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19897020BDarmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1989. (= , 643), 8°, S. 334-369, 12 Notenbeispiele OKt. - Druckfrisch
19855707Jean-Claude Lattès 1985 171 pages in8. 1985. Broché. 171 pages. Ce livre rassemble les conférences données par Anton Webern en 1932-1933 destinées à un public non spécialisé dans lesquelles il explique le développement de la musique sérielle (musique de douze sons) non comme une rupture mais comme l'accomplissement de la tradition musicale occidentale du chant grégorien à l'époque moderne. L'ouvrage est complété par d'autres écrits du compositeur incluant des analyses de ses œuvres des considérations sur Schönberg et une thèse sur Isaac
200458049Feldkirch : Rheticus-Ges. 2004. 286 S. : Ill. ; 22 cm Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
Mm 110x180 Piccola Biblioteca Einaudi - Volume nella sua brossura originale, 383 pagine, firma di precedente proprietario. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
197746057Berlin : Duncker und Humblot 1977. 66 S. ; 24 cm kart., Broschiert, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
br. "La città" è uno dei nuclei più compatti e originali sviluppati da Max Weber in vista della costruzione complessiva di "Economia e società". In questo testo l'attenzione ai dettagli storici, politici ed economici si staglia sullo sfondo di un imponente piano di lavoro teorico, in cui il percorso multidisciplinare sotteso al filo dell'esposizione weberiana si propone come una ricostruzione, al tempo stesso storica e ideale, delle tappe attraverso cui si è venuto formando quell'unicum della storia del mondo rappresentato dalla civiltà occidentale moderna. L'analisi degli sviluppi della storia umana, e il tentativo di individuare la linea specifica che ha dato origine alle vicende dell'Occidente moderno raggiungono nella riflessione sul modello urbano uno dei punti più alti, e costituiscono un esempio perfetto dell'ampiezza e dello spessore dello sguardo comparativo di Weber, capace di padroneggiare le diverse epoche storiche, dalla Grecia a Roma, dal medioevo alle civiltà orientali, fino alla nascita del capitalismo moderno. Trattato incompiuto, il testo del grande pensatore tedesco non rinuncia a quella profondità ermeneutica espressa nelle decisive intuizioni che hanno influenzato la successiva ricerca specialistica: il rapporto tra mercato e fortezza signorile, la tensione militare della polis democratica greca, la costituzione di una consapevolezza politica nella borghesia del medioevo italiano.
48050Oxford.2006.In-4,couv.souple ill.en couleurs.598 p.En anglais. BE.
br. In Maria Maddalena rivelata la teologa di Harvard, Meggan Watterson, ci guida, versetto per versetto, attraverso il vangelo di Maria per illuminare potenti insegnamenti. Con bruciante chiarezza, spiega come e perché Maria Maddalena sia stata ritratta come la prostituta penitente e ci riporta una rappresentazione più storicamente e teologicamente accurata di chi fosse la vera Maria. Non è il classico libro di teologia né una traduzione passiva del vangelo, è un testo fluido, moderno, esperienziale. Quello di Meggan non è un femminismo neoliberista, non comprende l'accesso delle donne delle classi medio alte al potere e all'uguaglianza, è molto più affine al nuovo filone femminista statunitense rappresentato da giovani donne, come Jessa Crispin che, con il suo testo Perché non sono femminista, ci descrive proprio le nuove problematiche. L'autrice scrive i capitoli da predicatrice, come omelie urlate, a volte sussurrate. I sette demoni che Maria affronta sono gli stessi che tutti noi affrontiamo ogni giorno. L'autrice prende in prestito l'esperienza mistica di Maria e, attraverso il vangelo e aiutandosi con altri testi sacri, scava nel proprio passato per condividere il suo percorso personale di rinascita e di riconciliazione con se stessa.
195388224Halle (Saale): Knapp 1953. (8), 112 Seiten. Mit 36 Abbildungen. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Halbleinenband. [Hardcover / fest gebunden].
xiii, 239 S. Gr. 8°. OLn.
1981100140221Edinburgh University Press 1981 198 pages in8. 1981. Broché. 198 pages.
1988040826066Springer Verlag 1988. paperback. Acceptable. 0x0x0. Pages look free of notations. Has some wear to the exterior and some damp staining to the bottom edge of the text block. Springer Verlag paperback
xiii, 202 S. 8°. OLn. Einige leichte Marginalien mit Bleistift.
A9781412923842Paperback / softback. New. Helps readers understand the relationship between organizations and everyday experience enriching both their encounter with the field of organization studies as well as their understanding of the complexities of corporate life itself. paperback
200734654Routledge, London, 2007. 176 Seiten / pp., mit einigen Abbildungen / with some illustrations; Gr.-8°, 23,5 x 16 cm, kartoniert / Paperback
br. I film possono fare filosofia? Secondo Wartenberg sì. Partendo dall'analisi di alcuni classici del cinema, l'autore ci spiega come i film mettano effettivamente in scena degli esperimenti mentali, delle vere argomentazioni, sotto forma di immagini e dialoghi. Attraverso questo procedimento, i film cambiano le nostre prospettive, arricchiscono la nostra esperienza e ci insegnano qualcosa di nuovo, proprio come fa la filosofia. Gli studi di Wartenberg sul linguaggio cinematografico inaugurano qui in Italia un nuovo filone di ricerca e suggeriscono allo spettatore una nuova modalità di visione dei film, più profonda e stimolante.
(Codice AK/1582) In 4º (31 cm) 224 pp. Hardcover, hundreds of illustrations mostly in colour. Little label to spine. A very good copy. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
46o.J.; Neue Kritik, 1983; Frankfurt/Main
1955312951Cambridge University Press, 1955. XV, 343 Seiten. Originalleinen. 21cm
ill., br. Con questo volume il pubblico italiano ha per la prima volta a disposizione una scelta tematicamente e cronologicamente coerente di testi inediti dal lascito di Aby Warburg, in un'edizione filologicamente attendibile che si basa sulla edizione critica tedesca stabilita dagli stessi curatori. Si tratta di frutti del lavoro svolto da Warburg durante il suo ricovero nella clinica di Ludwig Binswanger a Kreuzlingen, e allo stesso tempo di testimonianze della guarigione che permise finalmente il suo congedo e il ritorno ad Amburgo. Scopo dell'edizione è mostrare che Warburg non smise mai, anche durante il periodo più critico della sua vita, di riflettere sui problemi che lo interessavano e che la famosa conferenza sul Rituale del serpente non fu dunque un fenomeno isolato, quasi un fulmine a ciel sereno nella notte di Kreuzlingen. Particolarmente importanti da questo punto di vista sono i testi che possono valere come nucleo originario dell'atlante Mnemosyne: le note raccolte sotto il titolo "Le forze del destino riflesse nel simbolismo all'antica" e la conferenza in memoria di Franz Boll. Qui riesce a Warburg, per un'unica volta, di offrire una sintesi complessiva della sua opera e di guidare il lettore attraverso il labirinto del suo pensiero. La lettura di questi testi, illuminante e rasserenante a un tempo, consente di vivere, al passo con l'autore, l'esperienza di una vera e propria catarsi.
br. Nel corso della sua esistenza Aby Warburg ha affrontato soprattutto il tema della sopravvivenza della memoria culturale attraverso le "pathosformeln", archetipi, o meglio sintomi, appartenenti alla sfera dell'inconscio collettivo, riconoscibili in un indissolubile intreccio tra forma e carica emotiva, ethos apollineo e pathos dionisiaco, dove a riemergere nella memoria culturale è un'unità superiore di natura storica, antropologica e sociale. Ciò che veniva tradizionalmente letto come scelta stilistica individuale è invece interpretato da Warburg come sintomo del riaffiorare di una memoria sovrapersonale e collettiva, autentica "capacità originaria" dell'uomo: i temi da lui affrontati - in particolare l'ansia di prevedere il futuro e il permanere delle immagini - acquistano oggi un marcato fascino di fronte alle risultanze della ricerca neuroscientifica sulla stimolazione visiva e le risposte empatiche dell'individuo all'ambiente.
(Codice MD/0338) In 8° (23,5 cm) XX-172 pp. Prina edizione italiana. Ampia premessa di Gildo Fossati. Molte notizie, cronologia 1965-1966, e 4 appendici. Brossura editoriale. Ordinate sottolineature a matita, Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
cm. 17 x 24, 228 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi 450 gr. 228 p.
1986009695Honululu, University of Hawaii Press, 1986. 242 S., 1 Blatt. Orig.-Broschur. Das letzte Blatt mit kleinem Besitzvermerk in Kugelschreiber, sonst schönes, gut erhaltenes Exemplar mit nur leichten Gebrauchsspuren.
br. Pur essendo un libro eminentemente religioso, e benché non proponga una teoria politica, la Bibbia ebraica parla spesso di capi e di leggi, di aspri conflitti interni e di guerre tra nazioni, di questioni di autorità e di politica, di critiche mosse pubblicamente al governo e agli strati sociali dominanti. Tutto ciò all'ombra di un Dio onnipotente. Di qui consegue una serie speciale di domande a cui ci si trova davanti nel caso della Bibbia: quale spazio può esservi per la politica quando chi governa in ultima istanza è Dio? In altre parole, in una nazione che vive sotto la dominazione divina e la protezione di Dio, quale spazio resta al processo decisionale guidato da assennatezza e prudenza? Com'è compreso il tempo, come viene usato il passato e come s'immagina il futuro? Quand'è giusto muovere guerra? L'assolutismo religioso favorisce il fanatismo e la guerra santa oppure l'accordo e la pace? Queste sono alcune delle domande che guidano un celebre teorico della politica in un'analisi sottile e avvincente dei testi biblici.