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- L. Mathias, Paris 1841, 13,5x21,5cm, relié. - Edition originale. Reliure en demi basane marron, dos lisse passé orné de filets dorés et comportant de petits manques en tête et en pied et des traces de frottements, mors et tranches frottés, coins émoussés, reliure de l'époque. Ouvrage orné de figures et de six tableaux dépliants. Quelques rousseurs éparses et une pâle mouillure angulaire affectant certains feuillets. Rare. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- Germer Baillière, Paris 1839, 13x21,5cm, 6 volumes reliés. - Deuxième édition en partie originale car entièrement refondue. Reliures en demi basane caramel, dos lisses passés ornés de fers et de filets dorés comportant des traces de frottements, coiffes frottées dont certaines comportent de petites manques, plats de papier marbré, gardes et contreplats de papier à la cuve, reliures de l'époque. Quelques petites rousseurs, sinon agréable état intérieur. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
Sette volumi in 8° (cm.20,5x12,5), legatura coeva in mz. pelle bazzana, tagli colorati in rosso, pp. 388 + 386 + 384 + 386 + 386 + 386 + 386 con complessive 7 tavv. inc. f.t. di cui 4 rip. Forellini di tarlo ai dorsi ma volumi internamente integri e nitidi. Il piatto ant. del primo volume è staccato alla cerniera. Volumi semestrali (il primo fu pubblicato nel luglio del 1791). Importante rivista che presenta e discute i risultati più avanzati della medicina europea. Prime quattro annate complete.
37 fogli sciolti, diverse grafie e diverse misure (da cm 31 x 22 a cm 12 x 10), alcuni bifolii. Raccolta rimedi farmaceutici con l'indicazione della composizione dei rimedi e della modalita' di preparazione, cronologicamente collocabili tra fine del XVIIIo e l'inizio del XIXo secolo. Tra queste:Ricetta per le febri terzane sperimentata nel 1775; Rimedi approvatti piu' e piu' volte per ogni sorta di plurezia si bastarda che legittima ; Rimedio per il mal di gola; Liquore nelle digestioni cattive ; Aglio. Decozione (per scabia, tigna ecc.); Contro i calli e la tigna Laffezione alla gola si guarisce ; Il modo di fare lacqua mollificante per li calli; Se il corpo sara' purgato si prendera' dieci in dodici grani del beerar ; Balsamo innocenziano composto con il vino; Lapis divinusPer malatia de Sali e gonfiezza del corpo. (4 pp. con indicazioni anche di carattere alimentare) questo secreto mi e' stato comunicato dal Rev. P. Sorsana ; Rimedio rinomatissimo in America per li reumatismi e contrazioni; Rimedio dolcificante per li Sali datomi dal Sig. Medico Forneri; Rimedio per la diarrea; Unguento mirabil. Rimedio per le piaghe ; Ricetta per le contrazioni del Sig, Dott. Morneschi; Remede pour lhidrophobie; Remede pour le toux et rhumes inveterez; Ricetta dellacqua oftalmica del Conte di Pampara (Pamparato?); Ricetta per la debolezza di vista; Rimedio per le scotature dato dal sig. Abate Margaria; Ricetta per formar brodo secco ridotto per tavolette portatili; Ricetta colerica; Metodo per prendere il siroppo antigottoso; Ricetta per le febri terzane o quartane del fu medico Bonsignore 1808. Ecc. Ecc.
in-8, pp. 30, (2), 579, legatura del tempo p. pelle, fregi oro al dorso (cerniere deboli). Con 4 tavole inc. in rame ripieg. f.t. raffiguranti vari strumenti chirurgici.. Pregevole edizione francese del celebre trattato di chirurgia, ''libro veramente classico, e degno in tutto del suo illustre autore'' (Bonino II, p. 258). Giov. Ambrogio Bertrandi (Torino 1723-1765) fu chirurgo regio e professore di chirurgia presso l'ateneo torinese, promotore dell'Anfiteatro Anatomico realizzato poi presso l'ospedale San Giovanni, formò un'intera generazione di chirurghi piemontesi, tra cui il Malacarne. Ottimo esempl.. Wellcome II, 156. Bonino II, pp. 244-64.
2 voll. in-4, pp. (8),305,(3); (2),400, (4), frontespizi figurati in calcolgrafia, capilettera e finalini finemente incisi, purtroppo mancante la tavola di ritratto dell'Imperatore Giuseppe II. Bella legatura coeve in p. pelle, titolo in oro su tassello e fregi in oro sul dorso a nervi (mancanze alle scuffie e abrasioni alle cerniere, pur solide; facilmente restaurabile), dentelles dorate, tagli rossi. Edizione originale. Medico di corte dell'imperatore Giuseppe II, nonché innovatore della didattica chirurgica presso la Josephs Akademie, Brambilla fu inoltre l'ispiratore delle riforme giuseppine riguardanti l'assistenza ospedaliera alle partorienti, all'infanzia e alla vecchiaia; si dedicò all'elaborazione di riforme in campo medico e, in particolare, in ambito chirurgico. La presente opera tratta diffusamente del Flemmone, un'infezione simile all'ascesso purulento o alle necrosi, con osservazioni di molti casi clinici e trattamenti sperimentati. Ottimo esemplare, fresco e marginoso. . Pazzini, Bio-Bibliografie, n.193; Hirsch, I, 674; Biog. Méd., II, 629. .
CARDARELLI Antonio. Le malattie nervose e funzionali del cuore. Napoli, a spese dell’Autore, 1882. In 8vo; pp.VIII,527. Una tavola in antiporta: Morbo del Basedow. Cinquanta illustrazioni nel testo. Mezza pergamena con angoli, titolo e fregi in nero al dorso. Prima edizione rara. Treccani.it: “Il C. studiò con contributi originali il tremore basedowiano che interpretò come dipendente da lesioni nervose, cioè, come diremmo oggi, da patogenesi diencefalica. È, da notare che il C. pubblicò questi studi nel 1882, nel trattato su Le malattie nervose e funzionali del cuore (Napoli), un anno prima che P. Marie illustrasse i sintomi cardinali della malattia di Flajani-Basedow (Sur la nature et sur quelques-uns des symptomes de la maladie de Basedow, in Arch. neurol., VI [1883], pp. 79-85).
<br/> TITOLO: Quattro Discorsi. Raccolti in un solo volume, i seguenti titoli: - Del vitto pitagorico per uso della Medicina. Discorso d'Antonio Cocchi mugellano. In Firenze, Nella Stamperia di Francesco Moücke, 1743, pp.84, frontesp. con medaglia incisa stampato a 2 colori. Prima edizione; - Del Matrimonio. Ragionamento di un filosofo mugellano. Edizione seconda coll'aggiunta di una lettera ad un
Cm. 23, pp. 116. Con due tavole incise in rame e ripiegate f.t. Graziosa legatura del tempo in cartoncino ricoperto in carta decorata (rimontata). Esemplare marginoso ed in buono stato di conservazione. Cfr. Garrison-Morton (1549) "Cotugno's is sometimes accredited with the liquor Cotunnii, the labyrinthine fluid, first noticed by Pyl in 1742. He did however, make imporant contributions to the knowledge on the structure and function of the ear, including the discovery of the aural aqueducts. The naso-palatine nerve and the columns in the osseous spiral lamina are named after him".--a fundamental element in modern theories--was taken into account" (Norman 521
In-8 (19,5 cm) (4) 276 (2) II c. (tavole incise più volte ripiegate) III c. (di tavole con tabelle). Elegante legatura in marocchino verde, con piatti ornati ai margini da una ricca cornice formata da due righe di spighe parallele entro le quali è impresso una catena di greche. Ad ogni angolo è impresso un fregio floreale. Al dorso a quattro nervi, vengono ripresi i motivi delle cornici, assieme al tassello. Contropiatti decorati da motivi geometrici acquarellati sulla carta. Tagli spruzzati d'oro e segnalibro in tela. Condizioni perfette tranne poche pagine lievemente arrossate. Le due tavole incise contengono la rappresentazione di 35 strumenti da lavoro. La prima tabella rappresenta l'elenco dei sali più o meno solubili e di quelli insolubili nell'Alcool. La seconta tabella rappresenta le "gravità specifiche dell'Alcool, ... ". La terza tabella rappresenta la "solubilità dei Sali nell'acqua ...".
Cm. 14,5, pp. (4) 308. Marchio xilografico al frontespizio, fregi xilografici nel testo. Legatura coeva in piena pergamena semirigida con titoli ms. al dorso. Esemplare genuino e ben conservato. Non comune edizione seicentesca di questo classico della letteratura medico-gastronomica cinquecentesca (l'originale apparve a Pesaro nel 1565). Compilazione in cui l'autore descrive dettagliatamente le qualità mediche, di igiene e l'utilizzo culinario di una grande quantità di sostanze alimentari. Ampio spazio è dedicato al vino per il quale l'autore descrive differenti specie e detta precise regole. Cfr. le principali bibliografie gastronomiche.
Ensemble de quatre volumes de format in 4° de Tome I, 6 ff. (ff. bl., faux titre, frontispice, titre), 368 pp.; 3ff.bl.; Tome II, 8 ff. (ff. bl., faux titre, titre, frontispice); 342 pp.; 4 ff. bl.; Tome III, 6ff. (ff. bl;, faux titre, titre); 406 pp.; 3 ff. bl.; Tome 4, 8 ff. (ff. bl., faux titre, frontispice, titre); 358 pp., 4 ff. bl.. Très nombreuses illustrations en pleine page de Jean Chièze.. Reliure de l'éditeur en pleine peau tabac; décot estampé, filets dorés, titres dorés. Têtes dorées. Chaque volume sous étui du même cuir. Un des 800 exemplaires numérotés sur pur chiffon d'Arches; celui-ci N° 48; premier papier après quelques exemplaires de collaborateurs. Infimes défauts. Bel exemplaire.
Cm. 20,5, cc. (4) 120. Grande stemma papale al frontespizio. Legatura ottocentesca in mezza pelle, dorso a nervi con titoli e fregi in oro. Timbretto al frontespizio di biblioteca parrocchiale (che ci ha ceduto il libro). Un foro di tarlo richiuso alle prime tre carte (con perdita di qualche lettera), una reintegrazione all'angolo di carta 26, peraltro buona conservazione. Prima edizione di quest'opera curiosa in cui l'autore tratta dell'arte di prolungare oltre i cento anni la vita umana, con riguardo soprattutto a quella dei pontefici, le cui morti repentine parevano non dover permettere mai una continuità nell'opera di governo e di riforma religiosa. Così il Giannotti combatte la vecchia superstizione che i papi non potessero mai arrivare agli anni di pontificato di San Pietro. I suoi consigli sono, analogamente a quelli che darà Luigi Cornaro nella Vita sobria, quasi tutti di carattere igienico e dietetico. Opera maggiore del dotto ravennate ricordata anche da Giacomo Leopardi in una nota al Dialogo di un fisico e di un metafisico nelle Operette morali.
Quattro opere mediche in un volume in rilegatura coeva in 4° (22,5x16,5 cm) in piena pergamena rigida con titolo stampata in oro. Qualche macchiolina di foxing dovute alla qualità della carta ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione. Giano Righellini, Osservazioni sopra alcuni casi rari medici, e chirurgici fatte da Giano Reghellini Medico e Cerusico in Venezia. In Venezia, Bassaglia, a spese dell'autore, 1764. (4), CXXXII pp. e una c. di tav. più volte ripiegata. Testatine e finalini xilografici. Un'incisione nel testo con immagine di occhio. Prima ed unica edizione di questo raro studio di chirurgia del noto medico veneziano, Giano Reghellini. L'opera contiene diverse lettere di materia chirurgica e di interesse andrologico, gastroenterologo ed oculistico dirette ad eminenti medici del tempo. La prima è diretta al grandissimo anatomista Giovanni Battista Morgagni e si intitola "Sopra una malattia di Unghie e Corna in un membro Virile con una Dissertazione nel fine" (la tavola fuori testo si riferisce a questa lettera). Segue diretta a Giovani Marsili "Di sue cateratte che un anno dopo l'operazione in una cascata sono rifilate non solo, ma oltrepassate nella Camera anteriore e Sua Felice Cura". La terza a Jacopo Scovolo "Di alcuni corpi, che casualmente o a bella posta furono inghiottiti, alcuni de quali fermati in gola o scesi nella stomaco hanno cagionato o malattie o morte". La quarta lettera è diretta a Michele Rosa "Osservazione di una scabrosità ossea con punte nella superficie interna del Cranio, Di una solenne mancanza Ossea di porzione del Sincipite sinistro, e quasi tutto il destro". La quinta è diretta a Alberto Stella "Osservazione sopra un Idrocele o sia Ernia Acquosa Radicalmente guarita da una Percossa". La sesta ed ultima è diretta a Antonio Cocchi tratta" Sopra l'offesa della vista di una Donna, consistente nel raddoppiamento degli oggetti, seguita dopo la depressione della Gataratta". Prima rara edizione. Unito a: MERLI Francesco, Lettere concernenti l'epidemia sofferta in Napoli scritte da d. Francesco Merli Primo Medico degli Eserciti, e Reali Ospedali di Sua Maestà Siciliana a D. Lorenzo Zona Medico primario della Città di Capua, In Napoli, presso Vincenzo Flauto,1764. (2 b.), LXXX pp. Prima edizione non comune di questo scritto del noto medico Francesco Merli che fu medico degli Eserciti e dei Reali Ospedali del Regno delle Due Sicilie. L'opera in forma di lettere ripercorre la storia ed il decorso della celebre epidemia di febbri putride che colpì Napoli nel 1764, vista con gli occhi di colui che si trovò in prima linea ad affrontarla. Contiene anche un trattato del balsamo Salazarino. "Nell'anno 1762 una carestia strisciante fece diminuire marcatamente le scorte di cereali e le autorità, persistendo stolidamente nei propri errori di valutazione, permisero che i grandi produttori e commercianti del sud Italia aggravassero la crisi granaria con la vendita di ingenti quantità di cereali all'estero. Il successivo inverno del 1763 fu tiepido nel clima e non si ebbero danni ai campi di cereali, ma ad esso seguì la disastrosa primavera del 1764, caratterizzata da freddo, piogge, temporali, inondazioni che sconvolsero soprattutto le zone pianeggianti coltivate del Regno di Napoli e provocarono frane nelle zone collinose e montane: in tal modo le raccolte delle messi furono pessime sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Fu questo il periodo in cui la carestia - strisciante negli anni precedenti - si manifestò in tutta la sua terribile realtà, facendo evidenziare appieno la fragilità sociale ed economica dell'organizzazione statale del Regno di Napoli. I pochi raccolti sparirono, soprattutto per l'incetta da parte di speculatori e, conseguentemente, per le difficoltà dell'approvvigionamento vi fu una risalita esorbitante dei prezzi all'ingrosso e al minuto. Logicamente dopo sei mesi di fame e di tribolazioni risaltarono anche tutte le deficienze organizzative del sistema sanitario, e la popolazione regnicola, soprattutto quella indigente, a causa delle carenze alimentari fu colpita da varie malattie. Tra queste prevalse l'epidemia allora detta delle febbri putride, la quale nel 1764 provocò un aumento della morbilità e della mortalità così cospicuo da mettere in ginocchio il già precario sistema sanitario borbonico. Alla fine del 1764 si contarono circa 30.000 morti in tutto il Regno, e nello stesso tempo 40.000 poveri e diseredati si trasferirono da ogni zona del Sud a Napoli e nei casali napoletani per cercare aiuto e soprattutto cibo. Privi di ogni cosa, essi vennero lasciati a sé stessi, senza alcuna assistenza statale, e così si favorì l'estensione delle malattie da carenza alimentare che provocarono la decimazione della popolazione più povera ed affamata in Napoli e suoi casali." Unito a: DE BONIS, Giovanni Battista, De febre populari neapolitana libri duo Carolo De Marco regis nostri a secretis dicati, Neapoli, Typis Francisci Morelli, 1764. XXXI, (1) pp. Quest'opera come la precedente tratta dell'epidemia di febbre putrida che colpì Napoli nel 1764. Prima edizione rara, tre soli esemplari censiti in ICCU. Giovanni Battista De Bonis (Pietragalla in provincia di Potenza, 29 novembre 1699 - Molfetta, 3 marzo 1772) è stato un medico italiano. Nato da una nobile famiglia di Acerenza, iniziò ad istruirsi con gli studi filosofici e letterari, recandosi, in seguito, a Napoli per laurearsi in medicina. Trasferitosi in Puglia, ottenne a Molfetta l'ufficio di primo medico della città. Entrato in contatto con l'élite borbonica divenne, con regio decreto, insegnante di eloquenza presso il collegio gesuita di Molfetta. Si dedicò alla scrittura di diverse opere mediche, come Hydropisia seu de potu aquae in morbis (1754), divisa in quattro libri, basata su una corretta idratazione dell'organismo e dedicata a Carlo III di Borbone e De jebre Neapolitana libri duo (1764), che conteneva rimedi contro il tifo esantematico che scoppiò a Napoli. Fu anche compositore di poesie satiriche in latino. Morì a Molfetta nel 1772. Prima rara edizione. Unito a: VIVENZIO, Giovanni. De opii VI atque actione in corpus humanum commentaria... Pars Prima, (ma unica edita). Neapoli, apud Donatum Campum. 1763. (2 b.), (6), 40 pp. Prima edizione della sola prima parte (unica edita) di questo rarissimo scritto, nessun esemplare censito in ICCU, del noto medico e professore italiano, Giovanni Vivenzio che fu anche autore di un celebre trattato sui terremoti. L'opera è un importante studio sull'effetto dell'oppio sul corpo umano.
In-8°; pp. VII, (1), 46, 1 cb firma manoscritta di possesso al fron.+ PP. XIV, 1 cb, pp. 104, (3). Trattato sulla natura delle acque termali di Lucca, sulle malattie per cui quei bagni termali sono efficaci. Legatura in piena pergamena rigida con tassello e titolo impresso in oro al dorso.
in-12, pp. XVI, 432, legatura coeva p.pelle, dorso a nervi con titolo e fregi oro (restauro al dorso). Eccellente studio sull'influenza di vari fattori sulla salute e l'estetica della donna: le stagioni, le bevande, le passioni, la collera, la gioia, la tristezza, il sonno, il gusto, l'odorato, la bellezza, la pubertà, il matrimonio, le malattie, ecc. Vengono date ricette per la pelle, i capelli, i colori, ecc. ''L'age le plus convenable pour marier... les momens plus propices à remplir les devoirs du mariage...pas se livrer aux passions immédiatement après le repas...''. Curioso e interessante trattato di femmismo, non comune, apparso anonimo ma assegnato a Jean Goulin e Ans. Jourdain.. Wellcom Cat. , III, 141..
In-4 gr. (mm. 356x225), p. pergamena antica, dorso a cordoni (con mancanze) e titolo ms., pp. (8),395,(13, di Indice), testo entro doppio filetto, frontespizio con titolo in rosso e nero e marca tipografica xilografata, ornato da belle testatine, grandi capilettera e finali, pure inc. su legno. Dedicato a “Serenissimum Principem Cosmum Magno Ducis Etruriae Ferdinandi filium”. L’opera contiene i commenti di Giulio Guastavino ai primi dieci libri dei “Problemata” di Aristotele riguardanti la medicina, scritti in greco, con la versione latina di Theodoro Gaza. "Prima ed unica edizione". Cfr. Krivatsy, n. 5065, p. 504 - Dictionaire de sciences médicales,IV, p. 534. “Aristotele, per quanto abbia certamente esercitato una scarsa influenza sui medici dei suoi tempi, pure per l’importanza che il ‘maestro di color che sanno’ ebbe in tutta la storia della coltura umana fino al XVI secolo e oltre, è da considerrsi anche nel campo della medicina come uno dei maggiori precursori”, così Castiglioni “Storia della medicina”, p. 186. Eloy “Dizionario storico della medicina”,III, p. 207: “Giulio Guastavino nacque in Genova da una famiglia patrizia. Fu primario Professore nella Scuola di Medicina di Pisa ca. l’anno 1614 (morì nel 1633)”. Con arrossature interc. nel t., talvolta su tutta la pagina, per la qualità della carta; lieve alone all’angolo super., ma complessivam. buon esemplare.
In 8°; pagg. (32), 294; (24, di cui 1 bianca), 453, marca tipografica ai frontespizi. Pergamena antica. Esemplare in buono stato di conservazione generale che presenta però aloni d'umido ai due angoli, particolarmente evidenti alle prime 20 ed ultime 40 pagine all'ang. inf. che è stato leggermente rinforzato alle prime due carte. Legatura vissuta ma in ordine, tranne una piccola mancanza. Due opere complementari rilegate insieme. L' autore medico vicentino, discepolo a Padova di Fracanzani e Falloppio; fu quindi a Venezia, per poi ritornare a Padova dove sostituì nella cattedra Mercuriale. Si battè contro le pratche inutili e le credenze popolari che si utilizzavano allora contro la peste. Seconda edizione delle Disputationes (la prima è del 1588) identica alla prima anche nel numero di pagine. Durling, 3001 per la prima edizione.
In-24 gr. (mm. 127x70), 2 parti in 1 vol., p. pergam. coeva, pp. 182;(2),338; bella antiporta figurata inc. in rame., con 10 interessanti figure silografate (alc. ripieg.) e 2 tabelle, nel t. La seconda parte contiene l’opera del Bonaccioli "De Foetus formatione" e altri 3 piccoli trattati: “Fel. Plateri "De origini Partium", earumque in utero conformatione - Petri Gassendi "De septo cordis pervio", observatio - Melchioris Sebizii "De notis verginitatis"”. <br> Classico dell'arte ostetricia seicentesca la cui edizione originale risale al 1640. <br> Cfr. Krivatsy,9011 - De Renzi,III, p. 280 e 303: “Luigi Bonacciuoli era di Ferrara, ed ivi esercitava medicina e filosofia nel principio del XVI secolo: si occupò soprattutto della descrizione degli organi genitali della donna. Egli fu esatto nel dare precetti igienici: e per le descrizioni anatomiche si valse delle ricerche degli antichi.. si occupò anche della gravidanza e della formazione del feto”.<br> Con lievi arross. ma complessivam. ben conservato.
Tre volumi di cm. 15, pp. (4) 382; 479 (1); 506. Solida legatura coeva in mezza pelle verde, dorso lisci con titoli e fregi in oro. Qualche scritta antica alle carte di guardia, esemplare genuino e ben conservato. Rara edizione originale della traduzione italiana di quest'opera assai significativa per la storia della psichiatria moderna: Cfr. Treccani: "Al Pinel va rivendicato il merito di aver liberato dalle catene i malati di mente di Bicêtre e della Salpêtrière, e di aver propugnato i vantaggi della terapia psichica per mezzo del lavoro. Sostenne il nesso fra malattie mentali e alterazioni anatomiche del cervello e, per conseguenza, la necessità dell'indagine anatomopatologica cerebrale nei cadaveri dei psicopatici".
Cm. 21, pp. vi (2) 252. Legatura coeva (editoriale?) in piena tela nera con titoli su etichetta al dorso. Qualche arrossatura alle prime ed ultime carte, peraltro esemplare ben conservato e stampato su carta vergata. Opera importante e ricercata. Cfr. Wheeler, 1999.
Mechanica expositio venenorum variis dissertationibus comprehensa auctore Richardo Mead ... ex anglico sermone in latinum versa a Joshua Nelson M.D. Accedit ejusdem Richardi Mead dissertatio de imperio solis ac lunae in corpora humana, & morbis inde oriundis. Item adjecta Hermanni Boerhaave de mercurio experimenta cum fig. --Un volume in 8vo piccolo (11,5x18 cm) di (8)-223-(1) pagine. In lingua latina. Una tavola ripiegata ft a p. 138. A c. I6r inizia con occhietto: Richardi Mead ... Tractatus de imperio solis ac lunae in corpora humana, et morbis inde oriundis ; a c. N4r inizia con occhietto: Hermanni Boerhaave ... De mercurio experimenta in transactionibus Regiae Societatis Londinensis anni 1733. N. 430. contenta. Legatura coeva in piena pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso. Bell'esemplare. Seconda importante edizione di questa dissertazione sui "veleni" animali (vipera, tarantola, cane rabbioso), minerali e vegetali, e dell'aria. Un capitolo è dedicato all'oppio. Il secondo trattato di Mead si occupa degli influssi astrali sul corpo umano, mentre l'ultimo trattato, del Boerhaave, è dedicato all'uso del mercurio.
e 12 tavole più volte rip. con le comparazioni delle malattie nei vari distretti confrontando popolazione, durata della malattia, ecc. in minuzioso censimento per il biennio 1843-1844. prima edizione aggiornata nella statistica all’anno 1844 dopo quella del 1844 che si fermava al 1842. Nessuna delle bibliografie consultate comtempla la carta geografica qui presente.
In-16 gr. (mm. 170x110), mz. pelle coeva, decorazioni dorate e a secco e titolo oro su tassello al dorso, pp. VIII,304, con ritratto dell’A. in medaglione e 3 tavole inc. in rame, f.t. e più volte ripieg., ciascuna con più figure e con relativa spiegazione. Cfr. Garrison / Morton,5835 per la prima ediz. del 1801 : “This work was the first text-book on the subject to be published in the Italian language. Its author has been called ‘the father of Italian ophthalmology’”. "Antonio Scarpa (1752-1832) fu anatomico e chirurgo di grandissimo valore. Il suo "Saggio di osservazioni sulle principali malattie degli occhi", pubblicato nel 1801, ebbe 4 ediz. italiane, 2 tedesche, 2 inglesi e 5 francesi e fu considerato come testo classico di oftalmologia durante i primi decenni dell'800. Lo Scarpa fu, assieme allo Spallanzani, al Volta e al Frank, uno dei più illustri insegnanti della scuola di Pavia che raggiunse verso la fine del '700 l'apice del suo splendore". Così Castiglioni, p. 616. Con arross. e fiorit. ma complessivam. un discreto esemplare.
2 voll. In 8 (mm 230x143). Pagg. (6), 416; pagg. (2), 390. Bella legatura in mezza pelle coeva con angoli, titoli su doppio tasssello in amaranto e verde impressi in oro con decori floreali.<BR>Biblioteca Italiana giornale di letteratura, scienze ed arti, vol. 70: quest'opera frutto di lunghi studi e di molta pratica e diligenza, nell'addurre i precetti confacenti a ben eseguire la visita delle spezierie, rende avvertito il lettore ogni qualvolta alcuno ne accenna…perché sia in grado di far giudizio della bontà e sincerità delle sostanze medicinali..tratta delle qualità dell'officina farmaceutica. Parlasi di quest'argomento cosi in generale, come in particolare.. i caratteri che qualificano la bontà di certe generiche preparazioni farmaceutiche, come aceti acque distillate, conserve, ecc. e altresì i difetti e le frodi che si possono riscontrare… con l'esporne i caratteri fisici e chimici e insegnare e conoscerele impurità e falsificazioni…Il sig. Ambrosioni, oltre a minir l'opera di note, si propone di corredarla di aggiunte riguardanti alcune sostanze …mediche, e delle quali in essa opera non si parla… Ottimo esemplare in barbe con ampi margini, minime mende alle cuffie<BR>