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Paperback. Previous owner name on inside cover. No other marks. Discusses authority, citizenship, the theory of rights, abortion, and the philosophical basis of Liberalism Clean Copy
19763200München : Piper, 1976. 297 S. , 21 cm, kart., Broschiert, Bibliothekseinband.
ill., br. "... Perché devo star lì a disegnare, ad esempio, un ramo di pino quando posso ottenere la stessa cosa su carta o su legno usando lo sparo?": nell'intervista inedita (che qui per la prima volta si pubblica nella sua integrità) William Burroughs racconta le sue sperimentazioni tra scrittura e pittura. Questa intervista, infatti, fu realizzata in occasione di una sua mostra presso la Galleria Cleto Polcina di Roma dal titolo "Dipinti shotgun e collages", opere che Burroughs esegue a partire dal 1987. Le riflessioni sull'arte definiscono le ispirazioni del suo percorso artistico in relazione alle tecniche del cut-up e del montaggio supportate in questa occasione dall'uso del colore sparato "in vari modi" su tavole di legno con il fucile. Blade Runner di Burroughs e il film omonimo di Ridley Scott, la creazione del virus dell'Aids in laboratorio, la politica e la figura controversa (era il 1989) di Michail Gorbaciov sono alcuni dei temi toccati nella conversazione.
ill., br. "... Perché devo star lì a disegnare, ad esempio, un ramo di pino quando posso ottenere la stessa cosa su carta o su legno usando lo sparo?": nell'intervista inedita (che qui per la prima volta si pubblica nella sua integrità) William Burroughs racconta le sue sperimentazioni tra scrittura e pittura. Questa intervista, infatti, fu realizzata in occasione di una sua mostra presso la Galleria Cleto Polcina di Roma dal titolo "Dipinti shotgun e collages", opere che Burroughs esegue a partire dal 1987. Le riflessioni sull'arte definiscono le ispirazioni del suo percorso artistico in relazione alle tecniche del cut-up e del montaggio supportate in questa occasione dall'uso del colore sparato "in vari modi" su tavole di legno con il fucile. Blade Runner di Burroughs e il film omonimo di Ridley Scott, la creazione del virus dell'Aids in laboratorio, la politica e la figura controversa (era il 1989) di Michail Gorbaciov sono alcuni dei temi toccati nella conversazione.
br. In questi quattro brevi saggi pubblicati sul finire del XIX secolo, William Morris, di fronte alla crisi dell'arte dovuta alla commercializzazione, propone un'arte per tutti, un'arte popolare, fonte e indizio di vero benessere. Prefazione di Roberto Bertoldo.
ill., br. Un dialogo sul tema dell'educazione al design e all'architettura, a partire dalle proprie esperienze personali, per tentare di arrivare a capire se, e come, una scuola di design possa avere un ruolo trainante nei processi di evoluzione della società odierna. Un piccolo viaggio nel tempo, che ha inizio nel contesto della facoltà di architettura di Firenze della seconda metà degli anni '60 e traccia un percorso che passa dritto al centro della storia del design italiano contemporaneo: la nascita del movimento Radical, le vicende dei suoi protagonisti principali, l'esperimento della Global Tools, il successo di Domus Academy, poi il lavoro nella grande istituzione politecnica milanese, ed infine il ragionamento sul significato di insegnare creatività e design nel mondo sempre più liquido e digitale in cui stiamo vivendo.
brossura
br. Una forma di pensiero che s'identifichi con le sue stesse condizioni generative, fa venire alla mente le origini chironomiche del far musica, al modo di ancor più astratti geroglifici di antiche culture. È condizione questa che accomuna "ab imis" la sonorità presa per se stessa, segnata dalle immediatezze di sintomi e riflessi da considerare come oralità in modi diffusi e radicali. Ne consegue che una cultura orale non procede per via di segni come parole o figure geometriche astratte, e di qui a logica formale; per altra via, è prassi comunicativa che poggia sulla memoria, sede di tangenza intersoggettiva.
br. Una forma di pensiero che s'identifichi con le sue stesse condizioni generative, fa venire alla mente le origini chironomiche del far musica, al modo di ancor più astratti geroglifici di antiche culture. È condizione questa che accomuna "ab imis" la sonorità presa per se stessa, segnata dalle immediatezze di sintomi e riflessi da considerare come oralità in modi diffusi e radicali. Ne consegue che una cultura orale non procede per via di segni come parole o figure geometriche astratte, e di qui a logica formale; per altra via, è prassi comunicativa che poggia sulla memoria, sede di tangenza intersoggettiva.
br. Il principale inganno che la società crea nei pensieri e nei gesti degli uomini è l'illusione della loro libertà. Gli uomini non si riconoscono come vittime di stereotipi o costrizioni. La cultura dominante dice che c'è un solo modo di essere uomini. L'uomo deve essere sicuro di sé, autorevole, non deve mai manifestare emozioni e debolezza, può fare quello che vuole senza dover chiedere mai. Ma la verità è che esistono tanti modi di essere uomini, e sono tutti migliori di questo. L'autore ci propone un'alternativa a partire dalle riflessioni fondamentali dei movimenti femministi: la maggior parte dei problemi personali, relazionali, professionali che gli uomini hanno derivano da quello stesso sistema patriarcale e gerarchico che i femminismi per anni hanno descritto e analizzato. E ci mostra come questi possano essere utili anche agli uomini per riconoscere e decostruire le dinamiche di forza che li costringono in questa situazione.
Segunda edicion prolongada hasta 1945.
1980974148Frankfurt am Main: Suhrkamp. 1980. 550 S. 20 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Buchrücken leicht lesespurig; 1. Aufl. Broschiert
Sottile brossura filo refe, trad. dal francese di E. Grazioli, copertina illustrata in parte, segnata da minime imperfezione da conservazione e patinato alterato da sfregamento e manipolazione con ombre di polvere da scaffale, corpus fotografico affianca il testo, fogli e tagli avorio, in buono stato e ben preservati. N. pag. 95. USATO
200266577Tübingen : Grabert 2002. 254 S. : Ill. ; 21 cm Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
(Codice CT/0222) In ottimo stato (vedi foto) ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
198058310ABBerlin, Dietz, 1980. 8°. 323 S. Original-Leinenband mit OUmschlag.
(Codice MT/2014) In 8° (22 cm) 62 pp. Con varie illustrazioni. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/1631) In 4° (cm 31) 36 pp. Copertina, dorsi e interno in perfette condizioni. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/2321) Tre cartoline a colori, 1 viaggiata. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2016500100615FAYARD 2016 192 pages 13 6x21 4x1 6cm. 2016. Broché. 192 pages.