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br. Moltissime ricerche scientifiche ed epidemiologiche segnalano che nel corso degli ultimi trent'anni il tasso di incidenza dei tumori è aumentato del 40 per cento in paesi come gli Stati Uniti, la Norvegia e la Svezia. Sempre in questo lasso di tempo la progressione delle leucemie e dei tumori cerebrali tra i bambini è stato del 2 per cento annuo. Come spiegare questa epidemia inquietante, che colpisce soprattutto i paesi "sviluppati"? Alla domanda risponde Marie-Monique Robin in questo libro choc, frutto di un'inchiesta condotta per due anni tra America del Nord, Asia ed Europa (anche in Italia). Nell'appoggiarsi su numerosi studi scientifici, ma anche sulle testimonianze dei ricercatori e dei rappresentanti delle agenzie di regolamentazione, l'autrice dimostra che la causa principale di questa vera e propria epidemia è di tipo ambientale. In particolare per la presenza di decine di molecole chimiche che hanno invaso il nostro ambito quotidiano e l'alimentazione dalla fine della Seconda guerra mondiale. Per questo, l'autrice ripercorre l'intera catena produttiva del cibo: dall'utilizzo dei pesticidi nei campi fino all'impiego di additivi e plastiche per uso alimentare nei nostri piatti. Nel fare ciò mette a nudo il sistema di valutazione e omologazione dei prodotti chimici, attraverso gli esempi emblematici dei pesticidi, dell'aspartame e del bisfenolo A. E infine descrive le pressioni e le manipolazioni messe in atto dall'industria chimica per mantenere sul mercato prodotti altamente tossici.
br. Chiuso nella sua casa di Milano durante l'epidemia di Coronavirus, Francesco M. Cataluccio osserva l'Italia nei mesi di quarantena. «Come sempre accade nei periodi più bui della storia dell'umanità, la migliore difesa e salvezza è l'ironia e soprattutto l'autoironia. Ci sarebbe da ridere se non fosse per le migliaia di morti, i malati, il buio dolore e la crescente ansia che si diffondono a macchia d'olio. Ridere: dei comportamenti scomposti di molte persone; dei divieti assurdi; della frequente goffaggine di politici inadeguati o impreparati ad affrontare le emergenze; degli incoerenti comportamenti di alcuni scienziati». Tra le pagine di questo libro, in cui si mescolano memorie biografiche, cronaca e aneddoti, filtra la luce della letteratura: quella che ha previsto in anticipo le catastrofi e quella che allevia e a volte aiuta a superare il dolore della perdita e della malattia, soprattutto quando esse si manifestano nella forma globale di una pandemia, segnando irreversibilmente non solo le nostre biografie ma anche la nostra storia collettiva.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, small scratch to front and no bumping to corners. 294pp. A comprehensive guide to the principles and practice of infection control and prevention, and the basic elements of microbiology and epidemiology that underpin them.
br. Considerate la più frequente e grave complicanza dell'assistenza sanitaria, si definiscono nosocomiali le infezioni insorte durante il ricovero in ospedale, o dopo le dimissioni del paziente, nel caso in cui non siano clinicamente manifeste o in incubazione al momento dell'ingresso. Il senso di avviare un progetto che inquadri le dimensioni del problema e discuta le strategie implementate per arginarlo è associato a tre caratteristiche fondamentali del rischio infettivo: l'elevata frequenza, non solo nei pazienti ospedalieri, ma anche in assistiti presso strutture residenziali territoriali e in assistenza domiciliare; il trend epidemiologico in continuo aumento, dovuto a sistemi immunitari più compromessi, all'elevata complessità assistenziale, alla resistenza dei microrganismi all'azione antibiotica, ai frequenti spostamenti dei degenti all'interno della rete dei servizi; infine, all'alta quota prevenibile di eventi.
br. Dal giorno in cui è stato scoperto il focolaio di Codogno tutto è cambiato. L'isolamento dovuto al lockdown e la malinconia che ne è conseguita, sono diventati fonte di ispirazione per ripercorrere gli anni, dall'infanzia alla maturità, passati al fianco dell'Inter, in Italia e in Europa. Vincere o perdere non conta, perché vivere il calcio è condivisione e fedeltà ai colori della propria squadra soprattutto nei momenti più difficili. Lo smarrimento per la chiusura degli stadi, la scoperta di rumori mai percepiti prima come quello della palla che tocca la rete hanno caratterizzato questo particolare periodo. L'internamento ha riportato alla memoria un susseguirsi di esperienze di vita, un mondo fatto di momenti di passione e goliardia percorsi da stati d'animo spesso contrastanti dove il cuore è l'assoluto protagonista. Il calcio moderno, gli stadi chiusi e la sterilità delle partite guardate in streaming hanno richiamato la nostalgia per un calcio che non c'è più.
ill. A causa della sua modalità di trasmissione attraverso gesti sensuali, il virus ha colpito profondamente la sfera della sensualità. Molti dei gesti di tenerezza più comuni, come gli abbracci, i baci e le carezze che abbiamo usato per dimostrare il nostro affetto, possono ora essere dannosi. Dal momento che molti segni d'affetto tradizionali sono d'ora in poi limitati o addirittura impossibili, la creatività appare come una necessità per aiutarci a trovare nuovi modi per interagire e connetterci con i nostri cari. La curatrice d'arte Julia Rajacic riunisce 28 artisti da ogni parte del mondo chiamati a rispondere a questa domanda esistenziale scatenata dalla recente pandemia: come nutrire l'intimità con l'altro in un contesto di distanziamento fisico?
brossura Un dialogo con il lettore in tempi di Coronavirus, magari immaginando d'essere in spiaggia sotto l'ombrellone, oppure su una comoda poltrona di casa. Una chiacchierata tra amici oppure una simpatica conversazione a telefono in questo periodo di forzato isolamento imposto dal Dpcm, contenente misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. È forse tutta colpa della pandemia? A te lettore, chiedo cortesemente, di seguirmi, per condurti possibilmente nel mondo dei ragionamenti, delle semplici piacevoli astrazioni. Se questo libro ha un senso, un contenuto avventuroso, possibilmente intrigante, pratico o astratto? Lo dico subito. Non ho intenzione di svelare, in anticipo alcunché! Se tu amico mi farai compagnia in questo percorso, alla fine, magari avrai di che riflettere e forse ti sarai pure distratto un po'!
Venezia , presso Giustino Pasquali q. Mario, 1802 , tre volumi in-4° (cm. 20 x 13) brossure coeve “d’attesa” in carta azzurra, con titoli manoscritti ai dorsi, pp. XVI-295 + VIII-279 + XII-260-(4). Sarcone, il cosiddetto “Ippocrate napoletano” (ma era pugliese), è considerato uno dei padri dell’epidemiologia, proprio per questa sua descrizione, di grande modernità, delle “febbri putride” che misero in ginocchio Napoli nel 1764. Molto apprezzata, l’opera fu tradotta in varie lingue. Poche e lievi fioriture; alcune note a margine di mano antica; timbro in ceralacca rossa con monogramma V.C. al piede dei frontespizi; ex libris Loris Premuda ai tre risguardi. Esemplare in barbe.
Roma, Tip. I. Artero, 1911, in-8, br. edit., pp. 17, (3).
Roma, Tipografia delle Mantellate, 1884, in-8, brossura editoriale, pp. 8. Strappetto e lievi piegature marginali.
br. La tragedia globale del Covid è stata aggravata in Italia dalle scelte governative. In "Italiani dannati" Maria Giovanna Maglie ripercorre due anni da incubo attraverso dodici storie esemplari e terribili. Storie che non hanno solo un valore emotivo, ma sono la plastica rappresentazione di un disastro sanitario, economico, sociale e costituzionale, creato - oltre che dal virus - da scelte politiche evitabili e imperdonabili. Ci sono le vittime del Covid e le loro famiglie, ma ci sono anche vittime non sanitarie: commercianti e ristoratori che affogano, frustrati dalla gestione schizofrenica di riaperture e aiuti pubblici, lavoratori che subiscono gravi discriminazioni perché non vaccinati, piccoli imprenditori strozzati da una tassazione sempre più iniqua. Il nostro paese ha pagato un prezzo terribile per l'assenza di un piano pandemico, le gravi incertezze dei governi, un piano vaccinale incoerente: a colpi di DPCM e Green pass gli italiani hanno perso molte libertà, e spesso sono stati abbandonati.
32 S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel. Leicht berieben, guter Zustand. Mit einigen Abbildungen nach sw Photographien und einem Anhang mit diversen Statistiken.
br. Tutte le fragilità emerse nella primavera del 2020 intorno al Covid-19 necessitano di un'analisi critica. Il disastroso collasso ecologico, il terrore dettato dal disciplinamento politico e mediatico, il conseguente distanziamento sociale, la dissoluzione del corpo collettivo di cui il lato medico-sociale è solo una delle tante peculiarità, fanno capire che quello che è avvenuto è molto di più di un'epidemia e determinerà irreversibilmente l'intero XXI secolo. Questo libro, focalizzandosi sui corpi e il loro confino, non racconta solo il presente ma anche il futuro, le sue radici e i conflitti possibili. Autori: Afshin Kaveh, Alberto Giovanni Biuso, Xenia Chiaramonte, Cristiano Sabino, Nicoletta Poidimani, Elisabetta Teghil.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE USURA DELLA SOVRACCOPERTA, CON STRAPPO SUL DORSO. RARO. La psichiatria moderna appare orientata verso una sempre maggiore utilizzazione delle tecniche epidemiologiche per scopi di ricerca legati alla prevenzione (studio dei fattori di rischio e delle cause) e all'intervento clinico (diagnostico e terapeutico) sulle malattie mentali nella popolazione. Altro aspetto essenziale è quello della valutazione dei trattamenti (eseguiti in istituzioni di tipo tradizionale o presso servizi alternativi) nei loro esiti a distanza di tempo, mediante studi e confronti longitudinali. Scritti di: Matteo Balestrieri, Paul Bebbington, Cesario Bellantuono, Jeffrey H. Boyd, Cristiano Castelfranchi, John E. Cooper, Brian Cooper, Domenico De Salvia, Annalise Dupont, Michael Sheperd, Cristina Faccincani, Roberto Fiorio, Tom Fryers, Robert Giel, Heinz Hafner, Wolfram an der Heiden, A. Scott Henderson, G.H.M.M. ten Horn, Alessandra Marinoni, Giancarlo Mignolli, Michael Rutter, Seija Sandberg, Norman Sartorius, Micciolo, Orazio Siciliani, M. Tansella, Myrna M. Weismann, Paul Williams, John K. Wing, Kate Woof, Christa Zimmermann-Tansella. Descrizione bibliografica Titolo: L'approccio epidemiologico in psichiatria Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Michele Tansella Editore: Torino: Bollati Boringhieri, Novembre 1985 Lunghezza: 528 pagine; 24 cm Peso: 1,1 Kg ISBN: 8833950239, 9788833950235 Collana: Programma di psicologia psichiatria psicoterapia Soggetti: Medicina, Psicologia medica, Psichiatria, Epidemiologia, Manuali, Neurologia, Saggi, Scienze psichiatriche, Diagnostica, Raccolte, Scritti, Psicopatologia, Teorie, Metodi, Pratiche, Valutazione, Diagnosi, Disturbi psichici, Malattia mentale, Libri universitari, Libri Vintage Fuori catalogo, Riforma psichiatrica, Riabilitazione psicosociale, Terapie, Psicofarmaci, Cure, Salute pubblica, Ospedali psichiatrici, Pazzia, Schizofrenia, Ex-manicomi, Manicomio, Franco Basaglia, Servizi sociali territoriali, II Registro Psichiatrico di Verona-Sud, Studi, Ricerche, Bibliografia, Opere generali, Classici, Letteratura psichiatrica, Degenza, Storia, Problematiche, Archibald Cochrane, Metodo scientifico, Fattori economici, Public health, Trattamenti, Individual health, Psichiatria epidemiologica, Politica sanitaria, Eziologia, Analisi, Classificazione, Ambulatori, Indagini statistiche, Registri psichiatrici, Deontologia, OMS, Problemi psicosociali, Sistema informativo, Inghilterra, Salford, Misurazioni basilari, Censimento, Prevalenza, Assistenza, Pazienti psichiatrici, Ricoverati, Malattie croniche, Olanda, Schizofrenia, Disagio sociale, Popolazione, Morbilità psichiatrica, Gran Bretagna, Famiglia, Storia familiare, Quartieri, Risultati, Conclusioni, Fattori di rischio, Disturbi affettivi, Depressione, Bipolarismo, Sindrome bipolare, Adolescenza, Bambini, Mannheim, Casi, Disturbi infantili, Anziani, Demenza senile, Intervento farmacologico, Controllo, Dopo-riforma, Weissmann, Veneto, Stevenson, Tossicodipendenza, Tennant, Personalità, Psicosi, Regier, Murray, Jablensky, Harris, Galimberti, Crepet, Casi concreti, Medicine, Medical psychology, Psychiatry, Epidemiology, Manuals, Neurology, Essays, Psychiatric sciences, Diagnostics, Collections, Writings, Psychopathology, Theories, Methods, Practices, Evaluation, Diagnosis, Psychic disorders, Mental illness, University books, Out of print books, Reform psychiatric, Psychosocial rehabilitation, Therapies, Psychiatric drugs, Cures, Public health, Psychiatric hospitals, Insanity, Schizophrenia, Asylum, Territorial social services, II Psychiatric Register, Studies, Research, Bibliography, General works, Classics, Psychiatric literature, Hospitalization, History, Problems, Scientific method, Economic factors, Treatments, Individual health, Epidemiological psychiatry, Health policy, Etiology, Analysis, Classification, Outpatient clinics, Statistical surveys, Deontology, Psychosocial problems, Information system, England, Basic measurements, Census, Prevalence, Assistance, Psychiatric patients, Inpatients, Chronic diseases, Netherlands, Schizophrenia, Social distress, Population, Psychiatric morbidity, Great Britain, Family, Family history, Neighborhoods, Results, Conclusions, Risk factors, Affective disorders, Depression, Bipolarism, Bipolar syndrome, Adolescence, Children, Cases, Childhood disorders, Elderly, Senile dementia, Pharmacological intervention, Control, Post-reform, Drug addiction, Personality, Psychosis, Concrete cases
br. In questo volume, nato da un lavoro collettivo avviato nella primavera 2020, nei momenti più difficili della cosiddetta "prima ondata" di diffusione del Covid-19, sociologi, antropologi, filosofi, geografi, linguisti, politologi e storici si interrogano sui risultati delle proprie ricerche di lungo corso alla luce di un evento che incide e continuerà a incidere in maniera determinante sugli assetti del mondo. Il libro, organizzato in tre parti, non offre né facili soluzioni né profezie di sorta, ma spunti di riflessione su un tema ineludibile dal punto di vista delle scienze sociali. Nella prima parte ci si chiede come le scienze politiche e sociali possano contribuire a illuminare le cause, le interpretazioni e le rappresentazioni dell'emergenza sanitaria. Nella seconda l'attenzione si concentra sulle conseguenze della pandemia, intese come effetti di lungo o di breve periodo, sia individuali sia sociali. Nella terza parte, infine, lo sguardo viene rivolto verso le risposte istituzionali seguite all'emergenza Covid-19, evidenziando il ruolo svolto dalle dimensioni strutturali, culturali e politiche dei contesti analizzati.
br. Il volume si propone di approfondire, attraverso l'apporto di studiosi provenienti da diversi Paesi, le molteplici questioni di ordine etico, giuridico ed economico poste dalla repentina diffusione dell'epidemia da Covid-19. Attraverso un proficuo confronto di tipo interdisciplinare, l'intento è stato quello di analizzare le ragioni che hanno impedito, nella fase più critica della pandemia, un'efficace risposta da parte dei sistemi sanitari, nonostante i significativi progressi compiuti dalla scienza epidemiologica. Nell'evidenziare le fragilità degli apparati preposti alla prevenzione e cura delle patologie che ne sono derivate, tale emergenza ha poi rappresentato una sorta di lente di ingrandimento delle inadeguatezze strutturali che hanno favorito la diffusione del virus e l'approfondimento dei divari sociali. Alla pari di qualunque altro evento traumatico che interrompe il normale incedere della vita di relazione, la crisi sanitaria ed economica che ne è derivata potrebbe comunque fornire valide motivazioni per una successiva ripartenza e rinnovamento delle nostre società.
br. "L'epidemia cinese di Wuhan e la pandemia globale da Covid-19" del noto virologo Giulio Tarro, Edizioni Helicon, tratta il tema dell'ultima pandemia da un punto di vista assolutamente innovativo. Con la competenza scientifica che lo contraddistingue, Tarro analizza l'origine dell'epidemia, la gestione dell'emergenza e del lockdown, le problematiche relative ai vaccini, in un testo discorsivo e divulgativo, di sicuro interesse per il grande pubblico.
Padova, Stab. P. Prosperini, 1880, in-8, copertina fittizia, pp. 14, (2). Con 12 tabelle statistiche su due tavv. piegate in fine (per il confronto con le epidemie del 1860, 1868, 1874). Estratto con firma d'appartenenza: Bruno Emmert, Arco.
br. Il volume raccoglie una serie di ricerche, condotte in un decennio, sulla produzione epidemiologica di Giovan Filippo Ingrassia (1510-1580). La tesi di fondo è che le teorie sulla eziogenesi dei morbi erano già mature nello scienziato siciliano già dai primi anni '50 del XVI secolo, cioè ancor prima di ricoprire l'incarico di protomedico del regno, allorquando dovette affrontare un'epidemia che colpì Palermo. Nella determinazione delle cause epidemiche Ingrassia guarda, come i suoi predecessori, anche a quelle cosmiche, ma le pone in secondo piano rispetto a quelle materiali, le uniche su cui può agire la medicina. Il volume comprende anche la Parte Quinta dell'Informatione, pubblicata dal protomedico in occasione della recidiva del 1577 e preceduta da un saggio introduttivo, e completa in questo modo la riedizione completa dell'opera più famosa di Ingrassia.
br. Il Covid-19 è stato un "fatto sociale globale" di cui non abbiamo ancora valutato, neppure in minima parte, gli effetti sulle persone, le comunità, le organizzazioni. Abbiamo vissuto quasi due anni in un mondo rovesciato, rivoluzionando i nostri stili di vita. Nuovi oggetti (mascherine, igienizzatori, guanti) sono diventati parte integrante della nostra vita quotidiana. Nuove modalità di interazione digitale sono divenute forme comunicative abituali in ambiti affettivi, lavorativi, scolastici. Nuove modalità di consumo sono esplose: si pensi solo alla consegna a domicilio. E purtroppo emergeranno nel futuro prossimo nuove forme di povertà e di disagio sociale legate agli effetti della pandemia. In questo contesto, il volume mostra, sulla base di riflessioni teoriche sostenute da ricerche sul campo, alcuni di questi sviluppi e tendenze, costruendo il contesto per interventi di supporto alle persone e di contrasto agli effetti negativi. Specificatamente, il testo approfondisce le seguenti "aree": Policy, Anziani, Adulti, Giovani e Comunicazioni. Queste tematiche sono affrontate con uno sguardo critico, ma con un'attitudine costruttiva, utilizzando solide e sofisticate strumentazioni sociologiche.
brossura Il primo libro abbraccia il tema dell'impresa culturale e creativa in tutte le sfaccettature e declinazioni. Che tu sia già un esperto, oppure un appassionato che si approccia per la prima volta alla materia in maniera sistematica, questo libro è il supporto giusto. Troverai il settore culturale e creativo analizzato prima dal punto di vista normativo-legislativo, per poi entrare nel vivo della gestione degli spazi culturali e delle attività molteplici che in essi si svolgono. L'impresa culturale e creativa. Legislazione e management pre e post Covid è una guida completa e aggiornata per chi vuole intraprendere questo mestiere in qualità di manager o imprenditore: un vero e proprio vademecum di suggerimenti operativi su come immaginare, costruire, fondare e dirigere la tua impresa culturale. Il volume è corredato di testi introduttivi di Salvatore Nastasi, Paolo Zampini, Giorgio Battistelli, Luca Pirolo.
br. Un racconto semplice e senza filtri, senza censure, senza polemiche sterili. Solo cronaca reale di quello che è successo, e nel momento in cui accadeva, nell'ospedale di Bergamo e nell'animo degli operatori sanitari che rilasciavano brevi confessioni davanti alla macchinetta del caffè, in brevissimi attimi di pausa. Parole che non solo raccontano, ma teletrasportano il lettore direttamente nei corridoi del pronto soccorso in quei giorni di cupa sofferenza e di morte. Un piccolo diario denso che non racconta solo una storia, ma rappresenta quella di tutti gli infermieri e i medici in prima linea durante l'emergenza Covid-19.
br. "L'infinito errore" rivela la storia segreta della pandemia, una versione che le fonti ufficiali non ci hanno mai, ancora, raccontato. Grazie a testimonianze e informazioni inedite - tra cui l'analisi di oltre diecimila documenti e l'accesso alle banche dati che registrano l'identità genetica dei virus - questa inchiesta ripercorre l'intero viaggio compiuto dal coronavirus: dalle grotte infestate di pipistrelli ai laboratori cinesi dove i nuovi agenti patogeni sono stati studiati in collaborazione con i centri di ricerca americani, australiani e francesi, fino alle nostre città, ai nostri ospedali, alle nostre vite e alle nostre vittime. Un libro che evidenzia in modo inconfutabile gli errori e le responsabilità che hanno portato alla nuova Chernobyl mondiale: con una ricostruzione minuziosa, Gatti svela esperimenti militari segreti, gli insufficienti standard di sicurezza di molti laboratori di regime, le bugie dell'Oms sui legami di questo virus con le precedenti epidemie di Sars. Fino a rivelare gli scandali di casa nostra che hanno contribuito a fare dell'Italia il trampolino dell'infezione in Europa, tra ritardi e cancellazioni di forniture di mascherine e ventilatori polmonari, errori nei lockdown e le troppe scelte sciagurate che hanno disarmato l'impegno coraggioso dei tanti operatori sanitari al fronte. Fabrizio Gatti, in un'indagine durata più di un anno sulla pandemia che ha sconvolto il mondo, dimostra come la debolezza della politica, gli interessi dell'economia e la forza strategica della Cina abbiano aperto la strada alla diffusione del virus. Il libro descrive nei minimi dettagli la catena di errori commessa dagli scienziati e dai governi che avevano il dovere di prevenire e fermare la trasmissione del contagio.
br. La pandemia da Covid-19 ha radicalmente modificato il nostro modo di vivere. Abbiamo dovuto osservare misure di isolamento e distanziamento sociale che mai avremmo pensato di adottare. Molte attività sono state sospese, ridotte o trasformate, con gravi ripercussioni sull'economia e sulla qualità di vita. I profondi e inaspettati cambiamenti, vissuti in un clima di ansia e paura, hanno funzionato da lente di ingrandimento attraverso cui interrogarci, anche al di là dell'emergenza, sul valore stesso dell'esistenza. È nata così l'esigenza di un dialogo interdisciplinare che ci aiuti a comprendere non solo quale sia la strada migliore per uscire da una situazione di emergenza, ma anche a porre le basi per costruire una società che eviti di ripetere scelte che, come si è visto, se errate, possono avere conseguenze drammatiche. Il libro raccoglie valutazioni e riflessioni di studiosi appartenenti a varie aree, dall'etica alla psicoanalisi, dalla filosofia alla medicina, dall'ecologia alle scienze della comunicazione. Tra i temi affrontati: le relazioni con gli altri e tra le diverse generazioni, i problemi dell'ambiente e il mondo animale, i fenomeni della globalizzazione, l'etica della comunicazione, il ruolo della scienza e il difficile dialogo con la politica.
br. Un pamphlet che, nella patria dell'Illuminismo, in questo drammatico momento storico, ha messo in moto grandi discussioni e polemiche. Il testo è il risultato di lunghe conversazioni avute dalla filosofa Barbara Stiegler con colleghi, ricercatori, studenti, cittadini, amici, nei primi nove mesi di questa Pandemia per cercare di elaborare tutti insieme la comprensione di quello che c'era capitato, che ci stava capitando di vivere. Immersi nel continente mentale della Pandemia che ostacola le critiche e che uccide il risveglio delle aspirazioni democratiche, le nostre menti sono come occupate. Piuttosto che tacere per paura di aggiungere polemiche alla confusione, il dovere degli accademici e dei cittadini è di rendere di nuovo possibile la discussione scientifica e di trattarla nello spazio pubblico. "Lavorando insieme, qui e ora, aprendo le nostre istituzioni a tutti i cittadini che, come noi, sono convinti che la conoscenza non debba essere capitalizzata ma sviluppata insieme e nel confronto conflittuale dei punti di vista, potremmo forse contribuire a rendere questa 'pandemia', ma anche la salute e il futuro della vita, non ciò che sospende, ma ciò che fa appello alla democrazia."