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brossura Che cos'è il "deep web"? Che cos'è il "dark web"? Rapido viaggio nel mondo sommerso di internet, per capire cosa contiene, quali sono i pericoli e come comportarsi per uscirne indenni.
Mm 130x210 Collana "Economia politica società". Volume nella sua brossura originale con alette, x + 141 pagine. Opera in condizioni molto buone, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa al frontespizio e leggere fioriture al risguardo posteriore. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Un'analisi sociologico-giornalistica sull'imbarazzante avanzata di una fanteria invisibile: quella dei social network.
br. Il termine "algoritmo", un tempo relegato nei soli manuali di matematica e di informatica, è entrato prepotentemente nel lessico quotidiano. Gli algoritmi, ad esempio, determinano quali devono essere le notizie e le informazioni che devono raggiungerci sullo schermo del nostro device. Usati da motori di ricerca e social media, oltre a selezionare l'informazione da proporre a ciascuno di noi, producono un altro effetto molto importante: la chiusura dell'utente dentro una bolla costruita sui suoi gusti, sulle sue preferenze, sui suoi pregiudizi. Solo conoscendo questi meccanismi l'utente può evitare che tutti i suoi dati finiscano in quella che lo studioso americano Frank Pasquale ha definito la «black box society». Prefazione di Francesco Cancellato.
Il volume rappresenta un completo studio teorico sui diversi approcci della sociologia della devianza e dei concetti chiave trattati dai teorici classici, delinea un percorso nel quale risulta evidente la costruzione sociale della devianza in un contesto di relativismo culturale e studia i mutamenti sociali e tecnologici e le pratiche devianti che si sono sviluppate nella nostra società. Partendo da queste premesse, mira ad adattare in maniera innovativa i modelli classici al mondo digitale ed alla cultura postmoderna, proponendo un nuovo modo di guardare i rapporti tra le innovazioni tecnologiche e le nuove forme di devianza attraverso il filtro della sociologia e del diritto. La lettura del libro, pur strutturalmente complesso, affascina il lettore conducendolo a comprendere meglio l'umana devianza nel Cyberspazio, ponendolo di fronte alle conseguenze giuridiche della stessa ed indicando le modalità con cui la scienza della Computer Forensics cerca di controllarne e reprimerne le manifestazioni più dannose per l'Ordinamento giuridico. Autori: Giuseppe Motta.
br. Le politiche neoliberiste degli ultimi decenni hanno arricchito una minoranza, approfondendo le disuguaglianze e riducendo la mobilità sociale. Eppure a questo stato di cose non corrisponde una reazione di massa, come se le persone fossero impoverite non solo materialmente e fossero incapaci di immaginare un altro scenario. E in effetti, sul piano politico nessuno mette veramente in discussione la logica del 'libero mercato', che viene considerata una legge di natura. La destra sovranista - con Salvini e Meloni - ha aggiornato la retorica nazionalista ottocentesca indicando negli immigrati e nell'Europa i nuovi capri espiatori. La sinistra ha passivamente seguito, illudendosi di poter dare una versione 'progressista' del patriottismo. Entrambe le parti politiche, in Italia come in tutto l'Occidente, si trovano perfettamente unite nell'accettare il 'culto neoliberista' della performance e della vita come competizione per il successo individuale. Questa narrazione ha trovato una potente linfa a suo sostegno in una cultura di massa - sapientemente alimentata dalle grandi corporation dell'intrattenimento - che ha eliminato ogni aspetto tragico della realtà, portando il pubblico a credere a una dimensione inverosimile e infantile in cui il bene trionfa sempre e il male viene punito. Una continua produzione di favole che incantano e alla fine inducono ad accettare passivamente ogni iniquità e ogni sfruttamento.
EDITORI RIUNITI 2003 133 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Il libro di Armand Mattelart parte da una storia dell'industria dell'informazione per arrivare a una lucida spiegazione dei fenomeni in atto e dei loro possibili sbocchi futuri. Un percorso che aiuta a comprendere quali forze stanno guidando i mutamenti di un'epoca sempre più divisa tra l'omogeneizzazione generalizzata e una frammentazione legata al bisogno di identità e di appartenenza.
ISEDI 2008 552 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Il manuale analizza il cambiamento epocale che ha investito lo scenario della comunicazione aziendale nel periodo 2004-2008. Oggi la comunicazione d'azienda assume un ruolo ancora più importante perché esce dalla ghettizzazione della pubblicità e diventa uno strumento di gestione manageriale. Il manuale, redatto con il contributo di autori con molti anni di esperienza a livello di responsabilità primaria in imprese e istituzioni che operano in questo settore, offre un approccio integrato alle problematiche di comunicazione assumendo come punto di riferimento dell'analisi l'azienda e le sue esigenze di comunicazione. La revisione così radicale è dovuta ai cambiamenti di contenuti e di strumenti che in questi ultimi anni hanno interessato la comunicazione d'azienda, grazie all'avvento della tecnologia digitale, alle innovazioni culturali generate dal web e alle nuove modalità di gestione che le imprese hanno dovuto adottare. L’immagine della copertina della nuova edizione del manuale La comunicazione d’azienda. Strutture e strumenti per la gestione, a cura di Umberto Collesei e Vittorio Ravà, vuole esprimere il cambiamento epocale che ha investito lo scenario della comunicazione aziendale nel periodo 2004-2008. La foto dell’Atomium realizzato per l’Expo 58 di Bruxelles da Lucien De Roeck, che rappresenta una molecola di ferro ingrandita 165 miliardi di volte, è stata utilizzata, inserendo al centro la @, per esprimere la grande pervasività di Internet in tutti i settori produttivi, le imprese e i consumatori.
brossura Viviamo tempi in cui la comunicazione e l'accesso a ogni tipo d'informazione vengono sempre di più mediati dallo schermo di un computer. La cognizione umana sta, quindi, evolvendo non solo per forza di leggi biologiche, ma anche e soprattutto di leggi cibernetiche. L'avvento di Internet ha destato reazioni d'allarme da parte di molti settori intellettuali e sociali contemporanei. Si vive in un mondo vero o simulato? Che conseguenza psichica potrebbe avere l'inabilità di distinguere tra i due? Che effetto avranno le nuove forme della comunicazione che nascono quotidianamente online sui linguaggi storici umani?
br. L'evoluzione tecnologica delle risorse comunicative via internet ha ormai coinvolto anche gli psicoterapeuti, che si trovano non solo a confrontarsi in seduta con i pazienti per l'uso che questi ne fanno, ma anche a utilizzarli loro stessi per comunicare con i medesimi. In un mondo in cui le comunicazioni interpersonali sempre più passano attraverso il web, la sfida per gli psicoterapeuti è di utilizzare le nuove tecnologie in modo congruo con la relazione e con il processo terapeutico. Il libro rappresenta il risultato di quindici anni di confronto quotidiano tra la pratica clinica e le tecnologie digitali di comunicazione, descrivendone l'impiego con una ricca documentazione clinica. Messaggi ed e-mail, emoticon e videochiamate, foto e app sono prese in esame sia per l'utilizzo che ne fanno i pazienti sia per come possono avvalersene con adeguata consapevolezza i terapeuti. Capitoli specifici affrontano temi come indicazioni e controindicazioni in diverse patologie e situazioni cliniche, con raccomandazioni teoriche ed esempi, come si addice ad un testo di clinica, integrato da capitoli di interesse sociologico e deontologico.
br. "La diffusione di Internet cambia la nostra vita in molti modi subdoli, ma profondi. Castells è molto attento nell'usare con un senso ben specifico termini che sono entrati nell'uso (e nell'abuso) comune e ci mette ripetutamente in guardia dall'accettare le rappresentazioni delle iperboli mediatiche. Le reti costituiscono la nuova morfologia sociale delle nostre società e la diffusione della logica di rete modifica in modo sostanziale l'operare e i risultati dei processi di produzione, potere e cultura". Dall'introduzione di Guido Martinotti.
br. L'idea occidentale di democrazia basata sull'opinione degli umani e sulla somma dei voti è divenuta obsoleta. Alla forma deliberativa esclusivamente umana viene a sostituirsi un nuovo tipo di contrattualità che, attraverso le architetture digitali, l'internet delle cose e i sensori, estende la partecipazione a tutte le diverse entità che compongono il nostro habitat. I parlamenti, le assemblee cittadine, i partiti e tutte le architetture di interazione politica, ispirate al modello della polis e portatrici di forme di governance limitate ai soli soggetti umani, stanno lasciando spazio alle piattaforme, alle blockchain e ai diversi ambienti di reti. In questi ecosistemi interattivi gli umani, i dati, il clima, i sensori, le biodiversità e i territori informatizzati hanno iniziato ad articolare politiche e soluzioni collaborative attraverso il dialogo con i dati e la connessione tra diversi tipi di intelligenze. L'idea occidentale di società, fondata sul contratto tra i cittadini e ristretta al convivio dei soli soggetti umani, così come quella di cittadinanza, basata solo sui diritti fondamentali delle persone, oggi, dinanzi alle sfide dei mutamenti climatici e alle ultime generazioni di reti intelligenti, risultano entrambe inadeguate. La cittadinanza digitale è oggi l'ambito di ricerca che si concentra sul superamento del progetto politico occidentale e sull'inizio di una nuova cultura della governance in reti complesse, caratterizzata dalle interazioni all'interno di architetture non più composte né da soggetti né da oggetti.
br. L'idea occidentale di democrazia basata sull'opinione degli umani e sulla somma dei voti è divenuta obsoleta. Alla forma deliberativa esclusivamente umana viene a sostituirsi un nuovo tipo di contrattualità che, attraverso le architetture digitali, l'internet delle cose e i sensori, estende la partecipazione a tutte le diverse entità che compongono il nostro habitat. I parlamenti, le assemblee cittadine, i partiti e tutte le architetture di interazione politica, ispirate al modello della polis e portatrici di forme di governance limitate ai soli soggetti umani, stanno lasciando spazio alle piattaforme, alle blockchain e ai diversi ambienti di reti. In questi ecosistemi interattivi gli umani, i dati, il clima, i sensori, le biodiversità e i territori informatizzati hanno iniziato ad articolare politiche e soluzioni collaborative attraverso il dialogo con i dati e la connessione tra diversi tipi di intelligenze. L'idea occidentale di società, fondata sul contratto tra i cittadini e ristretta al convivio dei soli soggetti umani, così come quella di cittadinanza, basata solo sui diritti fondamentali delle persone, oggi, dinanzi alle sfide dei mutamenti climatici e alle ultime generazioni di reti intelligenti, risultano entrambe inadeguate. La cittadinanza digitale è oggi l'ambito di ricerca che si concentra sul superamento del progetto politico occidentale e sull'inizio di una nuova cultura della governance in reti complesse, caratterizzata dalle interazioni all'interno di architetture non più composte né da soggetti né da oggetti.
Collana Bibliografia e Biblioteconomia 1 21x14,5 cm., in brossura, pagg.204, in italiano, prima edizione, come nuovo. Disponibili 2 copie.
br. Il volume, inserendosi nella macroarea "impresa/formazione" della collana iGnosis, illustra l'ampia panoramica della comunicazione interpersonale in azienda, partendo dalla definizione e dalla storia del concetto, passando per i vari processi in cui esso si suddivide, per arrivare alla centralità degli individui e all'importanza di un'adeguata cultura aziendale, senza trascurare né gli strumenti tradizionali né quelli offerti dalle nuove tecnologie e in particolare del web 2.0. Il quesito alla base della ricerca oggetto di questo volume, scaturisce dal fatto che, in un'era in cui le tecnologie informatiche invadono qualsiasi aspetto della vita sociale e lavorativa dell'uomo, gli strumenti a disposizione, sia degli individui sia delle imprese, sono pressoché infiniti; di ogni strumento si valorizzano i relativi vantaggi rispetto agli altri. Allora è sorta la domanda: conviene utilizzare sempre e indistintamente l'ultimo strumento in ordine di apparizione che appare utile allo scopo perseguito (comunicazione aziendale, comunicazione interna, formazione del personale ecc.), oppure si possono ottenere gli stessi risultati con gli strumenti già in uso?
Il volume, inserendosi nella macroarea "impresa/formazione" della collana iGnosis, illustra l'ampia panoramica della comunicazione interpersonale in azienda, partendo dalla definizione e dalla storia del concetto, passando per i vari processi in cui esso si suddivide, per arrivare alla centralità degli individui e all'importanza di un'adeguata cultura aziendale, senza trascurare né gli strumenti tradizionali né quelli offerti dalle nuove tecnologie e in particolare del web 2.0. Il quesito alla base della ricerca oggetto di questo volume, scaturisce dal fatto che, in un'era in cui le tecnologie informatiche invadono qualsiasi aspetto della vita sociale e lavorativa dell'uomo, gli strumenti a disposizione, sia degli individui sia delle imprese, sono pressoché infiniti; di ogni strumento si valorizzano i relativi vantaggi rispetto agli altri. Allora è sorta la domanda: conviene utilizzare sempre e indistintamente l'ultimo strumento in ordine di apparizione che appare utile allo scopo perseguito (comunicazione aziendale, comunicazione interna, formazione del personale ecc.), oppure si possono ottenere gli stessi risultati con gli strumenti già in uso? Autori: Rosa Cantoro.
br. Non è mai esistita, prima d'ora, un'azienda come Netflix. E non solo perché ha rivoluzionato l'industria dello spettacolo, o perché è in grado di fatturare miliardi di dollari l'anno, o perché le sue produzioni sono viste da centinaia di milioni di persone in quasi 200 paesi. Quando Reed Hastings ha avviato la sua attività, che nel 1997 consisteva nel vendere e noleggiare dvd per corrispondenza, ha infatti sviluppato principi radicalmente nuovi e controintuitivi: a Netflix, gli stipendi sono sempre più alti dei concorrenti. A Netflix, il punto non è lavorare tanto. A Netflix, i dipendenti non cercano di accontentare il capo. Questa originale cultura della libertà e della responsabilità ha permesso di crescere costantemente e di innovare fino a creare il colosso di oggi. In questo libro per la prima volta Reed Hastings, con l'autrice bestseller Erin Meyer, descrive la geniale filosofia alla base del suo progetto e della sua vita, e narra storie inedite su tentativi, passi falsi ed errori compiuti, offrendo l'affascinante e completa immagine di un sogno che non smette mai di reinventarsi.
Ottimo stato, sovraccoperta originale illustrata in carta patinata, Art Director: Francesca Leoneschi, Graphic Designer: Laura Dal Maso, elementi della grafica in rilievo, minimi segni d'uso, su aletta mancante la parte recante il prezzo, coperta in cartone rigido, titolo al dorso, minime ammaccature, tagli e pagine in ottimo stato. I.a edizione. Numero Pagine 274 USATO
Il giornalismo a carattere partecipativo in cui la comunicazione diventa orizzontale, multilaterale e polifonica ha una profonda influenza sul tema dell'oggettività dell'informazione. Nonostante sia impossibile riscontrare la perfetta corrispondenza tra informazione ed eventi del mondo reale, l'intervento dei lettori all'interno dei blog può fare in modo che si verifichi, attraverso il dialogo e la condivisione dei contenuti, un sostanziale accostamento alla verità dei fatti così come essi sono realmente accaduti. Tutto ciò permette ai giornalisti di diffondere un'informazione più precisa, più completa e meno manipolata perché i lettori possono interagire confrontando opinioni tra loro diverse e, rivolgendosi ad altri lettori, possono informarli o chiedere loro spiegazioni e chiarimenti. Nella cultura dei blog l'evento stesso assume, così, una dimensione partecipata, impensabile per il giornalismo tradizionale perché la comunicazione definisce uno spazio conversazionale in cui tutti i soggetti si trovano sullo stesso piano e hanno la possibilità di discutere e confrontarsi. Ne deriva una cultura che diventa il risultato dell'interconnessione multilivello tra centri e periferie del sapere: una cultura globale in cui predomina fortemente la dimensione comunitaria ed in cui è sempre più difficile veicolare valori esclusivi e una visione unilaterale sul mondo e sulla società che lo rappresenta. Autori: Sara Peticca.
br. La diffusione di Internet ha reso possibile un dialogo ininterrotto, che si alimenta sui blog, sui forum, nelle chat, sui display degli smartphone. All'interno di questo dialogo globale, sono approdate le espressioni di odio razziale e politico, le offese, i comportamenti ossessivi nei confronti di altre persone, le molestie, il bullismo e altre forme di violenza che sollevano la curiosità del giurista. Come è nato il concetto di hate speech? Anche odiare è un diritto e quali sono i limiti che pongono gli ordinamenti giuridici? È mutato il livello di tolleranza e sono cambiati irreversibilmente i toni della discussione? A queste domande risponde l'autore, affrontando da un punto di vista giuridico, filosofico e politico il tema della violenza verbale e della sua diffusione nell'era tecnologica.
br. Accingendosi a studiare i siti web che esaltano la violenza, Roversi aveva in mente una ricerca sociologica, e dunque si disponeva al necessario distacco scientifico. Poi si è trovato di fronte i linciaggi di "negri" proposti dai siti neonazisti americani, le volgarità antisemite di certe pagine web italiane, il volto cereo di Enzo Baldoni apparso all'improvviso durante la visita di un sito medio-orientale. Superato l'impulso a spegnere il computer, l'autore ha scritto un libro che abbandona un impossibile atteggiamento distaccato per lasciare spazio anche a ricordi, sensazioni e riflessioni personali, senza rinunciare tuttavia a proporre alcuni significativi spunti di discussione.
br. Se ogni epoca propone uno specifico sguardo sul mondo, allora qual è la logica e la natura dell'occhio contemporaneo? "L'occhio della macchina" connette la storia dell'informatica con il pensiero visivo, propone esempi, storie e suggestioni, mostra il funzionamento di hardware e software, descrive media e dispositivi. Interroga pensatori in un campo vasto che va dalla matematica alla futurologia. Affronta la storia di un occhio di natura matematica, con la matrice ben radicata nella cibernetica. Un occhio informatico che si sviluppa in campi come l'imaging, la computer vision, la computer graphics, la realtà virtuale e la realtà aumentata. Un occhio dei sensori e dell'intelligenza artificiale, che vive di informazioni e database. L'occhio della robotica e della domotica, dei droni a volo autonomo, delle auto che si guidano da sole, degli algoritmi di Google, di Netflix e di Amazon L'occhio delle nostre macchine, quelle che usiamo tutti i giorni e che ci aiutano a vedere, fotografare, riprendere, visualizzare.
GUIDA 2001 327 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Soggetti: Storia dell'arte: stili artistici, Comunicazioni di massa, Immagini elettroniche, Linguaggio, '900, Novecento, Linguistica, Fruizione, Visione, Mondo digitale, Fotografie, Architetture, Evoluzione, Internet, Multimedialità, Software, Grafica, Dimensione musicale, Elaborazione immagini, Linguaggio informatico, Paradigmi, Rete Parole e frasi comuni agenti software algoritmi genetici all'interno ambiente ambito analitica analogico applicazioni aspetti attività base capacità caratteristiche CD-ROM codice complesso componenti comporta computer comunicazione contenuti contesto strutturalecorrelazione crea cromatica data mining Data Warehouse dati definito determina differenti dimensione dinamica dispositivi diverse diversi documenti elaborazione elementi elettronica esempio esiste espressiva fenomeno Figura filmati fisico forma digitalefotografia funzionalità funzioni gestione grafica hardware immagini infatti informatica informazioni interagire interattività Internet interpretare intranet ipertesti linguaggio verbale livello logica memorizzazione mentale messaggio modalità modellomultimedialità musicale oggetti organizzazioni particolare passaggi linguistici permette personal computer possibilità possono presenti presupposti processo linguistico processo primario progettazione programmi rappresentazione realizzazionerealtà relative relazioni rete ruolo scenario selezione semantica semiotica sequenza significa sistema sistema operativo sistemi esperti smart card software spaziale spazio specifico standard strumenti struttura sviluppo tecnichetecnologie telefonia telefonia cellulare televisione televisione digitale televisivo testo tradizionale trasformazione trasmissione un'immagine utenti utilizzare video virtuali visione
br. Una formica, presa singolarmente, è infinitamente meno intelligente di un essere umano. Eppure una colonia di formiche forma un'entità intelligente. Accade qualcosa di analogo agli individui, nel tempo della perpetua connessione? Internet è in grado di renderci più intelligenti e capaci di collaborare? Interconnessi, siamo più capaci di scegliere? Le ragioni delle nostre decisioni restano in gran parte oscure alla nostra consapevolezza. Scegliamo spinti dalla ricerca di gratificazioni e da sentimenti di empatia, ci sentiamo meglio se le nostre scelte assecondano sentimenti etici. Internet genera scenari radicalmente nuovi e in rapido mutamento. Il libro si propone di fare emergere le molteplici influenze sulle nostre scelte, indagando con uno sguardo aperto alle più recenti ricerche in diversi ambiti disciplinari il peso di desideri, emozioni, sentimenti, relazioni, immagini, identità, condizionamenti. La complessità della scelta è rivisitata alla luce di uno scenario in radicale mutamento in cui Internet e le reti sociali hanno già assunto un ruolo determinante.
Brossura con bandelle, usato molto ben preservato, copertina illustrata da composizione grafica, toni leggermente velati di polvere da scaffale, minime le tracce manipolazione, fogli avorio molto ben preservati, leggermente ossidati come i tagli. N. pag. 187. USATO