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br. Nicholas Christakis esplora tutte le implicazioni del vivere in un'epoca di pandemia. Un libro godibile come un romanzo in cui la forza dirompente di un virus mortale si scontra con un assetto sociale che si è evoluto nei secoli anche fronteggiando emergenze come questa.
ill., br. Le nostre aziende sanitarie sono in grado di affrontare una maxiemergenza? La pandemia da COVID-19 che ha travolto improvvisamente l'intero pianeta e che nessuno, apparentemente, aveva previsto, ha messo in luce la fragilità dell'intero Sistema Sanitario Nazionale del nostro Paese. l manuale presenta il metodo SISmax, uno strumento di pianificazione applicabile a molteplici contesti e fondato sulla mitigazione del rischio in ambito clinico. Il metodo è stato dapprima testato in ambito anestesiologico, successivamente in emergenza sanitaria territoriale e in Maxiemergenza sanitaria. Completa l'analisi una raccolta di saggi che approfondiscono vari aspetti implicati in una potenziale Maxiemergenza, dall'epidemiologia alla comunicazione. La Fondazione Italia in Salute, che si prefigge di sostenere e rafforzare la tutela del diritto alla salute e la cultura della prevenzione, ha coordinato la stesura di questo manuale che può diventare uno strumento indispensabile per la redazione dei piani di Maxiemergenza (PEIMAF e PEIVAC) e per la gestione e organizzazione dei grandi eventi.
br. Questo libro è il risultato di un lavoro investigativo durato circa due anni, ora finalmente a disposizione dei lettori, con dettagli esclusivi, testimonianze inedite e un racconto incalzante che somiglia in molti passaggi alla sceneggiatura di un film, tra fonti coperte, e-mail che nessuno avrebbe dovuto scoprire, dossier misteriosamente scomparsi, manovre diversive e colpi di scena. Report è da sempre la trasmissione che non piace al potere, l'inchiesta sulla pandemia fotografa alla perfezione il perché. Quattro puntate, alcune delle quali hanno fatto il giro del mondo finendo sulle prime pagine dei principali giornali internazionali e rivelando un groviglio di interessi, complicità, negligenze e coperture istituzionali di altissimo livello. La grande inchiesta di Report sulla pandemia restituisce anche il fuoriscena dell'indagine, gli appostamenti, le interviste negate, le tecniche investigative e la determinazione degli autori, insieme a Sigfrido Ranucci, nel non mollare mai, seguendo fino in fondo la pista del piano pandemico, l'intuizione da cui tutto ha avuto inizio. In questa storia si muovono colletti bianchi, dirigenti ministeriali, alti funzionari dell'Oms, ricercatori sconosciuti che improvvisamente, grazie a Report, hanno loro malgrado una vasta esposizione mediatica, magistrati impegnati a cercare le responsabilità nella gestione della pandemia ma anche personaggi in prima linea nella grande partita dei vaccini, che nasconde conflitti d'interessi che non possono essere taciuti. Ampio spazio è dedicato all'oggi, al nuovissimo piano pandemico allestito in fretta e furia dai dirigenti della Salute. Un occhio è puntato alle lezioni apprese per prepararci al futuro, sempre grazie a un lavoro investigativo sul campo e al racconto di quella che a tutti gli effetti è un'altra emergenza sanitaria mondiale, l'antibiotico-resistenza. Non possiamo, di nuovo, farci trovare impreparati. Prefazione di Sigfrido Ranucci.
4° (ca. 27,3 x 20 cm). 217 S. Bibliotheks-Halbleinwand der Zeit. Einband berieben, Gebrauchsspuren, etwas stiockfleckig, insgesamt noch gut erhalten. Ausführliche Monographie zu Carrionische Krankheit, auch Bartonella, bzw. Verruga peruiana, hervorgerufen durch die Sandfliege, der Autor war Prof. der Medizin in Lima, Ehrendoktor der med. Fac. u. corresp. Mitgl. der Anatom. Soc. v. Paris. - Mit einem Frontispiz-Porträt in Holzstich von Daniel A. Carrion. Mit 12 Textfiguren und 10 Tafeln, teils farbig, teils doppelblattgroß.
ill., br. Il crescente impatto umano su ecosistemi e la continua distruzione degli spazi naturali costringe molti animali selvatici, portatori di malattie pericolose, a trovarsi a stretto contatto con l'uomo. Quando un virus effettua un salto di specie da un portatore animale agli esseri umani (spillover), quel virus ha vinto la lotteria. Ora ha una popolazione di oltre 7 miliardi di individui attraverso cui può diffondersi! Sappiamo, con certezza, che altre crisi possono sopraggiungere (sanitarie, economiche, umanitarie) dovute al cambiamento climatico e ai suoi effetti: l'inesorabile aumento delle temperature ci porterà malattie infettive tipiche dei climi più caldi o ancora del tutto sconosciute, rischiando di farci ripiombare in nuove epidemie. In questo scenario irrompe il ruolo dell'agricoltura: nella tutela della biodiversità e nella garanzia dell'accesso al cibo. Purtroppo, l'agricoltura spregiudicata ha deforestato: ha portato in grandi concentrazioni urbane ciò che doveva stare in mezzo a una foresta ed ha aumentato il rischio zoonotico degli spillover. La soluzione? Può essere trovata solo in un completo ripensamento della nostra relazione con la natura: promuovere un'agricoltura rispettosa dell'ambiente, proteggere la biodiversità, fermare la crisi climatica, frenare la distruzione delle foreste e ridurre il consumo di risorse.
br. Come eravamo prima e come saremo dopo la pandemia? Questo saggio prova a dare delle risposte attraverso quattro punti di vista. Il primo si focalizza sui "virus" psicosociologici già presenti nella società. Il secondo, attraverso una serie di reportage, racconta le storie di alcune categorie di lavoratori (dai medici agli insegnanti, dalle badanti ai riders) che sono state cruciali per la tenuta della società stessa, denunciando allo stesso tempo come la criminalità organizzata stia approfittando della situazione per accrescere profitti e consenso sociale. La terza prospettiva è invece un'analisi dell'oggi, con particolare riguardo al sistema dell'informazione e al tema delle disuguaglianze sociali. L'ultima chiave di lettura è infine quella psicanalitica, che si esprime attraverso un'intervista alla dottoressa Giuliana Kantzà. Le epidemie nella storia sono state dei propulsori per cambiamenti nell'individuo e nella società. In questo caso la tendenza a evitare i rapporti personali potrebbe essere ulteriormente esacerbata, oppure i mesi di clausura ci sono serviti per ritrovare il piacere di stare insieme davvero? Completano il lavoro un fotoreportage e una collezione di immagini simboliche su quanto è avvenuto.
br. Come eravamo prima e come saremo dopo la pandemia? Questo saggio prova a dare delle risposte attraverso quattro punti di vista. Il primo si focalizza sui "virus" psicosociologici già presenti nella società. Il secondo, attraverso una serie di reportage, racconta le storie di alcune categorie di lavoratori (dai medici agli insegnanti, dalle badanti ai riders) che sono state cruciali per la tenuta della società stessa, denunciando allo stesso tempo come la criminalità organizzata stia approfittando della situazione per accrescere profitti e consenso sociale. La terza prospettiva è invece un'analisi dell'oggi, con particolare riguardo al sistema dell'informazione e al tema delle disuguaglianze sociali. L'ultima chiave di lettura è infine quella psicanalitica, che si esprime attraverso un'intervista alla dottoressa Giuliana Kantzà. Le epidemie nella storia sono state dei propulsori per cambiamenti nell'individuo e nella società. In questo caso la tendenza a evitare i rapporti personali potrebbe essere ulteriormente esacerbata, oppure i mesi di clausura ci sono serviti per ritrovare il piacere di stare insieme davvero? Completano il lavoro un fotoreportage e una collezione di immagini simboliche su quanto è avvenuto.
brossura Mai capitata una catastrofe come quella del Covid19. Mai capitata tuttavia nemmeno l'inettitudine conclamata di una pretesa classe dirigente ad affrontarla. Questo almeno per la scuola. Il testo, quasi un diario critico, argomenta questi severi giudizi, mostrando come non siano affatto ingenerosi, ma, purtroppo, referenziali. Se solo ci si allontanasse dalla faziosità politica e si superasse la "sindrome dell'elefante in casa", tutti dovrebbero infatti riconoscere che se, davvero, non a parole d'ordine declamate stentoree per qualche voto in più, la scuola fosse ritenuta «un asset decisivo per il futuro del paese» meriterebbe di essere trattata in modo molto diverso da come si è fatto. Tutto per resistenza, poco o nulla per resilienza, niente, ed è questo il punto, con la plasticità innovativa indispensabile per non far naufragare una nave già malconcia e senza bussola. Poiché spes ultima dea, l'autore si aggrappa ai debiti del Recovery fund come ultima campanella per progettare interventi che possano segnare un'inversione di tendenza nella crisi strutturale della scuola italiana che la pratica sociale e politica all'abbandono autoreferenziale ha moltiplicato negli ultimi decenni.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Contributi di: Michael Shepherd, Michele Tansella, Rita D'amico, Cristiano Castelfranchi, Domenico De Salvia, Paolo Crepet, Brian Cooper, Aldo Schiassi, Pierluigi Morosini, Mario Pettinelli, Benedetto Saraceno, Giorgio Bolongaro, Paola Piva, Mario Zoccatelli, Giulio Corrivetti, Vincenzo Viggiani, Avedis Donabedian, Sergio Piro, Fulvio Marone, Teresa Capacchione, Carlo Pastore Descrizione bibliografica Titolo: La valutazione in psichiatria. Tra approccio epidemiologico e metodologia della scienza Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Walter Di Munzio Editore: Napoli: Liguori, 1990 Lunghezza: 304 pagine; 22 cm ISBN: 882071941X, 9788820719418 Collana: Proposte Soggetti: Psicologia, Psicoanalisi, Psichiatria, Medicina, Epidemiologia, Epistemologia, Saggi, Follow up, Formazione, Operatori, Personale medico, Ricerca, Servizi psichiatrici, Salute mentale, Pazienti, S.I.R., Strutture Intermedie, Registri, Riforma, Strutture, Servizi, Assistenza, Valutatori, Metodologia, Scienze umane, Scienza, Sergio Piro, USL 41, Campania, Valutazione, Ospedali psichiatrici, Nosocomio, Clinica, Sanità, Costi, Management, Bibliografia, Studi, Popolazione, DRGs territoriali, Modello Goldberg, Huxley, Setting, Morbilità, Test, Questionati, Indicatori, Qualità, Ex-Manicomio, Standard, Efficienza, Efficacia, Etica, Danno, Auto-validazione, Organizzazione, Libri Vintage, Rari, Fuori catalogo, Psychology, Psychoanalysis, Psychiatry, Medicine, Epidemiology, Epistemology, Essays, Training, Operators, Medical Staff, Research, Psychiatric Services, Mental Health, Patients, Intermediate Structures, Registers, Reform, Structures, Services, Assistance, Evaluators, Methodology, Human Sciences, Evaluation, Psychiatric Hospitals, Clinic, Healthcare, Costs, Management, Bibliography, Studies, Population, Morbidity, Issues, Indicators, Quality, Insanity, Efficiency, Effectiveness, Ethics, Damage, Self-validation, Organization, Rare Books, Out of print
Cm. 25, pp. 692. Ritratto di Pasteur all'antiporta. Br. ed. Dedica aut. al piatto ant. Pochi danni al d. Edizione originale.
ill., ril. Nei mesi del confinamento domiciliare ci siamo resi conto di quante volte l'amicizia venga in nostro soccorso per tirarci fuori dalla solitudine. C'è stato un momento, specie quando il cielo sembrava rasserenarsi, in cui gli amici non legati da stabili relazioni siano stati discriminati per decreto. Ciò sta a significare che, contrariamente alla società della polis, ai giorni nostri la concezione dell'amicizia ha perso il suo significato originario e la sua centralità, tanto ci pensa internet a connetterci con centinaia di amici virtuali. In pochi giorni abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini, mentre, bollettino dopo bollettino, ha preso piede il disagio per non poterci incontrare per un caffè o una chiacchierata, per fare un viaggio insieme, unito alla delusione dei bambini costretti a non poter festeggiare il proprio compleanno o quelli dei compagni di scuola...
br. «Questo libro nasce dal desiderio di raccontare le malattie contagiose che minacciano la nostra specie, o perché si tratta di antichi nemici che ritornano, o perché in realtà sono sempre restati fra noi, o ancora perché dal "mondo invisibile" possono sempre emergere nuovi, devastanti agenti infettivi. Racconteremo come funzionano i vaccini e gli antibiotici, quali effetti collaterali possono davvero avere e come vengono "inventati" dai ricercatori. Perché, contrariamente agli eserciti, i microbi non firmano armistizi o capitolazioni: con loro la guerra è sempre all'ultimo sangue». Prefazione di Piero Angela.
br. Un percorso autobiografico e scientifico che attraversa quasi 50 anni dell'epidemiologia in Italia e nel mondo da parte di un testimone, ma anche protagonista. Dal colera a Napoli nel 1973, quando le malattie infettive erano ancora una minaccia importante per la salute, alle malattie croniche legate agli stili di vita, alle modifiche dell'organizzazione sanitaria che ci hanno portato fino alle soglie della pandemia di Covid-19. Ogni capitolo è la storia di un'epidemia vissuta sul campo, in Italia o all'estero, narrata con umanità e umorismo, arricchita da un approfondimento su come si affronta una minaccia epidemica, sulla natura degli agenti patogeni, sugli strumenti per convivere o sconfiggere virus e batteri. Il libro propone anche la storia degli errori, della mancanza di prospettiva e dei condizionamenti, ideologici, politici, organizzativi, che hanno influenzato nei decenni le strategie della politica sanitaria che nel mondo cerca di governare il processo per il controllo delle malattie.
br. Mese dopo mese, la pandemia di covid-19 sta cambiando la forma del mondo in cui viviamo. La sua diffusione ha sconvolto norme politiche ed economiche, e le conseguenze del distanziamento sociale continueranno per lungo tempo a influenzare comportamenti e relazioni. Nonostante si tratti di un'emergenza sanitaria senza precedenti, non è però la prima di cui siamo a conoscenza né la più letale. Che cosa dobbiamo aspettarci, quindi, in futuro? E che cosa possiamo fare per evitare di trovarci impreparati? Per rispondere a queste domande bisogna comprendere i meccanismi nascosti che regolano la diffusione globale di contagi di ogni genere, anche al di là dell'ambito delle malattie infettive. In questo saggio, Adam Kucharski elabora modelli matematici capaci di ricostruire i diversi set delle «regole del contagio»: una logica soggiacente a fenomeni complessi o apparentemente irrelati come le fluttuazioni dei trend topics sui social, l'aumento esponenziale degli omicidi nelle periferie in cui la regolamentazione delle armi è meno stringente, fino ai meccanismi finanziari che hanno portato dalla bolla speculativa dei mutui subprime negli Stati Uniti alla crisi globale del 2008. Partendo dalla storia recente delle epidemie, Kucharski dimostra come il caos che ci circonda possa essere controllato, in che modo l'utilizzo dei big data e dell'intelligenza artificiale sia utile per imparare a convivere con questi eventi e non ripetere gli errori del passato.
br. La raccolta di saggi che compongono il presente volume collettaneo è frutto dell'enorme impatto avuto dall'evento pandemico su una riflessione bioetica che sembrava affetta da una decadenza autoreferenziale ormai inarrestabile, rappresentando un valido esempio di quell'approccio interdisciplinare alle questioni bioetiche proposto dalla cultura della complessità, cui fa riferimento larga parte degli autori partecipanti al volume. Le riflessioni nascono da un ciclo di seminari, condotto nel 2021 congiuntamente dall'Istituto Italiano di Bioetica e dal Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica, e rappresentano pertanto la summa di una riflessione diacronica e pluriprospettica sulla pandemia, che indubitabilmente lascerà il segno anche nel nostro futuro.
br. La raccolta di saggi che compongono il presente volume collettaneo è frutto dell'enorme impatto avuto dall'evento pandemico su una riflessione bioetica che sembrava affetta da una decadenza autoreferenziale ormai inarrestabile, rappresentando un valido esempio di quell'approccio interdisciplinare alle questioni bioetiche proposto dalla cultura della complessità, cui fa riferimento larga parte degli autori partecipanti al volume. Le riflessioni nascono da un ciclo di seminari, condotto nel 2021 congiuntamente dall'Istituto Italiano di Bioetica e dal Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica, e rappresentano pertanto la summa di una riflessione diacronica e pluriprospettica sulla pandemia, che indubitabilmente lascerà il segno anche nel nostro futuro.
Cover slightly worn at the corners, crossed out previous owners initials on half title. Clear, bright and tight. Used
Gr. 8°. VIII, 456 S. Original Interims-Broschur mit Rücken- und Deckeltitel, unbeschnitten, unaufgeschnitten, etwas gerändert, montiertes Exlibris auf Innendeckel, innen gut erhalten. Mit 85 meist farbigen Abbildungen und Register.
6. vermehrte und verbesserte Auflage. 1.(von 2). 4°. XVI,717 S. Original Halbleinwand mit Rücken- und Deckeltitel. Einband leicht berieben, Ecken und Kanten etwas bestoßen, innen sauber und gut erhalten. Autor war Professor uund ehemaliger Vorstand der Universitätsklinik für Haut- und Geschlechtskrankheiten in Würzburg. Mit 173 Textabbildungen. Es erschien noch ein Tafelband mit 378 farbigen Darstellungen auf 196 Tafeln, der hier nicht vorliegt. - ACHTUNG! Dieses Buch kann wegen seines Gewichts oder seiner Größe nur als PAKET verschickt werden. Innerhalb Deutschlands 5,80 Euro. (Portokosten ins Ausland bitte erfragen.) / ATTENTION! Due to its weight or size this book can only be sent as a PARCEL. Within Germany 5,80 Euro (For shipment abroad please ask).
Paris, Flammarion, s.d. (primi del '900), in-16, br., pp. XI, 281, (6). "Bibliotèque de Philosophie scientifique" dirigée par le Dr G. Le Bon.
<p>Una facciata di 36 righe, su carta intestata Istituto di Biometria e Statisttica Medica Argomento: ordine dei lavori... sul sistema informativo per le USL </p>
br. «L'epidemia che ci ha colpito si è manifestata con la violenza dell'imprevedibile» eppure prevedere e decidere il proprio benessere è oggi tra le condizioni principali della nostra società. Uno dei filosofi attuali più lucidi riflette sul dramma del coronavirus a partire dalle parole che usiamo per spiegare questo evento e le sue conseguenze: perché il "futuro" è diverso dall'"avvenire", il "mondo" dal "reale", la "scienza" dagli "scienziati", l'"ottimismo" dalla "speranza", ma anche perché la modalità del "morire" ci ha atterrito più della "morte" in sé, fino a comprendere che l'autentica "libertà" non consiste nel fare ciò che si vuole. Come ci ha cambiato l'epidemia? Che cosa possiamo fare per non farci sopraffare? «dovremmo essere più seri nel vivere il tempo, che non è mai solo il "nostro tempo", il tempo delle nostre "urgenze private"», afferma l'autore indicando un atteggiamento per il "dopo" e citando La peste di Camus: «bisogna restare, accettare lo scandalo, cominciare a camminare nelle tenebre e tentare di fare il bene».
br. Nel mondo milioni di "guariti" dal Covid-19 continuano a distanza di mesi a lamentare stanchezza, dolori, decine di piccoli e grandi malesseri, fino a ritrovarsi in vere e proprie sabbie mobili esistenziali. Questa entità clinica così indefinita, alla quale la medicina fatica a trovare una risposta risolutiva, è chiamata "Long Covid" e interessa fino al 50% di coloro che hanno contratto l'infezione da SARS-CoV-2, compreso gli asintomatici. In questo libro il Dott. Andrea Grieco, che ha dedicato la sua vita professionale allo studio e la cura delle patologie derivanti dall'infiammazione cronica, spiega le possibili cause del "Long Covid" e lancia una sfida precisa: ai pazienti, indicando concrete vie di uscita da una penosa condizione che spesso sembra senza speranza, per ritrovare vera salute e gioia di vivere; alla medicina, perché torni alla sua vocazione di tutela e promozione della salute, indagando sul come e perché si verifica la malattia, affrontandone le cause alla radice, e non limitandosi alla prescrizione di esami e alla sola somministrazione del farmaco per ogni sintomo, come spesso oggi accade.