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In-8°, (1cb), occhietto,136pp, (1cb). Legatura in pena pelle coeva con elegante bordura in oro su entrambi i piatti, e stemma di napoleone in oro sui piatti, titolo in oro al dorso, fregi in oro al dorso.
In-4 gr. (mm. 350 x 240), legatura in p. pelle coeva (restaurata anche per abras.) con eleganti cornici impresse a secco e oro ai piatti, decoraz. e tit. oro al dorso, tagli dorati, pp. (6),74, illustrato da 32 magnifiche tavole f.t., incise in rame da Godby e finemente colorate d’epoca, sui disegni originali di Lerberghi. Ciascuna tavola è accompagnata da testo descrittivo in lingua francese e inglese. Manca, a p. 12, solo la tavola con la musica della tarantella (qui in fotocopia). I pregevoli soggetti rappresentati riguardano scene popolari in costume di varie regioni d’Italia ma appartengono soprattutto alla cultura popolare di Roma, Napoli e del Piemonte. Rara "edizione originale", celebrata dalle principali bibliografie. Cfr. Choix de Olschki,VIII,10995: “Superbes gravures coloriées.. On y remarque 4 planches qui ont trait à la musique: Dance of Lazzaroni children, Dance of the Tarantella, the Street Singers, a Piedmontese Dance. Ouvrage rare” - Colas,2970 - Brunet,II,1639 (sotto il nome di Godley): “Ouvrage assez bien exécuté, tant dans les gravures que dans le texte”. Solo lievi fiorit. alle pagine di testo, altrimenti esemplare ben conservato.
In-16 gr. (mm. 188x130), 4 volumi, mz. pelle coeva, fregi e titolo oro al dorso (restauri), pp. X,264; XV,212; X,238; (4),VIII,276; molto ben illustrati da 22 tavole incise in rame fuori testo fra cui: una (più volte ripiegata.) “Carta del Mar Pacifico del Nord che comprende la costa Nord-Est d’Asia e la costa Nord-Ouest d’America, riconosciute nel 1778 e 1779 dal Cap. Cook e più particolarmente ancora nel 1788 e 89 dal Capitano Gio. Meares” - 7 portolani - 10 belle vedute (3 ripiegate) - ritratti di indigeni, ecc. Vi sono pure contenuti un “Vocabolario geografico delle città, isole, ecc. accennate nei viaggi di Meares” e un “Piccolo vocabolario di marina”. "Prima edizione italiana" di questa importante opera del navigatore inglese John Meares (1756 ca.-1809). Oltre ai viaggi dalla Cina all’America nel 1788 e 1789, che formano la parte più importante dell’opera, il Capitano Meares descrive anche il viaggio effettuato col vascello "Nootka" da Calcutta alla Costa Nord-Ovest d’America, negli anni 1786-87”, inclusa l’esplorazione della regione intorno alla Baia del Principe Guglielmo (Alaska). Quest’opera, con le sue interessanti illustrazioni e i numerosi documenti storici, è di grande importanza anche per lo studio dei primi commerci di pellicce che ebbero origine lungo la costa del Nord-Ovest e del grave conflitto che scoppiò fra Inglesi e Spagnoli a questo riguardo. Cfr. “The Hill Collection of Pacific Voyages”,1126 con dettagliata descriz. della prima ediz. inglese del 1790: “.. This important narrative.., gives a very full account of the Indian nations of Northwest America, describing their villages, languages, manners, and customs. It also contains a separate account of the voyage of the "Iphigenia Nubiana", commanded by Captain William Douglas, which visited the Sandwich Islands as well as Nootka Sound”. Seguìrono quindi una edizione francese (Parigi 1794) e una italiana (Firenze, 1796). La ns. copia manca del ritratto dell’A. ma contiene 2 tavole in più rispetto agli esemplari posseduti dalle biblioteche italiane (cfr. ICCU). Pagine ingiallite per la qualità della carta altrimenti ben conservato, con barbe.
In-8 p. (mm. 202x123), 8 volumi di testo + Atlante in-4 p. (mm. 319x242), rilegati in piena pelle coeva (alc. lievi mancanze), decoraz. e tit. oro su due tasselli al dorso, tagli marmorizzati (i voll. di testo) e tagli dorati (l’Atlante), dentelles dorate ai risguardi, pp. XL,422; (4),490; (4),492; (4),499; 448; 455; 448; (4),VIII,463. Il volume 8° - “Appendix” - contiene “les descriptions des Animaux et des Végétaux observés dans les voyages du Professeur Pallas, et cités ou mentionnés dans les volumes précédens; Avec des notes et observations par le C. Lamarck, Professeur de Zoologie au Muséum national d’Histoire naturelle”. L’Atlante raccoglie 107 (su 108) belle tavole inc. in rame, di cui: 1 grande carta divisa in due fogli più volte ripieg. “de l’Empire de Russie, d’après la nouvelle division de cet Empire en quarante-deux Gouvernemens” // 10 carte geografiche (di cui 6 più volte ripieg.) // 1 veduta de “la Residence d’Ablaikit” (ripieg.) // 11 tavv. di costumi e idoli // 8 tavv. (di cui 1 ripieg.) di antichi monumenti, geroglifici, etc. // 9 tavv. di animali, storia naturale, etc., // 67 (su 68) tavv. di botanica (di cui 22 ripieg.). "Manca la tav. 74". Seconda edizione della traduzione francese di questo resoconto di viaggi condotti per tutto l'Impero Russo (il primo nel 1769-1774, il secondo nel 1793-1794) da Simon Peter Pallas, professore dell'Accademia di Scienze di San Pietroburgo e amico della zarina Caterina II. Cfr. Brunet,IV,325 - Graesse,V,109. “Peter Simon Pallas (1741-1811), naturalista tedesco. Lavorò per qualche anno nei musei di Olanda e Inghilterra, poi fu chiamato dalla Russia a prender parte ad una spedizione. Fu uno dei più eminenti esploratori del sec. XVIII, e le collezioni zoologiche, geologiche, botaniche, archeologiche ed etnologiche che raccolse durante le sue spedizioni furono di notevolissima importanza. la sua opera fornisce una massa enorme di osservazioni isolate sui modi di sussistenza delle popolazioni, sulle miniere, sulla caccia e la pesca, sulle formazioni steppose (primo tentativo di suddivisione della Russia in provincie botaniche), sulle terre nere (da lui così battezzate), sul clima (specialmente del basso Volga), sulla formazione delle montagne (osservazioni sui graniti in rapporto alle eruzioni), sul terreno gelato della Siberia. A lui si deve pure una serie di ricerche sull'antica unione del Mar Nero, Caspio e Aral, di cui è data per la prima volta una spiegazione plausibile” (cfr. Enciclopedia Treccani,XXVI, p. 122). Solo qualche rara e lieviss. fioritura, altrimenti esempl. ben conservato.
In-16 gr. (mm. 197x135), cartoncino rustico mod., 4 cc.nn. (frontesp. e indice), 44 cc.num.; al frontespizio grande vignetta xilografata con la bellissima marca tipografica su fondo nero; al verso dedica del curatore Jodicus Badius e la data “ad idus iulias Anni. M.D.III”. L’opera è suddivisa in 65 capitoli. Giunta sino a noi col nome di "Collectanea rerum memorabilium" è nota anche col titolo di "Polyhistor" e "De memorabilibus mundis". “L’opera è una specie di descrizione della Terra o di corografia. Essa inizia con un’introduzione (cap. I) che si può dividere in due parti: la prima dedicata a Roma e alla storia romana fino ad Augusto; la seconda all’uomo (antropologia e fisiologia). Col 2° capitolo comincia la vera e propria descrizione: sono esaminate l'Italia, la Grecia, le regioni intorno al Mar Nero, la Germania, la Gallia, la Britannia, la Spagna, le province dell’Africa, l'Arabia, l'Asia Minore, l'India e l'impero dei Parti. L’opera non vuole essere rigorosamente scientifica, ma piuttosto una raccolta di ‘curiosità’, con speciale riferimento ai caratteri fisici e sociali dei popoli esotici, agli animali, ai vegetali e ai minerali. L’autore si è proposto di scrivere un libro di piacevole lettura: ma in realtà lo stile è freddo e artificioso. Sebbene Solino non citi mai le fonti, i tre quarti del trattato appaiono desunti dai libri III-XIII e XXXVII della "Storia naturale" di Plinio il Vecchio. Oltre a Plinio il Solino ha tenuto presenti la "Corografia" di Pomponio Mela e altre opere perdute. Non mancano nei "Collectanea" notizie a noi altrimenti ignote; e perciò l’opera ha ancora qualche importanza. Il trattato ebbe nel Medioevo, dal V al XV sec., grande fortuna. Di Caio Giulio Solino sono ignote la patria e l’età in cui visse. Probabilmente nacque e dimorò a Roma e fiorì verso la metà del III sec. d.C.”. Così Enciclopedia Treccani,XXXII, pp. 77-78. Esemplare ben conservato, con antica firma di apparten. al frontesp. Rara edizione.
In-24 gr. (mm. 148 x 205), mz. pergamena antica, fregi e titolo oro su tassello al dorso, pp. 44 di descrizione, testo su due colonne, con 230 tavole inc. in rame f.t. di cui: 1 frontespizio figurato, 1 indice generale, 1 carta geografica della Francia, 10 titoli e 8 indici, e con 209 "cartes, plans et profiles des principales villes des provinces de: Bourgogne (21 tavole) - Dauphiné (38) - Principauté d'Oranges et contat de Venaissin (4) - Provence (17) - Languedoc (45) - Villes de Foix & Bearn (6) - Guyenne (21) - Poictou (24) - Loire (17) - Beaulce (16)". La carta geografica della Francia, ripiegata, è mutila di una piccola parte. Cfr. Christie's "Antique Maps", p. 127: "Nicolas Tassin (1633-55) was appointed royal cartographer at Dijon before setting up as an engraver in Paris where he issued various collections of small maps and plans of France, Switzerland, Germany and Spain" - Tooley, p. 610. Nel ns. esemplare: frontesp. restaur. e con tracce d'uso; restauri margin. per piccole manc. o fori di tarlo sulle carte di testo; antiche note mss. al verso di numerose tavv. ma complessivam. ben conservato.
2 vol. in-8, pp. XIX, 369; 404, leg. coeva cartone rosso, filetti e titolo impressi in oro al dorso. Prima ediz. definitiva della discussa opera del giurista sassarese Azuni (1749- 1826), uscita parzialmente nel 1798 sotto il titolo di "Essai sur l'histoire..". Il primo volume è dedicato al campo politico, sociale e amministrativo, mentre il secondo costituisce un completo trattato naturalistico sulla fauna terrestre e ittica, la flora e i minerali dell'isola; assai dettagliata, seppur non sostenuta da adeguate nozioni scientifiche. Una grande carta geogr. più volte ripieg. (cm 53x31), dis. e inc. da Perier, una tav. di monete e 7 belle tav. finem. inc. in rame da Tardieu l'ainé raffig. il muflone maschio e femmina, i rettili lanzinafenu e tiligugu, un grifone e la tonnara (2 tav.); da notare che il Piloni cita solo 5 tavole. "Le opere dell'A. non trovano immediata fortuna. L'A., che ha studiato a Sassari e che, caduto in disgrazia di Vittorio Amedeo III, trova l'appoggio di Napoleone, balza in primo piano per i suoi saggi fondamentali di dirritto marittimo più che per le sue pagine sull'isola, scritte con l'intento di offrire un quadro utile al miglioramento dei Sardi e duramente attaccate da alcuni contemporanei, che l'accusano di mancanza di ricerca, (Boscolo, Viaggiatori dell'Ottocento in S. p. 12). Magnifico esemplare in barbe, a fogli chiusi.. Ciasca 1034. Fossati Bellani 4146. Piloni, Sardegna nelle incisioni, 1783-1787 (solo 5 tav.). Piloni, Carte geogr. tav. LXXXIII..
Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Original wrappers. Foolscap 8vo. (17 x 12 cm). In Ottoman script (Old Turkish with Arabic letters). 152 p. Roumi: 1324 = Gregorian: 1906. Taken from a volume including multiple books. Spine is restored. A very good copy. First and only edition of this early and extensively rare book including a first-hand account of the topography and descriptions of Hejaz, Mecca, and other parts of Arabian Peninsula such as Taif and Yemen by Sadiq Sherif, who was the first person to take photographs of Mecca, Medina, and the Hajj in 1880 and 1881 as well. Sadiq Sherif was the grandson of Serif Abdulmuttalib, the Emîr of Mecca. This book written by Sherif was dedicated to 'the Progress and Union Society' [i.e. Ittihad ve Terakki Cemiyeti]. The book describes the way of administration and territorial division of Hejaz after giving some information of its geography, borders, tribes and natives, mountains, rivers, crops and products, and animals of this Ottoman 'vilâyat' [i.e. province]. Sherif gives detailed information on how and when the Ottoman Empire ruled Hejaz, the location of Mecca city, its borders, physical and social geography, crops in Mecca and around, its flora, fauna, demographic structure, 'nahiyes', Kâba's construction, and its history, sacred places around, Masjid-i Haram and other masjids, cemeteries, mountains, gifts by Ottoman caliphs to Kaba, 'Taif' area, people who were 'Emîr' of Mecca from the period of Mohammad, Wahhabism and its birth, etc. At the last, Sherif gives place to his personal letter (layihâ) including 49 articles. The letter was about the reforms that Hejaz needs and it was sent to the Ottoman 'sadâret' [i.e. prime ministry]. (Source: History of geographical literature during the Ottoman Empire, Edited by Ihsanoglu). Muhammad Sadiq Sherif Bey was the first person to take photographs of Mecca, Medina, and the Hajj in 1880 and 1881. Sadiq Bey trained as a military engineer after completing his studies in Cairo and at the École Polytechnique in Paris. It is not known when, or from whom, Sadiq Bey learned to take photographs but it was most probably through one of the resident photographers in Egypt. In 1861, prompted by the need to carry out more extensive military land surveys of the area between Wajh and Medina, Sadiq Bey made his first journey to Arabia. He took a camera along with his surveying equipment and took his very first photographs of Medina. In a series of articles published in the Egyptian Military Gazette in 1877, he refers to his early photography at Medina describing the use of a 'photographia'. Sadly, however, none of the photographs from this first journey has survived. In 1880 he was appointed as the treasurer of the Mahmal, the ornate cloth to cover the Ka'ba brought each year on a special litter to Mecca. He accompanied the Mahmal to Medina and Mecca from September 1880 until January 1881. Again equipped with his camera, he succeeded in producing the series of photographs that are now considered some of the earliest known photographs of the region, those of the Ka'ba, taken under great secrecy. Sadiq Bey published various accounts of his travels in Arabia in military journals, through the Emiry Grand Press in Cairo, but the 1880/81 series of photographs appear to have been issued separately for wider distribution through the Société Khédiviale de Géographie. The society's secretary, Dr. Frederic Bonola, advertised sets of photographs for sale. In January and April 1880 Sadiq Bey gave a talk and report to the society on his earlier 1861 expedition, and on 20 May 1881 he presented a report on his recent journey to Mecca; detailed accounts were published in the society's bulletins, numbers 9/10 and 12. (Source: Christie's). Özege 11888.; Karatay, TM II: 695.; MKAHTBK, II: 991.; OCLC 248374684 / 4082352.
London, A. Linde, 1755. Folio (370 x 225). Bound in a nice later half calf binding with six bands and gilt lettering to spine. Light miscoluring to spine otheriwse a very find and clean copy. XXIII, (1), 206, VII, (1), 291,(1) + Index (12) pp. + large folded hand coloured map and 28 engraved plates.
In-folio; pp. (8), 146, (2) (l’ultima carta rifilata) completo delle 15 grandi tavole ripiegate incise su rame, di cui 13 carte geografiche incise da Winkler (Veduta degli Orti, Carta geografica di tutta la Boemia, Regio Egrana, Provincia pilsensis, Provincia prachinensis e le altre Province); graziose testatine xilografiche. Legatura in mezza pelle con angoli (dorao parzialmente lacunoso).Prima e unica edizione, assai rara da trovarsi completa, di questa interessante opera storica, geografica e topografica assai particolareggiata sulla Boemia e le sue province. Consuete leggere fioriture;due restauri al margine bianco, una gora di umidità molto leggera al front. Le tavole tutte in buone condizioni.
4 parti con autonomo frontespizio in un volume in-8° (20x16 cm), legatura coeva in piena pergamena floscia con titolo calligrafato al dorso. Pp (32), 256, 80, 4 carte geografiche ripiegate fuori testo (Europa, Asia, Africa, America); (20), 152; 183, (9); (16), 79, (1); ai frontespizi marca tipografica allegorica (anfora reclinata da cui scaturiscono gocce a nutrire una pianta illuminata dal sole, motto 'Poco a poco'), capolèttere e fregi silografici. Restauro integrativo al verso del primo frontespizio, alcune rare carte lievemente arrossate, piccola galleria tarlacea a forma di lambda alla pp 1-16 (volume secondo della prima parte). Nel complesso più che buon esemplare fresco, genuino e marginoso. Pregiata edizione veneziana racchiudente delle "Relationi Universali, apparse a più riprese tra il 1591 e il 1596 (ma esiste anche una quinta parte, scritta nel 1611, ed edita integralmente solo dal Gioda nel 1895, il cui manoscritto andò sciaguratamente distrutto nel 1904, nell'incendio della Nazionale di Torino), offrente una vastissima raccolta di notizie geografiche, storiche, religiose, culturali, economiche e politiche su tutte le parti del mondo allora conosciuto. Le carte dell'Europa, Asia, Africa sono del cartografo Giuseppe Rosaccio (Pordenone 1530 circa - 1620 circa) nel secondo stato, firmate in basso a sinistra in lastra, incise da Girolamo Porro (Padova 1520 -Venezia 1604). Dedicatorie a stampa a Carlo Emanule di Savoia, Carlo Borromeo, Giovanni Fernando di Velasco, soneto di Gherardo Borgognoni dell'Accademia degli Inquieti di Milano dedicato a Botero. "Della Ragion di Stato", apparsa per la prima volta a Venezia per il Giolito nel 1589, è invece l'importantissimo trattato con cui Botero precisò il suo ideale di governo in senso antimachiavellico e avverso al tacitismo, e con il quale dette fondamento giuridico alle teorie politiche della Controriforma. La maggior parte delle notizie sono ovviamente indirette, avendo il Botero viaggiato all'estero solo in Francia ed in Spagna, ma "il suo merito consiste nell'aver saputo metter insieme sulla geografia politica del tempo una trattazione complessiva chiara e ben ordinata, ricca di dati, ampia, tale cioé da soddisfare bene la curiosità di larga cerchia di lettori", come scrive Federico Chabod, che, pur limitando il valore propriamente storiografico del libro (il metodo nella cernita delle fonti è stato paragonato a quello degli ambasciatori veneti del Cinquecento), ne sottolinea comunque l'importanza di sintesi e la dominante che in essa esercita la componente politica, specialmente incentrata sullo Stato della Chiesa. Annota, sulle "Relationi", Alberto Magnaghi (Enciclopedia Italiana, VII, 568), già autore di un significativo scritto su Le Relazioni Universali di Giovanni Botero, e le origini della Statistica e dell'Antropogeografia (Torino, 1906) "Le sue Relazioni universali, vero e completo trattato di geografia politica universale, basata sopra conoscenze positive e tali da riuscire utili soprattutto agli uomini di stato, segnano un nuovo indirizzo nella scienza. Quest'opera si stacca nettamente dal carattere umanistico e storico delle cosmografie del sec. XVI, per offrire per la prima volta e quasi esclusivamente notizie concernenti lo stato presente...Opera veramente grandiosa per il modo come venne concepita e sistemata; da essa sono bandite le aridità di notizie schematiche, gli elementi di nomi e di cifre e quella strabocchevole superfluità di riferimenti storici che quasi sempre coprivano e nascondevano il contenuto geografico in opere che pure avevano il titolo di geografia...L'opera sua aveva naturalmente un fine politico, ma il metodo era geografico. In tempi di poco posteriori, quando fu sentita la necessità di sistemare sempre più scientificamente codesto complesso di cognizioni ch'era indispensabile possedere allo scopo di nosse rempublicam, sorse la statistica, nel senso di una descrizione ordinata delle cose notevoli degli stati nell'attualità. Questa scienza, che si conservò poi a lungo sotto nomi svariati, trae le sue origini dalle Relazioni universali del Botero". Bibliografie: Assandria, p. 60, XII, 75. S.T.C. XVII Century, 139. Michel-Michel, I, 202. Streit, I, 242 e 565. Burden, Mapping of North America, 149. Amm. Alden, 659-22. Sabin, 6800. Borba de Moraes, I, 114. Cat. Vinciana, 1092. Cicogna, 1097. Haym, 69, 13. Italiano
Tête de collection (volumes 1 à 23 complet): ensemble plus de 13000 pages, illustré de figures dans le texte et de +/- 400 planches hors texte (dont la plupart dépliantes), 22cm., reliures cart. (plats marbrés, dos en cuir bleu avec titre doré - sauf pour volumes 19,20,21 & 23: reliures plein toile avec titre doré au dos, petit manque au premier plat du 3e vol.), feuilles de garde marbrées, qqs.rousseurs, bon état, rare, [Contient des articles scientifiques en matière d'astronomie, météorologie, géographie et physique du globe], W81879
In 4° oblungo (215x295); frontespizio ornato con dedica a Sua Altezza Principe di Joinville, 127 (numerati 124, essendoci tre tavole-bis: 66, 80 e 107) tavole litografiche e 2 pagine di indice. <BR>Legatura moderna in mezza pelle con il dorso antico preservato, titolo e filetti in oro. <BR><BR>Le tavole, raffiguranti baie, rade, porti, città sono così suddivise: 60 riguardano la Spagna, 20 la Francia, 16 la Corsica, 20 l'Italia (di cui 6 la Sardegna e 5 la Sicilia), 9 l'Africa e 2 Malta. Si tratta della prima parte del portolano del Mediterraneo, relativa al Mediterraneo occidentale; non sono quindi comprese tavole dall'Adriatico ad oriente. Bell'esemplare. <BR><BR>
2 vol. in-4 (primo e secondo, manca il terzo), pp.XXIII, 216, 256. 1 f. in fine dei 2 vol. per l'Indice dei rami. Al vol. primo finissimo antiporta raffigurante l'incontro di Colombo con gli Indigeni. Vignette, finalini e 54 incisioni f.testo (su 78 dei tre volumi: 31 nel primo, 23 nel II) molte ripiegate (carte geogr., vedute, costumi d riti degli indigeni, fauna e flora). Pubblicazione di fondamentale importanza per la conoscenza di storia naturale, economia e sociologia dell'America Settentrionale e Meridionale; ogni località viene accuratamente descritta in ordine alfabetico. Le incisioni, per lo più opera di V.Vanni, V.Rossi, A.Scacciati e G.M. Terreni, sono anche molto decorative. Unica edizione, che traduce un volume anonimo pubblicato a Londra l'anno precedente, privo di tavole.. Sabin 26814. Leclerc 233. J.Carter Brown, Italians and creation of America 81: «The printer has elevated the cramped, unattractive English original into a handsome book, and the visual effect of the Italian edition is strikingly superior.. there is much more information about the English colonies in America than is found in most geographical books written by continental authors up to this time» ..
5 vol. in 4° (mm 260x205). I: occhietto, pagg. (2), 741, (1 di errata); II: occhietto, pagg. (4), VIII, 485, (1 di errata); III: pagg. XV, 629, (1 di errata); IV: pagg. (4), VIII, 770, (1 di errata); V: Atlas, pagg. (4), 28; 50 tavv. doppie f. t. di carte geografiche inc. all'acquaf. numerate 1 - 49 (la tav. 17 ha una doppia numerazione). Contiene 2 mappamondi, 10 carte relative all'Europa, 8 all'Asia, 23 all'America e Antille, 7 all'Africa. Elegante piena pelle coeva marezzata, dorso a cinque nervi con titoli impressi in oro su doppio tassello in marocchino bordeaux, scomparti con ricchi fregi dorati, tagli rossi. Ritratto dell'autore. 23 tavv. sinottiche (alcune ripiegate). Terza edizione, definitiva, notevolmente aumentata da Denis Diderot (1713-1784) rispetto all'edizione originale del 1770, nel non comune formato in 4°; questa edizione esiste anche nel formato molto più comune in undici volumi in 8° presso lo stesso editore. Si dice che Napoleone abbia apprezzato moltissimo questo libro. <BR>Bell'esemplare; il vol. II presenta tracce uniformi di umidità al margine inferiore della prima metà del volume. Minime tracce d'uso agli spigoli e cuffie. Completo. Phillips, Atlases, 652. Reg. 07/19. € 2.000<BR>Quarto (260x205). I: occhietto, pagg. (2), 741, (1 di errata); II: occhietto, pagg. (4), VIII, 485, (1 di errata); III: pagg. XV, 629, (1 di errata); IV: pagg. (4), VIII, 770, (1 di errata); V: Atlas, pagg. (4), 28; portait of the author. Contemporary mottled calf, brown label lettered in gilt, spine gilt to compartments with floral motifs, marbled endpapers, red edges. With 50 maps and 23 tables, some folding. Third edition augmented in comparison to the 1770 edition. An attractive copy of this popular atlas, published to accompany Raynal's Historique Philosophique et Politique des Etablissemens et du Commerce dans les deux Indes. Several printings are known, with variant engravings. Bonne was a significant figure in the development of cartography, prioritizing accuracy and detail over decoration. A very good example. Water stain in bottom margin of the first half of volume two. Phillips, Atlases, 652. Reg. 07/19.<BR><BR>
LEGATURA DEL '900 IN CARTONCINO, ATLANTE COMPLETO DELLE SUE 20 CARTE + IL FRONTESPIZIO. COLLAZIONATO. TUTTE LE CARTE SONO A COLORI D'EPOCA. ATLANTE MOLTO RARO numero pagine: 21 FOGLI formato: ALBUM 29.2X22.3 stato conservazione: MEDIOCRE, MANCANZE AI MARGINI, ALCUNI RESTAURATI, ALCUNE SCRITTE E LIEVI ALONI, MACCHIE AI VERSI DELLE TAVOLE, IL MARGINE DELLA TAVOLA DELL'ITALIA E' RIDOTTO NELLA PARTE SUPERIORE ED INFERIORE.
In-4°, (10cc), 46pp, 1carta ripiegata; 38pp, 4 carte di tavola, due ripiegate; 55pp, due carte di tavv, 16pp, 12pp, una carta ripiegata; 56pp, una carta ripiegata; 16pp, una carta ripiegata. Prima edizione, buone condizioni, legatura in pergamena con titolo manoscritto al dorso. La prima prefazione è di Dilherr, la seconda dell’autore. Poggendorff, II, col. 1133; Houzeau & Lancaster. Astronomie (1964 ed.), 9322, NUC pre-1956, NT In-4° (10cc), 46pp, 1 folded table; 38pp, 4 tables, two folded; 55pp, two folded tables; (2), 16pp, 12pp, one folded table; 56pp, one folded table; 16pp, one folded table. First edition, good copy, contemporary vellum binding, manuscript title at the spine. The first preface is by Dilherr, the second by the author The initial foreword is by Dilherr, the second one by the author. Poggendorff, II, col. 1133; Houzeau & Lancaster. Astronomie (1964 ed.), 9322, NUC pre-1956, NT"
In 8, pp. (12) + 123 + (1b) con diagrammi n.t. Legatura in cart. di fine XVIII sec. Rarissima ediz. orig. di questo importante trattato sul moto dei mari e dei venti dell'erudito ugonotto olandese Isaac Voss (Leida, 1618-Londra, 1689). A seguito della crescente importanza dei commerci marittimi e delle esplorazioni via mare, cominciarono ad essere studiate le cause delle maree. Voss respinge l'influenza della luna e delle stelle, sostenendo che e' il calore del sole a generare venti, maree e correnti oceaniche. Attribuisce infatti al riscaldamento solare l'aumento del livello del mare nella regione equatoriale con la conseguente formazione di maree e correnti. In maniera corretta sostiene che la circolazione del Nord Atlantico sia in senso orario. Il testo include riferimenti a vari luoghi del Nord e Sud America, fra i quali California, Florida, Virginia. Vossel, nel 1649, si trasferi' a Stoccolma, dove divenne bibliotecario ed insegnante di greco di Cristina di Svezia. Poi ando' in Inghilterra dove rimase fino alla morte. Qui fu canonico dei Windsor. Appassionato collezionista di libri ed egli stesso autore di opere di svariato genere (letteratura classica, geografia, cronologia biblica), lascio' alla morte una fra le piu' grandi biblioteche private del mondo. Sotheram, 5133.
Maison de la Bonne Presse - Bayard Presse. 1949-2003. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. Entre 1500 et 2000 numéros d'env. 50-60 pages chacun. Texte sur 2 colonnes. Quelques numéros manquants. Années 1950 et 1952 très incomplètes. Nombreux numéros en double, en particulier les années 1965 à 1989 (moins 1968), car contenues dans des volumes reliés. Du n° 1048, 31e année, juillet 1949, au n° n° 2311, 86e année, avril 2004. Avec quelques suppléments. Sommaire du n° 1048, juillet 1949: Actes du Saint-Siège, Un décret de la Suprême Congrégation du Saint-Office rappelle les dispositions de l'Eglise à l'égard des communistes et de quiconque collabore avec eux. La nouvelle politique du PCF. La Tcécoslovaquie passa par l'épreuve de la persécution religieuse (article détaillé). Sommaire du n° 2311, avril 2004: Actes du pape Jean-Paul II, Discours et audiences générales. 'L'orthodoxie et l'Eglise catholique', Conf. du Card. Walter Kasper à Moscou. 'L'Eglise et le progrès technique au temps de Léon XIII', Intervention du Card. Paul Poupard. 'L'Eglise catholique et la laïcité en France: un débat politique aux enjeux culturels et spirituels', Conf. de Mgr Claude Dagens. 'Eloge du signe', Editorial de Mgr Emile Marcus. 'Le sport au service de la construction de la personne et de la rencontre des peuples', Note pastorale des évêques portugais pour l'Euro 2004 (Zinedine Zidane en couverture). 'Déposer les armes et rebâtir Haïti', Message des évêques d'Haïti. 'L'avenir de l'Eglise dans le monde', Conf. du Card. Carlo Maria Martini. 'Les dangers d'un film', Prise de position commune des représentants juif, catholique et évangélique allemands sur le film 'La Passion du Christ' de Mel Gibson. Evénements et informations...
Diocèse de Rodez. 1907-1996. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos fané. Intérieur acceptable. 78 années. Premiers volumes brochés In-4° (jusqu'à 1940) en état d'usage. 1941-1997 en fascicules. 5 volumes reliés. Années 1963-1973 manquantes. Quelques Années incomplètes. Quelques étiquettes, annotations (codes) et tampons de bibliothèque. 'Eglise en Rouergue' à partir de 1979. N° 47, 40e année, nov. 1906: Communications de l'Evêché. Chronique de Rome. Aux approches de l'application. Appel aux catholiques français. Le crucifix dans les écoles. L'école laïque obligatoire. M. Flourens et la loi de Séparation., etc. N° 1, 84e année, jan. 1950: Lettre de" S.E. Mgr Dubois, Evêque de Rodez et de Vabres au sujet du Denier du culte. Une Lettre du Souverain pontife à S.E. Mgr Auvity, etc. N° 24, déc. 1996: Message de Noël au Père Evêque. Epiphanie. Aide aux églises d'Afrique. mémorial: Père C. Soulié...
in-8 (mm 172x110), pp. (32, le ultime 2 bb.), 136, (22,), rilegatura di inizio XIX secolo in vitellino biondo con bordura a filetti oro sui piatti, superlibros di Aboussouan impresso in oro al centro dei medesimi, dorso a nervetti con tit. e fregi oro ai piccoli ferri, dentelle int. (parte superiore della cerniera debole). Stemma di Gerusalemme silogr. al tit., iniz. silogr. Nelle pagine prelim. lunga dedica dell'a. ad Ernesto, arcivescovo di Colonia e vari componimenti poetici in lode dell'a. e dell'opera. Quarta edizione in latino (la prima apparve 1585) di quest'opera assai rara che in 270 paragrafi, più o meno lunghi, descrive dettagliatamente le porte, le strade e gli edifici principali della Città Santa, con particolare riguardo al Tempio, ed i luoghi vicini così come dovevano essere al tempo di Gesù Cristo; contiene inoltre brevi cenni storici sulla vita, passione e morte di Cristo e di vari santi. In fine sono elencate 36 opere utilizzate dall'autore. Chr. Adrichem, latinizzato in Andrichomius (Delft 1533 - Colonia 1585) dedicò la propria vita allo studio della Terra Santa, componendo anche altre importanti opere, tra cui il "Theatrum Terrae Sanctae". Esempl. molto bello, proveniente dalla Biblioteca Aboussouan con suo ex-libris applicato all'interno del piatto anteriore. Lungo il lato inferiore, lungo il titolo, firma di Aboussuan manoscritta in arabo.. Adams A-189. Index Aureliensis 100.711. Enclop. Treccani, I, 557..
HIldesburghausen, 1858-61. Lex8vo. 10 hcloth, without titles on backs. A few plates loose, sometimes slightly brownspotted. With 1o engr. titles and 412 fine steel-engr.plates.
6 voll. di cm. 21,5 x 15; pp. 400 + XXXI (1); legatura coeva in cartonato muto e carta marmorizzata applicata al dorso; qualche fregio xilografico nel testo.<BR>Lievi tracce d'uso e qualche menda ai dorsi e alle copertine; cerniere lente nel vol. I, II e VI; tarlo al margine sx. delle pp. 83-100 del vol. II che non lede il testo; manca 1 delle 3 tavole ripiegate del vol. VI. Talloncino di biblioteca privata al dorso. In generale in condizioni più che discrete. Assai raro.<BR>
In-8 gr., 1 volume di testo + 1 astuccio di tavole, mz. pergam. edit. (lievi abrasioni all’astuccio), pp. (2),471,(5),110,(6), molto ben illustrato nel t. da ca. 200 fotografie in b.n. e, f.t., da 33 belle tavole in tinta. L’astuccio contiene: 18 grandi panorami in 17 Fogli + 3 carte geografiche a colori, il tutto più volte ripieg. Relazione dell’importante spedizione italiana del Duca degli Abruzzi nel 1909, con il fallito tentativo di ascesa del K2. Esemplare molto ben conservato.
Mm 410x550 Opera priva della data di stampa, ma collocabile intorno agli anni sessanta dell'ottocento. Volume in mezza pergamena con piatti marmorizzati ed angoli sempre in pergamena con tracce di usura ai margini causa la mole. Piegature e piccole mancanze al primo foglio di guardia libero, frontespizio con lievi gore al margine esterno che si attenuano alle tre carte seguenti, peraltro l'interno è in buone condizioni con tutte le tavole a colori, comprese le due belle lombarde, presenti. Opera famosa difficile da reperire completa. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.