Ma non possiamo arrenderci di fronte allo straniamento che si prova tra boom del commercio online e chiusura dei negozi, robotizzazione e caduta dei posti di lavoro, trionfo dei social network e «fine della privacy». La sfida è reagire e «vivere» il cambio dei modelli di vita, di lavoro, di socialità. Mettere la tecnologia al nostro servizio senza esserne sopraffatti, imparare ad affrontare la novità come in passato abbiamo fatto con le altre grandi rivoluzioni scientifiche dalla comparsa delle macchine a vapore, del treno, dell'elettricità, dell'automobile. E per farlo occorre mettere in campo proposte e correttivi concreti che gli autori avanzano in queste pagine ricche di esempi e dati. Un pamphlet provocatorio e costruttivo al tempo stesso su come affrontare la più grande discontinuità nella storia recente dell'uomo.
br. Oggi più della metà della popolazione mondiale è online. E non è più soltanto il "tempo" il fattore da tenere sotto osservazione, ma il "comportamento": le persone online potrebbero comportarsi in maniera diversa quando comunicano su Instagram o su Facebook o quando usano mondi virtuali sociali per scopi professionali o di intrattenimento; e ancora, i comportamenti che le persone mettono in atto svolgono delle funzioni - tra cui sperimentare sé stessi, assumere identità alternative o sviluppare e mantenere relazioni - di cui si ha più o meno consapevolezza. Questo libro mira a rispondere ad alcune domande, quali: in che modo le persone estroverse utilizzano Internet e i social media? Quali aspetti dell'identità traspaiono quando si crea un profilo social, ci si fa un selfie, o si personalizza l'avatar di un gioco online? Come possiamo spiegare i comportamenti disfunzionali online a partire dalla personalità? L'obiettivo è quello di fornire, tanto ai "curiosi" quanto ai professionisti dell'ambito (studiosi, digital advertiser, creatori di contenuti), le informazioni fondamentali per riconoscere e gestire il lato psicologico nelle esperienze in rete, mettendone in luce i potenziali rischi, come la seduzione online, l'uso problematico di Internet, l'isolamento, la dipendenza e i comportamenti aggressivi, ma anche le opportunità in termini di sviluppo di competenze individuali e sociali, come la regolazione emotiva e l'empatia, la prosocialità.
br. Come una fogna, c'è una parte del web che esiste ma che noi non vediamo. E come una fogna nasconde insidie, brutture e un fascino sinistro. È il deep web, il lato oscuro della rete, dove puoi trovare di tutto: liberi pensatori e spacciatori di droga, sicari e sognatori, chi lotta per un mondo migliore e chi vende bambini, aziende normalissime e trafficanti di armi. Anarchici e criminali. Mentre su, nel cosiddetto clear web, si scatena una guerra condotta a colpi di app e nuove tecnologie, voluta da multinazionali decise a orientare i consumi acquisendo miliardi di dati e propinandoli tramite gli apparentemente innocui social network. Che mondo viviamo? È il mondo che Livio Varriale ha deciso di analizzare in questo lavoro, frutto di un anno di esplorazione del deep web e di uno sguardo disincantato sul clear. Inchiesta giornalistica e saggio al contempo, il volume racconta, a partire da un'esperienza diretta, i pericoli che stanno sopra e sotto la superficie di Internet, il vero tiranno del nostro tempo. Che, schermandosi dietro grafiche colorate e suggestivi viaggi virtuali, ci sta mettendo in gabbia.
br. "Stiamo morendo per eccesso di informazioni" è una frase di Federico Zeri che oggi appare profetica. Al cospetto di una Rete sconfinata che non dimentica nulla, continuiamo a riversare su web, chat on line e social media pezzi della nostra vita, con conseguenze imprevedibili e non di rado tragiche. Ricatti, vendette, umiliazioni pubbliche, furti di identità sono cronaca quotidiana sul web e spesso i colpevoli sono le stesse vittime, incapaci di trattenere il desiderio di trovare un posto al sole su Internet. Un atteggiamento favorito da un sistema in cui la vera merce sono proprio i dati e le informazioni che vengono venduti e scambiati più o meno legalmente. L'unica salvezza sembra essere la riscoperta del valore della propria privacy, che diventa il tema centrale di questo libro, in cui l'autore, attraverso racconti, a volte drammatici altre esilaranti, spiega come e perché tutelare la nostra vita privata non è un diritto, ma un dovere; come esistano leggi e regolamenti in materia e di quelle volte in cui mettiamo in pericolo anche gli altri.
br. Perché online facciamo cose che non faremmo mai in altre circostanze e delle quali potremmo finire per pentirci? Quali sono le motivazioni che spingono a stringere legami di amicizia e anche d'amore in rete? A queste e ad altre domande risponde Patricia Wallace, indagando le questioni cruciali relative agli effetti di Internet sul comportamento umano, per esempio i motivi per cui agiamo in modo inusuale negli ambienti online e i modi nei quali i social media influenzano le nostre impressioni e le nostre relazioni personali. Attingendo agli ultimi risultati della ricerca, questa nuova edizione analizza le tendenze che si vanno affermando nell'uso della rete. Tre capitoli inediti hanno come tema lo sviluppo infantile, i giochi online, la privacy e la sorveglianza, e tra i nuovi argomenti emergono gli attacchi online, le dinamiche di gruppo, le proprietà della rete che creano dipendenza, le strategie per delineare il futuro di Internet.
ill., br. Sempre più brand investono in Facebook e Instagram Ads, ma in pochi ancora sanno farlo in modo efficace e sono consapevoli di quanto questa piattaforma pubblicitaria possa essere un valido alleato non solo per avere visibilità, ma anche per acquisire contatti e clienti. In questo libro troverai una serie di strategie e consigli, dai più basilari ai più avanzati, che potrai immediatamente mettere in pratica nella tua realtà. Se vuoi rendere Facebook e Instagram, i due social media più utilizzati al mondo, delle vere risorse per il tuo business, questo libro non può mancare nel tuo scaffale. Prefazione di Antonio Calero.
in-8, 159 pp., figures in-t., broche, couv. ill.- 9782091760414 Tres bel exemplaire [NV-35]
Mm 170x240 "LIMES - Rivista Italiana di Geopolitica, ottobre/2018" diretta da Lucio Caracciolo - Brossura originale, 216 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Dopo le speranze suscitate in Occidente dalle Primavere Arabe e dopo le delusioni che ne sono seguite, il mondo deve ora fronteggiare il terrorismo predicato dal fondamentalismo islamico e praticato dall'ISIS. Per diffondere questa dottrina e questa pratica l'ISIS si serve di Internet, cioè dello strumento con cui le Primavere Arabe promossero la democrazia. Il primo capitolo esamina gli strumenti di comunicazione di massa usati dall'ISIS per acquisire nuovi adepti, per coordinare i militanti e per organizzare attentati. Espone inoltre come si controllino e si blocchino le reti dei fondamentalisti, e come la guerra abbia perciò assunto forme nuove. Attraverso Internet è stato diffuso un manifesto sulla vita delle donne mussulmane secondo il fondamentalismo islamico, scritto da donne fondamentaliste. Il secondo capitolo esamina in dettaglio le direttive di questo manifesto, che predica per le donne un ritorno all'Islam delle origini: "restate nelle vostre case", anche se in rete.
br. Il volume ha l'obiettivo di addivenire a una definizione teorica e operativa del campo del Social Data Science, secondo una prospettiva sociologica e attraverso apporti multidisciplinari. Il libro offre al lettore gli strumenti per interpretare lo spazio digitale, arrivando a un'introduzione operativa al nuovo paradigma del Social Data Science, ed entra poi nello specifico dei segmenti di ricerca e delle applicazioni tipiche della Computational Social Research. La nascita delle reti di comunicazione elettronica, Internet e lo sviluppo esponenziale del Web definiscono un nuovo spazio di azione sociale che produce una enorme quantità di dati: lo spazio digitale. La dimensione virtuale si inserisce nella quotidianità di ognuno di noi in modi e momenti diversi della giornata e si traduce in una continua e costante produzione di tracce del comportamento umano, i Big Data. Questi dati spontanei costituiscono per lo scienziato sociale una fonte inesauribile di materiale di ricerca. Se il sistema dei Big Data non è considerabile come un mero database ma rappresenta le tracce dell'azione umana, dell'interazione tra persone, ed è espressione di mutamento sociale, diviene fondamentale il ruolo del contributo sociologico non solo nella fase di interpretazione dei risultati, ma già a monte, nel processo di ideazione della ricerca, nella valutazione dei dati e nell'analisi. In questo contesto nasce il progetto del volume, che ha l'obiettivo di addivenire a una definizione teorica e operativa del campo della Social Data Science, secondo una prospettiva sociologica e attraverso apporti multidisciplinari. Il libro è strutturato in tre parti: la prima, di introduzione teorica e metodologica, offre al lettore gli strumenti per interpretare lo spazio digitale e lo guida all'interno del nuovo paradigma della Social Data Science; la seconda parte entra nello specifico dei segmenti di ricerca e delle applicazioni tipiche della Computational Social Research; la terza focalizza l'attenzione sugli aspetti giuridici, etici e deontologici della ricerca sociale con i Big Data
brossura "Sì, sei abituato ai classici lavori del bancario, impiegato, elettricista e idraulico, ma il lavoro in generale sta cambiando. Internet, 20 anni fa, ha portato una rivoluzione al nostro stile di vita e oggi si sta verificando un nuovo cambiamento epocale che sarà dettato dalla blockchain e dalle criptomonete. Se stai ancora pensando che avere un posto fisso come impiegato da un commercialista o da un notaio sia la professione della tua vita, questo libro ti farà capire che devi cambiare la tua prospettiva insieme al sistema, perché a breve, il tuo posto fisso non ci sarà più. La blockchain oggi ti consente di guadagnare in modi che probabilmente non conosci. Io li sto utilizzando e in questo libro li metto a tua disposizione per farti scoprire un modo di vivere nuovo, che prima o poi tutti utilizzeranno." (L'autore)
Milano, "L'Espresso", 2000, articolo con illustrazioni all'interno del fascicolo completo de "L'Espresso" A. XLV N. 38.
ill., br. La rivoluzione digitale ha cambiato le nostre vite per sempre. Da quando il mondo è stato connesso in rete grazie a Internet, il nostro lavoro, le nostre relazioni e le nostre abitudini hanno iniziato un percorso di trasformazione continua, veloce e inarrestabile. L'iper-connessione ha aumentato esponenzialmente le relazioni tra realtà che prima erano lontane anni luce, velocizzato i processi e aperto mercati mai immaginati prima. Dalla nascita della rete all'intelligenza artificiale, dal boom del web negli anni '90 all'Internet of Things, l'economia digitale ha costruito dalle basi un mondo di servizi e offerte che grazie alla rete ha avuto portata e diffusione fuori dai vecchi schemi. Paolo Cellini entra nella macchina del tempo di Internet e della sua economia con uno strumento teorico e pratico allo stesso tempo, spaziando dai modelli di business che regolano la Internet industry all'utilizzo delle nuove tecnologie, dal loro enorme impatto sui mercati alla creazione di un nuovo mondo digitale.
br. In "La società a costo marginale zero", Jeremy Rifkin sostiene che si sta affermando sulla scena mondiale un nuovo sistema economico. L'emergere dell'Internet delle cose sta dando vita al "Commons collaborativo", il primo nuovo paradigma economico a prendere piede dall'avvento del capitalismo e del socialismo nel XIX secolo. Il Commons collaborativo sta trasformando il nostro modo di organizzare la vita economica, schiudendo la possibilità a una drastica riduzione delle disparità di reddito, democratizzando l'economia globale e dando vita a una società ecologicamente più sostenibile. Motore di questa rivoluzione del nostro modo di produrre e consumare è l'"Internet delle cose", un'infrastruttura intelligente formata dal virtuoso intreccio di Internet delle comunicazioni, Internet dell'energia e Internet della logistica, che avrà l'effetto di spingere la produttività fino al punto in cui il costo marginale di numerosi beni e servizi sarà quasi azzerato, rendendo gli uni e gli altri praticamente gratuiti, abbondanti e non più soggetti alle forze del mercato. Il diffondersi del costo marginale zero sta generando un'economia ibrida, in parte orientata al mercato capitalistico e in parte al Commons collaborativo, con ricadute sociali notevolissime. Rifkin racconta come i prosumers, consumatori diventati produttori in proprio, generano e condividono su scala laterale e paritaria informazioni, intrattenimento, energia verde e prodotti realizzati con la stampa 3D a costi marginali...
brossura Questo libro s'interessa delle implicazioni sociali dei nuovi strumenti digitali e del significato concreto che nella vita di relazione quotidiana, nella politica, negli stati di coscienza e nel mondo del lavoro espressioni come big data, profilazione predittiva, intelligenza artificiale, cloud, robot umanoidi, internet delle cose, vengono realmente a configurare. Più in generale questa esplorazione cerca di mostrare come "progresso sociale" e "tecnologie digitali" non siano affatto sinonimi. E anzi, come queste ultime innervino l'architettura di classe capitalistica invadendo e aggredendo dall'interno lo spazio vitale essenziale delle relazioni umane. Ben oltre la società industriale, la società dello spettacolo e la modernità liquida, la società artificiale ci mette dunque di fronte al germe accattivante e vorace di un nuovo totalitarismo. Un totalitarismo tecnologico che, a differenza di quelli ideologici del Novecento, invade e colonizza il luogo più "sacro" e fondamentale della libertà. D'altra parte, una matura consapevolezza di questa estrema deriva può essere anche il punto di partenza per un'ulteriore rimessa in discussione delle classi sociali e del destino di specie.
br. Il sapere, fino a pochi anni fa trasmesso su un supporto rigido e dai confini ben definiti come la carta stampata, per la prima volta nell'epoca di internet è alla nostra portata in modo pressoché illimitato. Nella stanza in cui siamo riuniti (internet) dove le fonti non sono certe e nessuno è mai d'accordo su nulla, circola molta più conoscenza di sempre, gestita con capacità superiori a quelle delle nostre singole menti e istituzioni. eppure internet non ci rende più stupidi; al contrario, questa conoscenza sempre a disposizione ci consente di prendere decisioni migliori di quelle di un qualunque esperto. Basta sapere come muoversi al suo interno. David Weinberger firma con "La stanza intelligente" un libro che ridefinisce il concetto classico di conoscenza e il suo ruolo all'interno di un mondo sempre online.
In-8, brossura editoriale, pp. 275(5). Normali tracce d’uso. BUONE CONDIZIONI.
br. La storia - come del resto le altre discipline umanistiche - è oggi di fronte a una sfida ineludibile, quella di accogliere le innovazioni apportate dall'avvento del digitale nella vita quotidiana. Quali cambiamenti pone al proprio statuto epistemologico? Con quali nuove metodologie dovrà confrontarsi lo storico del futuro? Che cosa muta - se qualcosa cambia - nel modus operandi dello storico? L'accresciuta mole di dati imporrà l'adozione di criteri più rigidi di selezione delle fonti? Siamo di fronte al trionfo del quantitativo a scapito del qualitativo? Su questi e altri interrogativi legati alle questioni del digitale nella storia si interrogano i saggi del volume, nell'intento di offrire un quadro d'insieme e di mettere a disposizione del lettore una cassetta degli attrezzi che possa costituire al contempo un efficace strumento di orientamento.
1997 EDIZIONE AGGIORNATA Come trasformerà internet la nostra vita? Dovremo cambiare modo di lavorare? Violerà la nostra privacy?
br. Da leoni da tastiera a colombe delle parole, imparare l'arte della "scrittura che cura". La parola può essere carezza e schiaffo, macigno e piuma, veleno e antidoto, secondo l'intenzione e la nostra capacità linguistica. In particolare, se vogliamo, possiamo usarla a scopo benefico, evolutivo, persino curativo. Fulvio Fiori ci insegna come farlo, in questo libro ricco di spunti pratici e ispirazioni. La terapia delle parole svela tutti i segreti della scrittura terapeutica, attraverso le tecniche classiche, l'innovativa Bioscrittura® e la grande novità: il potenziale curativo della scrittura online.
br. Negli ultimi anni si è discusso molto degli effetti che le nuove tecnologie hanno prodotto e stanno producendo sulle nostre facoltà mentali. Tale cambiamento è stato spesso interpretato nei termini di un progressivo deterioramento dell'attenzione: sovraccarico cognitivo, incapacità di concentrarsi, disturbo da deficit dell'attenzione sarebbero tutti fenomeni causati dalla diffusione massiccia dei dispositivi digitali. La tesi di questo libro è che l'interpretazione di tali processi nei termini di una «degradazione» o «crisi» dell'attenzione non basti a spiegare il fenomeno ed è pertanto necessario proporre una visione alternativa. La grande maggioranza degli studi sull'attenzione assume, infatti, un'impostazione individualistica e universalistica: tratta l'oggetto di ricerca come un fenomeno esclusivamente individuale e limita il proprio interesse alle funzioni mentali condivise da tutti gli esseri umani. Molte delle ricerche dedicate agli effetti della tecnologia digitale sulla configurazione biologica dei processi mentali corrono quindi il rischio di riprodurre una visione onnipotente della tecnologia, capace, da sé, di plasmare il contesto sociale in cui ciascuno vive. L'obiettivo qui è, invece, di porre al centro la variabilità culturale e sociale dei processi cognitivi e, allo stesso tempo, di analizzare la molteplicità di forze e di ambienti tecnici e sociali che incoraggiano, stimolano e inibiscono alcuni meccanismi cognitivi piuttosto che altri, anche in chiave diacronica. Il libro mette dunque in primo piano proprio le convenzioni culturali, le norme sociali e gli ambienti ecologici che strutturano l'attenzione individuale e collettiva, senza ridurla alla sola focalizzazione; emerge così la pluralità delle forze in gioco, che non sono limitate solo all'ambito della tecnologia e della biologia.
Mauro Mancini La tragica fine del barone Oratio fon Schlafen. , International publisching s.p.a. 2006, Legatura: editoriale. Copertina in cartoncino, scritta in matita sul margine superiore di prima, impercettibili segni d'uso sui margini. Formato 30 x 21 Esemplare molto raro, guida altamente professionale e di facile consultazione. Questo è uno dei corsi tenuti da Mauro Mancini, esaminatore per il rilascio della patente europea del computer. Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br>
br. La parola rete da sempre appartiene al linguaggio simbolico dei Vangeli. Gesù Cristo la usa come metafora, per mettere in relazione comunicativa tutti gli uomini e tutti i popoli della terra, unificandoli idealmente nell'unico popolo di Dio. Dal punto di vista culturale oggi "la rete" è la struttura che costituisce la piattaforma di internet: un luogo dove potenzialmente tutti, nel mondo, possono comunicare gli uni con gli altri, senza differenze. Questo volume esplora una serie di temi suggestivi, a partire dalle conseguenze del web sulla visione dell'uomo e della sua identità cristiana, e offre indicazioni pedagogiche e pastorali agli educatori e alle istituzioni educative.