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1^edizione - in8° - brossura editoriale - pp. 205 - traduzione di Maude Dalla Chiara - bibliografia - condizioni: nuovo
(Codice MU/1249) In 8º (24 cm) 120 pp. Libretto illustrato con numerose foto e disegni a colori e in nero. Brossura editoriale con nota in copertina e alla prima pag. (pubblicità). Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Quando ci mettiamo comode per vedere un bel film, vogliamo divertirci, essere stimolate, immergerci in altre vite. Ma come vengono rappresentate le donne nel grande schermo? Perché sembra spesso che le personagge siano stereotipate e create a favore dello sguardo maschile? Che ruolo hanno le donne dietro e davanti alla macchina da presa? Per essere delle cine-spettatrici più consapevoli dobbiamo allora indossare un bel paio di lenti femministe. Da Alice Guy, regista del primo film narrativo nel 1896, al New Queer Cinema, passando per la Feminist Film Theory, "Lady cinema" è una guida sulla storia delle donne dietro e davanti allo schermo. E molto di più: offre tanti strumenti pratici per valutare quello che state vedendo, dal Bechdel test alla Sindrome di Puffetta, dal Clit test alle regole dell'inclusività, e trenta schede di film da non perdere. Prefazione di Marina Pierri.
... Ex-lib hardcover, good condition, with the usual stamps, markings, labels, pockets. lightly slanted, lightly compressed spine, ltly bumped corners. light nick on base of fr brd. Tanned p. edges, ltly tanned eps. somewhat tanned p. edges. A few additio
Spanish language. Ex-library. Dust jacket in worn mylar. No appparent marks in the text block. ...
(Codice MT/0898) In 8° 274 pp. Memorie dell'autrice, arruolatasi volontaria nel Corpo volontario feminile francese di De Gaulle durante la seconda guerra mondiale. Cartone editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Indice: "DESDE UNA PROSA DEL VERSO O UN PROSAÍSMO". "MIRADA SOBRE MIRADAS: TOPOGRAFÍA DE LA CRÍTICA AL AUTOR". "EL VERSO DE INSTRUMENTO DE LO QUE HOY SE DICE EN PROSA: A PARTIR DEL SUJETO". "ENTRE POEMAS: CONTEXTUALIZACIONES". Apéndice: "Notas sobre el prosaísmo de la narrativa o la unidad velada en <<Morirás Lejos>>"; "Las Prosas Pachequianas".
brossura "Un uomo è ciò che legge" affermava Josif Brodskij. Il poeta, lo scrittore è colui il quale, in virtù d'immagini, dà un ordine e quindi un senso nuovo al mondo: l'interpretazione diventa sostanza e l'atto del leggere si fa atto creativo per completare quello dello scrittore, destinato già in origine ad un lettore immaginario. Tra i due, scrittore e lettore, s'instaura un duplice soliloquio solitario, un'attrazione appartata, un incontro ideale nella e per la pagina, scritta dall'uno, letta dall'altro, meditata e goduta da entrambi.
br. Esprimersi con la musica: come farlo? Il nuovo saggio di Guido Tonizzo e Diego Silvestrin aiuta musicisti e artisti ad acquisire la consapevolezza, le tecniche e le competenze necessarie per avere una marcia in più nel mondo della musica odierno, divenendo dei veri artisti capaci di dominare il palcoscenico. Attraverso le tecniche di mental coaching applicate alla musica e i consigli d'immagine forniti dai due autori, il lettore scoprirà il vero significato dell'Arte e sperimenterà un percorso interiore che inizia dal proprio Io. Un saggio imprescindibile per distinguersi nel vortice della musica d'oggi.
1953010630Düsseldorf, Academia Moralis, 1953. 42 S, 1 Blatt. Orig.-Broschur. Mit einigen kleinen Anstreichungen in Blei- und Buntstift, sonst gut erhaltenes Exemplar mit nur leichten Gebrauchsspuren.
ill., br. Per conoscere e ricordare la storia dell'architettura, dalle costruzioni preistoriche alle sperimentazioni contemporanee. Sintesi e approfondimenti su periodi storici e stili architettonici, forme e materiali, soluzioni costruttive e grandi architetti.
(Codice AA/0373) In 4° (32,5 cm) 244 pp. Estremamente raro: nessun esemplare censito in ICCU. Tiratura limitata, copia N. 21. Testo su 2 colonne, centinaia di incisioni e 12 tavole fuori testo. Ex libris. Mezza tela editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. II cinema asiatico, e in particolare quello dell'Estremo oriente, ha conquistato in questi ultimi trent'anni un posto di primo piano anche sugli schermi occidentali, rivelando una ricchezza non inferiore a quella del cinema europeo e americano. Dai problemi di linguaggio a quelli relativi alla storia e all'ideologia, dal rapporto coi generi a quello con altre forme artistiche e culturali, dalla nascita del cosiddetto nuovo cinema alla capacità di testimoniare le contraddizioni della società contemporanea, l'itinerario di Dario Tomasi segue un percorso cronologico che va dagli inizi degli anni Trenta sino al primo decennio del Duemila. Dopo una prima riflessione sullo stile dei grandi autori del cinema giapponese negli ultimi anni del muto, prende in esame il periodo che va dalla fine degli anni Trenta a quella del decennio successivo analizzando come il Giappone, la Corea del Sud negli anni dell'occupazione giapponese e la Cina dei primissimi anni della Repubblica Popolare, hanno rappresentato, da prospettive ideologiche diverse, la guerra in Asia. Si dedica poi alla cinematografia dagli anni Sessanta e Settanta fino ai giorni nostri, stilando una panoramica del cinema cinese e del modo in cui alcuni suoi autori, fra i più amati dai festival occidentali, hanno dato vita a uno straordinario quadro degli sconvolgimenti attraversati dal loro paese in questi ultimi vent'anni.
brossura "Riprendendo le fila della tecnosfera, il discorso che ho affrontato in questo libro si collega a una serie di riflessioni appuntate nel volume 'Ubiquità. Arte e critica d'arte nell'epoca del policentrismo planetario' (2012), anche se in questa nuova occasione ho spostato radicalmente l'attenzione su una serie di fenomeni estetici che clonano gli agenti atmosferici o che semplicemente convertono lo studio d'artista in laboratorio creativo. L'idea del libro è nata nel 2015 e le tematiche mi sono state compagne di strada in varie circostanze per ragionare non solo sulla babelicità linguistica accennata da Baudrillard, ma anche per esaminare un clima in cui l'artista torna, mediante l'artificio, a ricercare le sensazioni, a incuriosire e a incantare lo spettatore, toccando finanche le sue corde emotive." (L'autore)
1901127912Berlin, Steinitz, (1901. 48 S. Halbleinen d. Zeit (gering berieben). [2 Warenabbildungen]
ril. Come aggregare i suoni in strutture sempre più complesse, dai tetracordi fino ai sistemi di un'ottava, un'ottava e mezza, due ottave? Questo l'oggetto dell'antica scienza armonica. Il principio ordinatore deve ricercarsi, con i Pitagorici e Platone, in rapporti e sequenze numeriche, cioè in entità extramusicali che colleghino i suoni al macrocosmo? Oppure deve nascere dalla percezione della musica reale, come ritenevano gli empiristi di età classica e Aristosseno? È proprio questo dilemma che ancor oggi rende affascinante l'armonica. Oltre gli aridi calcoli dei quali si fa scudo, essa si rivela come una provincia liminare del pensiero, al crocevia tra acustica, astronomia, matematica, geometria e psicologia. Il documento più completo di questa scienza è l'"Armonica" di Claudio Tolemeo (ca 100-178), da lui scritta forse verso la fine della sua vita. Il trattato si presenta come la summa di circa sei secoli di storia dell'armonica e propone un nuovo equilibrio, debitore dell'ilemorfismo aristotelico, in cui alla ragione e alla percezione vengono riconosciute prerogative distinte e complementari. L'opera si conclude, in un grande sforzo di sistemazione enciclopedica, con una serie di analogie tra l'armonica e la psicologia, l'etica, la politica, l'astronomia.
199523309München, Droemersche Verlagsanstalt Th. Knaur Nachf., 1995. 8°, 558 S., mit 146 Zeichnungen und Fotos sowie 8 Tabellen; Knaur 77139; Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, Name a. Vorsatz, gutes Ex., kartoniert/ Taschenbuch
br. L'intento di questo libro è di mostrare le ragioni, sia quelle più scoperte sia quelle più profonde e nascoste, che hanno reso difficile e controverso quel lungo percorso che, secondo una lettura coerente della Legge 508/99, dovrebbe comunque portare le attuali Istituzioni Artistiche (le Accademie di Belle Arti, l'Accademia Nazionale di Danza, le Accademie di Arte Drammatica, gli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche, i Conservatori di Musica e gli Istituti Musicali parificati) nell'ambito delle Istituzioni di Alta Cultura.
br. Partendo dalla classificazione proposta da Northrop Frye in Anatomia della critica, Todorov adotta la categoria del fantastico come strumento di indagine di un genere letterario fiorente nell'Ottocento, la cui funzione sociale è stata assunta nel Novecento dalla psicoanalisi. Il fantastico, dice Todorov, si colloca in quella esitazione in cui il lettore deve decidere fra la spiegazione naturale e quella sovrannaturale di un fatto insolito. Prendendo in esame i testi esemplari del fantastico, Todorov propone una vasta gamma di sottoclassificazioni, recuperando in modo dialettico i luoghi emblematici affrontati dalla narrativa fantastica. Il mondo del doppio, della metamorfosi, della follia, ciò che un secolo positivista come l'Ottocento ha rimosso, si sono tradotti per noi nell'inquietante scoperta freudiana della sessualità, della nevrosi, della psicosi e della morte.
2090502113709076Not Available N.A. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Not Available paperback
200657077Berlin : Akad.-Verl. 2006. 223 S. : Ill. Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
196962266Anchor, Knopf Doubleday Publishing Group 1969. 778 pages Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
brossura Il libro presenta una raccolta di testi di Tocqueville che ruotano attorno alla grande questione della convivenza tra la prosperità materiale apparentemente senza limiti creata dall'industria e la povertà di massa, determinata da quello stesso sistema economico e cresciuta, attorno alla metà dell'Ottocento, fino al punto di configurare, proprio nei paesi più ricchi ed evoluti, il rischio della crisi rivoluzionaria e del collasso. I testi, tra i quali il "Memoire" sul pauperismo del 1815, sono accompaganati da un saggio del curatore, Mario Tesini, che inquadra la riflessione di Tocqueville nell'ambito della riflessione sociale e politica del suo tempo.