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2016500083102EDPLG 2016 2016. Broché.
2016500114570VUIBERT 2016 224 pages 14x21x1 78cm. 2016. pocket_book. 224 pages.
2016500115445VUIBERT 2016 224 pages 14x21x1 78cm. 2016. pocket_book. 224 pages.
2016500116047VUIBERT 2016 224 pages 14x21x1 78cm. 2016. pocket_book. 224 pages.
199246816Frankfurt am Main : Suhrkamp 1992. 250 S. ; 18 cm kart., Taschenbuch, Exemplar in sehr gutem Erhaltungszustand
198734227Reinbek bei Hamburg : Rowohlt 1987. 666 S. ; 19 cm kart., Taschenbuch, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
198761041Frankfurt am Main : Suhrkamp 1987. 178 S. kart., Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
2006500116119L' Archipel 2006 15 4x4 2x24cm. 2006. Broché.
2017500114679MICHEL DE MAULE 2017 12 4x19 5x1cm. 2017. Broché.
2018500112756Forgotten Books 2018 384 pages 10 4x15 2x0 8cm. 2018. Broché. 384 pages.
2006500079792Omnibus 2006 13x1 2x19 2cm. 2006. Broché.
2020500121029DE BOREE 2020 11x17 8x1 8cm. 2020. Broché.
1995500094269Talus d'approche 1995 1995. Broché.
57032Köln : Eichborn [2017]. 126 Seiten ; 17 cm Top Zustand, Festeinband, gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband
1993500206217LGF/Le Livre de Poche 1993 11x1 2x16 6cm. 1993. Broché.
19897353Seuil 1989 10 6x1 4x17 8cm. 1989. Broché.
Slightly blackened page edges, bend corners
197947034Frankfurt am Main : Suhrkamp 1979. 360 S. : graph. Darst. ; 18 cm, Verlagsstempel (Suhrkamp Archiv) auf Vorsatzblatt kart., Taschenbuch, sonst Exemplar in gutem Erhaltungszustand
20049118Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft 2004. 164 S., 8°, OPb.,
br. Cattaneo viene ricordato per le sue idee federaliste improntate su un forte liberalismo e laicità. All'alba dell'Unificazione italiana, Cattaneo era fautore di un sistema politico basato su una confederazione di stati italiani sullo stile della Svizzera. Per Cattaneo la partecipazione alla vita della società è un fattore fondamentale nella formazione dell'individuo: il progresso può avvenire solo attraverso il confronto collettivo. Il progresso non deve avvenire per forza, se avviene, avverrà compatibilmente con i tempi: sono gli uomini che scandiscono le tappe del progresso.
br. Scritta da Niccolò Machiavelli quasi di getto nel 1513, l'opera Il Principe (titolo originale "De principatibus") è dedicata a Lorenzo de' Medici, nipote del Magnifico e duca di Urbino. Questo giovane principe, esuberante e ambizioso, era sorretto dall'autorità di Leone X, eletto al soglio pontificio proprio nel 1513, così Firenze e Roma, da secoli nemiche, vennero a trovarsi unite, creando i presupposti per una nuova Italia. Il Principe è un trattato in ventisei capitoli e il suo contenuto può essere diviso in quattro parti. Nella prima l'autore analizza il modo in cui si possono governare e mantenere repubbliche e principati. Nella seconda sostiene la necessità che le milizie siano cittadine e non mercenarie. Nella terza parte, che è la più interessante e la più discussa, vengono prese in considerazione le qualità negative e le virtù di un principe, tra cui liberalità e parsimonia, crudeltà e pietà, lealtà e tradimento, astuzia e violenza. La quarta parte è poi importantissima: viene trattato il tema della fortuna e l'ultimo capitolo è una vera e propria esortazione a Lorenzo de' Medici, affinché liberi l'Italia dai barbari per darle unità e libertà.
DANNEGGIATO
br. Una patria libera è la necessaria condizione perché un popolo possa realizzarsi e compiere la missione che - secondo Mazzini - Dio gli ha affidato. La repubblica è la sua forma più matura di governo poiché la politica è scontro tra libertà e dispotismo e tra queste due forze non è possibile trovare un compromesso: è una guerra di princìpi che non ammette transazioni. Mazzini esorta il popolo a non accontentarsi delle riforme che sono accomodamenti gestiti dall'alto e non si radicano, cioè, nello spirito di libertà e di uguaglianza.
br. Una patria libera è la necessaria condizione perché un popolo possa realizzarsi e compiere la missione che - secondo Mazzini - Dio gli ha affidato. La repubblica è la sua forma più matura di governo poiché la politica è scontro tra libertà e dispotismo e tra queste due forze non è possibile trovare un compromesso: è una guerra di princìpi che non ammette transazioni. Mazzini esorta il popolo a non accontentarsi delle riforme che sono accomodamenti gestiti dall'alto e non si radicano, cioè, nello spirito di libertà e di uguaglianza.
br. Berlusconi ha realizzato gli ideali del Sessantotto. Questo libro non parte da una provocazione, ma da un'attenta analisi senza paura di scandalizzare. Come solo un grande filosofo può fare, Mario Perniola mostra in Berlusconi tutti gli obiettivi da cui il Sessantotto fu pervaso: fine del lavoro e della famiglia, distruzione dell'università, deregolamentazione della sessualità, discredito della competenze mediche, ostilità nei confronti delle istituzioni giudiziarie, vitalismo giovanilistico, trionfo della comunicazione massmediatica e oblio della storia. Ed ecco che tutto ciò con Berlusconi è ormai diventato realtà.