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19732061992Tübingen : Mohr 1973. VII, 238, (2) Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
19843090318Königstein/Ts.: Forum Academicum in der Verlagsgruppe Athenäum, Hain, Hanstein 1984. VIII, 150 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
19273086387Wien: Gerold's Sohn 1927. 91 Seiten. Frakturdruck. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
ill., br. Questo libro documenta una serie di mostre che si sono svolte presso la Palazzina dei Giardini a Modena e in altre sedi, attraverso gli articoli e le fotografie di Fiorella Iacono, in uno spazio temporale che va dal 1985 al 1993. In ogni mostra l'evento si associava a quello della scrittura e spesso a quello della fotografia. Zorio, Calzolari, Gastini, Guerzoni, Icaro, Fautrier, Scialoja sono alcuni degli artisti di cui si parla, protagonisti di quella che si può definire come la "stagione felice" della città.
br. È possibile sottrarre alla mitologia quell'alone magico-religioso che da sempre la caratterizza riconducendola ad una esperienza del quotidiano? La sua incauta negazione sarebbe, però, un sicuro impoverimento dell'esistenza e della creazione artistica. Un eventuale pericolo si anniderebbe non tanto nella conservazione della mitologia, quanto nella possibilità che l'attribuzione di una supremazia al mythos partorisca mostri, così come potrebbe generarli una predominanza del logos. Per Iengo "non vi può essere mythos assolutamente sgombro di logoi come logos assolutamente sgombro di mithoi". La poesia, l'arte e la letteratura, per tornare ad essere interpreti della contemporaneità, devono tener presente questo spazio di compossibilità nel quale celebrare il produttivo incontro tra il mito e la ragione. Il saggio di Francesco Iengo è introdotto e discusso da Aldo Marroni, Giulio A. Lucchetta e Ugo di Toro.
19613087423Stuttgart: Enke 1961. VIII, 322 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Goldgeprägter Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
19862031728Warszawa (= Warschau), Panstwowe Wydawnictow Naukowe 1986. 547, (1) Seiten, mit 1 Abbildung, Gr. 8° (24 x 16,5 cm), Softcover, Paperback, Orig.-Pappeinband.
ill.
br. "La ricerca della trasversalità è stata sicuramente una costante in tutto il mio ormai lungo percorso intellettuale. Ogni volta che sono stato impegnato (praticamente o teoricamente) in un determinato campo di attività, mi sono sempre chiesto quali siano (o potrebbero essere) le possibili convergenze di questo campo con altri vicini o lontani. Il che mi ha portato spesso, nella mia riflessione, ad andare oltre l'attività che stavo svolgendo. Benché la mia formazione sia stata prevalentemente artistica, devo dire che fin dagli inizi i miei interessi sono andati ben oltre il campo specifico dell'arte. Quanto più forte era il mio impegno nella pratica artistica, tanto più si allargavano i miei interessi verso temi che avevano implicazioni filosofìche, scientifiche e sociologiche. E anche, e non per ultimo, politiche. Infatti, già da molto giovane, la mia preoccupazione (io direi quasi la mia ossessione) era quella di poter contribuire a una visione totale della cultura. Certo, visto con il senno di poi, un simile progetto era allora troppo ambizioso, ma esso di sicuro anticipava, in una certa misura, il mio sempre vivo interesse per ciò che Lei ha chiamato transdisciplinarietà. E che io preferirei chiamare, adottando un'espressione che ha cominciato da poco a circolare, 'terza cultura'. E cioè il tentativo di superare (o almeno rendere meno drastica) la famosa dicotomia tra le scienze 'hard' e quelle 'soft'." (T. Maldonado)
brossura Bibbia delle suffragette inglesi e di tutti i movimenti femministi, questo notissimo saggio di Mili è una difesa dei pieni diritti morali, civili e politici delle donne. Nelle parole del filosofo inglese, il loro assoggettamento costituisce un freno al progresso economico e sociale della comunità. Prefazione di Pierangelo Buttafuoco e Mariarosa Mancuso.
19943089337Münster & Hamburg: Lit 1994. 249 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
br. C'è una coscienza collettiva nuova dove vive la sensazione che ingiustizie e condizioni d'insufficiente dignità non siano più tollerabili e che il diritto degli altri, anche dei più lontani, sia da tutelare non meno del proprio. La ragione di Stato e la ragione della forza dovranno cedere, alla fine, a questa incontenibile logica della fraternità dei popoli che si lega al destino di un'umanità davvero rinnovata.
199027513Göttingen, Vandenhoeck und Ruprecht 1990. 266 Seiten, Gr. 8° (23 x 15,5 cm), Softcover/Paperback, Orig.-Pappeinband.
br. È stata l''invenzione della città' la grande innovazione che ha avviato la pratica di addomesticamento del potere. Al riparo delle sue mura, nello 'spazio protetto' da cui sono state tenute fuori le forze del caos, è stato possibile cominciare a porre sotto controllo le potenze distruttive con cui si era espressa fino ad allora la natura selvaggia del dominio. E immaginare un modello di ordine a dimensione umana. I due miti fondativi, di Medusa e di Perseo, da un lato, e delle Sirene e di Ulisse, di cui si occupa questo libro, dall'altro, raccontavano appunto questo passaggio dal 'numinoso' (e dal 'mostruoso') all''umano': questa sorta di trasformazione del carattere 'demoniaco' del potere, da entità selvaggia e incontrollata a strumento assoggettato a un qualche progetto 'civile'. Che accadrà ora, nel momento in cui la solidità dei 'luoghi' sembra vacillare e sciogliersi sotto la spinta travolgente dei 'flussi' finanziari, e quelle linee di confine farsi incerte e permeabili, esposte alle minacce dei primordiali 'demoni del potere'?
ril. Si tratta del secondo volume dopo la prima pubblicazione de "I discorsi e le idee". Il 15 ottobre, sotto i colpi dei kalashnikov, il cielo d'Africa si è squarciato. Un cielo sotto il quale le donne avevano iniziato a credere in se stesse e non erano più mucche da latte e questo era accaduto grazie ad un uomo: Thomas Sankara. Sankara aveva 37 anni e non c'era nessuna ragione che la sua giovinezza mancasse all'appuntamento con la sua politica progressista. Il suo successo popolare ed immediato nasceva dalla limpidezza del suo intelletto; era la forza di un pensiero semplice e vero, fedele ad alcuni valori. Era il successo della promessa di speranza che vive in ogni uomo che è sorretto da una fede. Il cielo si è squarciato e sotto questo cielo vi era una risposta alla speranza e al bisogno di unità del pensiero e dell'azione dei neri di Africa. (Ouattara Gaoussou) Sankara non era solo uomo dell'Africa, ma un uomo politico che aveva compreso l'importanza delle capacità umane, del dialogo, del rispetto nell'altro e della reale possibilità di riuscire a cambiare. Cambiare per il benessere del popolo. Le sue parole restano più attuali che mai e chiunque si avvicini a lui ne resta inevitabilmente affascinato...
19673120573Berlin: Akademie-Verlag 1967. 130 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
br. L'essenza del potere e la struttura del nuovo spazio planetario in due dialoghi filosofici che sono vere e proprie pièce teatrali.
19852122752Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft (WBG) 1985. VI, 398 Seiten. 8° (20 x 13 cm). Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Rückenschild sowie Titelprägung auf Deckel und Rücken. [Hardcover / fest gebunden].
19853112700Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft (WBG) 1985. VI, 398 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
197894184Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht 1978. 296 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
19783082132Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht 1978. 296 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
br. Senza perdere la fede in una società migliore, in un'utopia ragionevole di un mondo più giusto, e senza dimenticare che bisogna prendere sul serio il mondo come è, le dieci lezioni qui raccolte accettano la sfida che il processo dilagante della globalizzazione lancia anche nell'ambito apparentemente astratto della filosofia politica, imponendole un ripensamento dei propri criteri di base e delle proprie nozioni. Il contributo di Veca al dibattito teorico internazionale sul tema della possibilità di una teoria della giustizia senza frontiere pone anche questioni che riguardano le sorti dell'agire politico, in particolare le sorti della tradizione di sinistra di cui si riconosce erede.
br. La narrazione biblica dell'Esodo - dall'Egitto al deserto e alla terra promessa - è stata interpretata per secoli come una grande metafora dei processi di liberazione e rivoluzione. L'Esodo è una grande "storia", la cui eco ha reso possibile il racconto di altre "storie politiche", da Savonarola a Calvino, da Cromwell e i puritani alla Teologia della liberazione. Michael Walzer, uno dei maggiori filosofi politici americani, presenta in questo libro affascinante il suo commento al testo: decifra la famiglia di "significati" dell'Esodo proiettando una luce nuova su questa importante tradizione del radicalismo politico. Walzer discute la natura dell'oppressione (Egitto), i dilemmi dell'affrancamento come apprendimento della libertà (le mormorazioni nel deserto), il ruolo delle scelte individuali per il contratto sociale che definisce diritti, doveri e regole per la vita collettiva (l'alleanza) e, infine, la natura della terra promessa. Contro l'immagine canonica del messianismo politico, che interpreta la terra promessa come il paradiso della società perfetta, Walzer ritiene invece che l'Esodo sostenga una soluzione più sobria. La terra promessa è "semplicemente" un posto dove vivere migliore dell'Egitto. Senza dubbio, c'è un posto migliore. Ma la strada che vi conduce attraversa il deserto. E c'è un solo modo per raggiungerla: prenderci per mano e marciare.