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199952310München, Prestel, 1999. Zeit - Räume 334 S. (24 cm) Broschierte Ausgabe
ill., br. "Architetti italiani in Spagna ogggi" nasce dalla volontà e, in un certo senso, dall'esigenza di mostrare e riflettere sul contributo degli architetti italiani alla produzione architettonica spagnola contemporanea. Per farlo abbiamo scelto 19 studi di architettura composti da 34 professionisti di cui 23 sono italiani che, da soli o in collaborazione con colleghi e istituzioni spagnole o di altri paesi, hanno prodotto opere significative nel panorama architettonico internazionale." (Dall'introduzione)
ill., ril.
br. Dove corre il confine fra «paesaggio» e «città»? E come giudicare o indirizzare gli interventi sull'uno e sull'altra, o la continua crescita delle periferie? Devono prevalere i valori estetici (un paesaggio da guardare) o quelli etici (un paesaggio da vivere)? L'architetto è il mero esecutore dei voleri del committente, anche quando vadano contro l'interesse della collettività, o deve mostrarsi attento al bene comune? Sfidare i confini difficili fra città e paesaggio, decostruire i feticci di un neomodernismo conformista (il grattacielo e la megalopoli) e le sue conseguenze (i nuovi ghetti urbani) vuol dire tentare il recupero della dimensione sociale e comunitaria dell'architettura. In un paesaggio inteso come teatro della democrazia, l'impegno etico dell'architetto può contribuire al pieno esercizio dei diritti civili. Diritto alla città, diritto alla natura, diritto alla cultura meritano questa scommessa sul nostro futuro.
ill., ril. Il volume intende restituire l'orizzonte in cui si inseriscono le operazioni e le idee massoniche; le opere rappresentate rientrano in un milieu culturale influenzato dal pensiero massonico ovvero discendono da alcune matrici esoteriche confluite sia nella massoneria operativa che in quella speculativa. Ne deriva un viaggio alla ricerca della Architettura Divina, di una spazialità sacrale che discende da modelli di perfezione sovrumana, coniugando gli archetipi "divini" con l'aspirazione a riproporre una laica Civitas Dei di fraternità e solidarietà sociale se non anche l'ideale di nuovi Templi e Cattedrali della Umanità. Vengono passate in rassegna le architetture ispirate dal Grande Architetto (Tabernacolo, Tempio, Arca) nonché gli archetipi dell'Ars Regia e i tre modelli "naturali" del costruire (la Capanna, la Caverna, la Tenda). In età medievale e moderna la protostoria della Massoneria si esplica sul duplice versante della operatività (cantiere delle Cattedrali) e della architettura "filosofale". Viene poi riassunto il dibattito sullo "stile" massonico, dalla ricerca di un linguaggio egemonico (come lo "stile romano" o il revival egizio) fino alla ricezione di stili diversi, nel segno della tolleranza e del sincretismo culturale.
ill., ril. Ben lontano dal dibattito teorico che si svolge internamente alla disciplina, il termine restauro vive un momento di singolari e personalistiche interpretazioni, cui corrispondono esiti operativi che vedono una sua sostanziale identificazione con il termine ristrutturazione. I due termini definiscono, invece, modi di fare architettura con finalità completamente diverse: assegniamo, infatti, al restauro il compito di risoluzione del testo architettonico sul quale si interviene, mentre concediamo alla ristrutturazione la libertà di poterlo trasformare. Non è qui in discussione la possibilità di introdurre il linguaggio contemporaneo in contesti storici, ma si vuole riflettere sull'opportunità che esso venga utilizzato consapevolmente nell'alveo dei principi conservativi, troppo spesso disattesi, per la risoluzione di lacune architettoniche. Questa pubblicazione, dedicata alle prime cinque edizioni del premio internazionale Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo, promosso dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara e dall'azienda Fassa Bortolo, tenta di illustrare questa strada e vuole costituire un terreno di confronto dialettico. In essa si trovano illustrati circa cinquanta interventi, tra i quali quelli firmati da: Hopkins Architects Ltd, Dietrich Untertrifaller Architekten, Gnosis Architettura, Minakshi Jain Architects, Tadao Ando Architect & Associates, Andrea Bruno, Jabornegg & Pàlffy architects, Gongalo Byrne Arquitectos, Sergio Sebastiàn Franco, KoKo Architects, Mileto & Vegas Arquitectos, Patrizia Valle, Oksrman Arquitetos Associados, Ares Partners, Andrea Oliva, Cannata & Fernandes arquitectos, D'Aquino-Nardi-Olevano Architetti Associati.
ril. Il testo dal carattere volutamente erratico ripercorre l'attività di tutti quei maestri che più di altri hanno contribuito alla evoluzione degli studi sulla città, rendendo la cultura architettonica italiana, durante il periodo trattato, senza dubbio un punto di riferimento in Europa. Introduzione di Franco Purini, postfazione di Massimo Bignardi.
ill., br. Un tributo alla visione contemporanea e matura del rapporto tra realtà e bisogno di architettura, tra disegno e approccio a una nuova considerazione del nostro intorno, tra visioni e poetica delle attività. L'opera, ben documentata e didascalica, si sviluppa attraverso argomentazioni tanto sdoganate nella cultura del disegno e della comunicazione, quanto meno praticate dall'accademia. La ricerca dell'autrice porta a profonde riflessioni sul rapporto tra disegno e architettura, ponendo quesiti culturali che vanno oltre la capacità del fumetto di preannunciare futuri possibili. Centrali sono i temi del fare architettura mediante l'utilizzo del disegno, e della progettazione attuata con spirito critico e capacità di misurare l'esistente con il futuribile, senza separare disegno e progetto, pensiero e soluzioni. La De Domenico intreccia una serie di considerazioni razionali andando ben oltre la struttura di uno studio didattico e rompendo una ricorrente monotonia disciplinare, secondo una modalità di approccio critico alla realtà per mezzo della matita. Il volume si chiude con due interviste inedite a Riccardo Dalisi ed Enzo Loris Rossi, e un contributo su Moebius.
ill., br. Il libro di disegni di piccolo formato raccoglie i lavori più significativi di Antón García- Abril, Ensamble Studio, evidenziandone la natura fisico-corporea, essenzialmente materica, raggiunta attraverso un processo diretto e intuitivo. Il merito di questa raccolta di documenti grafici è quello di fissare questa architettura appena prima della sua messa in opera, di formidabile forza. Come una freccia tesa sull'arco un istante prima di essere scoccata, esso ritiene tutta quella devastante energia in uno stato di quiete, irreale, mentale. In quell'istante si può apprezzare la concentrazione dell'atto, quella tensione a fior di pelle che silente e apparentemente calma premonisce ogni possibile risultato.
ill., br. Gli studi degli architetti Sestini e Somigli, che da trent'anni si avventurano in Asia e più precisamente in Nepal, offrono un'analisi esauriente e articolata dell'architettura nella Valle. Il loro criterio, originale e fuori dagli schemi convenzionali utilizzati finora, è quello di riassumere e collegare tra loro in una lettura d'insieme i diversi valori di quella complessa architettura. Conferma questa originalità l'indice del volume, che include anche argomenti come i nuovi stili architettonici anglo-indiani, il rapporto tra l'architettura e l'acqua, lo spazio urbano. Oltre alla ricchezza della documentazione fotografica, risultano preziosi i rilievi grafici dei monumenti nepalesi. La loro accuratezza si accompagna con l'esemplificazione di numerosi dettagli costruttivi, perfettamente leggibili anche nelle parti più minute. È pubblicato anche un raro corredo di immagini e illustrazioni inedite derivate dalla collezione Hogdson, in parte commentate dallo studioso Alfred Foucher (1897), fortunosamente individuate dagli autori negli archivi del Museo Guimét, capaci di evocare tutto il fascino di una cultura gravemente compromessa se non scomparsa.
(Codice MT/2017) Le 3 tavole (29,5x21,5 cm) impresse su carta forte, con 38 incisioni in rame, sono ORIGINALI, provengono da un volume sciolto. Qualche lieve ingiallitura, ma ottimo stato. A garanzia dell'autenticità, alleghiamo fotocopie di: frontespizio, prefazione (10 pp.) e indice sistematico delle tavole con elenco delle incisioni. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Parlando agli studenti di architettura, Frank Lloyd Wright insiste sul fatto che manca un'educazione per gli architetti, che gli ingegneri fanno molti danni perché sono privi di quel senso poetico e artistico che è proprio del vero architetto; e rovescia la vecchia querelle ottocentesca che all'ingegnere riconosceva il primato di chi progetta la struttura e fa stare in piedi l'edificio, relegando l'architetto quasi nel ruolo di decoratore: ma un architetto che non sappia costruire un grattacielo anche sotto il profilo tecnico, per Wright non è un architetto. La sbornia e la mondanità dello star system architettonico all'inizio del XXI secolo ha prodotto una spettacolarità avulsa da ogni legame urbanistico: vige l'eccezione creativa, lo sballo immaginifico dell'architetto. Il koolhaassiano Junk Space procede così di pari passo con la Bigness e oggi ci si può chiedere se il decostruttivismo non sia stato, in fondo, un frutto abortivo di quella libertà dell'artista che per Wright era a monte dell'"architettura organica". È chiaro però - per citare ancora Koolhaas - che oggi «la sovversione è un nuovo tipo di stile», la cui bulimia espressiva ha smantellato in fretta un secolo di dibattiti sull'etica del progetto moderno. Perciò l'urgenza di una nuova educazione dell'architetto, invocata da Wright, è un fatto che riguarda anche noi.
br. "Questo volume affronta i vincoli che legano l'architettura al mito, nonché alla radice comune che unisce il mito stesso ai liberi muratori. L'origine della Massoneria è un mito architettonico e pertanto si può, senza alcuna remora, ampliare il tema integrando l'interdipendenza dei termini Massoneria, miti, misteri e architettura - fino ad una piena identificazione materiale e allegorica. Conviene dunque ricordare che la Libera Muratoria, quella di connotazione operativa, ebbe origine all'interno delle corporazioni medievali dei muratori e degli scalpellini, ossia in seno alle maestranze impegnate alla costruzione delle grandi cattedrali romaniche e gotiche, ove la religiosità del lavoro si accompagnava alla mitica concezione delle "dimore filosofali". Testimonianze di questa antica immagine degli artigiani si ritrovano nei simboli della squadra, del compasso, del sigillo di Salomone, nella scacchiera, nella stella fiammeggiante e nell'occhio divino al centro del triangolo. Più recentemente basterebbe ricordare come l'idea libero muratoria, anche in età illuminista, continuò a ruotare attorno al concetto di "costruzione" intesa come razionale aspirazione mitica ed evolutiva, quale progresso di spiritualità e di tensione intellettuale e morale." (dalla presentazione di Blasco Mucci)
ril. Un classico dell'architettura, arricchito da esempi contemporanei e Con CD-ROM interattivo. Da oltre quarant'anni il volume, con le sue illustrazioni, rappresenta un classico propedeutico al lessico del progetto architettonico. L'opera, basata sull'ultima versione in lingua inglese, aggiornata e rivista, presenta gli elementi fondamentali dello spazio e della forma. La particolare impostazione del volume stimola il pensiero critico del lettore, favorendo una comprensione più evocativa e suggestiva dell'architettura. Il volume giunge al cuore dei più complessi concetti di progettazione mettendoli distintamente a fuoco e dando così vita a complesse astrazioni. Il testo analizza le idee di forma e spazialità in relazione a luce, vista, aperture e chiusure, ed esplora l'organizzazione dello spazio architettonico attraverso l'identificazione degli elementi di circolazione, di proporzione e di scala. Le dettagliate illustrazioni sono l'imprescindibile corredo delle nozioni presentate e chiariscono i rapporti tra gli elementi essenziali dell'architettura attraverso la storia e le culture. Oltre all'aggiornamento dei contenuti e delle illustrazioni, la nuova edizione si avvale di un CD-ROM che porta letteralmente in vita i concetti architettonici presenti nel testo grazie ai modelli tridimensionali e alle animazioni realizzate dall'autore.
ill., br. Se non si comprende la struttura fondamentale dei significati che si generano tra sapere e apparire non si può realmente avere cognizione di ciò che si vede e si produce. In questo orizzonte emerge il tema dei "pregiudicati", quegli ambiti del sapere che sono stati espulsi e rifiutati dalla cultura contemporanea, pur essendo a fondamento del sapere e dell'apparire; in una parola del "progetto".
ill., br. Il libro nasce con l'intento di dare più attenzione e più senso all'evolversi del progetto architettonico, proprio nel momento in cui l'immagine in generale sta soffocando i contenuti. L'architettura, che si esprime attraverso lo spazio e, quindi, attraverso le forme, rischia di non evidenziare più la sua funzione. La creatività che la connota, la relazione col divenire della tecnologia e il suo rapporto con la tradizione sfuggono anche alla visione attenta di studiosi, professionisti del progetto e studenti. L'esplicito riferimento a Platone presente nel titolo di quest'opera indica la sua struttura in dialoghi e lettere, tali da far emergere innanzitutto la metodologia progettuale e non la semplice forma del progetto architettonico.
2009234852Siegburg, Verlag Schmitt, 2009. Broschiert
2010234858Siegburg, Verlag Schmitt, 2010. Broschiert
2011234864Siegburg, Verlag Schmitt, 2011. Broschiert
2011234866Siegburg, Verlag Schmitt, 2011. Broschiert