917 résultats
Hardcover without jacket; few marks on boards, including evidence of previous shelfmark over spine foot. Minor edgewear. Label on front pastedown and FEP; library stamps on page block, pastedowns, endpapers and a few pages. Text is clear. Ex-Library
Hardcover. Library sticker to spine of dust jacket and FEP, stamp to FEP, title page, BEP and page block Ex-Library
The Psychological Functions of Primitive Parts of the Brain Library sticker on spine of worn dust jacket and front pastedown, stamp to FEP, title page, BEP and page block. Ex-Library
brossura Il cervello pragmatico è il cervello che sa usare il linguaggio nella comunicazione, adattando le parole al contesto d'uso e andando oltre il significato convenzionale. Grazie alla pragmatica comprendiamo espressioni non letterali come metafore e ironie, seguiamo il senso di un discorso e intratteniamo conversazioni socialmente adeguate. Per capire come il cervello implementi tali abilità, il libro si rivolge alla disciplina della neurolinguistica, in particolare al recente filone della neuropragmatica. I vari capitoli descrivono le regioni cerebrali coinvolte nei processi pragmatici, lo snodarsi nel tempo di questi meccanismi e la loro compromissione nella patologia. Nel complesso, il volume fotografa le nostre conoscenze sull'architettura neurocognitiva della pragmatica, al cuore della capacità umana di interpretare e creare significati.
br. Questo libro è la storia di un disagio. Il disagio del ventenne G. L., la cui vicenda dagli esiti purtroppo tragici viene ripercorsa da Fabrizio Benedetti alla luce della cosiddetta "medicina narrativa". Attraverso una serie di lettere indirizzate al suo medico - che si alternano a capitoli di descrizione scientifica - è G. L. stesso a farci entrare nel suo mondo e nel suo malessere. Le cui ragioni profonde, al di là di un'apparente depressione e melanconia, si svelano a mano a mano che procediamo nella lettura. Il fascino di questo caso è tutto nel perché G. L. arrivi all'autodistruzione e nel messaggio che ne scaturisce: le dinamiche della mente sono spesso imperscrutabili e solo mediante l'introspezione e l'ascolto del paziente possiamo capire a fondo il significato del suo disagio.
br. Se vedo qualcosa di rosso provo una certa sensazione. Ma una sensazione molto simile la provo anche se qualcuno mi dice "rosso". Le neuroscienze hanno mostrato che in molti casi analoghi le aree cerebrali attivate sono sovrapponibili. Come è possibile che un frammento di linguaggio venga elaborato dalla nostra mente negli stessi termini di uno stimolo corporeo diretto, pur in assenza dello stimolo? Quale percorso evolutivo ha condotto la nostra specie ad estendere il suo habitat alla dimensione simbolica, che si distacca dal qui e ora per spalancare le porte all'immaginario, al possibile, al controfattuale? Soprattutto, che risvolti coevolutivi ha implicato questo salto nel linguaggio sui nostro modo di fare esperienza? Questo libro cerca di coniugare le recenti scoperte delle neuroscienze e alcune tesi di filosofia della mente, per descrivere il dominio dell'esperienza umana al di là della separazione tra sensibilità corporea e linguaggio.
br. Fossili, primati e resti archeologici forniscono le informazioni necessarie per analizzare l'evoluzione delle capacità spaziali nel genere umano, che includono il rapporto tra individuo e tecnologia. Il libro considera la relazione fra antropologia e neuroscienza, i cambiamenti dell'anatomia cerebrale, e le variazioni filogenetiche negli ominidi estinti. Segue l'analisi di quelle capacità cognitive generalmente indicate col nome di "integrazione visuospaziale", implicate nella connessione tra individuo e ambiente, tra corpo e visione, e nella gestione dei ricordi, della nozione di sé stessi e delle relazioni con gli altri. Il viaggio si conclude fuori dal cervello, estendendo le capacità cognitive al corpo stesso e alla tecnologia, parti integranti di quel processo tanto fondamentale quanto ancora vago e sconosciuto che chiamiamo "mente".
brossura Un libro a quattro mani che parte dal contributo delle neuroscienze fino alle declinazioni della musicoterapia nei contesti clinici, educativi e formativi. Le prime spiegano i perché degli effetti della musica sull'argomento. Le seconde ne motivano l'utilizzo, tra pedagogia e psicologia, in animazione, terapia e riabilitazione.
br. Michele Farina ha visto sua madre allontanarsi pian piano, inabissarsi fino a divenire quasi irraggiungibile. L'Alzheimer l'ha svuotata "con il cucchiaino dell'uovo alla coque", portandola via un po' alla volta ben prima del suo ultimo giorno. Come trovare un senso a un'esperienza del genere? Come superarla? Dopo dieci anni di silenzio, Farina ha deciso di farlo ripercorrendo - grazie al lavoro di giornalista - la propria storia in quella di altri, andando a cercare sua mamma negli occhi di malati sconosciuti. Ne è nata un'inchiesta unica nel suo genere, che descrive l'Italia dell'Alzheimer attraverso le vicende di pazienti, famiglie, operatori, ricercatori, strutture, associazioni. C'è Anna Maria, convinta di trovarsi nella casa di cura per inaugurare un nuovo negozio. C'è Emilio, che dopo quarantatre anni di matrimonio chiede alla moglie Elisa quando si sposeranno. C'è chi si è visto ridurre il vocabolario a due sole parole e chi invece ha una gran voglia di aprirsi e raccontare. Esperienze diverse, che disegnano però un percorso unitario. Il viaggio nel mondo di una patologia sempre più diffusa, complice l'allungarsi della vita, eppure "nascosta": vissuta come un tabù, con dolore e vergogna spesso nell'isolamento. Perché l'Alzheimer sembra restare fuori dai radar delle istituzioni: il morbo dell'oblio dimenticato dalla società, e per cui non esiste una cura.
br. Smorfie, manie e tic per secoli sono stati descritti solo come curiosità biografiche di personaggi famosi o considerati cattive abitudini individuali. A partire dall'Ottocento le alterazioni del movimento hanno cominciato a diventare oggetto di studio della medicina e ciò ha permesso di comprenderne meglio la componente neurologica e non solo quella psicologica. Il libro offre un quadro d'insieme di queste singolari espressioni che da semplici manifestazioni bizzarre si trasformano talvolta in franche condizioni patologiche.
br. Malgrado ne sia affetta una considerevole percentuale di bambini, la disprassia è una patologia poco conosciuta, che comporta una difficoltà nel saper compiere un'azione. Questa raccolta di esercizi propone ai terapisti idee e suggerimenti pratici adatti ai bimbi con difficoltà prassiche di differenti livelli e in diversi ambiti dello sviluppo. La scelta dei giochi va sempre considerata in rapporto agli aspetti emotivi e alle capacità attentive del singolo bambino, nonché alla sua motivazione, che deve essere resa "costante" per ottimizzare l'attivazione delle funzioni esecutive e dei processi di autoregolazione. Il libro si pone come utile strumento sia per i terapisti che lavorano in modo specifico sui casi clinici, sia per i genitori e gli insegnanti che spesso chiedono di essere aiutati a comprendere come e che cosa proporre, anche in senso ludico, a bambini e ragazzi con disprassia.
Light wear to exterior, front cover slightly creased, a little writing inside front cover. Contents clean and sound throughout. Used
227 pagine; 19,5 cm. Brossura editoriale. Ottimo
223 pp.; 27,5 cm. Legatura editoriale con sopracoperta. Ottimo
XII, 257 p.; 21,5 cm. Hardcover with dustj. Good
286 p.; 23 cm. Hardcover with dj. Good
372 pagine; 21 cm. Brossura editoriale.Leggere tracce d'uso. Seconda edizione
XII, 370 p.; 24 cm. Hardcover with dustj. Leggere note a lapis
197 pagine; 24 cm. Brossura editoriale. Come nuovo
263 pagine; 22 cm. Brossura editoriale. Ottimo
Red cloth boards, a little sunned, bumped slightly at edges but still in very good condition: library barcode, bookplate + ink stamps: contents otherwise clean, sound, bright. Ex-Library
Red cloth boards, a little sunned, bumped slightly at edges but still in very good condition: library barcode, bookplate + ink stamps: contents otherwise clean, sound, bright. Ex-Library