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ORD-835Thèse. Montpellier. Imprimerie Centrale du Midi. 1892. In-8 (155 x 240mm) broché, couverture imprimée, 56 pages. Couverture lgt abîmée.
br. La pandemia da Covid-19 ha radicalmente modificato il nostro modo di vivere. Abbiamo dovuto osservare misure di isolamento e distanziamento sociale che mai avremmo pensato di adottare. Molte attività sono state sospese, ridotte o trasformate, con gravi ripercussioni sull'economia e sulla qualità di vita. I profondi e inaspettati cambiamenti, vissuti in un clima di ansia e paura, hanno funzionato da lente di ingrandimento attraverso cui interrogarci, anche al di là dell'emergenza, sul valore stesso dell'esistenza. È nata così l'esigenza di un dialogo interdisciplinare che ci aiuti a comprendere non solo quale sia la strada migliore per uscire da una situazione di emergenza, ma anche a porre le basi per costruire una società che eviti di ripetere scelte che, come si è visto, se errate, possono avere conseguenze drammatiche. Il libro raccoglie valutazioni e riflessioni di studiosi appartenenti a varie aree, dall'etica alla psicoanalisi, dalla filosofia alla medicina, dall'ecologia alle scienze della comunicazione. Tra i temi affrontati: le relazioni con gli altri e tra le diverse generazioni, i problemi dell'ambiente e il mondo animale, i fenomeni della globalizzazione, l'etica della comunicazione, il ruolo della scienza e il difficile dialogo con la politica.
br. Un pamphlet che, nella patria dell'Illuminismo, in questo drammatico momento storico, ha messo in moto grandi discussioni e polemiche. Il testo è il risultato di lunghe conversazioni avute dalla filosofa Barbara Stiegler con colleghi, ricercatori, studenti, cittadini, amici, nei primi nove mesi di questa Pandemia per cercare di elaborare tutti insieme la comprensione di quello che c'era capitato, che ci stava capitando di vivere. Immersi nel continente mentale della Pandemia che ostacola le critiche e che uccide il risveglio delle aspirazioni democratiche, le nostre menti sono come occupate. Piuttosto che tacere per paura di aggiungere polemiche alla confusione, il dovere degli accademici e dei cittadini è di rendere di nuovo possibile la discussione scientifica e di trattarla nello spazio pubblico. "Lavorando insieme, qui e ora, aprendo le nostre istituzioni a tutti i cittadini che, come noi, sono convinti che la conoscenza non debba essere capitalizzata ma sviluppata insieme e nel confronto conflittuale dei punti di vista, potremmo forse contribuire a rendere questa 'pandemia', ma anche la salute e il futuro della vita, non ciò che sospende, ma ciò che fa appello alla democrazia."
33180Strasbourg, Derivaux 1868, 220x140mm, 126pages, broché.
ORD-16530Montpellier. Grollier. 1883. In-4 (156 x 224m) broché, tiré d'un recueil factice dont seul le 1er plat de couverture a été conservé, 43, (1) pages. Chiffres de pagination du recueil d'origine, à l'encre en coins de feuilles. Bon état. Hommage de l'auteur.
33478ENSP, 1994. Format 16x24 cm, broche, 86 pages. Etat neuf.
br. Nicholas Christakis esplora tutte le implicazioni del vivere in un'epoca di pandemia. Un libro godibile come un romanzo in cui la forza dirompente di un virus mortale si scontra con un assetto sociale che si è evoluto nei secoli anche fronteggiando emergenze come questa.
ill., br. Le nostre aziende sanitarie sono in grado di affrontare una maxiemergenza? La pandemia da COVID-19 che ha travolto improvvisamente l'intero pianeta e che nessuno, apparentemente, aveva previsto, ha messo in luce la fragilità dell'intero Sistema Sanitario Nazionale del nostro Paese. l manuale presenta il metodo SISmax, uno strumento di pianificazione applicabile a molteplici contesti e fondato sulla mitigazione del rischio in ambito clinico. Il metodo è stato dapprima testato in ambito anestesiologico, successivamente in emergenza sanitaria territoriale e in Maxiemergenza sanitaria. Completa l'analisi una raccolta di saggi che approfondiscono vari aspetti implicati in una potenziale Maxiemergenza, dall'epidemiologia alla comunicazione. La Fondazione Italia in Salute, che si prefigge di sostenere e rafforzare la tutela del diritto alla salute e la cultura della prevenzione, ha coordinato la stesura di questo manuale che può diventare uno strumento indispensabile per la redazione dei piani di Maxiemergenza (PEIMAF e PEIVAC) e per la gestione e organizzazione dei grandi eventi.
br. Questo libro è il risultato di un lavoro investigativo durato circa due anni, ora finalmente a disposizione dei lettori, con dettagli esclusivi, testimonianze inedite e un racconto incalzante che somiglia in molti passaggi alla sceneggiatura di un film, tra fonti coperte, e-mail che nessuno avrebbe dovuto scoprire, dossier misteriosamente scomparsi, manovre diversive e colpi di scena. Report è da sempre la trasmissione che non piace al potere, l'inchiesta sulla pandemia fotografa alla perfezione il perché. Quattro puntate, alcune delle quali hanno fatto il giro del mondo finendo sulle prime pagine dei principali giornali internazionali e rivelando un groviglio di interessi, complicità, negligenze e coperture istituzionali di altissimo livello. La grande inchiesta di Report sulla pandemia restituisce anche il fuoriscena dell'indagine, gli appostamenti, le interviste negate, le tecniche investigative e la determinazione degli autori, insieme a Sigfrido Ranucci, nel non mollare mai, seguendo fino in fondo la pista del piano pandemico, l'intuizione da cui tutto ha avuto inizio. In questa storia si muovono colletti bianchi, dirigenti ministeriali, alti funzionari dell'Oms, ricercatori sconosciuti che improvvisamente, grazie a Report, hanno loro malgrado una vasta esposizione mediatica, magistrati impegnati a cercare le responsabilità nella gestione della pandemia ma anche personaggi in prima linea nella grande partita dei vaccini, che nasconde conflitti d'interessi che non possono essere taciuti. Ampio spazio è dedicato all'oggi, al nuovissimo piano pandemico allestito in fretta e furia dai dirigenti della Salute. Un occhio è puntato alle lezioni apprese per prepararci al futuro, sempre grazie a un lavoro investigativo sul campo e al racconto di quella che a tutti gli effetti è un'altra emergenza sanitaria mondiale, l'antibiotico-resistenza. Non possiamo, di nuovo, farci trovare impreparati. Prefazione di Sigfrido Ranucci.
ORD-3361Etude Clinique et Thérapeutique. Vigot. 1911. In-8 br. 32pp.
ORD-8340La dernière page de leur histoire. Thèse. Saumur. Girouard et Richou. 1930. In-8 br. 63pp.
189819087BParis:, Carré & Naud., 1898. 4° (ca. 27,3 x 20 cm). 217 S. Bibliotheks-Halbleinwand der Zeit. Einband berieben, Gebrauchsspuren, etwas stiockfleckig, insgesamt noch gut erhalten.
4° (ca. 27,3 x 20 cm). 217 S. Bibliotheks-Halbleinwand der Zeit. Einband berieben, Gebrauchsspuren, etwas stiockfleckig, insgesamt noch gut erhalten. Ausführliche Monographie zu Carrionische Krankheit, auch Bartonella, bzw. Verruga peruiana, hervorgerufen durch die Sandfliege, der Autor war Prof. der Medizin in Lima, Ehrendoktor der med. Fac. u. corresp. Mitgl. der Anatom. Soc. v. Paris. - Mit einem Frontispiz-Porträt in Holzstich von Daniel A. Carrion. Mit 12 Textfiguren und 10 Tafeln, teils farbig, teils doppelblattgroß.
ORD-5219(Épidémie de 1905). Toulouse. Privat. 1906. In-8 (16,2 x 24,8cm) bradel dos et coins toile violine, couverture imprimée conservée, 119pp., papier bruni. Bel envoi à Paul Edouard Privat.
ill., br. Il crescente impatto umano su ecosistemi e la continua distruzione degli spazi naturali costringe molti animali selvatici, portatori di malattie pericolose, a trovarsi a stretto contatto con l'uomo. Quando un virus effettua un salto di specie da un portatore animale agli esseri umani (spillover), quel virus ha vinto la lotteria. Ora ha una popolazione di oltre 7 miliardi di individui attraverso cui può diffondersi! Sappiamo, con certezza, che altre crisi possono sopraggiungere (sanitarie, economiche, umanitarie) dovute al cambiamento climatico e ai suoi effetti: l'inesorabile aumento delle temperature ci porterà malattie infettive tipiche dei climi più caldi o ancora del tutto sconosciute, rischiando di farci ripiombare in nuove epidemie. In questo scenario irrompe il ruolo dell'agricoltura: nella tutela della biodiversità e nella garanzia dell'accesso al cibo. Purtroppo, l'agricoltura spregiudicata ha deforestato: ha portato in grandi concentrazioni urbane ciò che doveva stare in mezzo a una foresta ed ha aumentato il rischio zoonotico degli spillover. La soluzione? Può essere trovata solo in un completo ripensamento della nostra relazione con la natura: promuovere un'agricoltura rispettosa dell'ambiente, proteggere la biodiversità, fermare la crisi climatica, frenare la distruzione delle foreste e ridurre il consumo di risorse.
ORD-18409Draguignan. Latil. 1889. In-8 (170 x 251 mm) broché, couverture saumon imprimée, 79 pages. Qq. rousseurs claires mais bon exemplaire. Très rare.
ORD-13924Poëme provençal en quatre chants dédié à cette Cité et à la ville de Lorgues. En mémoire de leurs anciennes et fraternelles relations. Toulon. Castex. 1873. Gd in-8 (14,2 x 22,8cm) br., couverture imprimée, 56 pages. Couverture très abîmée avec manque de papier et traces d'humidité sans perte de texte, exemplaire à grandes marges, peut être relié. Rare.
br. Come eravamo prima e come saremo dopo la pandemia? Questo saggio prova a dare delle risposte attraverso quattro punti di vista. Il primo si focalizza sui "virus" psicosociologici già presenti nella società. Il secondo, attraverso una serie di reportage, racconta le storie di alcune categorie di lavoratori (dai medici agli insegnanti, dalle badanti ai riders) che sono state cruciali per la tenuta della società stessa, denunciando allo stesso tempo come la criminalità organizzata stia approfittando della situazione per accrescere profitti e consenso sociale. La terza prospettiva è invece un'analisi dell'oggi, con particolare riguardo al sistema dell'informazione e al tema delle disuguaglianze sociali. L'ultima chiave di lettura è infine quella psicanalitica, che si esprime attraverso un'intervista alla dottoressa Giuliana Kantzà. Le epidemie nella storia sono state dei propulsori per cambiamenti nell'individuo e nella società. In questo caso la tendenza a evitare i rapporti personali potrebbe essere ulteriormente esacerbata, oppure i mesi di clausura ci sono serviti per ritrovare il piacere di stare insieme davvero? Completano il lavoro un fotoreportage e una collezione di immagini simboliche su quanto è avvenuto.
br. Come eravamo prima e come saremo dopo la pandemia? Questo saggio prova a dare delle risposte attraverso quattro punti di vista. Il primo si focalizza sui "virus" psicosociologici già presenti nella società. Il secondo, attraverso una serie di reportage, racconta le storie di alcune categorie di lavoratori (dai medici agli insegnanti, dalle badanti ai riders) che sono state cruciali per la tenuta della società stessa, denunciando allo stesso tempo come la criminalità organizzata stia approfittando della situazione per accrescere profitti e consenso sociale. La terza prospettiva è invece un'analisi dell'oggi, con particolare riguardo al sistema dell'informazione e al tema delle disuguaglianze sociali. L'ultima chiave di lettura è infine quella psicanalitica, che si esprime attraverso un'intervista alla dottoressa Giuliana Kantzà. Le epidemie nella storia sono state dei propulsori per cambiamenti nell'individuo e nella società. In questo caso la tendenza a evitare i rapporti personali potrebbe essere ulteriormente esacerbata, oppure i mesi di clausura ci sono serviti per ritrovare il piacere di stare insieme davvero? Completano il lavoro un fotoreportage e una collezione di immagini simboliche su quanto è avvenuto.
188910421Librairie J.B. Baillière et Fils In-8 Demi-cuir Paris 1889
ORD-1394Thèse. Bordeaux. Cadoret. 1931. In-8 br.53pp. 1 carte dépliante. (2).
ORD-2800Etude de Géographie Médiclae & de Pathologie Exotique. Thèse. Bordeaux. Favraud. 1887. In-4 br. 102pp.
9327aafParis, Masson, 1945, gr. in-8°, IV + 151 p., avec illustrations, cartonnage original.
brossura Mai capitata una catastrofe come quella del Covid19. Mai capitata tuttavia nemmeno l'inettitudine conclamata di una pretesa classe dirigente ad affrontarla. Questo almeno per la scuola. Il testo, quasi un diario critico, argomenta questi severi giudizi, mostrando come non siano affatto ingenerosi, ma, purtroppo, referenziali. Se solo ci si allontanasse dalla faziosità politica e si superasse la "sindrome dell'elefante in casa", tutti dovrebbero infatti riconoscere che se, davvero, non a parole d'ordine declamate stentoree per qualche voto in più, la scuola fosse ritenuta «un asset decisivo per il futuro del paese» meriterebbe di essere trattata in modo molto diverso da come si è fatto. Tutto per resistenza, poco o nulla per resilienza, niente, ed è questo il punto, con la plasticità innovativa indispensabile per non far naufragare una nave già malconcia e senza bussola. Poiché spes ultima dea, l'autore si aggrappa ai debiti del Recovery fund come ultima campanella per progettare interventi che possano segnare un'inversione di tendenza nella crisi strutturale della scuola italiana che la pratica sociale e politica all'abbandono autoreferenziale ha moltiplicato negli ultimi decenni.