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br. Richard Horton, direttore del Lancet, esamina sia le azioni intraprese dai governi di tutto il mondo sia quelle che, al contrario, non sono state intraprese perdendo tempo prezioso, mentre il virus si diffondeva da Wuhan in tutto il resto del mondo, scatenando la pandemia globale. Horton delinea le misure da mettere in atto a livello sia nazionale sia internazionale per prevenire questo tipo di catastrofe, perché di una cosa possiamo essere certi, ovvero che la prossima pandemia potrebbe arrivare prima di quanto non riusciamo ad immaginare, e questa volta dovremo avere imparato la lezione che ci è stata impartita dalla Covid-19.
br. Dopo l'epidemia cinese di Wuhan e la pandemia che ne è seguita a livello globale, finalmente la diffusione del coronavirus CoV-SARS-2 è giunta al termine. Già dichiarata la fine nel Regno Unito il 19 luglio 2021, che aveva iniziato primariamente le vaccinazioni l'8 dicembre 2020, mirate in particolare ai soggetti "over" 80 e fragili, tutto il mondo si è allineato, in particolare tenendo conto anche delle terapie orali e degli anticorpi monoclonali con un virus che pur mantenendo la sua contagiosità si è ridotto nella sua virulenza. Il continente africano si è distinto per la sua endemicità legata alle zoonosi della famiglia dei beta coronavirus. Infine si dà particolare importanza all'infezione naturale da COVID-19 e alla risposta immunitaria con l'esonero vaccinale a causa del rischio di trombi per mutazione genetica e sovraccarico anticorpale.
br. Il convegno "Covid-19. Opportunità o minaccia alla stabilità politica ed economica" non va visto come un evento avverso, ma come una prova, una opportunità per comprendere meglio la nostra vita, la nostra cultura, i nostri riferimenti, le nostre condizioni, le nostre certezze. Quindi una opportunità di fare un esame di cosa è stato fatto di buono o di sbagliato al fine di progettare un "futuro migliore". In fondo la storia è maestra proprio perché buona parte della conoscenza è passata per una infinità di errori, che non sono da vedere come fallimenti (salvo dolo e manipolazioni) ma come scarti di percorsi da non ripetere più. In questo contesto si inseriscono le riflessioni dei relatori intorno e dentro la tematica del Covid, che spaziano dalla visione possibile degli ultimi tempi di sapore apocalittico, alle più crudi analisi economiche, fino all'indagare la situazione scientifica, tra la narrativa scientista e quella dei dati reali. Tutte riflessioni che ci danno l'opportunità di riverificare la nostra zona di "confort intellettuale" in cui negli ultimi anni ci siamo di fatto profondamente alienati. Oggi, quindi, in un periodo di decadenza morale e culturale, dove ogni riferimento sembra svanire, è necessario rimettere in piedi dei percorsi intellettuali che indaghino in ogni direzione su quello che ci sta succedendo e soprattutto perché di fatto sembriamo diventati inermi di fronte a questo evento che a tratti sembra un incantesimo senza fine.
brossura L'emergenza nata con l'epidemia da Covid-19 sembra poter giustificare ogni arbitrio, pretendendo di basarsi sul possesso di verità scientifiche incontrovertibili. Ma chi crede di possedere la verità è nemico del dubbio, del dialogo, della discussione. Esperti e autorità stanno finalmente riconoscendo che qualcosa non torna nel bilancio di morti e positivi su cui hanno costruito una narrativa funzionale alla instaurazione di un regime di emergenza continuata. Ma dietro tutto questo - partendo da come è nato il virus tra le nebbie di Wuhan fino a come ci si è attrezzati per affrontarlo - crescono dubbi e preoccupazioni. Nel frattempo, mentre l'epidemia procede per suo conto sfornando varianti meno aggressive, stanno emergendo dati nuovi che suscitano inquietudine circa gli effetti avversi da vaccino, in special modo se riferiti alle fasce più giovani della popolazione, quelle che - per definizione - meno hanno da temere dall'infezione da Covid-19. Qualcuno dovrà risponderne. Dovrà decodificarne ogni aspetto. Ci attende un vero e proprio tsunami di disperate razionalizzazioni, faticose negazioni, spudorati tentativi di modificare le responsabilità e altre forme di inverosimili tentativi di difesa dell'indifendibile. Ma alla fine, la verità salterà fuori. Con un saggio di Massimo Cacciari.
brossura "Continuano a terrorizzarci annunciando che dovremmo "convivere con il virus". E così, mentre molti paesi tornano alla piena normalità, in Italia si prevedono mascherine per i bambini a scuola e vaccini per tutti. Lo impongono gli stessi che, pur di farci stare chiusi a casa per mesi, ci hanno terrorizzato raccontandoci di un virus 28 volte più letale di quello che era in Germania e impedendo che si sapesse che, già a marzo, i contagiati in Italia erano milioni. Gli stessi che hanno impedito l'assistenza medica domiciliare obbligando così i malati a morire di infezioni ospedaliere (che, ogni anno in Italia, si portano via 50.000 persone). Gli stessi che hanno trasformato gli Italiani in ipocondriaci e in burattini manovrati da "esperti" in TV. Questo libro, oltre a documentare su aspetti scientifici dell'epidemia (travisati da TV e giornali), analizza le menzogne, le incongruenze, gli errori, le inadempienze, le diffamazioni... che hanno trasformato una emergenza in una ecatombe e che ancora gravano sul nostro futuro."
brossura "Continuano a terrorizzarci annunciando che dovremmo "convivere con il virus". E così, mentre molti paesi tornano alla piena normalità, in Italia si prevedono mascherine per i bambini a scuola e vaccini per tutti. Lo impongono gli stessi che, pur di farci stare chiusi a casa per mesi, ci hanno terrorizzato raccontandoci di un virus 28 volte più letale di quello che era in Germania e impedendo che si sapesse che, già a marzo, i contagiati in Italia erano milioni. Gli stessi che hanno impedito l'assistenza medica domiciliare obbligando così i malati a morire di infezioni ospedaliere (che, ogni anno in Italia, si portano via 50.000 persone). Gli stessi che hanno trasformato gli Italiani in ipocondriaci e in burattini manovrati da "esperti" in TV. Questo libro, oltre a documentare su aspetti scientifici dell'epidemia (travisati da TV e giornali), analizza le menzogne, le incongruenze, gli errori, le inadempienze, le diffamazioni... che hanno trasformato una emergenza in una ecatombe e che ancora gravano sul nostro futuro."
Tela con sovraccoperta, cm 21x14, pp XVI 238 (6).
br. Combattere una guerra non è mai cosa banale: occorrono mezzi, uomini, strategie e soprattutto un obiettivo, quello di sconfiggere il nemico. Va da sé che, in ogni guerra che si rispetti, al termine delle ostilità si conteranno milioni di vite spezzate, da una parte e dall'altra. Ma quella che si sta tuttora combattendo dall'inizio del 2020 è una guerra diversa, unica nel suo genere, una guerra batteriologica già vissuta nei secoli precedenti, e alla quale non si era affatto preparati. E come tale di proporzioni mondiali, senza esclusione di razze, età, sesso e religioni, che non ha risparmiato gerarchie politiche e sociali. Una guerra contro un nemico invisibile: un virus. Diverso, molto diverso da quello a cui si è abituati ogni autunno, quando una buona parte della popolazione finisce al letto con febbre, raffreddori e mal di gola. Ma un nemico di ben altro spessore che ha mietuto e continua a mietere milioni di vittime in ogni parte dell'emisfero terrestre. E, ancora da definire, se nato in natura (come ritengono molti scienziati con il salto di specie) o in laboratorio (e allora il discorso acquisirebbe una diversa connotazione). In comune con il normale virus dell'influenza il covid ha solo la modalità di contagio: un banale starnuto, un colpo di tosse, una stretta di mano, un abbraccio, un bacio. Manifestazioni comuni a cui tutti siamo, pardon, eravamo abituati sin da piccoli ma che oggi, con la pandemia, hanno assunto un aspetto oscuro, per non dire nefasto. Secondo una statistica pubblicata il 20 marzo scorso su Scienze & Tech: "il Covid 19 uccide 3 persone su 100 che lo hanno contratto e ogni persona malata ne infetta a sua volta altre di 3.2. E che, nei casi più gravi, provoca una polmonite che ha, nel 5% necessità del ricovero d'urgenza in ospedale e, con l'aggravarsi, in terapia intensiva". È ovvio che, come ogni virus che attacca l'uomo, la sua capacità di azione è commisurata al sistema immunitario con cui viene a contatto, all'età della persona, al suo stato di salute oltre che alla virulenza del virus stesso. Va da sé che con il covid 19 sono state più le fasce deboli a pagare dazio: anziani, persone con patologie pregresse, disabili. Anche se abbiamo imparato che con questo virus non è mai una regola fissa. Bisogna a questo punto guardarsi dentro e capire in realtà che cosa stia succedendo e, soprattutto, di chi siano le responsabilità. Non certo degli animali, come qualcuno ha superficialmente sentenziato.
br. Composto durante l'esperienza del lockdown, in contrasto alla prima ondata dell'emergenza da Coronavirus, questo libro racconta, con coraggio ed ottimismo, le esperienze di vita dei protagonisti delle varie testimonianze che compongono questa raccolta, in un percorso suddiviso in tre sezioni che accompagnano il lettore attraverso diversi punti di vista e chiavi di lettura dell'anno trascorso in piena emergenza. Dietro la scrittura di tali testimonianze si coglie la volontà da parte di tutte le voci dei protagonisti di voler lasciare una testimonianza del duro momento storico attraversato, in Italia e non solo, con la consapevolezza che la riflessione sui momenti difficili è storicamente foriera di riflessioni capaci di farci vedere il mondo che ci circonda con nuovi occhi carichi dei duri momenti vissuti ma pieni di speranza. La raccolta, promossa dall'Associazione DonnAttiva, rappresenta un prezioso contributo alla memoria storica del tempo vissuto capace di travalicare i confini del nostro presente, proiettandoci nel futuro attraverso le voci dei protagonisti che hanno animato con le loro testimonianze questa preziosa eredità.
ill., br. Per secoli epidemie di diversa natura hanno falciato l'umanità. Sin dall'esodo del popolo ebraico guidato da Mosè, si è adottato un semplice schema interpretativo: la "pestilenza"- di volta in volta identificata con la peste, la lebbra, il colera etc. - è una punizione divina per i peccati degli uomini, che devono pentirsi ed espiare le proprie colpe con appositi riti. Pontefici e cardinali hanno guidato processioni, penitenti laici e religiosi dei diversi Ordini si sono sacrificati per assistere malati e moribondi, senza peraltro impedire che ci si scagliasse contro il capro espiatorio del momento, come gli ebrei nel medioevo e gli untori in età moderna. Papi e santi sono stati invocati per arginare il fenomeno. La pandemia del coronavirus ha richiamato in auge rituali tradizionali e antiche spiegazioni, mettendo però in discussione la praticabilità dei primi e il senso delle seconde. Come mostrano le parole e i gesti di papa Francesco.
br. Ogni giorno il nostro sistema immunitario ascolta i segnali provenienti dal nostro corpo e dall'ambiente in cui viviamo. Nel farlo, ci difende dagli attacchi esterni. Il nostro organismo è capace di un'infinita potenzialità: è pronto ad affrontare qualsiasi nemico, codificandolo e costruendo la propria memoria. La stessa memoria che noi abbiamo imparato ad aiutare con i vaccini. Oggi il mondo è colpito da una calamità feroce. Non eravamo completamente ignari quando è arrivata, ma ci siamo fatti trovare impreparati. Di certo, sappiamo che questa pandemia non sarà l'ultima. Di fronte a questa trasformazione epocale le risposte della politica sono spesso dettate dalla paura e dallo sgomento. È difficile per tutti rinunciare non solo alle vecchie abitudini, ma anche alla forma che il nostro stile di vita aveva prima. Ma come possiamo cambiare la nostra postura nei confronti del mondo, che ormai è già cambiato sotto i nostri occhi? Antonella Viola costruisce una mappa per abitare questa rivoluzione e comincia con l'invito a rivolgere lo sguardo dentro noi stessi, per capire la razionalità che muove il nostro organismo. Il nostro corpo è un meraviglioso sistema di comunicazione. Ciascuna parte collabora con l'altra, inviando segnali e traducendoli costantemente. Senza sosta si misura con l'ignoto che viene da fuori e lo affronta. Dobbiamo ricordarci che nessuno di noi può prescindere dagli altri e dall'ambiente in cui vive. Abbiamo la responsabilità di imparare la lezione del virus, perché con sé porta le contraddizioni di un mondo globalizzato che trascura la catastrofe del clima e non si occupa delle disuguaglianze sociali. Per fortuna ad aiutarci c'è la scienza, che da secoli si misura con la realtà e le rivoluzioni non con la lotta, ma con la cautela e la leggerezza.
Gutes Ex.; der illustr. Einband stw. minimal berieben. - Ted Williams (gewidmet). - Seit der Entdeckung eines afrikanischen Kindheitstumors durch Denis Burkitt im Jahre 1958 wurden über 1000 wissenschaftliche Veröffentlichungen zu den verschiedenen Aspekten des Burkitt-Lymphoms (BL) publiziert. Sie lassen jedoch wenig Rückschlüsse auf die zugrunde lie-genden historischen Ereignisse zu. Die vorliegende Arbeit beschäftigt sich mit der Entdeckungsgeschichte des BL in Afrika und beschreibt dabei die Jahre von 1957 bis ungefähr 1970. In dieser Zeit fanden wichtige klinische, epidemiologische und ätiologische Untersuchungen statt; ferner wurden die ersten Therapiekonzepte erarbeitet. Während die weitere Erforschung des Tumors viele Laboratorien in der ganzen Welt beschäftigte, spielte sich das erste Jahrzehnt wissenschaftlicher Bemühungen weitgehend in einigen afrikanischen Ländern, hauptsächlich in Uganda ab. Die in dieser Zeit erschienenen Veröffentlichungen hängen deshalb eng miteinander zusammen. Die Schilderung des geschichtlichen Rahmens macht aber erst verständlich, weshalb bestimmte Forschungsprojekte durchgeführt oder spezielle Fragestellungen untersucht wurden. Viele Erkenntnisse über den Tumor gewinnen unter Berücksichtigung der Lebensgeschichte und der persönlichen Verhältnisse einzelner Forscher andere und neue Gewichtung. Im folgenden Text wird versucht, die wissenschaftlichen Erkenntnisse der frühen Forschungsarbeit über das BL mit den zugehörigen historischen Ereignissen zu verbinden. Die maßgeblichen Publikationen dieses Zeitraumes werden dabei mit Informationen verknüpft, die aus Gesprächen und Briefen mit Ted Williams, einem engen Freund Burkitts, stammen. … (S. 9) // INHALT : Vorwort Einführung ---- Identifikation einer Krankheit ---- Denis Burkitt ---- Ein neuartiger Tumor? ---- Burkitts Tumor, ein klinisches Syndrom ---- Das Burkitt-Lymphom als pathologische Einheit ---- Epidemiologische Forschung ---- Der Lymphomgürtel ---- Die Lange Safari ---- Epidemiologische Forschung im West-Nil-Distrikt ---- Suche nach der Tumorätiologie ---- Theorie des vektorübertragenen Virus ---- Isolation von Viren ---- Das Burkitt-Lymphom und die Malaria ---- Die West-Nil-Studie ---- Therapie ---- Erste therapeutische Konzepte ---- Entwicklung der Chemotherapie und Therapiekomplikationen ---- Die Rolle der körpereigenen Immunabwehr und Langzeitüberlebende ---- Ausblick ---- Zusammenfassung ---- Literatur. ISBN 9783925347269
Napoli, Giuseppe Jovene, Libraio-Editore, 1841, in-8, mezza pelle coeva con elegante motivo decorativo impresso a secco e titolo oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati di azzurro, pp. VIII, 187, (1). Ottime condizioni, salvo 2 isolati fori di tarlo all'interno della cerniera del piatto anteriore. Il medico austriaco (che della cura del tifo fece esperienza sia in carceri ed ospedali, chè in occasione dell'epidemia del 1806) delinea in questo trattato anche profilassi e precetti ambientali e dietetici di sostegno alla cura.
In 8°; (22), 229, (3) pp. e una c. di tav. fuori testo non presente nelle altre copie censite con bellissimo ritratto a piena pagina di Moreali realizzato da Manfredi. Legatura della prima metà del XX° secolo in tutto cartoncino rigido con motivi floreali in rosso e verde. Piccolissimo ed ininfluente tarletto, praticamente invisibile, al margine interno bianco delle prime 10 carte e per il resto bellissimo esemplare. Frontespizio stampato in rosso e nero. Bellissimo stemma cardinalizio di Forni in bistro alla terza carta stampato a lastra singola. Testatine, finalini e iniziali ornate. Prima rarissima edizione, due soli esemplari censiti in ICCU, di questo importante studio del celebre medico sassolese, ma che visse a lungo a Reggio Emilia, Giovanni Battista Moreali (1699-1785). L'opera prende avvio dall'esperienza diretta che Moreali visse a Reggio Emilia nel 1734 quando venne chiamato nella città proprio per seguire e cercare di debellare una tremenda epidemia di "febbri maligne" che stavano facendo strage nella città. La prima parte dell'opera studia le ragioni delle febbre e alcune possibili cure. La seconda espone l'esperienza della cura delle febbri maligne attraverso l'assunzione di mercurio, mentre l'ultima parte del volume è dedicata al Vaiolo. Prima rarissima edizione completa del ritratto assente nella maggior parte delle altre copie. Bibl.: Wellcome, vol. 4, 173; Blacke p. 312 che cita copia rilegata con altra opera di Moreali uscita nel 1741.
br. Il 9 marzo del 2020 il governo ha dichiarato zona rossa l'intero territorio italiano. È scattato così il lockdown, una misura che ha coinvolto l'intero Paese e costretto tutti a modificare le proprie abitudini per fronteggiare il Covid-19. In prima linea, a contatto col pubblico, sono però rimaste alcune categorie professionali: questo diario riporta la testimonianza di Monica, cassiera di un supermercato di Viterbo. Scorrendo le pagine si rivivono le tappe salienti di un periodo difficile e atipico: tra i tanti clienti ligi al dovere e rispettosi del lavoro altrui, sono apparsi alcuni "personaggi" per nulla persuasi dagli inviti alla prudenza... Malgrado ciò, dietro alla mascherina il sorriso della protagonista si è propagato nei gesti di una quotidianità da riscrivere, da affrontare con la consapevolezza che dietro allo spettro della pandemia è possibile scorgere un nuovo inizio.
br. Per indagare come il mondo della scuola si sia confrontato con il lockdown e quali buone pratiche siano state messe in campo per fronteggiare l'imprevista e improvvisa emergenza, Francesco Alario e Emanuele Caroppo hanno realizzato un viaggio virtuale da Nord a Sud intervistando i dirigenti scolastici italiani e raccogliendo le testimonianze di docenti, genitori, studenti, personale amministrativo e ausiliare. Dalla voce dei protagonisti della formazione hanno ascoltato con quanta attenzione, disponibilità e professionalità sia stata inventata dalla sera alla mattina la nuova modalità della didattica a distanza, per non interrompere il percorso avviato e preservare i processi di socializzazione, integrazione, delle pari opportunità formative e del diritto allo studio. E si sono chiesti se, nonostante tutte le buone intenzioni, la nuova didattica abbia causato negli ambienti più fragili l'interruzione del percorso scolastico, se la mancanza di adeguate tecnologie abbia impedito di raggiungere tutti gli alunni, se si siano verificate forme di abbandono e dispersione scolastica. Per comprendere, infine, che attenzione c'è stata verso gli alunni con esigenze educative speciali e disturbi dell'apprendimento, e come i docenti, di sostegno e curriculari, abbiano garantito percorsi qualificati e inclusivi. Arricchito di autorevoli contributi del mondo accademico e della cultura, il testo racconta luci e ombre della DaD, rischi e prospettive di una futura organizzazione che sappia rimettere la scuola al centro di un progetto di crescita culturale e di progresso per l'Italia.
Gr.8°. 131 S. Original Karton mit Rücken- und Deckeltitel. (=Beiträge zur Hygiene und Epidemiologie. Herausgegeben von H. Habs und J. Kathe. Heft 17). Einband leicht berieben und am Rücken geklebt, Bibliotheks-Stempel auf Reihentitel verso, sonst in gutem Zustand. Mit 30 Textabbildungen, einem Vorwort des Verfassers und Stichwortverzeichnis.
3., erweiterte Auflage. In 2 Bänden. Gr. 8°. XVI,496; VII,497-968 S. Original-Leinwand mit goldgeprägtem Rücken- und Deckeltitel. Einbände etwas berieben, Eigentumsvermerk auf dem Innendeckel bei Band 1, leichte Gebrauchsspuren, gut erhalten. Mit 98 farbigen Tafeln und zahlreichen Textabbildungen.
5.-7. vermehrte und verbesserte Auflage. In 2 Bänden. 25 x 18,5 cm. X(2)855; VII,778 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel. Einband berieben, Band 1 mit Wasserrand am unteren Schnitt und dort auch leichte Verfärbungen und etwas wellig, papierbedingt leicht gegilbt, sonst innen gut erhalten. Band I: Mit einem Verfasser- Vorwort, 86 Abbildungen im Text und 165 Abbildungen auf 29 Tafeln, einige davon farbig, Literaturverzeichnis und Sachregister. - Band II:Mit 126 Abbildungen im Text und 103 Abbildungen auf 40 Tafeln, einige davon farbig, Literaturverzeichnis und Sachregister.
Gr.8°. 86 S. Original Karton mit Rücken- und Deckeltitel. Einband etwas berieben, Rücken an den Kapitalen eingerissen, handschriftliche Nummer auf dem Deckeltitel, innen in sehr sauberem und ordentlichem Zustand. Cornet forschte intensiv zur Tuberculose in Bad Reichenhall und Berlin, starb 1915 an Flecktyphus, vgl. Pagel 346f.
2.gänzlich umgearbeitete Auflage. Gr.8°. X,520 S. Halbleder der Zeit mit Lederecken (Halbfranz) und dekoriertem goldgeprägtem Rückentitel. Einband leicht berieben, Ecken und Kanten etwas bestoßen, Eigenvermerk auf Titel, eingangs stellenweise mit Bleistiftanstreichungen, sonst gut erhalten. Cornet forschte intensiv zur Tuberculose in Bad Reichenhall und Berlin, starb 1915 an Flecktyphus, vgl. Pagel 346f. Mit sehr umfangreichem Literaturverzeichnis, Personen- und Sachregister.
Brescia, Tipografia del pio Istituto, 1867, in-16, br. edit., pp. 32.
In 8° (22x13,8 cm); 25, (3) pp. Senza legatura ma non slegato. Prima rarissima edizione, un solo esemplare censito in ICCU, di questo importante scritto medico dedicato alla virulenta febbre gialla che colpì sul finire del XVIII secolo prima l'America e poi si propagò in Europa. Il trattato è scritto dal medico ed erudito originario di Badoere (Treviso), Jacopo Ferretti. Opera molto rara ed in ottime condizioni di conservazione.