46 621 résultats
In-8 gr. (mm 270x210), 2 volumi, p. pelle coeva con cornici dorate e a secco ai piatti, dorso a cordoni (in pelle moderna) con decoraz. e titolo oro, pp. XVIII,(2),458; XVII,(3),373. L’opera è molto ben illustrata f.t. da incisioni in rame, i.e.: 1 ritratto dell’A. in ovale, inciso da T. Dickinson su disegno di H. Edridge - 2 tavole di carattere botanico (Rhamnus Lotus - Shea, or the butter tree (karite’) - 3 di vedute (Ali’s tent at the Camp of Benowm - Kamalia - A bridge over the Ba-fing or Black River) - 1 tav. di musica notata (Song from Mr. Park’s Travels) e 4 grandi mappe, più volte ripieg., con i confini colorati a mano (The route of Mr. Mungo Park - Map of North Africa - Chart of variations - Map to illustrate the last mission into Africa). - Il volume 1° (in una nuova edizione pubblicata nel 1816) contiene la relazione dei “travels in 1795, 1796 and 1797. With an Appendix, containing geographical illustrations of Africa, by Major Rennell”. - Il volume 2° ("The Journal of a mission.."), in seconda edizione (la prima uscì separatamente nel mese di Marzo 1815), contiene “other documents, official and private, relating to the same mission. To which is prefixed an account of the life of Mr. Park”. Cfr. Gay,2788: “L’édition de 1816 et celle de 1817, renferment le journal qui s’est publié séparément sous le titre "The journal of a mission..", London, 1815. La relation de Mungo Park a été traduite dans presque toutes les langues européennes” - Brunet,IV, p. 375 - Printing and the Mind of Man,253. “L’esploratore scozzese Mungo Park (1771-1805) intraprese per conto della Società africana di Londra un viaggio di esplorazione nel bacino del Niger (1795), penetrando dalla Gambia nel Bondu e nella valle del Senegal e seguendo quindi il corso del Niger fino a Segu, nel Bambara. Il resoconto del viaggio ("Travels in the interior of Africa", 1799) lo rese popolare in Inghilterra. Ripartito alcuni anni dopo dalla Gambia (1805), Park raggiunse di nuovo il corso del Niger proponendosi di seguirlo fino alla foce, ma, mentre cercava con un battello di superare le rapide di Bussa, veniva attaccato e ucciso dagli indigeni insieme a tutti i suoi campagni. L’ardimento con cui penetrò in regioni difficili e ostili e il valore delle relazioni scritte fin poco prima della morte, fanno di lui uno dei maggiori esploratori moderni dell’Africa”. Così Diz. Treccani,IX, p. 61. Esemplare ben conservato.
Volumi 2 legati in 1, in-4, legatura seicentesca in piena pergamena (restauro reintegrativo ben eseguito al margine esterno del piatto anteriore), tagli azzurri. Con marche tipografiche sui frontespizi, iniziali e fregi xilografici. Minimo difetto dovuto ad usura ad una carta (consumate 3 o 4 lettere). Si tratta della prima traduzione in lingua italiana della Geografia di Strabone; impresa editoriale che testimonia la crescita di interesse - che accompagnò l'intero XVI secolo - per ciò che riguardava la conoscenza geografica e antropologica del mondo.
Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Full morocco in Ottoman style. Large roy. 8vo. (25 x 18 cm). In Ottoman script (Old Turkish with Arabic letters). 62 p., 18 unnumbered b/w photos, and four b/w maps. Slight foxing on extremities. Otherwise a very good copy. First and only edition of this exceedingly rare first book on Muslims and Islam in the Comoro Islands of Africa, located in the Mozambique Channel to the north-west of Madagascar and facing Mozambique, including Ngazidja (Grande Comore), Ndzuwani (Anjouan), Mwali (Moheli) and Mayotte (Maore) Islands. The book gives detailed information about the races, customs, and traditions of the natives of the archipelago, the introduction of Islam to the islands, and how influential it was on the people as well as on their education, social structure and the population of the archipelago. The work carried out in the context of missionary activities is also discussed in detail, and such information is supported by photographs, statistical tables and chronology of the islands. According to the information given in the work, Muslims first came to Yuhana Island in 750 AD and began to settle on the island. Since 854, there are claims that the Ismailis, a Shiite community, and then the Fatimid prince came to the islands and ruled for a period. Especially Arabs, Iranians, and Indians, who came and settled on the islands mostly for trade or travel, introduced Islam to the islands' natives, strengthened their ties with marriages and thus increased the population and influence on the islands and became instrumental in the establishment of Islam. Okday also describes the process of French exploitation that started when Comoros fell into the hands of the French, each of whom was under the control of the Malagasy despite England and Germany, and got the support of their pirates. This book has rich and attractive photos of natives of the archipelago, and other peoples who lived on the islands like Arabs, traditional homes and streets, Sultan Ahmad of the Comodo, statesmen and clergies, Prince Said Mohammad, women, and a French ship named 'La Bourdonnaise' as well as four maps showing the African continent and each of the islands. Ismail Hakki Tevfik Okday was an Ottoman intellectual and military commander, who participated in the First Balkan War, the Great War, and the Turkish War of Independence. He was born in Athens as the son of Ahmet Tevfik Pasha, who was then the Ottoman Ambassador to Greece, and later became the last Grand Vizier of the Ottoman Empire. Only two printed copies in OCLC: 949523840 (Bogaziçi University and Stanford University Libraries).; Özege 131.
Notitia dignitatum è un annuario che contiene una lista, in ordine gerarchico, delle funzioni e insegne dei funzionari civili e militari facenti parte della burocrazia imperiale, sia in Occidente che in Oriente. Facsimile rilegato in pelle su supporto ligneo e chiusure metalliche. Pagine 336 con un centinaio di miniature. Commentario (199 pagine) con studio codicologico, paleografico ed artistico. Tiratura 995 copie.
109 fascicoli, per un totale di oltre 11000 pagine e nuerose tavv. f.t. in lit. La rivista si presenta legata in br. ed. ed e' in buone condizioni generali, qualche fascicolo presenta lievi mancanze ai d. Collezione quasi completa, rarissima, della nota rivista che comincio' il suo corso di pubblicazioni nel 1890 e usci' con scadenza trimestrale con una media di 4 fascicoli l'anno (talvolta uscirono 3 fascicoli in un anno con l'ultimo numero doppio 3-4). In nostro possesso tutte le annate complete dal 1893 al 1924 con le seguenti eccezioni: mancano completamente gli anni 1902 e 1916; del 1911 mancano 3 numeri (presente il solo no 2 di giugno), del 1919 manca un numero, il 4o, presenti i primi 3. Moltissimi articoli di archeologia preistorica, geologia, speleologia, biologia, geografia, fisica, chimica, meteorologia, riguardanti in particolar modo la Liguria ma non solo. Fra gli autori i maggiori studiosi delle diverse discipline: Issel, Pellizzari, Rovereto, Negri, Cattaneo, Squinabol, Lessona, Morelli, Lupi, Carazzi, Sacco, Traverso, Celesia, Bozano, Parona, Setti.
In-16 gr. (mm. 195x115), 2 volumi, p. vitellino coevo, fregi e tit. oro su due tasselli al dorso (con abrasioni), pp. (4),XIX,369; (4),404; illustrati f.t. da 1 tav. di monete e 7 belle tavole inc. in rame da Tardieu l'ainé che raffigurano: il muflone maschio e femmina, i rettili “lanzinafenu e tiligugu”, un avvoltoio “barbu” e la tonnara (2 tavv.); con una grande carta geografica a colori, più volte ripieg., disegnata e incisa da Perrier (cm. 53x31). Il primo volume è dedicato ad argomenti politici, sociali e amministrativi, mentre il secondo costituisce un completo trattato naturalistico, assai dettagliato, sulla fauna terrestre e ittica, la flora e i minerali dell'isola. Seconda ma "prima edizione definitiva" (uscì parzialmente nel 1798 sotto il titolo di "Essai sur l'histoire..") di questa importante ma discussa opera per la conoscenza della Sardegna; l’Autore, il giurista sassarese Azuni (1749-1826), scrisse anche saggi fondamentali di diritto marittimo. Così Diz. Biogr, degli Italiani,IV, p. 760 - Cfr. anche Fossati Bellani,III,4146. Esemplare ben conservato, contenuto in un bell’astuccio con cuffie in pelle.
Cm. 32x24; pp. 131, (1). 1 carta geografica ripiegata "Guerra nel Mar Baltico", 1 tavola ripiegata "Pianta militare di Cronstadt" e 13 vedute litografiche di V. Stranski: Capo Kullen, Cronstadt, Nuovo Osservatorio di Cronstadt, Cristianstadt, Pietroburgo, Reval, Abo, Abo veduta dal ponte, Isole Aland, Sveaborg, Gustavsvern, Barosund, Nargen. Unito a: PADERNI RICCARDO. "La Guerra dell'Oriente nel Mar Nero. Descrizione e vedute dei luoghi principali con una carta geografica ed alcune piante topografiche". Trieste. Libreria Coen. 1854. pp. 78, (2). 2 carte geografiche, disegnate da Stranski: "Guerra d'Oriente - Mar Nero" e "Guerra d'Oriente - Crimea" ; 1 pianta militare di Sebastopoli e 10 tavole di vedute litografiche: Gallipoli, Varna, Kustungi, Odessa, Batum, Trebisonda, Sinope, Scutari, Sukhum Kalè, Anapa. Legatura in mezza pelle coeva con due rinforzi in tela al dorso, piatti in carta marmorizzata. Fioriture dovute al tipo di carta, nel complesso buon esemplare 322 / P
Cm. 32x24; pp. 131, (1). 1 carta geografica ripiegata "Guerra nel Mar Baltico", 1 tavola ripiegata "Pianta militare di Cronstadt" e 13 vedute litografiche di V. Stranski: Capo Kullen, Cronstadt, Nuovo Osservatorio di Cronstadt, Cristianstadt, Pietroburgo, Reval, Abo, Abo veduta dal ponte, Isole Aland, Sveaborg, Gustavsvern, Barosund, Nargen. Unito a: PADERNI RICCARDO. "La Guerra dell'Oriente nel Mar Nero. Descrizione e vedute dei luoghi principali con una carta geografica ed alcune piante topografiche". Trieste. Libreria Coen. 1854. pp. 78, (2). 2 carte geografiche, disegnate da Stranski: "Guerra d'Oriente - Mar Nero" e "Guerra d'Oriente - Crimea" ; 1 pianta militare di Sebastopoli e 10 tavole di vedute litografiche: Gallipoli, Varna, Kustungi, Odessa, Batum, Trebisonda, Sinope, Scutari, Sukhum Kalè, Anapa. Legatura in mezza pelle coeva con due rinforzi in tela al dorso, piatti in carta marmorizzata. Fioriture dovute al tipo di carta, nel complesso buon esemplare. (322 / P) 717 / 30
Cm. 32x24; pp. 131, (1). 1 carta geografica ripiegata "Guerra nel Mar Baltico", 1 tavola ripiegata "Pianta militare di Cronstadt" e 13 vedute litografiche di V. Stranski: Capo Kullen, Cronstadt, Nuovo Osservatorio di Cronstadt, Cristianstadt, Pietroburgo, Reval, Abo, Abo veduta dal ponte, Isole Aland, Sveaborg, Gustavsvern, Barosund, Nargen. Unito a: PADERNI RICCARDO. "La Guerra dell'Oriente nel Mar Nero. Descrizione e vedute dei luoghi principali con una carta geografica ed alcune piante topografiche". Trieste. Libreria Coen. 1854. pp. 78, (2). 2 carte geografiche, disegnate da Stranski: "Guerra d'Oriente - Mar Nero" e "Guerra d'Oriente - Crimea" ; 1 pianta militare di Sebastopoli e 10 tavole di vedute litografiche: Gallipoli, Varna, Kustungi, Odessa, Batum, Trebisonda, Sinope, Scutari, Sukhum Kalè, Anapa. Legatura in mezza pelle coeva con due rinforzi in tela al dorso, piatti in carta marmorizzata. Fioriture dovute al tipo di carta, nel complesso buon esemplare. (322/P) 399/32
In-24 gr. (mm. 131x75), cartonato antico (abras. al dorso, risg. rifatti), 6 cc.nn. (compreso il bel frontespizio figurato inc. in rame), 388 pp.num., 38 cc.nn., molto ben illustrato fuori testo da: 38 carte geografiche (ripieg.), 1 tabella, 1 tavola (più volte ripieg.) con 4 figure, fra cui due Rose dei Venti, tutte inc. in rame. Seconda edizione elzevira in questo formato (la prima è del 1651). L'Autore, Philipp Cluver (1580-1622), di nobile e antica famiglia tedesca, è annoverato fra i geografi celebri. La sua "Introduzione alla geografia generale..", che costituisce il primo tentativo di un trattato sistematico della geografia storica e politica, fu pubblicato per la prima volta a Leida nel 1624, dai celebri editori Elzeviri. Cfr. Willems “Les Elzevier”,1269: “Edition enrichie de cartes qui ne sont pas dans la précédente (1651)” - Graesse,II,204 cita solo l'ediz. del 1729, in-4. Con aloni o uniformi lievi arross. ma certamente un buon esemplare.
In-4 gr. (mm. 368x255), primi 2 (su 4) volumi, p. marocchino verde coevo (abraso), cornici dorate ai piatti e al dorso con tit. oro. Di questa celebrata e monumentale opera offriamo i primi due volumi della parte dedicata all’"Asia", completi (come da Indice) delle 179 tavole f.t., disegnate ed incise all’acquatinta da valenti artisti (fra cui Biasioli e Sanquirico), con preziosa coloritura editoriale. Il primo volume, con 87 tavole fra cui 2 grandi carte geografiche a colori, più volte ripiegate (una con il mappamondo ed una con la carta generale dell’Asia + una carta, a una pag., con il Mondo conosciuto dagli antichi), è dedicato alla Cina - Corea, Giappone - Isole del Giappone, della terra di Jesso, di Lieu-Kieu. Il secondo, con 92 tavole, a: Indostan - Ceilan, Maldive e Laccadive - Indocina - Impero dei Birmani - Isole Andamane e Nicobar - Tonchino - Cocincina - Cambogia - Siam - Penisola di Malaca. "Prima edizione" in tiratura numerata “ad personam”. Il ns., 43, ha qualche fiorit. ma complessivam. è un buon esemplare con barbe.
in-4, pp- (4), VIII, 207, (5), copertina edit. in cartoncino, protetto entro astuccio in carta marmorizzata, tit. su tassello al dorso. Magnifica pubblicazione dedicata alla Svizzera (Berna) ed all'Italia settentrionale (Lago di Como, Milano, Cremona, Pavia, Mantova, Venezia, Ravenna, Cesena), corredata di 70 belle incisioni originali in rame a puntasecca, di cui 35 a piena pag. protette da velina e 58 legni (iniziali e culs-de-lampe) in tre tonalità di colore, il tutto da Louis Jou (pittore e incisore, Barcellona 1896-Provenza 1968). Le finissime incisioni ritraggono per lo più vedute inusuali delle città menzionate, paesaggi e qualche opera d'arte. Il volume, realizzato sotto la direzione artistica di Edouard Chimot, viene definito da Carteret ''belle et importante publication, très cotée''. André Suarés (1866-1948), fu eclettico scrittore francese la cui linea letteraria era ''l'émotion créatrice est la seule connaissance''.Tiratura di 191 esemplari; il presente (n. 174) è uno dei 110 ''sur papier vélin d'Arches fabriqué spécialement pour l'édition ''. Lussuosa edizione, in perfetto stato.. Carteret, Le trésor du bibliophile, IV, 372. Bénézit, VII, 608..
<p>19 cm, cartella editoriale completamente illustrata, chiusura con nastri, un cartoncino esplicativo inciso fronte retro a colori acquarellati, un globo ripiegato a 6 spicchi di carte geografiche colorate a mano legati da cordoncini con fermagli. Il cartoncino illustrato riporta sulle due facciate il "Meccanismo del Gllobo artificiale" e lo "Zodiaco ecclittico". Prima e quarta copertina illustrate da raffinate incisioni, alla prima cop. titolo in grande cornice allegorica con diverse figure, all'ultima cop. la raffigurazione dello zodiaco ed alcune note esplicative "L'oggetto di questo piccolo meccanismo è di presentare, come un trastullo, la cognizione e la forma della Terra, e di dare una piena idea della sua divisione fisica e politica.." ; "Nota: Il Globo s'arrotonda disponendo in giro i foglietti, poi si riuniscono alto e basso facendo scorrere i fermagli sui cordoncini; il globo così disposto.." Il Globo è perfettamente conservato, tracce d'uso ed aloni alla prima copertina, esemplare privo dell'opuscolo di 16 pagine segnalato dai repertori. Rara prima edizione italiana del globo meccanico di Legrand che non riporta l'anno di stampa a differenza delle edizioni successive.</p>
Tobias Lobeck Chalcogeraph:, Augusta, (s. d. ma 1760 circa). In 12esimo oblungo, 1 c. b., antip. e front. incisi in b/n a p. p. da Tobias Lobeck, segue l’ “Indez mapparum Geographicarum” con l'elenco delle XXIX (29) tavole a fronte delle nostre effettive 47 carte ivi contenute, tutte in coloritura d’epoca, 1 c. b., leg. in cartonato con fregetti oro. Due timbri di appartenenza privata alla prima e all'ultima bianca. Esemplare con piccole mende e mancanze alla legatura, peraltro ottimo, con tutte le tavole magnificamente colorate e conservate.
In 4°(320x250); pagg. (4), 24 tavv. in rame di carte geografiche, di cui una tav. doppia con il mappamondo; (4), 11, con 51 carte geogr. in rame con confini a colori d'epoca, di cui due tavv. a doppia pagg. per i mappamondi. Mezza pelle coeva con titolo al dorso su tassello in oro. Piacevole atlante di inizio secolo con eleganti carte geogr. arricchite da cartigli di gusto settecentesco. Bell'esemplare ben conservato, lieve alone marginale all'angolo inf., sporadiche fioriture ad alcune tavv., tracce d'uso ai piatti. <
in 8°, 16 cm, bella rilegatura settecentesca in piena pelle marmorizzata, titolo e decorazioni floreali in oro al dorso, cornice a secco ai piatti, tagli colorati, c. 233, (3), prefazione di Francesco Torresano, ancora aldina al frontespizio ed in fine
In-4 (25 cm) 6 voll. (31) c. (tavole numerate I-XXX) 84 (1). La Giudecca (XXX) ha due carte perchè divisa in due parti. Mezza tela, piatti rivestiti di carta marmorizzata. Gora alle prime pagine del primo volume. Gino N 219: l'opera (di Paganuzzi) fu riedita priva della pianta topografica dell'editore Cecchini Le tavole sono prese dall'opera del Paganuzzi (Iconografia. Venezia: 1821) senza aggiornare le modificazioni avvenute tra il 1821 e il 1844; a quest'opera aggiunse però una descrizione storico-artistica dei luoghi sacri e profani della città. (Giovanni Battista Contarini. Menzioni onorifiche dei defunti, ossia, Raccolta di elogi, biografie, lapidi ... p. 31.). Al contrario Cicogna (N4533) sostiente le tavole "abbiano subito qualche cambiamento per adattarle possibilmente ai posteriori avvenuti cambiamenti". Bibliografia italiana: ossia elenco generale delle opere d'ogni specie N 256.
Due voll. rilegati in uno. In -4°, mezza pelle con tasselli, fregi e titoli al dorso, pp. XLIV, 414, IV, 172, + 34 tavv. di cui molte ripiegate. Prima edizione francese di questa descrizione di Algeria, Tunisia, Siria, Egitto e Arabia: l’autore parla delle terre visitate sotto il profilo linguistico, storico, artistico, culturale, naturalistico. Bell’esemplare, comprende una tavola in più rispetto alle 33 comunemente descritte. The first french edition of this description of northern Africa: the author writes about these lands on a linguistic, historic, artistic and naturalistic point of view. Fine copy: there is a plate more than the 33 normaly reported.
2 parties en un volume in-4, plein veau moucheté fauve de l’époque, dos à 5 nerfs rehaus-sés de roulettes dorées, garni de compartiments cloisonnés et dorés au fer de la Toison d’or (baron de Longepierre), plats ornés de triples filets dorés en encadrement et du même fer répété aux centres et aux coins, tranches dorées, (1) f. bl., (4), 65, (1) bl., (24) p. ; (2), 315, (1), (20) p., titre rouge et noir, grande vignette de titre sur bois, illustrations et diagrammes dans le texte. Importante édition critique du De situ orbis de Pomponius Mela, premier géographe de l’antiquité romaine, dont le texte est restitué intégralement et accompagné d’abondants commentaires et digres-sions, par le savant, universitaire, historiographe et philologue hollandais Isaac Vossius (1618-1689). Cette édition érudite, qui contribua à la redécouverte de Pomponius Mela, était considérée par ses contemporains comme l'une des meilleures de son temps. (Schweiger, p.610). Précieux exemplaire du baron de Longepierre (1659-1721), relié à son emblème de la Toison d’Or. Ce volume est cité dans le catalogue de sa bibliothèque compilé par le Baron Portalis ('Catalogue de la bibliothèque de Longepierre', p. 200). Précepteur du comte de Toulouse et du duc de Chartres futur Régent du royaume, Longepierre devint secrétaire des Commandements du duc de Berry. A sa mort, il légua sa bibliothèque à son ami le cardinal Louis Antoine de Noailles (1651-1729), qui la transmit à son neveu le maréchal-duc Adrien-Maurice de Noailles (1678-1766). "Les reliures de sa bibliothèque, remarquables par les insignes de la Toison-d’Or, jouissent du même crédit auprès des amateurs que celles des livres de Groslier, du président de Thou, du comte d’Hoym, etc. Elles sont d’une grande perfection dans leur simplicité, et, cette bibliothèque, d’un choix admirable, ne paraissant pas avoir été jamais fort étendue, elles se présentent très rarement dans les ventes" [sic] (Charles Nodier, 'Catalogue (...) de la bibliothèque de M. G. de Pixerécourt'. Paris, 1839, n°1, p. 1). Ex-libris du bibliophile genevois R.E. Cartier, avec son ex-libris doré sur cuir. Quelques petites traces de restauration aux coiffes. Quelques rousseurs éparses; Bel exemplaire.
In-8° (192x133mm), pp. (14), 656, bella legatura coeva p. pergamena rigida con titolo calligrafato al dorso. Un'antiporta allegorica incisa su rame, una carta geografica ripiegata della Campagna Romana e altre 40 tavv. incise su rame f.t. (le vedute col Palazzo Farnese di Caprarola e col Palazzo e Villa Borghese di Mondragone presso Frascati sono accorpate in un'unica tavola) di vedute di Roma e di località della medesima Campagna Romana: Tivoli, Frascati, Velletri, Terracina, Ostia, Montefiascone, Civitavecchia. Reintegrazione di pergamena al margine inferiore del piatto. Timbri antichi di possesso nobiliare. Dedica a stampa al Vescovo di Sabina, Gioacchino Portocarrero, sormontata da testatina con le sue armi vescovili rette da due putti. Lavori di tarlo composti al margine dell'antiporta, del frontespizio, delle prime cc. e della cartografia ripiegata. Buon esemplare completo di tutte le tavole. Tomo XXII della celebre e poderosa opera del Salmon. L'opera, scritta originariamente in inglese, pubblicata tra il 1737 e il 1766 e presto tradotta nelle principali lingue europee, comprendva all'origine ben 26 volumi. Thomas Salmon (Londra, 1679-1767), geografo e poligrafo inglese, è oggi noto per questa imponente impresa della "Modern History or the Present State of all Nations", oggetto di numerose traduzioni, rifacimenti ed imitazioni in varie lingue. Cfr. Morazzoni, p. 253. Cremonini, 64. Italiano
Due volumi in folio rilegati in tre tomi, (392x280); 2 carte non numerate, 183 pagine di testo; 46 carte geografiche su 37 tavole f.t. (num. I-XXIV), alcune ripiegate, tutte colorate d'epoca; carte 2 non num., pagg. 80, 223. Vignetta in rame al frontespizio. Piacevole mezza pelle nocciola coeva, titolo in oro al dorso, filetti dorati e decori impressi a secco, piatti marmorizzati, tagli a spruzzo. Le varie sezioni di testo sono anch'esse colorate d'epoca. Tagli a spruzzo. Prima edizione veneta. Noto atlante storico, non comune in questa edizione veneziana riveduta, corretta ed ampliata, che è arricchita di un secondo tomo e riporta le storie letterarie di tutti i paesi citando autori, dando interessanti cenni sulle varie letterature e civiltà compresa la cinese; il secondo volume riporta tavole storiche e cronologiche sulla letteratura francese compilate da Jarry de Mancy. Fra le carte nel primo volume un bel mappamondo, i continenti e numerose carte dell'Italia, oltre ad una ricca sezione sulle Americhe. <BR>Esemplare molto bello con qualche traccia d'uso a spigoli e dorsi. Un tomo con mende ad una cuffia.
In-16 p. (mm. 160x90), 10 volumi, p. pelle bazzana coeva (con piccole manc. e fori di tarlo), decoraz. e titolo oro su due tasselli al dorso, tagli a spruzzo rossi, pp. complessive 3.130, frontespizi in rosso e nero con graziosa vignetta inc. in rame. Testo ornato da una testatina inc. in rame nel 1° vol., testatine, capilettera e finalini inc. su legno, nei restanti. I volumi sono corredati di 78 (su 79) belle tavole inc. in rame f.t., numer. più volte ripieg., tra cui: una carta della Persia e del Ponto Eusino (ora Mar Nero), vedute delle città di Erevan, Tiflis, Ecs-Miazin (les Trois Eglises), etc., e tavole relative ai costumi, alla musica notata, all’architettura, ecc. "Mancano": la tav. XXXII (nel 6° vol.) e 6 tabelle ripieg. (nel 5° vol.). "Prima edizione completa" di questo resoconto di viaggi che contiene nozioni sulla storia, la letteratura, la religione e la vita politica della Persia, così composta: primi 3 voll. relativi a: “Voyage "de Paris à Ispahan", capitale de l'Empire de Perse. Premiere partie, qui comprend le Voyage de "Paris en Mingrelie", & la relation de la religion des Mingreliens, par le P. J. M. Zampi, Theatin - Seconde partie, qui comprend le voyage de "Mingrelie à Tauris" - Troisieme partie, qui comprend le voyage de "Tauris a Ispahan" - 4° vol. “Description générale de la Perse” - 5° “.. des sciences & des arts liberaux des Persans - 6° “.. du gouvernement politique, militaire, & civil del Persans - 7° “.. de la religion des Persans” - 8° “Description particulière de la Ville d'Ispahan, capitale de Perse” - 9° e 10° “Premier et second voyage de l'auteur d'Ispahan à Bander-Abassi, & son retour à Ispahan”. “Jean Chardin (1643-1713), gioielliere, viaggiatore e scrittore francese, compì due viaggi in Persia soggiornando a lungo nel paese (1666-69 e 1673-77) e spingendosi verso l'India. Rientrò dal secondo viaggio per il capo di Buona Speranza. Le relazioni (pubbl. nei Paesi Bassi nel 1711) contengono una preziosa descrizione dei paesi visitati)” (così Diz. Treccani). Cfr. Brunet,II,1802: “Ce voyage est un des plus intéressants que l’on ait publiés dans le siècle dernier. I volumi, con alc. lievi fioriture o arross. ma complessivam. ben conservati, sono contenuti in un cofanetto di cartonato moderno (mm. 255x180x115).
In-8 p. (mm. 216x136), 4 volumi, brossura muta coeva (dorsi con mancanze), pp. (4),LXVIII,368; (4),414; 316,(148); (4),328; con una grande carta geografica, più e più volte ripieg., i.e. “mappemonde ou carte reduite des parties connues du globe”. In Appendice al III vol.: “Tables de la route de "La Boussole" pendant les années 1785-1786-1787-1788, depuis son départ d’Europe jusqu’à Botany-Bay + Tables de la route de "L’Astrolabe" pendant les années 1785-1786-1787, depuis son départ d’Europe jusqu’au Kamtschatka”. "Manca l’Atlante di tavole". Relazione del viaggio intorno al mondo in cui si tratta anche di astronomia, fisica, chimica, mineralogia, zoologia, botanica e medicina. "Seconda edizione" (la prima è del 1797) di questa importante opera che fu anche tradotta in varie lingue. Cfr. Brunet,III,828 - Graesse,IV,103 - “The Hill Collect. of Pacific Voyages”,972 per la prima ediz. di “one of the most important scientific explorations ever undertaken to the Pacific and the West coast of North America”. Solo qualche lieve fiorit., altrimenti esemplare con barbe, ben conservato. "Jean-François de Galaup, Conte di La Pérouse, navigatore francese (1741-1788), ebbe da Luigi XVI il comando di un grande viaggio di circumnavigazione, allo scopo di esplorare le regioni ancora sconosciute del Pacifico. Partito con due navi, su cui erano alcuni scienziati (1785), si portò all'isola di Pasqua, alle Hawaii e quindi lungo le coste dell'Alasca. Nel 1787, toccate le Marianne, Macao e Manila, costeggiò la Manciuria ed esplorò i mari intorno al Giappone settentrionale, spingendosi fino alla Camciatca. Mandò dalla Nuova Olanda le sue ultime notizie in patria e, salpato dalla Baia del Botanico con le due navi, scomparve per sempre (1788). Secondo le tracce scoperte da P. Dillon e da Dumont d'Urville sarebbe naufragato presso l'isola Vanikoro (gruppo S. Croce)". Così Diz. Treccani,VI, p. 691.
In-8 (mm. 237x147), mz. pelle coeva con ang., fregi e tit. oro al dorso, pp. XX,(4),284,(4), illustrato da 20 bellissime tavole di vedute, disegnate e litografate in tinta dall'Autore, e con 2 carte geografiche della Calabria e della Basilicata, f.t. Questi diari furono scritti durante viaggi compiuti nel 1847 nel Regno di Napoli, percorrendo le provincie di Reggio, Avellino, Potenza, Bari, etc. Affascinante guida descrittiva e illustrativa di itinerari poco frequentati dai viaggiatori stranieri dell'epoca. "Prima edizione". Cfr. Pine-Coffin,847(3) - Fera / Morlicchio “Bibl. Regno di Napoli e Due Sicilie”,I,2013: “illustrato da magnifiche tavole“ - Graesse,IV,131 - Brunet,III,897. Con qualche fiorit. ma certamente un buon esemplare, con le tavole ben conservate.
In-8 gr. (mm. 255 x 165), 5 volumi, tela editoriale, ricca decoraz. a secco ai piatti e al dorso (2 volumi restaur. per piccole manc. ai bordi), pp. LX,434; XVI,476; XVI,438; XVI,540; XVI,558; molto ben illustrati da numerose figg. inc. su legno nel testo e da 63 (su 64) belle tavole inc. su acciaio fuori testo: sono vedute, ritratti di indigeni, loro abitazioni e cerimonie; unite 13 cartine geografiche piu' volte ripieg. Resoconto di una importante missione scientifica di esplorazione, diretta dall'ufficiale di marina americano Charles Wilkes (1798-1877). Durante il lungo viaggio vennero visitati vari arcipelaghi del Sud Pacifico, toccata l'Australia, scoperte le coste dell'Antartico oggi chiamate "Wilkes Land" e percorse le isole Fidji, Hawaii e la costa nord-ovest degli Stati Uniti; ritornata fino al Borneo via Filippine, la spedizione fece definitivo rientro attraverso la Polinesia e il Capo di Buona Speranza. Esemplare uniformemente arrossato e con fioriture ma complessivamente in buono stato.