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In-8 gr. (mm. 264x198), cartonato muto coevo, tit. impresso al dorso, pp. (2),XI,175,(5), molto ben illustrato da 30 tavole fuori testo, incise in rame all’acquatinta da Landini e Fumagalli, su disegno del grande artista svizzero Lory, e con una carta geografica più volte ripieg. Il nome dell’A. si ricava dalla dedica a Davide Bertolotti. Importante e raffinata galleria di stupende vedute del lago Maggiore, Domodossola, il Sempione, Brieg, Sion, Ginevra e poi montagne, ghiacciai, ponti e gallerie. La guida di Artaria si ispira alla celebre opera di Gabriel L. e Mathias G. LORY “Voyage pittoresque de Genève à Milan par la route du Simplon”, stampato a Parigi nel 1811 con 35 tavole a colori, e la presente versione (della quale esiste una riedizione con 40 tavole) può essere in parte considerata una riduzione dell’originale. Cfr. Fossati Bellani,I,504 (ma privo di tavole) - Benezit,VIII, p. 809 - Perret,II, p. 320 per l’ediz. del Lory, 1811. Esemplare intonso, molto ben conservato.
in-12, titolo inciso in rame sull'antiporta con raffiguraz. Del globo terrestre con le armi araldiche del cardinale Franc. Montalto cui l'opera è dedicata, ff. (12), pp. (32), 235 e (5) di tabelle di dati relativi al globo. Legatura coeva in piena pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso. Prima edizione di importante trattato geografico di G.B. Nicolosi di Paternò in Sicilia (1610-1670), fu sacerdote e funzionario della Curia Vaticana, autore di testi teologici e scientifici, rettore a Roma dei Santa Maria Maggiore. Scrittore e geografo aderì alla teoria tolemaica, ammirava Galileo. Edizione originale del trattato sul globo terrestre scientificamente assai stimata e rara. Ottimo esemplare.. Riccardi II, n. 198. Cat. '600 Vinciana n. 1352..
In folio (mm. 380x280), mz. pelle moderna con ang., dorso a cordoni con fregi e tit. oro, pp.nn. 12 (doppio frontespizio in inglese e francese, dedica, Indice delle tavole, introduzione), con bella antiporta a colori che raffigura la colossale statua equestre di Pietro il Grande e 72 tavole di costumi dell’Impero Russo, all’epoca di Caterina la Grande. Sono magnifiche tavole finemente incise e acquarellate, su disegno di Edward Harding (come indicato sulle tavv., con la data della prima ediz. Jan. 1, 1803), numerate da 1 a 70 (la 5 e la 20 sono bis) e accompagnate da altrettante carte non numerate che contengono il testo descrittivo in inglese e francese. La dedica a S.A. Reale la Principessa Elizabeth, è firmata da Edward Harding. La successione delle illustrazioni è la seguente: le tavv. 1-17 sono relative a quelle nazioni che hanno avuto origine dai Finlandesi - le tavv. 18-41 descrivono le moltitudini di Tartari sottomessi alla Russia - nelle tavv. 42-61 troveremo le varie tribu di Samoyèdes e quelle che abitano la parte più orientale della Siberia e le isole dell’Oceano orientale - dalla tav. 62 in poi sono raffigurati i Kalmuk, i Mongoli e altre tribù meno note. Le descrizioni, attribuite a William Alexander, derivano dalle più accreditate fonti dell’epoca, inclusi: “Description de toutes les Nations de l’Empire de Russie” del Prof. Mueller - “Voyage en Sibérie” di D’Auteroche - “Description du Kamtshatka” di Kracheninnikow, e dai viaggi del Prof. Pallas e di altri. Cfr. Colas,704 per l’ediz. del 1810: “Le tirage des planches de cette seconde édit. parait etre aussi bon que dans la première. Il existe des exemplaires datés de 1811 - Lipperheide,I,1341. Esemplare molto ben conservato.
Venezia, (1686). 8vo. (16,5x11 cm.). Contemp. full vellum. Halftitle-page. Engraved Title-page (the Lion of St. Mark). (8),237,1 blank,(2- Indice) pp. and 41 (of 42 ?) double-page folded engraved maps and plans (bird's-eye views or plans of fortified towns and places etc.). Internally fine and clean. Printed on good paper. A fine copy.
Paris, Olivier de Varennes, 1678. 4to. Lovely contemporary full mottled calf with five raised bands to richly gilt spine. Spine with signs of wear and cords just showing at the front hinge. But overall very nice indeed. Internally very nice, clean, and fresh. Printed on good paper and with good margins. With the Coyet-book plate from the Torup estate to inside of front board. Engraved title, (14), 408 pp. + 1 folded engraved map, 21 engraved plates and 7 engraved illustrations in the text.
[110 x 163 mm], 31-[1] feuillets, recto du dernier blanc et marque typographique au verso demi-parchemin de remploi (reliure postérieure) janvier 1535, janvier 1535, in-8, [110 x 163 mm], 31-[1] feuillets, recto du dernier blanc et marque typographique au verso, demi-parchemin de remploi (reliure postérieure), Nouvelle édition latine, très rare, de cette oeuvre majeure de Peter Apian, Peter Bienewitz de son vrai nom (1495-1552). Belle impression faite sur celle de 1533, avec les mêmes figures, qui avait paru chez les frères de Sabio et qui était issue de la même imprimerie. Elle comprend 25 bois gravés dans le texte (dont la carte de la Grèce répétée deux fois), une grande sphère au titre et une représentation de l'univers au verso. Belle marque typographique au chat de Sessa au verso du dernier feuillet. Véritable best-seller du XVIe siècle, ce manuel de géographie et d'astronomie basé sur les conceptions ptolémaïques, conçoit pour la première fois l'idée de déterminer la longitude par la distance lunaire. Il s'y trouve également un passage intéressant sur la découverte de l'Amérique et Vespucci. Né à Leisnig en Allemagne, Apian fut pionnier dans l'instrumentation astronomique et géographique. Il fut nommé professeur de mathématiques à l'université d'Ingolstadt en 1524 et anobli par l'empereur Charles Quint. Il fut le premier a utiliser des verres colorés pour l'observation d'éclipses solaires et il découvrit que la queue des comètes est dirigée à l'opposé de la direction du Soleil. Adresse au colophon : Venetiis per Io. Antonium e Nicolinis de Sabio, sumptu & requistione D. Melchioris Sessae. Anno domini MDXXXV. Mensis Januarii. Houzeau & Lancaster, n° 2393
In 4° (22x17 cm); (24 compresa antiporta incisa), 504, (100) pp. e 45 c. di tav. fuori testo (delle quali 3 tavole fuori testo e 42 c. di tav. geografiche più volte ripiegate). Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo impresso in oro al dorso. Tagli leggermente spruzzati. Titolo impresso in oro entro cornice dorata al dorso. Qualche fioritura sparsa dovuta alla qualità della carta utilizzata per questa edizione e tipica di tutti gli esemplari ma nel nostro esemplare molto meno marcate del solito, sempre leggeri e senza pagine brunite. Nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Quarta edizione, completa della celebre mappa dell'America che presenta la California ancora come un'isola, della più importante opera geografica del seicento, considerata la prima vera opera di geografia moderna. Questa quarta edizione, rispetto alla precedente del 1667, presenta due carte in più. L'opera presentata rappresenta il capolavoro del celeberrimo storico e geografo tedesco, Filippo Cluverio (nome italianizzato di Philipp Clüver o Klüver, Danzica, 1580 – Leida, 31 dicembre 1622) considerato il fondatore della geografia storica moderna. Nato a Danzica nel 1580, allora provincia della Polonia, viaggiò fin da piccolo attraverso la Germania e la Polonia, imparando anche la lingua polacca e risiedendo per un certo periodo presso la corte di Sigismondo III Vasa re di Polonia. In questi anni il padre lo introduce agli studi scientifici. Iniziati gli studi giuridici a Leida. Pur seguendo gli studi giuridici, ben presto si appassionò alla geografia e alla storia imparata attraverso l'insegnamento di Giuseppe Giusto Scaligero, comprendendo come le due discipline fossero profondamente legate. Nei primi anni a Leida gli studi di Philipp furono sostenuti dal padre che era Münzmeister di Danzica ma una volta che il figlio decise di seguire le proprie passioni per la geografia e la storia, il padre gli tagliò i fondi. Lasciata Leida, il giovane Cluver viaggiò attraverso l'Ungheria fino alla Boemia dove si arruolò nell'esercito e dove rimase per diversi anni prestando il servizio militare. E' di questi anni una sua traduzione della difesa del barone Popel Lobkowitz incarcerato in seguito al conflitto religioso fra protestanti e cattolici. Questo scritto gli creò problemi una volta rientrato a Leida quando le autorità imperiali gli comminarono alcune sanzioni che però riuscì ad evitare grazie all'intervento di alcuni suoi influenti amici nell'Università di Leida che riuscirono anche, nel 1616 a fargli riconoscere una pensione regolare dalla stessa Università che gli assegnò anche diversi compiti presso la sua biblioteca, sfruttando le conoscenze antiquarie di Cluver. La sua opera è considerata di basilare importanza per gli studi storici e geografici in quanto essa rappresenta il primo studio generale della geografia dell'antichità fino ai suoi giorni, basato non solo su fonti letterarie classiche, ma e questo è stato il suo contributo principale, integrato da ampi viaggi e ispezioni locali per cercare conferma nelle fonti antiche, non più prese come autorità assolute. La sua prima opera, uscita nel 1611, fu un dotto studio riguardanti le parti inferiori del Reno e dei suoi abitanti tribali in epoca romana dal titolo “Commentarius de tribes Rheni alveis, et ostiis; item. De Quinque populis quondam accolis; scilicet de Toxandris, Batavis, Caninefatibus, Frisiis, ac Marsacis”. A lui si devono anche altre opere storico-geografiche come “Germaniae antiquae libri tres di Clüver” (Leida, 1616) che riprende studi di Tacito e da altri autori latini, un volume sulle antichità della Sicilia, con note sulla Sardegna e la Corsica dal titolo “Sicilia Antiqua cum minoribus insulis”, pubblicato a Leida da Louis Elsevier nel 1619. La sua “Introductio in universam geographiam”in sei parte, venne pubblicata per la prima volta, solo postuma nel 1624 ed è considerata la prima opera geografica moderna completa, divenendo uno dei manuale geografici standard per tutto il seicento ed il settecento. Clüver fu anche prolifico scrittore di argomenti matematici e teologici. È ricordato da collezionisti e storici della cartografia, anche per la sua edizione della “Geographia” di Tolomeo (basata sull'edizione di Mercatore del 1578) e per atlanti in miniatura ristampati per gran parte del XVII secolo. Molte delle sue mappe furono incise per lui da Petrus Bertius. Quarta edizione, non comune e ancor meno meno comune, completa ed in queste buone condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\BVEE\038333.
In-4 gr. (mm. 340x243), mz. marocchino con ang. (lievi abras.), dorso a cordoni con elegante decoraz. e tit. oro, tagli dorati, pp. (8),CVIII.160, ornato da grandi e bei capilettera in xilografia, molto ben illustrato da 60 tavole di vedute delle più importanti località italiane (incise su acciaio e precedute da velina) + 1 tavola di frontespizio con incisa l’immagine dell’Italia su una moneta di Adriano, come da Indice. "Prima edizione" di questa importante raccolta di vedute tratte dai disegni di famosi artisti inglesi fra cui il celeberrimo Brockedon, e anche Stanfield, Roberts, Harding, Prout, Leitch, Barnard, &c., tutte accompagnate da una dettagliata descrizione; l’opera è introdotta da un saggio di Camillo Mapei sullo stato dell’Italia della prima metà dell’ Ottocento. “Camillo Mapei (1809-1853), presbitero e teologo italiano, divenne una figura eminente del Protestantesimo italiano nel periodo risorgimentale. Patriota ed esule politico, conobbe in Inghilterra Gabriele Rossetti e Giuseppe Mazzini, insegnando nelle scuole per italiani. Nel 1847 pubblicò il più importante dei suoi scritti "An essay on the political, religious and moral state of Italy", destinato a suscitare un interesse non trascurabile presso il pubblico anglosassone”. Così Diz. Biograf. Italiani,LXIX, p. 357-58. Con lievi aloni sui margini bianchi di qualche tavola, ma certamente un buon esemplare.
1 vol. in-8 format à l'italienne reliure début XIXe demi-veau, dos lisse orné, Gabriel Böder [ Bödenehr ], Augspurg, s.d. [ circa 1715-1720 ], 1 f. (titre gravé orné des armoiries de XIII cantons et de 11 autres armoiries et d'une vignette) et 21 ff. (sur 22) : Zurich - (N°200) : 1 plan format 15 x 19 cm (hors légendes et marges) ; Berna (Bern oder Baeren) (N°21) ; 1 plan format 15 x 24 cm (+ légendes et marges) - Lucerna (Luzern) (N°95) 1 plan format 15 x 22 cm ; Altorff, der Haupt-Flecken des Lands Urÿ (N°4), une estampe, vue à vol d'oiseau format 16 x 22 cm ; Svitia Schweitz, (N° 150) une estampe, vue à vol d'oiseau format 16 x 22 cm ; Das Landt Underwalden (N° 184), 1 carte, vue à vol d'oiseau format 15 x 21 cm ( ; Rapperswyl (N°134), une vue à vol. d'oiseau format 15 x 23 cm ; Basel (N° 15) 1 plan cavalier format 15 x 20 cm. ; Zug (N° 199), 1 plan cavalier format 15 x 22 cm. ; Glaris (N°72), 1 plan cavalier format 15 x 18 cm.; Freyburg im Uchtland (N°66), 1 plan cavalier format 16 x 23 cm. ; Solothurn (N° 164), 1 plan cavalier format 15 x 20 cm. ; Schafhausen (N°161), 1 plan cavalier dépliant format 15 x 27 cm. ; St. Gallen (N°29), 1 plan cavalier ; 15 x 19 cm. ; St. Gallen (N°69), 1 plan cavalier, format 15 x 22 cm ; Appenzell (N°6), 1 plan cavalier ; format 15 x 20 cm. ; Bienna Biel (N°16), 1 plan cavalier dépliant format 14 x 29,5 cm ; Genff oder Genev (N°70), 1 plan cavalier format 14 x 21 cm. ; Genève, Genff. - 1 estampe dépliante format 15 x 33 cm. - ; Neocomum, Newenburg oder Neufchastel (N°122), une 1 estampe dépliante format 15 x 33 cm ; Baden in Argöw (N°11), 1 vue à vol. d'oiseau format 15 x 23 cm. Intéressant exemplaire de ce beau recueil de plans des cités des 13 cantons. Etat très satisfaisant (manque le plan de Lausanne, dos frotté avec petits manques en coiffes, bon état par ailleurs et bien complet des 21 plans et vues de Suisse). Lonchamp, 358 Allemand
In-4 p. (mm. 300x210), 29 volumi, mz. pelle coeva, dorso a cordoni con titolo. oro; ogni volume raccoglie due semestri di ca. 430 pp. cad., molto ben illustrati nel testo da numerose figure inc. su legno (anche a piena pagina), da piantine e carte geografiche. Importante raccolta delle "prime 30 annate complete", dal 1860 (Anno I) a tutto il 1889. Precisiamo che la rivista cessò la pubblicazione dal 26 agosto 1870 al 2 agosto 1871 e il primo semestre 1870 e’ stato rilegato con il secondo semestre del 1871. Questo famoso periodico pubblicava (a puntate) opere di viaggi di importanti autori, effettuati in Europa, Asia, Africa, nelle Americhe e in Oceania - presentate nella loro integrità - e con rubriche generali di viaggi, riviste, biografie. Nell’annata 1878 figura, in contemporanea con l’edizione originale inglese, la traduzione della celebrata opera di Stanley “Attraverso il Continente Nero, ossia le sorgenti del Nilo.. 1847-1877”. Con lievi fioriture, ma complessivamente tutta la raccolta è ben conservata.
Ensemble de 371 plaques photographiques (gélatino-bromure d'argent, iodo-bromure d'argent ou lactate d'argent) conservées (hormis 8 plaques) sous 22 boîtes, à savoir 354 plaques au format 9 x 12 cm, 12 au format 13 x 18 cm (boîte 13) et 5 au format 9 x 6,5 cm. Boîte 1 (la numérotation servant d'index est la nôtre ; les titres indiqués entre guillemets sont ceux du photographe, indiqués sur le papier protégeant la plaque) : 12 plaques dont "Vanillerie à Nossi Bé" , porteurs, hommes entravés, cheval, etc.. ; Boîte 2 : 23 plaques dont : "inauguration d'un nouveau marché couvert à Ambositra 28 février 1903", "l'apéritif à la résidence d'Ambositra Mr et Madame Fontfreyde 1902", "Tombeaux d'Ambohipia près Ambositra october 1902", "Square devant la résidence d'Ambositra" ; "travail des rizières à Tafaina sur l'Ikopa (janvier 1903)", "Rivière l'Hobemay sur la route de Finsarivo", "Finsarivo chef-lieu du District décembre 1903", "Notre maison à Ambositra", convoi vers escorteur, "Chutes de la Kelilandsy 22 avril 1904", "bœuf destiné à une corrida", etc... ; Boîte 3 : 17 plaques : "Forêt de Ravinaly (Arbre du Voyageur) Mai 1903", "Pipo cheval entier malgache janvier 1904", "Réparation à la grande route de Mananjary", "Chute d'eau dans la forêt sur la grande route de Mananjary", "Traversée de la Mania février 1903", "Tananarive marché d'Analakely 1903", "L'Hobemay novembre 1903", etc. ; Boîte 4 : 17 plaques : "Rivières et pont Manankazo novembre 1904", "Rivière et chute Manakazo", "Rivière Manankazo", "Rivière Manankazo", "Métisse malgache fille d'un colon français juillet 1904", Statue ou Totem, "Rivière Andobodavaka novembre 1903" ; Boîte 5 : 18 plaques : "Le bureau des postes et télégraphes septembre 1903", "Inauguration du marché à 19 km Ankazobe 21 mai 1904", "Chutes de la Kolilanpsy 12 avril 1904", "Chutes de Filosopona 12 mai 1904", "Briquetiers malgaches le long de la rivière du Manakazo 20 octobre 1904", "Fête des enfants à Ankazobe. Députation des petites filles venant adresser un compliment et offrir des fleurs aux chefs de la Province 7 avril 1904", etc... ; Boîte 6 : 14 plaques : dont cavalier ; Boîte 7 : 13 plaques ; Boîte 8 : 15 plaques : "Poste de Manakago 18 juin 1904", "Poste de Manerinerina 19 juin 1904", "Avenue Lyautey Ankazobe 13 juillet 1904", "Pont du Manankazo 18 juin 1904", "Logement du Docteur Monfort à l'hôpital d'Ankazobe février 1904", "Arrivée du Général Galliéni à Ankazobe 2 mai 1904", "Inauguration d'un marché à Ahé Danpinana", etc. ; Boîte 9 : 7 plaques : Manankazo octobre 1904, etc. ; Boîte 10 : 14 plaques ; Boîte 11 : 8 plaques : joli pont, embarcadère, bateau ; Boîte 12 : 14 plaques : dont 2 beaux bivouacs ; Boîte 13 : 12 plaques : belles vues et chevaux, etc. ; Boîte 14 : 11 plaques : "Muraie du Fansarivo de Vahalafotsy boutures mises en place en décembre 1903 (un an)", Village, Pilon, "Village de Mahazarivo (Vahalfosty) Village fortifié entouré de fossés (janvier 1905)", "Travail des rizières à Maharidaza (concession Hartmann) 29 décembre 1904", "Kiangara décembre 1904", "Pilons à décortiquer le riz à Ankazola juin 1904", "Cascade et village de Vohinzanitra" ; Boîte 15 : 20 plaques : divers paysages ; Boîte 16 : 15 plaques ; Boîte 17 : "Suzanne et Pierre à Farafangana octobre 1901" ; Boîte 18 : 13 plaques ; Boîte 19 : 12 plaques : "Arbre à la Résidence d'Ankazobe qui a donné son nom à la ville (24 juin 1904)", "Le grand marché du lundi à Ankazola juin 1904" ; Boîte 20 : 16 plaques : "Fête du 14 juillet 1903 à Ambositra", "Rivière Mahakamba débordée novembre 1903", "Convoi sur la route de l'Ouest 14 aoû 1904", "Halte de la colonne sur les bords de la rivière d'Andobodarako novembre 1903", "Ankazoke le kiosque de la musique au jardin public septembre 1903, , Finsarivo", "Fête des enfants à Ankazihe arrivé des légions d'enfants (7 avril 1904)", etc. ; Boîte 21 : 22 plaques : "Danses malgaches à Faranfangana 1901", "Traversée de la rivière Mananbavana devant Farafangana sur un radeau formé d'un sac de toile imperméable remplié de paille 1901", "Randriamifidy sous gouverneur d'Ankazobe juin 1904", etc. ; Boîte 22 : 12 plaques : "Rivière l'Hobemay décembre 1903. Le dimanche au jardin public d'Ankazobe septembre 1903", "Casernement de la Milice à Finsarivo", "Marché couvert en construction à Finsarivo octobre 1903", etc.; Boîte 23 : 18 plaques dont chaise à porteur ; Boîte 24 : 19 plaques dont Tananarive ; Boite 25 : 18 plaques (13 9 x 12 et 5 9 x 6,5 cm) dont Palais du Gouverneur (Palais d'Ambohitsorohitra) Important : nous vendons uniquement les plaques ; les photos visibles sur le site sont seulement le développement photographique informatique du contenu de ces plaques. De nombreux clichés se situent soit dans la région d'Ankazobe (80 km au nord de Tananarive) et de Manankazo (40 km au nord-ouest d'Ankazobe) soit dans la région d'Ambositra (180 km au sud). Remarquable ensemble en bon état (trois plaques cassées, quelques-unes passées mais la plupart en très bon état, et pour un grand nombre (plus d'un tiers), situées par une mention manuscrite sur le papier de protection emballant la plaque. Prix du lot de cet ensemble ethnographique remarquable, en l'état. Français
48 vol. reliures diverses en demi-percaline bordeaux ou marron ou demi-toile rouge, (Messager de la Société de Marie, Apôtre de Marie, Marianiste et Présence Marianiste), couvertures conservées, Institut Sainte Marie, Nivelles, puis Paris et Colmar, 1904-1987 ; Le Messager de la Société de Marie [1897-1902 : 3 Tomes - Complet Suivi de :] L'Apôtre de Marie. Echo des Oeuvres et des Missions de la Société de Marie (Série suivie complète du n° 1 de Mai-Juin 1904 au dernier numéro n° 398 de Août-Octobre 1958 puis série suivi complète de "Marianistes", Nouvelle série de l'Apôtre de Marie, du n°1 de Novembre 1958-janvier 1959 au dernier numéro n° 54-55 d'août-décembre 1969, puis série complète de "Présence marianiste" du n° 1 de janvier-février 1970 au n°52 de numéro de Juillet-Septembre 1987, en 45 volumes reliés ) [ Exceptionnel ensemble, souvent illustré, relatant les progrès des missions marianistes en Europe, Amérique, Afrique, et surtout au Japon - Important and scarce review referring to Marianist missions in the entire world, with focus on american or japanese missions in Urakami, Tokyo, etc. ] La Revue "l'Apôtre de Marie", qui fait suite aux 3 tomes de la revue "Le Messager de la Société de Marie", laquelle fut interrompue par les expulsions de 1903, se consacre plus particulièrement à la présentation de l'oeuvre missionnaire des marianistes. "Echo des Oeuvres et des Missions de la Société de Marie" puis "Organes des Missions et des Oeuvres", elle propose un panorama tout à fait remarquable et passionnant des développements de ces missions dans le monde entier : par exemple au Mexique (Durango...), en Europe (Autriche, Espagne, Belgique, Italie, Suisse...), avec une prédilection pour l'Amérique et l'Asie. On remarque ainsi les nombreux articles consacrés aux missions d'Asie, celles de Chine et surtout aux missions du Japon (Urakami, Tokyo, ...) ainsi qu'aux missions développées aux Etats-Unis (Dayton, Cleveland, Colombus, Erie, Chicago, Honolulu aux Iles Sandwich futur Hawaï, etc.). Les comptes-rendus de mission, ou les visites pastorales des supérieurs en Asie ou en Amérique sont souvent illustrés et font l'objet d'articles du plus grand intérêt. La revue devient "Marianiste" de 1959 à 1969 puis "Présence Marianiste" à partir de 1970. Etat très satisfaisant (dos frottés et qq. petits accrocs sur certains dos n'affectant pas le texte, anciens cachets et cotes de bibliothèques religieuse en dos) pour cet ensemble très rare, rassemblant l'intégralité de cette impressionnante série suivie des numéros du "Messager de la Société de Marie" et de la revue 'l'Apôtre de Marie" de 1897 à 1987. Français
Magnifico panorama con vista generale del Bosforo, da Roumeli-Hissari al Mar Nero, disegnato e litografato da Schranz, con fine coloritura d’epoca. E’ composto da 4 sezioni in sequenza a formare un prezioso pannello di cm. 25,1 x 170,3 (con il bordo a stampa è di cm. 33x179,5), con grande vista sulle flotte francesi e inglesi; al margine inferiore sono indicate le località illustrate: Beikos - Kandili - Mer de Marmara - Roumeli Hissari - Yeni Keui - Calender - Thérapia - Palais de France - Palais d’Engleterre - Kiretch Bournou - Prairie de Buyuk-Déré - Yeni-Mahallé - Roumeli-Kavak - Fanaraki d’Europe - Iles Cyannées - Chateau des Génois - Mer Noir. Lo splendido panorama porta in primo piano una lussureggiante vegetazione, scene di gente del luogo che socializza, animali che pascolano, viaggiatori a cavallo, e numerose sono le navi che solcano le acque del Bosforo. Cfr. Benezit,XII, p. 524: “Jean ou Johann Schranz, allemand, né en 1794 à Minorque, mort en 1882 à Malte, peintre, aquarelliste, dessinateur. Il s’est avec son père Anton spécialisé dans la peinture de paysages et de marines”. Due macchie al marg. super. bianco e restauri su due angoli di una sezione; al marg. infer. strappi restaurati, ma complessivam. buon esemplare. Estremamente raro.
In-4 p., album oblungo (mm. 300x395), 2 parti in 1, mz. pelle con ang. (risg. rifatti), fregi e tit. oro al dorso, contenente: 3 cc.nn. (frontespizio, indice e descrizione delle tavole, della prima e seconda parte) e 12 stupende tavole litografiche incise da Charles Hullmandel e disegnate da Thomas Mann Baynes da schizzi originali di H.A. West, su carta India e montate su carta forte. "Manca" il frontespizio della seconda parte. Opera eccezionalmente rara, soprattutto come serie completa di tutte le 12 litografie. L’Autore dei disegni originali presi dal vero, poi rielaborati da Baynes, è il luogotenente del 12° Reggimento Fanteria H.A. West, che rimase di stanza a Gibilterra per molti anni agli inizi dell’Ottocento e realizzò delle splendide vedute della impenetrabile Fortezza e delle sue varie difese. Cfr. Palau,VII, p. 227 - Cartografìa de Espana en la Biblioteca Nacional,II, n. 1216 - Benezit,I, p. 906 che cita: “Thomas Mann Baynes (1794-1854), britannique, peintre de paysages, intérieurs, aquarelliste, lithographe”. Qualche traccia d’uso e lievi fiorit. ai margini bianchi, ma complessivam. esemplare ben conservato.
Paris, Didot, 1758. 4to. Contemp. boards, later backed with calf. Spine with gilt lettering. Title-page with stamp. Engraved title-page and printed. XII,171 pp., 1 engraved vignette. With 21 (of 22) engraved maps, plans and views (8 views in the text). 6 of the maps are handcoloured, some folding. The lacking map is ""Carte des Isles des Vierges"". Wide-margined and clean, only a few scattered brownspots.
4 parti in un gr. vol. in-4 antico, pp. (8), 747, (36); (4), 201, (14); (8), 162, (14); (4), 77, (15), leg. p. perg. coeva con tit. mss al d. Tagli color. Dedica. a Carlo Emanuele di Savoia. Iniziali, testat. e final. xilogr. Ogni parte reca un proprio front. con marca tipogr. in legno. Con 4 belle carte geogr. inc. in rame ripiegate raffiguranti i quattro continenti. Fondamentale opera di grande erudizione dello storico originario della provincia di Rovigo, contiene qui per la prima volta pubblicate le Osservazioni dello stesso al trattato. E' un'ampia raccolta di notizie storiche, geografiche e politiche di tutte le parti del mondo conosciuto, compresi gli aspetti religiosi. L'ultima parte contiene invece la "Ragion di Stato" apparsa in prima edizione nel 1589, celebre e moderno testo di carattere politico ed economico. Qualche lieviss. ingiallitura, ma esempl. fresco in solida legatura e marginoso. [128]
1 vol. in-4 oblong, broché sous couverture d'attente postérieure, avec inscription au stylo Page 1 : 3 photos avec le couple (le consul et sa femme) devant le Consulat ("Notre Résidence"), dans la voiture attelée, avec indications manuscrites : "Nous partions tous les jours à cinq heures faire un tour de promenade, avec la petite voiture. Nous allions au Prinzenland, à Mister Cornelis sur la route de Tangarong, à Jarète, à Salemka, à Parapatan, à Koenigsplein, à Waterlooplein, [ etc... ] Page 2 : 6 photos (une décollée avec indication au dos : Batavia 1908 Ma maison, mon Consulat. L'écusson avait été enlevé pour blanchir la frise du toit. Les jolies plantes vertes qui ornent le perron servent à garnir l'intérieur les jours de réception Page 3 : 6 photos (Le Consul en tenue coloniale et en tenue officielle, vue générale du Consulat, Jardinier allant chercher de l'eau...) Page 4 : 5 aquarelles de son chien Mérah Page 5 : aquarelles représentant le personnel : "ma babou", "ma koki", "koki attisant le feu", "ma babou cousant sur la balcon", "mon spada en livrée", "en tenue de travail", "mon jardinier bien doigté", "mon cocher en tenue de travail", "la koki épluchant ses légumes. Dans les cheveux elle a un bijou (sur le côté et des fleurs odorantes sur le chignon) Page 7 : Aquarelles de la basse-cour Page 8 : lexique indonésien-français pour les oiseaux et pour les remèdes Page 9 : Aquarelles représentant des indigènes en action : "un indigène sous la pluie", "notre jardinier à 12 doigts allant chercher de l'eau", "arroseur de route", "veilleur de nuit : le soir il crie haï quand on passe pour montrer qu'il ne dort pas", et des plantes : "cocotier, plantes des haies, palmier royal, kapok garni de ses gousses, palmier éventail, etc..." Page 10 : beau dessin au crayon : "a jungle village" (signed by someone else) Page 11 : Aquarelles représentant des indigènes en action, des objets ou des plantes : "bambins malais", malaise portant son enfant sur la hanche", Spada balayant", "voiture du pays (sado) les chevaux sont de vrais rats", "marchand de paille", "marchands d'herbe" "verres avec leurs plateaux et leurs couvercles pour les moucherons", "voiture de Singapour", "toké crie sont nom jusqu'à 10 fois de suite chaque heure", "le Varineguine arbre se multipliant à l'infini par ses fils tombant et prenant racine" Page 12 : beau dessin au crayon : "a log depot" (signed by someone else) Page 13 : Aquarelles représentant des indigènes en action, des objets ou des plantes : "Marchand de fleur pour parfumer les cheveux", "bananier avec sa fleur puit" qui commence avant chaque régime. Il ne se forme qu'après cette fleur (au-dessus)", "Papaïa", "Poupée pour la comédie (en bois)", "Poupée des ombres chinoises (en carton", "Ramboutan. Le fruit gélatineux est à l'intérieur", etc. Page 14 : Grande aquarelle : "Notre jardin particulier derrière la maison, il est entouré de balisier. On voit à gauche l'écurie d'Amiret à droite les dépendances où habitent les domestiques" Page 15 : Grand cliché photographique en couleurs : "Fruits de Java, tous mauvais exceptés l'ananas et la banane" Page 16 : Aquarelle d'un grand papillon butinant une orchidée" Page 17 : Restes d'herbier Page 18 : Grande photo : Danses javanaises Page 19 : 4 cartes postales de Batavia Page 20 : 3 cartes postales (comédiens et marionnettes) Page 21 : photo de danses javanaises avec reste d'herbier Pages 22 et 23 : cartes postales Pages 24 : Menu manuscrit servi à bord du Bruix, à Batavia, le 17 mai 1909 Page 25 : 3 cartes postales de la cathédrale catholique de Batavia "desservie par des Jésuites missionnaires hollandais" Pages 26 et 27 : 8 cartes postales de Batavia avec commentaires manuscrits : "Fabricant d'ombres javanaises en peau de buffle découpée peinte et dorée" ; "Voilà comment est lavé le linge à Batavia, si vous voyiez l'eau de la rivière !" Pages 28 et 29 : 8 cartes postales de Batavia avec commentaires manuscrits Pages 30 : 2 menus (datés du 14 juillet 1910 : "Dîner de la Colonie Française" et d 1er septembre 1908 "Dîner offert par des planteurs compatriotes au Consul de France" Page 31 : Grande photographie en couleurs de fruits locaux ; une serpente a été légendée par dessus à la main, et précise le nim des fruits Page 32 : Prospectus annonçant une conférence du Consul relative à Pierre Loti, et Extrait de Journal : "compte-rendu de la première séance de l'Alliance Française à Batavia" Page 33 : Herbier : "branche d'Orchidées les plus ordinaires à Java" Page 34 : 6 photos des domestiques de Batavia ou du cheval Pitt Page 35 : 4 photos ("les premiers domestiques : tous voleurs", "marchands de paniers"....) Page 36 : 4 photos et une carte postale Page 37 : Menu de l'Hôtel des Indes à Batavia 3 février 1909 Page 38 : grand dessin d'une jeune fille portant un vase sur la tête (même signature que les grands dessins précédents) Page 39 : reste d'herbier Page 40 : Menu offert le 6 novembre 1910 "Déjeuner exquis offert par le Commandant Goubault à bord du "Haïphong" bâteau annexe des Messageries Maritimes faisant le service entre Singapour et Batavia Page 41 : Mue de serpent Pages 42 et 43 : 8 cartes postales Page 44 : Grande photo pris sur la côte de Java Félix Charles Jean Despréaux de Saint Sauveur fut vice-consul de France à Batavia (le "consulat" avait officiellement le statut de vice-consulat), au moins de 1908 à 1912, date à laquelle il fut nommé en 1913 au vice-consulat de France à Constantza. Dans cet extraordinaire "album de souvenirs", Félix de Saint-Sauveur propose une remarquable approche des Indes néerlandaises et essentiellement de Batavia (actuelle Djakarta capitale de l'Indonésie). L'alternance des photos, commentées, des nombreuses aquarelles, des cartes postales légendées, des trois grands beaux dessins (signés d'une main non identifée) font de ce document un passionnant et pittoresque document ethnographique. Français
Importante e copiosa opera formata da 33 annate rilegate in 36 volumi In-4°, legature in mezza pelle rossa con titoli e fregi in oro ai dorsi, Tagli in oro e oltre 10.000 pagine con migliaia di incisioni di cui molte a piena pagina raffiguranti, cartine geografiche, vedute di località, costumi, rituali e modi di vivere di abitanti, tribù, etnie di tutti i popoli del mondo. Marginali tracce del tempo ma ottimo stato di conservazione.
<p>16 volumi, 21,5 cm, rilegatura coeva in mezza pelle con angoli, titolo in oro su tassello al dorso, numero del volume e fregi, segnalibro; p. 6504 + (34); 669 belle tavole di cui 316 a colori protette da velina, 16 carte geografiche fuori testo a colori, quasi tutte più volte ripiegate. Il volume 16 (la continuazione dell'Europa) è curato da Stefano Ticozzi e edito dalla "Tipografia Motta ora di M. Carrara" nell 1834. Per ciò che riguarda gli incisori e i disegnatori che hanno collaborato alle illustrazioni dell'opera, cfr iccu. A parte qualche brunitura, e tracce del tempo ad alcuni dorsi, opera in stato di conservazione molto buono, assai rara da trovarsi completa.</p>
2 vol. in-8, pp. XX, 247; (4), 285, legature del tempo in pelle marmorizzata, filetti oro ai piatti, duplici tasselli e fregi oro al dorso. Corredati di una carta topogr. più volte ripieg. e 8 tavole f.t. inc. in rame da Angel. Moitte dai disegni dell'autore (Glacier de Chermontane, Vallée de glace de Chermontane, Vue du Vallais et du Rhone, Vallese, Lac du Kandel Steig, Vue du glacier et de la source du Rhône, Glacier du Grindelvald, Vue du lac de Chède et du Mont Blanc); con vignette e finalini in silogr. Dedica al re di Francia Luigi XVI. Prima edizione, rarissima, di quest'opera "qui a contribué de manière décisive au développement de l'intérêt pour les Alpes; Bourrit relate les excursions qu'il a réalisées dans le Valais, où il fut l'un des premiers à explorer les glaciers. Peu courant, très recherché" (Perret). Ottimo esempl.. Perret 658. Nava B/1.Lonchamp, Bibliogr. Suisse, n. 406. Lonchamp Estampe n. 66. Mathew 298, Meckli, 026..
In folio oblungo (310x445); 16 incisioni in rame originali. Nota manoscritta alle prime carte bianche. Sguardie decorate a motivi geometrici. Mezza pelle con angoli coeva. <BR>Raro album di viaggio dell'artista tedesco a Roma e dintorni. Le tavole, stampate su velina applicata, raffigurano le località visitate dall'incisore l'Eibsee e la Zugspitze, S. Ercolano in Perugia, il Ponte Molle presso Roma, il Tempio della Pace a Roma, Casa Cenci nella Villa Borghese, Villa di Raffaello presso Roma, l'Isola di S. Bartolomeo a Roma, dintorni di Ariccia, Ariccia, il monte Velino in Abruzzo, Forcona, Terracina, l'Etna, Albano presso Roma, Villa Formina di Cicerona, Villa Tusculana di Cicerone. <BR>Bell' esemplare con incisioni ben impresse e ottimamente conservate salvo qualche leggera fioritura marginale. Qualche menda alla legatura. <BR>
5 tomi in 6 voll.; in 8°; pp. pp. 4, VIII, 108; 4, 268; 269-376; VI, 368; (4), 320; (4), 328 (ill. in bn.); leg. in mezza pelle con nerzi e tasselli con titolo in oro al dorso; piatti marmorizzati; 1^ ed. italiana. Volume completo delle splendide 328 tavv. incise su acciaio f.t. (molte contenenti anche più di una illustrazione) di località, città, paesi, monumenti, scene e costumi eseguite da vari artisti (Haudebourt-Lescot, Horace Vernet, Granet, Isabey, Ciceri, Mazzara, Light, Batty, Cooke, Gell, Gandy, Pinelli, Ferrari, ecc.). Testo su due colonne. Tavola alfabetica generale in fine del V tomo. Questa monumentale opera, con aggiunte e correzioni rispetto a quella originale francese, ricca di preziose informazioni storiche e topografiche e ispirata alle impressioni e alle ricerche di alcuni dei massimi scrittori del XIX secolo, amanti e visitatori dell'Italia: Goethe, Chateaubriand, Lamartine, Vivant Denon, Richard de Saint Non, Byron, Swinburne, ecc. Tomo I: Gran Ducato di Toscana - Tomo II: Regno di Napoli, Sicilia e Malta - Tomo III: Roma - Tomo IV: Regno Lombardo Veneto, Canton Ticino, ducati di Parma, Modena e Lucca e Corsica - Tomo V: Regno di Sardegna. (cfr. Cremonini, nn. 121-122. Menichelli, n. 846. Fossati-Bellani, I, nn. 522-525. Olschki, "Choix", 1108: "Ouvrage monumental qui conservera toujours une grande valeur"). (fioriture diffuse - buon esemplare)
In-8 gr. (mm. 272x210), 4 volumi, bella legatura edit. in percallina rossa con ricca decoraz. oro ai piatti (2 volumi con alone al piatto poster., risg. rifatti), sui dorsi sono impressi in oro pagode, dragoni, Mandarini e imbarcazioni; tagli dorati, pp. (2),68,26; (2),76; 74; (2),73,(3). Questa preziosa edizione è illlustrata (come da Indice) da complessive 123 magnifiche tavole, realizzate sui disegni dal vero di Thomas Allom ed incise su acciaio da valenti artisti, con relativa didascalia (in inglese, francese e tedesco) . Vi sono raffigurate scene tipiche della vita degli abitantl, loro usi e costumi, mercati, templi, giardini, monumenti e palazzi, vedute delle località più importanti, ecc. Ogni volume è arricchito da un pregevole frontespizio (titolo in inglese), inciso e ornato da grande vignetta (al ns. esempl. ne manca uno). L’opera è introdotta da un esteso “Précis géographique et historique” e, come si legge nella Prefazione: “comprend les révolutions intérieures de ce pays, ses luttes avec l’étranger, ses guerres religieuses, l’état de la civilisation examiné dans son ensemble et dans ses détails.. Les matériaux que nous avons recueillis dans les ouvrages publiés pendant et après l’expédition Anglaise en Chine, rapprochés de ceux que nous avons trouvés dans les ouvrages antérieurement publiés par les Jésuites, nous ont permis de faire un travail exact et complet”. "Edizione originale francese", tradotta dall’inglese con il titolo “China illustrated, its scenery, architecture, social habits, &c.”. Cfr. Benezit,I, p. 221: “Thomas Allom (1804-1872), peintre de paysages animés, graveur, architecte britannique”. Due volumi con lieviss. alone interc. nel testo; nel vol. II una tav. restaur. per strappo, altrimenti fresco e bell’esemplare.
In-16 p. (mm. 152x92), p. pergamena coeva alle armi in oro (leggerm. sbiadite), tit. ms. al dorso, 6 cc.nn. (compresa la bella antiporta figur. inc. in rame), 664 pp.num., 11 cc.nn. di Indice, con 1 tavola inc. in rame f.t. - di formato più piccolo rispetto al resto del libro - che raffigura un’eclisse solare osservata a Pernambuco (spesso mancante). A pag. 565 si legge un poema scritto da Barlaeus in latino, dedicato al rientro in patria del Principe di Nassau. "Mancano" tutte le altre tavole, ovvero: il ritratto del principe, 1 tavola con le armi di Nassau e 8 tavv. a doppia pag. f.t. Rara "seconda edizione" di una delle più importanti opere del XVII secolo dedicate al Brasile, cui si aggiungono per la prima volta i 4 trattati di Willem Piso, medico del Principe Johan Maurits van Nassau (1604-1679). Stampata la prima volta nel 1647 ad Amsterdam, dal Blaeu, rimase la principale fonte di conoscenza della regione per tutto il XVII secolo. Cfr. Choix de Olschki,I,814: “Les quatre traités de Piso ont pour objets le climat du Brésil, la canne à sucre, le miel sauvage et le manioc. Une longue liste de "Vocabula chilensia" (aymarà) occupe les pp. 474-491. Ouvrage rare” - Brunet,I,656-57 - Borba de Moraes,I,p. 67: “This second edition is known to Brazilian bibliophiles as the ‘little Barleu’.. The plates and maps are reductions of the original”. “Caspar van Baerle (1584-1648), Barleus as used it in Latin, or Barleu as he is called by Brazilians, was one of the great humanists of Holland of the XVII century. A Latin poet appreciated in his time, he left besides his poetic works, several books on other subjects. But it is not by these works that he is remembered by posterity. If today his name is constantly recalled it is, above all, by Brazilians, and by reason of his classic work on the government of Maurice de Nassau in Pernambuco. As many other of his works.. this one was also written by commission, this time of Nassau himself who provided a great part of the documentation. The remaining documentation Barleus collected from people who had been in Brazil, among others the Portuguese Jew Gaspar Dias Ferreira. Nassau did not spare money to have his panegiric printed, and thus one of the most beautiful books on Brazil of this period was produced.. Due to its sumptuousness and inestimable document value, it has been much searched for. Nowadays it is not easy to find a copy, and when one is found it commands a high price”. Così Borba de Moraes,I,p. 66. Cfr. anche Borba de Moraes,II, p. 153: “Willem Pies, whose name is known to history under the Latin form of Pisonius or Piso, was born in Leyden in the year 1611. He studied Medicine in his home town and in Caen. He practiced Medicine in Amsterdam until his departure for Brazil to substitute for Nassau’s physician who died upon Piso’s arrival.. Piso seems not only to have been the physician to the Governor of Dutch in Brazil, but also chief of a scientific mission sent to that country by the West Indies Company at Nassau’s request”. Leggerm. corto di margini; lieve alone marginale solo sulla tavola dell’eclisse; firma di appartenenza all’antiporta, altrimenti esemplare ben conservato.
in-folio, 2 frontestipizi incisi e 106 tavole incise protette da velina, leg. coeva in m. marocchino verde con angoli, titoli in oro al dorso, taglio sup. dorato. Rarissima serie completa di prova delle incisioni di W. H. Bartlett per ''Switzerland Illustrated'', impresse su carta india, con alcune delle tavole di prova pubblicate tra il 1834 e 1835. Raccolta delle tavole magnificamente disegnate da Bartlett per Beattie a riprodurre scorci, paesaggi, vedute di città della Svizzera. Perfetto esemplare di rarissima prova di stampa su carta india, che conferisce una particolare luncentezza alle belle incisioni.. .