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. Hardcover, near fine condition, w. v. ltly compressed sp. Clean, tight, unmarked. Dj near fine, v. ltly rubbbed. In new mylar Brodart jacket.
1980100136515PRINCETON UNIV PR 1980 456 pages 13 97x2 794x21 336cm. 1980. Broché. 456 pages.
0282696792.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1991300611Weinheim : VCH, Acta Humaniora, 1991. X, 583 Seiten ; mit 326 Abbildungen und 14 Farb-Tafeln 28 cm. Originalleinen mit Original-Schutzumschlag.
1996100142894L'Harmattan / histoire d vie 1996 302 pages in8. 1996. broché. 302 pages.
199524536Köln, Kunsthistorischen Instituts der Universität zu Köln, Abt. Architekturgeschichte, 1995. Text in dt. und lat. Sprache. 268 S., Ill. 8°, OBrosch.
198191877Stuttgart, Reclam, 1981. 215 S. 8° Oktav, Softcover/Paperback
SIGNED BY AUTHOR. 19.5x19.5 cm. 160 pages. Softcover. Pages rough cut (as published). Cover slightly rubbed. Cover corners slightly rubbed. Spine edges slightly bumped. Binding slightly visible between few pages. Else in good condition.
24.5x31 cm. 467 pages. Gilt hardcover in dust jacket. In good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
19767524Frankfurt/Main : Verl. Neue Kritik 1976. 482 S. : Abb ; 23 cm kart., Softcover/Paperback, Schnitt und Deckel stockfleckig, innen gut
1991100151513PUF 1991 208 pages 13 4x2x21 2cm. 1991. Broché. 208 pages. Dans cet essai Jacqueline Sublet explore le système onomastique arabe médiéval en analysant la structure et la signification des noms propres arabes des surnoms et des titres honorifiques. L'ouvrage vise à familiariser un large public avec les sources et l'esprit de ce système au-delà du cercle des spécialistes
7439Editions de l'Ecole In-8,reliure orangée forte et sobre de l'éditeur,486 pages,remarquable état de l'ensemble par ailleurs frais.
[x], 455 S. 4°. Bibliotheks-Expl. mit Stempel/Aufkleber. Titel ausgebessert.
167 S. 8°. OPp. Gering gebräunt. Rücken leicht lädiert.
brossura «Nominare è atto politico. Ogni idea di trasformazione sociale crea le proprie parole. Intorno alle parole fondamentali si costruisce un pensiero. Le azioni si collocano dentro un orizzonte di senso e questo è descritto attraverso un lessico che le racconta. Il conflitto, modalità ineludibile attraverso la quale si afferma un mondo che emerge oltre l'esistente, si inscrive in un corso politico nuovo a partire da parole nuove.» E indipendenza è parola nuova. Nuova e diversa da autonomia.
17614422EBNürnberg, George Peter Monath, 1761. Groß-8°. 23,5 cm. 4 Blatt, 157 (1) Seiten, 5 Blatt, 56 Seiten, 35 zwischengebundene Faltblätter mit Kupfern. Halblederband der Zeit. [6 Warenabbildungen]
2006USD_9783540278030Springer 2006. 1st. Hardcover. UsedLikeNew/UsedLikeNew. Springer hardcover
2006AME_9783540278030Springer 2006. 1st. Hardcover. New/New. Springer hardcover
3423043040.Gperfect. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. unknown
0428051790.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
167 S. OKart. Notenbeisp. Reg.
19733082474Aalen: Scientia-Verlag 1973. VIII, 253 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Pappband. [Hardcover / fest gebunden].
ill., br. L'opera d'arte "è una cosa concreta e tuttavia scaturita dal più eletto livello della dimensione del pensiero creativo. Il più deciso nemico della concezione dell'arte quale orpello o ornamento inutile se non nocivo e dispersivo è lo storico dell'arte". Il titolo che porta questo agile viaggio nell'attività di chi produsse arte, da Giotto a Caravaggio, mette volutamente l'enfasi sulla parola "mestiere". La storia che qui si intende fare è infatti quella dell'evoluzione del lavoro dell'artista, nella fabbricazione del capolavoro che "nasce sempre, dalla preistoria ad oggi, con una finalità specifica, che può essere, di volta in volta, di carattere pratico, simbolico, allegorico, economico, filosofico, decorativo"; in una formidabile galleria di personaggi grandissimi e di moltissimi dimenticati: dove cioè meglio sono rintracciabili contesti e circostanze, abitudini e tecniche, culture e ambienti, condizioni psicologiche, posizioni religiose e politiche. E l'arco temporale scelto è quello dall'Umanesimo e dal Rinascimento fino alla fine del Seicento, l'epoca in cui, dimostra l'autore, l'unità tra la competenza tecnica e la sostanza espressiva caratterizzava tipicamente e meravigliosamente il mestiere dell'artista. L'analisi di Claudio Strinati, nel modo colloquiale in cui si svolge, insegue dunque lo spostarsi di un punto di equilibrio o di sintesi. Quello tra l'efficacia pratica e la finalità da un lato; e dall'altro l'idea di verità e di bellezza che un'arte incarna...