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in-8, (4), 468; legatura coeva p. pella maculata, tit. oro su tassello al dorso a nervi. Con 3 tav. ripieg. f.t. Prima edizione di questo importante trattato diviso in tre parti: ''Nella prima è la storia fisiologica dell'uomo, a cominciar dall'uovo prima della fecondazione...; si leggono nella seconda parte alcune curiose istorie di gravidanze extrauterine, e di parti preternaturali, e di altri difetti dell'utero.. Nella terza l'A. ci dà un prolisso trattato istorico dei vermi..'' (cfr. Bonino, Biografia medica piemontese, II, p. 32-33). Interessante e non comune opera del Bianchi, famoso medico torinese (1681-1761) che svolse la sua attività soprattutto nell'ambito dell'anatomia (Vittorio Amedeo II fece costruire per il Bianchi un teatro pubblico anatomico). Bell'esemplare.. Wellcome II, 161..
in-16 piccolo (103x73mm), ff. (34, segn. A-D8, E2), leg. coeva p. pergamena. Deliziosa e rarissima minuscola edizione del trattato di Galeno ''sulle ossa'', interpretato dal siciliano Ferdinando Balamio ed esemplato su un codice greco da Agostino Gadaldino, impresso in questa ''commodiorem formam'', come avverte il professore d'anatomia e chirurgo Adriano Spigelio nell'introduzione ai novizi (''tirones''). Grazioso esemplare.. .
Cm. 12; pp. 349, (3). Cartonato rustico coevo, titolo calligrafico al dorso, legatura con filo passante al dorso. Ex libris calligrafico al frontespizio. Tre illustrazioni anatomiche a piena pagina. Qualche piccolo tarletto al margine bianco delle ultime carte. Marca tipografica al frontespizio. Ottimo esemplare. Rara edizione 763/P
Cm. 12; pp. 349, (3). Cartonato rustico coevo, titolo calligrafico al dorso, legatura con filo passante al dorso. Ex libris calligrafico al frontespizio. Tre illustrazioni anatomiche a piena pagina. Qualche piccolo tarletto al margine bianco delle ultime carte. Marca tipografica al frontespizio. Ottimo esemplare. Rara edizione. (763/P) 862/32
In-folio (cm. 39), legatura recente in p. pelle con fregi in oro ai piatti e titolo in oro al dorso, tagli rossi; pp. XIV 354 con 6 tabelle f.t. (di cui due a doppia pagina ripiegate) e XV tavole illustrative in chiaroscuro ripetute poi al tratto (in tutto 30); grande vignetta in ovale al frontespizio di K.M. Ernst; alcuni segni alle prime due carte, sporadiche fioriture. Edizione originale del capolavoro dei due fratelli notomisti sulla struttura del cervello degli uomini e dei bruti. «Dimostrarono che il cervello è composto di globetti» [Sprengel. Storia prammatica della medicina. I, 187]. «Il bel lavoro dei fratelli Wenzel sul cervello sarà sempre una sorgente preziosa da cui attingere» [Carus. Trattato elementare di anatomia comparata. I, 32]. Esemplare molto buono.
In-4 p. (mm. 307x204), elegante legatura in p. pelle mod., cornici a secco e picc. decorazioni oro ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, 4 cc.nn., 122 cc.num. (di cui 4, ripiegate: n2 - r1 - r2 e v4 - sono segnate come singole ma contate come doppie nella numerazione). Il volume è ornato da una bella marca tipografica al frontespizio (raffigura un cavaliere su Pegaso nell’intento di trafiggere un drago con la lancia e, sullo sfondo, una città), da una pregevole testata e grandi iniziali a grottesche, ed è illustrato nel da 145 figure (corpi umani della grandezza della pagina), da alc. particolari (crani, mani e piedi) e da diagrammmi. Le interessanti illustrazioni sono copie delle silografie originali di Duerer della prima edizione tedesca, Norimberga, 1528. Celebrata ed importante opera. Cfr. Choulant, p. 143 e ss: "Albrecht Duerer (Nuremberg 1471 - 1528), like Leonardo da Vinci, wrote treatises on mathematics, chemistry, hydraulics, anatomy, and other scientific subjects.. He was one of the first artists in Germany who practiced and taught the rules of perspective, which he is said to have learned from Lucas von Leyden.. His book on human proportions was prepared for the press after his death by his lifelong friend Willibald Pirkheimer, and it appeared in October, 1528.. The work is divided into four books. The first two books treat of the proper proportions of the human form and its separate members, according to a constructed scale. He first divides the body into seven parts, each having the same measurement as the head, and he next considers the same divided into eight parts, giving also a separate consideration to the proportions of children. The woman, he considers, ought to be an eighteenth part shorter than man. In his proportions of the female figure he follows, perhaps unwittingly, the celebrated standard of the Venus de' Medici. In his third book he changes these proportions according to mathematical rule, and gives examples of ludicrously fat and thin figures, in which some one proportion is frightfully exaggerated. In the fourth book he shows the human form in movement, and treats especially of foreshortenings..” - Adams,I, p. 371 - Brunet,II,914 - Cicognara,319: “nitidissima edizione”. Leggerm. corto del margine super.; con qualche lieve alone e uniformi lievi ingialliture ma un buon esemplare.
In 8, pp. 309-321 + (1b). Br. rifatta con carta d'epoca. Stralcio dagli Atti del Real Istituto d'incoraggiamento alle scienze naturali di Napoli, tomo VI.
AA.VV. Decuriae annorum tertiae miscellaneorum medico-physicorum sive ephemeridum germanicarum annus primus. , Typis Haredum Andrea Knorrzii 1694, Copertina in pergamena, con mancanze ai margini. Tagli e con segni d'umidità e bruniti. Dorso usurato e con mancanze. Pagine con segni d'umidità e brunite. Alcune pagine con strappi e lacerazioni. Numerose tavole, con alcune mancanti Mediocre (Poor) . <br> <br> Copertina rigida <br> 318+164<br>
TWO VOLUME SET. LIMITED EDITION of 1000 COPIES. COPY No.822 of an important treatise in neuroanatomy by an eminent Spanish neuroscientist and pathologist Santiago Ramón y Cajal (1852-1934), who won the Noble Prize (together with Camillo Golgi) in Physiology or Medicine in 1906, thereby becoming the first person of Spanish origin to win a scientific Nobel Prize. This special edition has been privately printed for the members of the Classics of Neuroloogy and Neurosurgery Library. Small 41-page booklet with Ramón y Cajal's portrait pasted on front inner cover, is appended. From the library of Irvine M. Levine - an eminent American physician who discovered Levine-Critchley syndrome in 1960. Contains many b&w figures. [BOTH VOLUMES]: 235x160mm. XX+VIII+769 pages (pagination: [XX+396/397-769+VIII). Black full-leather embossed Hardcover with gilt ribbed spine. Gilt cover and text-block edges. Marbled endpapers. Black cloth ribbon marker in-bound. Gilt leather sticker with previous owner's name and copy number on front endpaper. [SUMMARY]: This extremely rare de-luxe limited edition of lectures on nervous disorders by one of the pioneers of modern neuroscience is AS NEW. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
N.3 della collana, dedica con firma appartenenza alla guardia anteriore, volume numerato 128, prefazione di O.Scaglietti e P.Pasquini, pagine patinate, leggermente ingiallite ai bordi ed arricchite da 179 illustrazioni a colori ed in b/n nei testi, rilegatura in tutta tela editoriale, scolorita alla cima, sovraccoperta parzialmente ingiallita, scolorita al dorso, con segni da sfregamento, piccoli graffi, strappi e qualche mancanza ai bordi. Numero pagine 282 USATO
Ristampa anastatica del manoscritto del Quattrocento NARDINI 2000. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUMI E COFANETTO PRESSOCHé PERFETTI A rintracciare l'antico manoscritto di Maestro Bonifacio, maniscalco, veterinario e chirurgo della prima metà del XV secolo ed a cogliere il grande significato storico-scientifico di quest'opera dedicata ai "morbi naturali ed accidentali", nonché a "a segni e cure de' cavalli è stato l'editore fiorentino Nardini allorché, dando alle stampe una preziosa monografia della Biblioteca Estense, venne colpito e affascinato dagli splendidi disegni che illustravano quel rarissimo codice. L'editore, chiese ed ottenne l'autorizzazione di fotografare e riprodurre in fac-simile quest'opera unica e di altro interesse non solo per il pubblico colto e per i bibliofili, ma anche in particolar modo, per tutti gli esperti, gli appassionati e gli amanti del cavallo. All'origine di questo libro sta forse un episodio poco noto, ma singolare e significativo, tramandato da anonimi cronisti dell'epoca. Si tratta, appunto, delle famose scuderie ferraresi del duca Niccolò III e dei suoi giovanissimi figli Leonello e Borso d'Este - scuderie alle quali tutte le Corti e le Signorie di quel secolo, dall'imperatore di Germania Massimiliano I, ai re di Francia e del Portogallo, fino ai duchi di Savoia, di Milano, di Urbino, si rivolgevano per avere consigli, per attingere sangue scelto, per acquistare i migliori stalloni e le migliori fattrici, nonché i più veloci corridori d'Italia e d'Europa. Leonello e Borso, per immortalare un loro famoso stallone chiesero a Piero della Francesca, che stava decorando una sala del loro castello, di ritrarre il cavallo su una parete delle scuderia; e il pittore, maestro di prospettiva, lo dipinse a grandezza naturale con tanta abilità da mostrarlo "tanto vivo e ben fatto che un altro cavallo tenendolo per vero, gli tirò molte coppie di calci". Leonello e Borso, probabilmente in quell'occasione, vollero a Ferrara il più noto maniscalco e veterinario del tempo per affidargli la responsabilità sanitaria della loro preziosa scuderia. Nacque così uno dei primi e più autorevoli trattati di veterinaria, perché Maestro Bonifacio dettò, o scrisse lui stesso, tutto ciò che aveva imparato in decenni di pratica nelle maggiori scuderie d'Italia, oltre a ciò che aveva desunto dallo studio dei testi greci, latini ed arabi, a partire da quelli di Ippocrate, Damasceno e di Galeno, fino ai bestiari del Medioevo ed a ai trattati della scuola salernitana. I disegni a penna che illustrano il testo sono stupendi e di un'assoluta fedeltà anatomica, indubbiamente realizzati da una mano abilissima e sicuramente esperta di cavalli. Le tavole sono databili attorno al 1439 mentre il testo può essere stato composto qualche anno prima. Il testo è stato trascritto per una più agevole lettura nel fascicolo a stampa allegato al fac-simile. Parole e frasi comuni Absirtho alcuna bagnialo bestia bevere bocha bodello bucta bugli cauterio cavallo Cap cavallo morsecato ch'el chavallo poledro chome cochiari de vino cogliuni cotili crestieri cun acqua calda cun axeto cun mele cun olio cun vino cuoxi Cura cussì Curalo daghi decto descola destempera cun dicto dissuria dricto drieto dunche facto faghi sorbire faghile sorbire falo andare farina febre flegmone franto frica gambe gola guarirà humidità impiastra impiastralo infirmità innance l'axeto l'ochio l'orco l'ugnia legiermente ligalo luoco male mancato dal cavallo meco mecti mectighi mectighilo medixina merolla mesceta cun mirra morsecatura narexe narixi nitro ochi oglio orco passione paydire pecto pede perfumo pesta pevere piaga pista pistale polledro radixe S'el cavallo s'ello scrofule seche segni senca sinestro socto spalla sponga stallare suco suctile supra taglia tarantola tepida terco togli toglili sangue tucte queste chose tusse ungi ungilo cun unguento urina vene ventre vino odorifero Biologia, Etologia, Cavalli, Puledri, Pony, Razze, Specie, Animali, Veterinaria, Storia Della Scienza, Cavalli, Manutenzione, Cura, Agraria, Animali, Morsi, Criniera, Pettinatura, Corsa, Ristampa Anastatica
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. VOLUMI NUOVI; ALCUNE COPIE PRESENTANO LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA CUSTODIA. A rintracciare l'antico manoscritto di Maestro Bonifacio, maniscalco, veterinario e chirurgo della prima metà del XV secolo ed a cogliere il grande significato storico-scientifico di quest'opera dedicata ai "morbi naturali ed accidentali", nonché a "a segni e cure de' cavalli è stato l'editore fiorentino Nardini allorché, dando alle stampe una preziosa monografia della Biblioteca Estense, venne colpito e affascinato dagli splendidi disegni che illustravano quel rarissimo codice. L'editore, chiese ed ottenne l'autorizzazione di fotografare e riprodurre in fac-simile quest'opera unica e di altro interesse non solo per il pubblico colto e per i bibliofili, ma anche in particolar modo, per tutti gli esperti, gli appassionati e gli amanti del cavallo. All'origine di questo libro sta forse un episodio poco noto, ma singolare e significativo, tramandato da anonimi cronisti dell'epoca. Si tratta, appunto, delle famose scuderie ferraresi del duca Niccolò III e dei suoi giovanissimi figli Leonello e Borso d'Este - scuderie alle quali tutte le Corti e le Signorie di quel secolo, dall'imperatore di Germania Massimiliano I, ai re di Francia e del Portogallo, fino ai duchi di Savoia, di Milano, di Urbino, si rivolgevano per avere consigli, per attingere sangue scelto, per acquistare i migliori stalloni e le migliori fattrici, nonché i più veloci corridori d'Italia e d'Europa. Leonello e Borso, per immortalare un loro famoso stallone chiesero a Piero della Francesca, che stava decorando una sala del loro castello, di ritrarre il cavallo su una parete delle scuderia; e il pittore, maestro di prospettiva, lo dipinse a grandezza naturale con tanta abilità da mostrarlo "tanto vivo e ben fatto che un altro cavallo tenendolo per vero, gli tirò molte coppie di calci". Leonello e Borso, probabilmente in quell'occasione, vollero a Ferrara il più noto maniscalco e veterinario del tempo per affidargli la responsabilità sanitaria della loro preziosa scuderia. Nacque così uno dei primi e più autorevoli trattati di veterinaria, perché Maestro Bonifacio dettò, o scrisse lui stesso, tutto ciò che aveva imparato in decenni di pratica nelle maggiori scuderie d'Italia, oltre a ciò che aveva desunto dallo studio dei testi greci, latini ed arabi, a partire da quelli di Ippocrate, Damasceno e di Galeno, fino ai bestiari del Medioevo ed a ai trattati della scuola salernitana. I disegni a penna che illustrano il testo sono stupendi e di un'assoluta fedeltà anatomica, indubbiamente realizzati da una mano abilissima e sicuramente esperta di cavalli. Le tavole sono databili attorno al 1439 mentre il testo può essere stato composto qualche anno prima. Il testo è stato trascritto per una più agevole lettura nel fascicolo a stampa allegato al fac-simile. Informazioni bibliografiche Titolo: Dei cavalli. La pratica di Maestro Bonifacio dei morbi naturali e accidentali dei cavalli Collana: Le arti e la storia Autori: Bonifacio (Maestro), Paola Di Pietro Presentazione di: Luigi Gianoli Editore: Firenze: Nardini, 1988 Edizione: Ristampa anastatica del manoscritto del Quattrocento ISBN: 8840411062, 9788840411064 Lunghezza: 160 pagine + 38; 25 cm Peso: 2 Kg Soggetti: Biologia, Etologia, Cavalli, Puledri, Pony, Razze, Specie, Animali, Veterinaria, Storia della Scienza, Manutenzione, Cura, Agraria, Morsi, Criniera, Pettinatura, Corsa, Ristampe Anastatiche, agricoltura e tecnologie connesse, Allevamenti, Horses, XV secolo, Anatomia, Trattati, Cavallo, Tenuta, libri rari, edizioni pregiate, Zoologia Parole e frasi comuni Absirtho bagnalo bestia bere bocca budello bucta bugli cauterio Cap morsecato chavallo poledro chome cochiari de vino cotili cresta acqua calda crine mele olio vino Cura Curalo daghi decto descola destempera dicto dissuria sorbire farina febbre flegmone franto gambe gola guarirà umidità impiastra infermità aceto occhio orco unghia male mancato medicina mirra morsecatura narici nitro orco passione petto piede perfumo pesta pevere piaga pista pistale polledro radixe cavallo scrofule seche segni sinestro sotto spalla sponga stallare suco supra taglia tarantola tepida terco togli toglili sangue tucte queste tusse ungi unguento urina ventre vino odorifero zoccolo
23,5x15 cm; 104 pp. Brossura editoriale con rinforzo di carta al dorso e parte del piatto anteriore. Raro studio sul funzionamento del trasudamento o perspiratio sensibilis. L'opera, altamente tecnica si avvale di numerose funzioni matematiche e fisiche. Piccolo strappetto (non fastidioso) alle ultime due carte per il resto buono-discreto stato di conservazione. Pacini, nato a Pistoia nel 1812 (e qui morto nel 1882) fu un eminente anatomista-patologo italiano. È famoso per la scoperta del vibrione del colera (1854) anticipando di ben trent'anni le ricerche sul Vibrio Cholerae di Robert Koch (1886) e, ancor più, per quella dei corpuscoli che prendono il suo nome. RARA PRIMA EDIZIONE MEDICA.
In 8. Pp. 21 ( da pag. 28 a pag. 48 ). Br. muta moderna in cartoncino. Stralcio dagli Atti della Societa' Italiana di Scienze Naturali, Vol. XX. Commemorazione del biologo e zoologo Paolo Panceri, con bibliografia.
In 8, pp. 30 + (1b) + (1). Intonso. Lieve gora all'ang. sup. est. delle prime 2 cc. Br. ed. Francesco Cortese nacque a Treviso nel 1802. Nel 1828 divenne chirurgo provinciale di Venezia. Si distinse in particolare per gli studi sul colera, ottenendo la direzione dell'ospedale dei colerosi di Venezia. Nel 1838 vinse la cattedra di anatomia all'Universita' di Padova, pronunciando questo discorso di prolusione prima dell'insediamento. Cortese lavoro' a Padova per la creazione di un gabinetto anatomico dedicandosi in particolare allo studio anatomico e fisiologico del sistema nervoso.
22,5x15,1 cm; 68 pp. Brossura editoriale con titolo al piatto anteriore. Della vita e degli scritti di Jacobo Grandi (1646-1691) che fu celebre medico e paleontologo nato a Gaiato che fu insegnante di anatomia anche del grande Vallisneri. Nel volume in poche pagine sono presenti alcuni appunti chiosati in bella grafia ai margini bianchi da mano coeva con specificazioni di alcuni punti dell'opera. Buono stato di conservazione.
In 8, pp. 16 con 1 tav. in lit. f.t. Br. ed.
Firenze, Tip. Bencini, 1874, in-8, privo di copertina, pp. 24.
La memorabile orazione occupa le prime 83 pagine ed è la perla di questo Annuario (che è in-8° (cm. 25,3), completo delle sue 229 pagine e immacolato edl intatto nei suoi quaderni originali appena imbastiti ed ancora in attesa di rilegatura, cosa in cui molto raramente càpita di imbattersi. "A significare l'apertura spigliata e moderna del C. nella considerazione dei problemi più scottanti della medicina sia sul piano didattico sia su quello scientifico sono illuminanti le ottanta e più pagine del discorso inaugurale all'anno accademico 1879-80, letto nell'aula magna dell'università di Padova, "Dell'università e de' suoi studi (Padova 1880). Si tratta di un panorama storico e attuale delle università europee, esaminate sotto diversi profili, in cui è dato largo spazio ai contenuti metodologici e programmatici di una facoltà medica, quella padovana, in netta ripresa al tramonto dell'Ottocento" (Diz. biogr. degli Italiani). COLETTI, a Padova fin dall'infanzia, liberale ed antiaustriaco. Presidente della commissione padovana per l'inchiesta "sul lavoro industriale dei fanciulli e delle donne", denunciò la mancanza d'igiene nelle fabbriche, lo scarso salario, il numero eccessivo di ore lavorative. Combattè la scrofolosi con stabilimenti marini. Sostenne l'evoluzionismo e le scienze positive fondate sulla sperimentazione "Ebbe sodalizio con esponenti del mondo artistico dell'epoca: da Erminio Fuà a Giacomo Zanella, dal Fusinato a Paolo Ferrari, da Verdi a Duprè". Illuminante.
In -8°, mezza pelle con titolo al dorso. Pp. (8), 570 (4), con numerosissime incisioni nel testo, fra cui due ritratti a piena pagina, dell’autore e del Cardinale Luigi d’Este. L’edizione comprende, con numerazione continua e come specificato nel frontespizio, la “Fisionomia naturale di Monsignor Giovanni Ingegnieri, Polemone, e la Celeste dello stesso Porta”, il “Discorso dei nei di Lodovico Settali” e il “Discorso di Livio Agrippa sopra la natura, e complessione humana”, quest’ultimo completo delle quattro tavole che chiudono il volume. The edition includes the “Fisionomia naturale...”, the “Discorso dei nei...” and the “Discorso di Livio Agrippa”, the latter complete of the four plates at the end of the volume.
(Firenze, 1877) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 19/25. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In Milano, appresso Giuseppe Galeazzi, 1770, in-8, br. ottocentesca decorara "a colla", pp. 37, [3, l'ultima c. bianca]. Prima edizione.
Mm 135x210 Opera in quattro tomi rilegata in due volumi di pagine rispettivamente XXXV-233+357+223+219 con 17 tavole ripiegate (la numero 7 presenta un restauro) fuori testo. Rilegatura in pergamena con qualche mancanza, titolo su tassello al dorso. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
(Firenze, 1885) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 35/72 con otto ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Volume in 4°. Legatura cartonata con iscrizioni sul piatto e sul dorso. Tassello con iscrizioni in oro. Pagine 290. Edizione pubblicata sull'edizione veneziana del Nicolini del 1691. Ottime condizioni