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xii, 82 S. + 1 S. Druckfheler. Quer 4°. In Typendruck. Mit vielen Tabellen und Notenbeisp. Mod. Ln. Titelbl. Randschaden angebessert. Bibliotheksexpl. mit Aufkleber auf Titel. Sehr seltene und laut der Schriftsteller, erste Harmonielehre in holländischer Sprache.
br. La relazione di Vladimir S. Vojtinskij al Club Martov di Berlino, la discussione su di essa e le conclusioni di Vojtinskij (6 e 19 novembre 1931), costituiscono la documentazione di un importante tentativo di risposta, nel movimento socialista, alla crisi economica mondiale e alle sue conseguenze sociali, che rimette in questione il rapporto tra il movimento operaio e gli sviluppi del capitalismo. Il saggio di Andrea Panaccione, "Una discussione del novembre 1931: Vojtinskij, la crisi, la disoccupazione, il socialismo", ricostruisce il contesto storico e il significato di questa presa di posizione nella biografia politica e intellettuale di Vojtinskij. Conclude il volume una nota bio-bibliografica su Vojtinskij di Milly Berrone.
1998100120935Octogone 1998 1x20x10cm. 1998. Broché.
200943728Stuttgart : Steiner 2009. 230 S. ; 24 cm kart., Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
19653496881Neuwied, Luchterhand, 1965. 294 S. OLwd (Stempel auf Titel).
19653160354Erlangen, Verlag Universitäts-Bund, 1965. 62 S. Mit Abbildungen. OKart.
19861196664Frankfurt/Main ; New York : Campus-Verlag, 1986. 236 S. : graph. Darst. ; 23 cm; kart.
190955690Wien, Kaiserlich-königlicher Schulbücher-Verlag, 1909. 246 SS. mit vielen Abbildungen. 8°, Illustriertes Original-Leinen.
194812866ABD'stadt, Demmig 1948. 8°. 243 S. OHln. OHln.
196722689gsOpladen, Leske, 1967. Broschur, ca. DinA 5, 221 Seiten, Einband mit Gebrauchsspuren, stärker gebräunt, leicht fleckig, Schnitt und Seiten papierbedingt gebräunt, insgesamt noch ordentlicher Zustand
195952777Stuttgart: Ernst Klett (Beiträge zur Erwachsenenbildung), 1959. Ein Beitrag zur Theorien- und Institutionsgeschichte 147 S. (22 cm) Leinen mit Umschlag / gebundene Ausgabe
200855162Freiburg, Br. ; Basel ; Wien : Herder 2008. 304 S. ; 20 cm Top Zustand, kart., Softcover/Paperback
19393332387Jena, Fischer, 1939. X, 148 S. Hlwd (Stempel auf Titel).
ril. Un libro dedicato alla letteratura e al mestiere di scrittore. Grandi scrittori - Balzac, Stendhal, Kleist, Tolstoj, Dostoevskij - e molti altri ingiustamente celebrati, un decalogo di comandamenti per chiunque voglia farsi scrittore. "Ci sono due fondamentali generi di letteratura: la prima ci aiuta a capire, la seconda a dimenticare; la prima ci aiuta a essere una persona libera e un cittadino libero; l'altra aiuta la gente a manipolare i più. Una è come l'astronomia, l'altra come l'astrologia".
354 S. 4°. Ln. d. Zt. Expl. mit eigenh. Widmung des Verfassers, signiert, teils etwas angeschnitten.
Mm 100x150 Collana "Manuali Hoepli". Volume rilegato in piena tela editoriale. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
Piccola brossura in buonissime condizioni, copertina segnata da minime imperfezioni da conservazione, lievemente ingialliti i toni ombrati da polvere, n. 54 di collana, piccola fioritura alla guardia e risguardia, carte in ottimo stato, minimo pulviscolo ai tagli di piede. N. pag. 122. USATO
COME NUOVO
(Codice MU/1436) Contiene le parti relative ai vari strumenti: pianoforte conduttore (in brossura editoriale), violino I A (2 copie), violino I B, violino II, contrabbasso, violoncello, harmonium, viola, flauto, oboe, clarinetto I e II, corno I e II in Fa, tromba I e II, trombone, batteria. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Questo libro scandaglia la realtà dell'abitare cogliendola nella sua intricata realtà fenomenica, nella molteplicità del suo apparire. Esso si pone dal punto di vista dell'abitante e si mantiene a distanza tanto dalla descrizione storica quanto dall'argomentazione tecnica. Intende individuare e analizzare gli elementi fondativi, essenziali dell'esperienza abitativa. Il libro è scandito in quattro parti, che individuano le figure protagoniste dell'abitare: il corpo dell'abitante, che ne è il soggetto primario; lo spazio dell'abitazione, che ne definisce i percorsi e le misure; gli oggetti che si addensano nell'arredamento con la loro potenza funzionale, comunicativa e simbolica; le immagini che disegnano i rituali della comunità e che danno voce alle sue risonanze culturali. Un viaggio a 360° che si nutre della più recente cultura architettonica e del design, mettendoli però a confronto con le riflessioni che la filosofia, l'arte, le scienze umane hanno variamente dedicato a questo argomento.
ill., ril. Il "De Architectura" si presenta come un trattato eclettico - un tentativo di costituire una sintesi organica delle acquisizioni teoriche greco-ellenistiche e dei dati desunti dalla pratica dell'ars aedificatoria - e nello stesso tempo come un testo canonico, summa articolata e composita, ricca di innumerevoli implicazioni e suggestioni, comunque unica testimonianza dell'elaborazione di teorie architettoniche dell'antichità classica. L'opera di Vitruvio anticipa in senso umanistico la centralità della figura dell'architetto e della sua arte, ed esprime come presupposto irrinunciabile l'esigenza di un'armonica sintesi del sapere e della conoscenza che lo renderanno non un semplice organizzatore e codificatore di uno spazio, ma il suo interprete ed ermeneuta. A partire dal Quattrocento in avanti il trattato diverrà la fonte interpretativa, il modello interlocutorio e il presupposto ispiratore dei fondamenti teorici dell'arte architettonica, tanto che Vincenzo Scamozzi, architetto e trattatista veneto del Cinquecento, dopo una lettura attenta ed assidua dell'opera afferma che Vitruvio "ha ragionato di tutte, o almeno le più difficili e bisognevoli parti dell'architettura e bisogni dell'architetto, il che se molti conoscessero, non così facilmente si vanterebbero di essere architetti, che appena sanno quello che gli appartiene".
ill., br. L'arte visiva è qui colta dalle origini ai giorni nostri nei suoi sviluppi essenziali; dalle diverse tradizioni espressive, alla emancipazione che contraddistingue la modernità. Pur in questo evidente cambiamento Nicola Vitale riassume, con semplicità e chiarezza, i cicli epocali in cui l'arte sembra ripetere analoghe strutture profonde. La fase nascente (arte greca arcaica, bizantina, moderna) ha caratteristiche reintegrative che riportano la coscienza dell'uomo a una pienezza originaria. Ma nelle fasi successive l'arte occidentale decade, diventando celebrazione mondana, quindi lacerazione e, recentemente, provocazione. Questo ciclo per cui l'arte ricomincia costantemente da capo mette in evidenza come oggi gli strumenti e le modalità con cui si realizza e interpreta l'arte siano inadeguati a comprendere il cambio di paradigma in atto. L'estenuata forma analitica in cui siamo immersi non è infatti commensurabile alle nuove esigenze spontanee di ritrovare una pienezza esistenziale, che nell'arte visiva si esprime con lo splendore delle immagini. Bellezza profonda che prelude, in una forma già compiuta con l'opera di alcuni artisti indipendenti (da Hopper e Balthus come precursori), a una trasformazione radicale della cultura. Nella seconda parte l'autore mette in evidenza quali sono i principali impedimenti ideologici per comprendere tale passaggio, avvenuto da tempo nella scienza, in un sorprendente riavvicinamento tra materie scientifiche e umanistiche, evidente nell'ormai consueto utilizzo da parte di matematici e fisici di criteri estetici per la formalizzazione di teoremi e leggi della natura.
ill., ril. Monografia dedicata a MVarchitects, fondato a Torino da Marco Visconti, un ufficio di progettazione specializzato in architettura e sostenibilità. Questo gruppo multidisciplinare crea opere ispirate al rispetto della natura e all'interpretazione delle più aggiornate esigenze di habitat e di lavoro. Tra le realizzazioni di MVarchitects il complesso industriale Fiat di Melfi; i centri di calcolo per le Ferrovie di Mestre e Palermo; il Training center Iveco di Torino; il Training center Hitachi di Lecce; i padiglioni Meccanica, Verniciatura ed il Ristorante di Ferrari di Maranello; la Sala conferenze del museo dell'auto di Torino, l'edificio per servizi dell'autodromo del Mugello, la torre per uffici Zucchetti di Lodi. Nel volume: la prefazione di Thomas Herzog e l'interessante contributo di Eija Tarkiainen, studiosa finlandese di mitologia e simbologia e delle loro analogie con le dinamiche umane.